Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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  Eventi Numero 52, Maggio 2007   
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Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Due Nuove Linee nella Gamma Duca di Castelmonte


 
Due nuove linee di prodotto dedicate al canale Ho.Re.Ca per i Vini Duca di Castelmonte. Il nome delle due “collezioni” si ispira alle monete coniate durante il Regno delle Due Sicilie, dove l'uso dell'oro piuttosto che dell'argento indicava il diverso valore fra i Ducati (in Sicilia Dinàri) e i Tarì o Tarèni. Le denominazioni adottate dall'Azienda identificano per questi nuovi vini, tutti all'insegna della migliore qualità, due differenti fasce di prezzo. La linea “Dinàri del Duca” è costituita da un Grillo, uno Chardonnay, un Nero d'Avola e un Syrah, tutti vinificati in purezza e ottenuti dalle migliori selezioni di uva dei vitigni omonimi, mentre la linea “Tarèni del Duca” comprende un Inzolia e un Nero d'Avola di pronta beva.
La realizzazione grafica delle etichette dei nuovi prodotti è stata curata da Robilant Associati di Milano, agenzia di Brand Advisory e Strategic Design leader in Italia. “Dinàri del Duca” e “Tarèni del Duca” affiancano la linea “Tripudium” composta da un vino bianco e un rosso, entrambi “blend” delle uve che meglio si distinguono nelle diverse annate. La gamma di vini Duca di Castelmonte dedicata al canale Ho.Re.Ca. si completa con alcuni rinomati vini liquorosi: la Malvasia e lo Zibibbo di Sicilia, il Moscato e il Passito di Pantelleria, oltre ai blasonati Marsala Pellegrino che spaziano dal classico Soleras, alle preziose riserve e al moderno Marsala Fine Rubino ottenuto da uve nero d'Avola. Una menzione particolare merita un altro vino della casa, particolarmente innovativo, denominato “Gibelè”: si tratta di un bianco secco da aperitivo prodotto con uve zibibbo.

A Giacomo Tachis la Targa d'Oro Giuseppe Morsiani

Giacomo Tachis il premiato della XIV edizione della “Targa d'oro Giuseppe Morsiani”. Il Presidente dell'Accademia Italiana della Vite e del Vino, Antonio Calò, e il Presidente dell'Unione Italiana Vini, Andrea Sartori, hanno consegnato la targa nelle mani della figlia dell'illustre enologo (impossibilitato a intervenire personalmente), signora Silvia Tachis. Winemaker di fama mondiale, Giacomo Tachis è considerato uno dei padri dell'enologia moderna, artefice di alcuni tra i più prestigiosi prodotti della vitivinicoltura italiana. La consegna della Targa è un importante riconoscimento alla figura di una personalità che ha contribuito alla crescita del settore e che ha scritto pagine importanti - e in qualche misura rivoluzionarie - della storia del vino italiano, degli anni Settanta fino ad oggi.
«Dalla sua istituzione - ha dichiarato Silvia Tachis - questo Premio è stato conferito a tanti personaggi illustri: per questo mio padre si ritiene onorato di ricevere la Targa d'Oro Giuseppe Morsiani. Nel corso della sua vita professionale, egli ha dato importanza alla ricerca scientifica, contribuendo alla rinascita del vino italiano e questa Targa esprime un riconoscimento sentito e molto apprezzato». Nel corso dell'evento, l'Accademia Italiana della Vite e del Vino ha esposto i risultati ottenuti dal Gruppo di Lavoro impegnato sulla tematica della “Microbiologia Enologica”.

8ª Selezione Nazionale Vini da Pesce

Grandi novità per la Selezione Nazionale Vini da Pesce, il concorso enologico che ogni anno affianca la Fiera Internazionale della Pesca di Ancona. L'ottava edizione, infatti, in programma dal 10 al 12 maggio prossimi a Sirolo (An), vedrà accanto alle otto tradizionali categorie di vini bianchi e rosati, due new entry dedicate allo “spumante”: una categoria per vini spumanti bianchi ottenuti con metodo Charmat e una per gli spumanti rosati. Il termine di scadenza per la presentazione delle domande è il 2 maggio.
La Selezione Nazionale Vini da Pesce - promossa dall'Ente Regionale Fieristico di Ancona - è l'unico concorso abbinato ai prodotti ittici autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole con numeri sempre crescenti: lo scorso anno hanno partecipato ben 455 campioni in rappresentanza di oltre 220 case vinicole di ogni regione d'Italia. Un risultato che testimonia il prestigio raggiunto dal concorso per il quale sono in programma numerose attività di valorizzazione in Italia e all'estero con l'obiettivo di dare giusta visibilità a quelle aziende vinicole impegnate nella realizzazione di un prodotto di alta qualità. L'ultima, in ordine di tempo, è stato il wine tasting di Londra svoltosi ad inizio marzo, nella splendida cornice del Chelsea Football Club, dove sono stati presentati ad importatori anglosassoni e stampa specializzata i vini vincenti della passata edizione. La Selezione Nazionale Vini da Pesce è annoverata tra i venticinque concorsi enologici a livello nazionale ed è considerata un punto di riferimento per le aziende del settore, sia per l'assoluta qualità e professionalità del concorso sia per la visibilità che ottengono i vini vincitori.
La collaborazione con l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani attraverso i propri tecnici degustatori, garantisce il massimo livello di competenza e professionalità. Il servizio dell'Associazione Italiana Sommeliers e la presenza di giornalisti specializzati italiani ed esteri all'interno delle commissioni di valutazione, contribuiscono alla notorietà dell'evento e dei suoi partecipanti. Partners dell'iniziativa sono l'Istituto per il Commercio Estero, Aspea l'Azienda Speciale della Camera di Commercio di Ancona, la Regione Marche e la Provincia di Ancona. Riceveranno il Diploma di Merito i vini che raggiungeranno un punteggio pari o superiore ad 80 centesimi, secondo il metodo di valutazione dell'Union Internationale Des Oenologues; ai vini con il punteggio più alto in ciascuna delle sei categorie in gara andranno le medaglie d'oro, d'argento e di bronzo. Riceverà il premio speciale “Calice Dorico” l'azienda che raggiungerà in assoluto il miglior risultato.

Cantine Aperte in Friuli Venezia Giulia

Il Movimento Turismo del Vino Friuli Venezia Giulia organizza la quindicesima edizione di Cantine Aperte che si svolgerà il 26 e il 27 maggio 2007. Come ogni anno, l'ultimo week end di maggio sarà l'occasione privilegiata per visitare le cantine associate e degustare gli eccellenti vini della nostra regione. L'evento è il simbolo del Movimento Turismo del Vino che, grazie al fondamentale sostegno dell'Assessorato alle Attività Produttive della Regione e all'appoggio costante della Banca di Cividale, da occasione a tutti i wine lovers di vivere un'esperienza a 360 gradi nel mondo del vino. Essere enoturista vuol dire saper apprezzare il mondo del vino e Cantine Aperte è il momento giusto per sperimentare le proprie passioni in quanto in questi due giorni si respira un'atmosfera unica, quasi magica, che coinvolge vignaioli, esperti e appassionati in una grande festa.
Sabato 26 maggio sarà la giornata dedicata alle degustazioni guidate su prenotazione, organizzate da oltre cinquanta cantine sparse sul territorio regionale. Sarà l'occasione, per esempio, di approfondire la propria conoscenza in merito alle pregiate Docg Picolit e Ramandolo e degustare i dolci nettari da meditazione spesso accompagnati da abbinamenti inusuali e ricercati. Grande spazio sarà sicuramente dato ai vini autoctoni del Friuli Venezia Giulia, Tocai Friulano in primis, ma anche Ribolla Gialla e Verduzzo Friulano, vitigni a bacca bianca che esprimono e riassumono le caratteristiche di un territorio unico, che è patria anche di rossi di estrema qualità e di forte personalità quali il Refosco dal Peduncolo Rosso, il Pignolo e il Terrano. Saranno, quindi, ideati dalle cantine percorsi sensoriali inediti che stupiranno e coinvolgeranno gli enoturisti in un viaggio nel mondo del vino.
La sera del 26 maggio sarà di scena “A cena con il Vignaiolo”, l'evento che tutti i gourmet aspettano con impazienza per poter gustare prelibatezza e golosità della cucina regionale abbinati con sapienza ai vini del Friuli Venezia Giulia, discorrendo piacevolmente con chi il vino l'ha prodotto con cura e dedizione e sarà lieto di trasmettere tutta la sua passione ai presenti. La cena viene infatti organizzata direttamente nelle tenute vitivinicole, nelle strutture agrituristiche delle cantine e nei ristoranti più caratteristici della regione e l'enoturista sarà l'ospite d'onore del vignaiolo e della sua famiglia. I tanti enoturisti che si recheranno in Friuli Venezia Giulia dalle altre regioni italiane e dall'estero, potranno approfittare di alloggiare per il week end presso le “Cantine del Buon Dormire”: piacevoli alloggi agrituristici annessi alle cantine e situati in luoghi di particolare bellezza paesaggistica. Cantine Aperte sarà quindi l'occasione per vivere a contatto con la natura incontaminata delle zone più vocate alla viticoltura e concedersi una vacanza di relax e piacere nella nostra regione.
Domenica 27 maggio dalle 10.00 alle 18.00 tutti potranno prendere parte alla Grande Festa dell'Enoturismo e ben 120 cantine associate situate in tutte le otto zone Doc della regione apriranno le loro porte per visite e degustazioni in occasione di Cantine Aperte. Dalle dolci colline del Collio e dei Colli Orientali del Friuli alle intriganti asperità del Carso passando per i placidi paesaggi della zona Doc Friuli Isonzo, dalla riviera friulana costellata dalle zone Doc Friuli Aquileia, Latisana e Friuli Annia fino alle grandi distese dell'entroterra delle Grave del Friuli, tutti saremo coinvolti in un'intensa giornata di festeggiamenti che ha il suo motto da quindici anni a questa parte nel famoso “Vedi cosa Bevi” che inneggia alla conoscenza del mondo del vino. Grazie alla mappa di Cantine Aperte ogni enoturista potrà programmare il suo itinerario e scegliere di visitare le cantine che più apprezza e che più vorrebbe scoprire da vicino. Entrando nelle diverse cantine sarà possibile acquistare il Calice di Cantine Aperte 2007, contribuendo in tal modo a finanziare un importante progetto dell'Unicef “Uniti per i bambini, Uniti contro l'AIDS” il cui obiettivo è l'impegno comune a combattere l'epidemia e dare una speranza a tutti i bambini minacciati dall'HIV/AIDS.
Il vino è anche e soprattutto cultura e da sempre il Movimento Turismo del Vino si fa portavoce di questo concetto in vari modi: in occasione di Cantine Aperte, le cantine associate organizzano iniziative molto interessanti che tendono a valorizzare espressioni artistiche di pregio unitamente alla cultura del vino. Proprio in questi giorni, inoltre, prenderà avvio l'ottava edizione del concorso internazionale per vignette e cortometraggi Spirito di Vino, fortemente voluto dalla nostra delegazione e sostenuto da personalità di spicco del mondo della satira e del giornalismo. L'enoturismo a Cantine Aperte è declinato nelle sue molteplici sfaccettature e non può mancare, per gli appassionati dello sport e dell'aria aperta, l'appuntamento di Cantine Aperte Bike. Domenica 27 maggio, con partenza alle ore 10.00 da Cormons, prenderà avvio la settima edizione, che prevede due percorsi di estrema bellezza, uno dedicato a un'entusiasmante pedalata enoturistica tra i vigneti del Collio e l'altro a un emozionante percorso agonistico in mountain bike.

Il vino e la Cultura Italiana in Giappone

Si è concluso il tour delle otto Onna no Wine, le otto donne del vino italiano attraverso il Giappone. Alessandra Boscaini di Masi, Elda Felluga della Livio Felluga, Maria Chiara Clerici di Falieri, Francesca Cinelli Colombini di Fattoria de' Barbi, Emanuela Stucchi Prinetti di Badia a Coltibuono, Beatrice Contini Bonaccossi di Tenuta di Capezzana, Teresa Severini della Cantina Lungarotti e Francesca Planeta per le Aziende Agricole Planeta, rappresentanti di cantine tra le migliori d'Italia, coordinate dall'importatore Japan Europe Trading Co. LTD, hanno portato a Tokyo, Osaka, Nagoya, Benako e Kyoto un messaggio di qualità del vino Italiano coniugata al femminile. Questo crea grande curiosità in un Paese in cui le donne si stanno affacciando al mondo del vino.
Il viaggio si è aperto e concluso nella splendida cornice della Ambasciata Italiana a Tokyo, ospiti di S.E. Mario Bova e Donna Anna. Ad accoglierle la principessa imperiale Takamado, che si è rivelata estimatrice del vino italiano, degustando attentamente ed apprezzando i vini delle otto produttrici. La chiusura del tour ha coinciso con il viaggio in Giappone del Presidente del Consiglio Prodi per la Primavera Italiana, e al ricevimento in Ambasciata l'Ambasciatore Bova, nel suo discorso ufficiale di presentazione della manifestazione, ha sottolineato la soddisfazione di avere, tra le presenze italiane, le otto donne artefici della qualità e di un modo intelligente e prezioso di promuovere il buon vino italiano. Discorso poi ripreso dal Presidente che si è fermato con ognuna delle produttrici commentando la necessità della affermazione del Prodotto Italia nelle regioni asiatiche.
Agli eventi organizzati nelle varie città, affollata è stata la presenza femminile, perfino tra i sommeliers professionisti che si sono sfidati per la conquista della Jet Cup, concorso organizzato dalla Japan Europe Trading con la collaborazione dell'Ice e dell'Istituto di Cultura all'interno dell'evento culturale “Primavera Italiana in Giappone”, che promuove l'Italia turistica, culturale, naturalistica ed enogastronomica nel paese del Sol Levante. Alla Cup hanno aderito ben 245 sommeliers da tutto il Giappone; tra i 10 finalisti, che si sono “battuti” davanti alle Onna no wine, ben 5 erano donne. Sede della finale, l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, diretto da Bruno Donati; il concorso è stato vinto da Kazuo Naito, sommelier del ristorante di Tokyo “Il vino della pace”, grande conoscitore ed estimatore del vino Italiano da oltre 20 anni.

 


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