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Barolo e Barbaresco a Confronto

I due colossi dell'enologia Piemontese, nonostante siano entrambi prodotti dal Nebbiolo, esprimono caratteri diversi frutto dei rispettivi territori

 Fra le tante grandi uve presenti in Italia, il Nebbiolo è certamente una di quelle che, con onore e qualità, rappresenta degnamente l'enologia del Bel Paese in tutto il mondo. Piemonte e Lombardia sono le due regioni principali dove il Nebbiolo è coltivato e con il quale si producono grandi vini. Nelle Langhe in Piemonte, in Valtellina in Lombardia, il Nebbiolo regala qualità del tutto uniche ai vini delle rispettive aree. Nonostante in Piemonte il Nebbiolo sia presente nella quasi totalità del territorio, è nelle Langhe che quest'uva raggiunge i livelli più alti e rappresentativi, esprimendo sia la potenza e la struttura piena tipica dei vini prodotti con quest'uva, sia un'affascinante eleganza. Non è un caso che i vini prodotti con Nebbiolo, in particolare quelli delle Langhe, sono sovente definiti come un pugno di ferro in un guanto di velluto. Questo mese metteremo a confronto i due principali rappresentanti dei vini da Nebbiolo prodotti nelle Langhe: Barolo e Barbaresco, due grandi vini divisi solamente da pochi chilometri di distanza ma decisamente diversi fra loro.

 

Il Barolo


Il Barolo Sorì Ginestra
di Conterno Fantino e il Barbaresco Bric Balin di Moccagatta della nostra
degustazione comparativa
Il Barolo Sorì Ginestra di Conterno Fantino e il Barbaresco Bric Balin di Moccagatta della nostra degustazione comparativa

 Re dei vini, vino dei re. Del Barolo si è tanto scritto e parlato, ha ricevuto negli anni le più alte lodi e i più alti onori, ed è uno dei massimi rappresentanti dell'enologia italiana nel mondo. Il Barolo è generalmente definito come un vino “maschio”, a causa della sua decisa struttura robusta e della sua potenza, dove i tannini svolgono un ruolo determinante nella definizione del suo carattere. A questo proposito, va ricordato che il Nebbiolo è fra le uve rosse con il più alto contenuto in polifenoli - largamente responsabili della struttura - tuttavia si caratterizza per un relativamente modesto contenuto in sostanze coloranti. Per questo motivo, i vini da Nebbiolo, compreso il Barolo, non mostrano mai trasparenze ridotte e impenetrabili, tuttavia il colore è sempre intensamente brillante di rosso rubino. Il Barolo è stato fra i primi vini in Italia ad adottare il concetto di cru, ancora oggi scrupolosamente seguito dai produttori e, generalmente, nelle Langhe.

 A differenza di tanti altri vini e territori d'Italia, l'area di produzione del Barolo è stata attentamente studiata nelle sue caratteristiche e qualità, arrivando alla definizione delle diverse porzioni di territorio, un lavoro avviato negli anni 1980 da Renato Ratti. Il concetto di cru è così radicato nella cultura produttiva del Barolo, che praticamente ogni bottiglia riporta in etichetta la menzione del vigneto e del territorio di origine. Il Barolo è tradizionalmente fatto maturare in contenitori di legno - una pratica utile ad ammorbidire l'irruenza dei tannini - e che recentemente è stata oggetto di dibattiti. Tradizionalmente il Barolo è fatto maturare in botti grandi, una tecnica che richiede lunghi periodi di maturazione prima di restituire un vino più gentile. Alcuni produttori cominciarono a introdurre la moderna francese barrique che, a causa delle sue minori dimensioni, consente periodi di maturazione più brevi, conferendo, nel contempo, un carattere di legno più marcato. La “diatriba” fra tradizionalisti e modernisti è ancora oggi accesa, un dibattito che divide non solo i produttori ma anche gli appassionati di Barolo.

 

Il Barbaresco

 Nonostante la potenza conferita dall'uva Nebbiolo, al Barbaresco è generalmente riconosciuto un carattere “femminilie”, un carattere che si contrappone alla “mascolinità” del Barolo, sottolineando una maggiore eleganza e finezza. Eppure la distanza fra i due territori è davvero ridotta: meno di venti chilometri separano Barolo e Barbaresco, le due località che danno il nome ai due grandi vini delle Langhe. Anche il territorio di produzione del Barbaresco è stato studiato e suddiviso secondo i cru che lo compongono. Esattamente come per il Barolo, anche i produttori di Barbaresco valorizzano i vari cru che si trovano nel territorio e le uve provenienti da ogni frazione o cru sono generalmente vinificate e imbottigliate singolarmente. Va comunque ricordato che la pratica enologica di vinificare singolarmente le uve dei diversi vigneti è molto frequente in Piemonte, così come è frequente la produzione di vini monovarietali, cioè prodotti con una sola varietà di uva.

 Anche nella zona di Barbaresco i vini sono fatti maturare in contenitori di legno - per le stesse ragioni del Barolo - e anche qui si impiegano sia le tradizionali botti grandi, sia le moderne barrique, anche se - va detto - da queste parti il “conflitto” fra tradizionalisti e modernisti è praticamente irrilevante. Come già detto, la personalità del Barbaresco è generalmente definita come “femminile”, qualità che deriva dal confronto con il più “maschio” Barolo. Questa caratteristica potrebbe generare confusione facendo pensare a un vino gentile e leggero, in realtà questa femminilità è riferita alla finezza dei profumi e alla minore irruenza dei tannini del Nebbiolo, qualità che sono conferite dalle particolari condizioni del territorio di produzione del Barbaresco. È quindi opportuno ricordare che il Barbaresco è comunque un vino di notevole complessità e struttura: dopo tutto è pur sempre figlio del potente Nebbiolo.

 

I Vini della Degustazione

 Sia il Barolo sia il Barbaresco sono prodotti con uva Nebbiolo in purezza ed entrambi seguono una maturazione in legno. In accordo a quanto disposto dai rispettivi disciplinari di produzione, il Barolo deve maturare per almeno tre anni di cui almeno due in botte, mentre per il Barbaresco è stabilito un periodo di maturazione di almeno due anni di cui almeno uno in botte. Per quanto riguarda la nostra degustazione, il Barolo che metteremo a confronto con il Barbaresco è il Barolo Sorì Ginestra di Conterno Fantino, prodotto nel prestigioso cru “Sorì Ginestra” di Monforte d'Alba, ottenuto con Nebbiolo nelle varietà Michet e Lampia, maturato in barrique per 24 mesi e per 12 in bottiglia. Questo Barolo sarà comparato con il Barbaresco Bric Balin di Moccagatta, prodotto in località Barbaresco, sempre da uve Nebbiolo, maturato per 18 mesi in barrique. I due vini sono degustati alla temperatura di 18°C e serviti in due calici da degustazione ISO.

 

Esame Visivo


 

 Il Nebbiolo, come già detto in altre occasioni, è un'uva ricca in polifenoli ma con un modesto contenuto in sostanze coloranti. Per questa ragione, i vini prodotti con questa nobile e celebre uva sono generalmente caratterizzati da trasparenze moderate. La trasparenza si può semplicemente valutare ponendo un oggetto dietro il calice, è sufficiente un dito, ma ancora meglio un testo scritto, e osservarlo attraverso il vino. Maggiore la semplicità con la quale è possibile riconoscere i dettagli dell'oggetto - cioè di vedere dall'altra parte - o la nitidezza di un testo scritto, maggiore la trasparenza del vino. Il colore dei vini da uve Nebbiolo è generalmente caratterizzato da tonalità rosso rubino brillante e intenso, colore che si può osservare anche nella sfumatura che spesso tende al granato. A causa della frequente scelta di maturare il Nebbiolo in botti o barrique, in questi vini non si osservano colori o sfumature rosso porpora, tonalità tipiche dei vini giovani. Con il tempo, soprattutto nella sfumatura, si potranno osservare tonalità rosso arancio.

 Il primo vino del quale si prenderà in esame l'aspetto è il Barolo Sorì Ginestra di Conterno Fantino. Avremo bisogno di una superficie bianca, come per esempio una tovaglia bianca o un semplice foglio di carta, essenziale per una corretta valutazione del colore così da evitare inopportune alterazioni cromatiche. Incliniamo il calice sopra questa superficie bianca e, osservando alla base, procederemo con la valutazione del colore del vino. Si osserverà un colore rosso rubino brillante e, ponendo un oggetto dietro al calice, valuteremo la trasparenza, in questo caso moderata, anche se non molto elevata. La sfumatura, osservata all'estremità del vino, vicino all'apertura del calice, è caratterizzata da un colore rosso granato. Passiamo ora alla valutazione del Barbaresco Bric Balin di Moccagatta. Inclinando il calice sopra la superficie bianca, si osserverà un colore rosso rubino brillante e intenso, con una trasparenza moderata e più elevata rispetto al Barolo. Anche la sfumatura si differenzia dal Barolo, presentando un colore rosso aranciato.

 

Esame Olfattivo

 Il profilo olfattivo dei vini prodotti con Nebbiolo, soprattutto quando sono fatti maturare a lungo, prima in botte, poi in bottiglia, è caratterizzato da una buona complessità di aromi terziari che si fondono lasciano sempre un generoso spazio alle caratteristiche peculiari di fiori e frutta dell'uva. L'espressione e la forza delle qualità terziarie è ovviamente determinata dal tipo di contenitore usato per la maturazione e dal tempo. I Barolo e i Barbaresco maturati in barrique sono infatti caratterizzati - in termini generali - da aromi tipici del legno più pronunciati, mentre nei vini maturati in botte grande, le qualità terziarie sono decisamente più garbate e le qualità floreali e fruttate del Nebbiolo sono maggiormente espresse, pur mantenendo un profilo che, con il tempo, assume un carattere di interessante complessità. Fra i riconoscimenti più tipici del Barolo e Barbaresco si ricordano la ciliegia, la prugna e la violetta, qualità che sono tipiche anche negli altri vini da uve Nebbiolo. Dipendentemente dalla zona di produzione e dal clone di Nebbiolo, in questi vini si potranno apprezzare anche aromi di fragola, lampone, rosa e ciclamino.

 Come per l'esame visivo, iniziamo questa fase della degustazione dal Barolo Sorì Ginestra di Conterno Fantino. Mantenendo il calice fermo e in posizione verticale, procediamo con la valutazione degli aromi di apertura del vino. Dal calice si apprezzeranno aromi di ciliegia, prugna e violetta, tipici del Nebbiolo. Passiamo ora a valutare l'apertura del Barbaresco Bric Balin di Moccagatta, così da confrontarlo con il Barolo. Si noterà un'analogia con il Barolo, poiché anche nel Barbaresco l'apertura è caratterizzata da ciliegia, prugna e violetta, seppure espresse su intensità diverse. Dopo avere roteato il calice del Barolo, procediamo con la seconda olfazione che completerà il profilo olfattivo con rosa, tabacco, cacao e macis oltre a piacevoli accenni di timo e spunti balsamici di mentolo. Il Barbaresco completa il suo profilo olfattivo, dopo avere roteato il calice, con rosa, fragola, lampone, mirtillo, pepe rosa, tabacco, vaniglia, cioccolato, cannella, liquirizia, macis e mentolo.

 

Esame Gustativo

 Forza, potenza ed eleganza. Nonostante il Barbaresco sia definito con un carattere più “femminile” rispetto al Barolo, anche in questo vino forza, potenza ed eleganza sono pienamente espressi. Il Nebbiolo, come già detto, è un'uva ricca di sostanze polifenoliche producendo vini con una pronunciata astringenza e una notevole struttura. Per questo motivo, questi vini sono fatti lungamente maturare in contenitori di legno così da ammorbidire queste sue qualità. L'uva Nebbiolo produce inoltre vini con un volume alcolico piuttosto elevato - non sono rari casi in cui si arriva a 14% - qualità che consente ulteriormente di contrastare, e quindi equilibrare, gli effetti dei tannini e dell'astringenza. Altra qualità dell'uva Nebbiolo, e che quindi troviamo sia nel Barolo sia nel Barbaresco, è una spiccata acidità che per essere equilibrata, esattamente come per i tannini, richiede un'opportuna quantità di sostanze cosiddette morbide, ruolo che, anche in questo caso, è svolto dall'alcol e dalla morbidezza conferita dalla maturazione in botte.

 Le qualità del Nebbiolo sono chiaramente evidenti già all'attacco del primo sorso, qualcosa che è facilmente apprezzabile nel Barolo Sorì Ginestra di Conterno Fantino. L'attacco di questo Barolo è infatti tannico e astringente con un equilibrio ottenuto dall'alcol e dalla morbidezza conferita dal legno. Si noti anche la piacevole freschezza, tipica di ogni Nebbiolo, oltre all'ottima corrispondenza con il naso, in particolare con la ciliegia e la prugna. Anche l'attacco del Barbaresco è caratterizzato da una decisa astringenza alla quale si contrappone l'azione dell'alcol, tuttavia, rispetto al Barolo, qui si può apprezzare un carattere meno aggressivo pur tuttavia esprimendo una notevole struttura. Anche in questo vino si potrà percepire un'evidente e piacevole freschezza, per nulla eccessiva e ben equilibrata. In entrambi i casi, l'eleganza espressa da questi vini è notevole, nonostante l'evidente struttura e potenza. Per quanto concerne la persistenza, sia il Barolo di Conterno Fantino sia il Barbaresco di Moccagatta si esprimono con tempi lunghissimi, qualità che sono prevalentemente merito della serietà e della tecnica viticolturale ed enologica dei due produttori.

 






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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




SuorMarchesa Passo delle Mule 2006, Duca di Salaparuta (Sicilia, Italia)
SuorMarchesa Passo delle Mule 2006
Duca di Salaparuta (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Nero d'Avola
Prezzo: € 8,50 Punteggio:
SuorMarchesa Passo delle Mule si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso rubino, abbastanza trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, prugna e violetta seguite da aromi di mora, mirtillo, lampone, cioccolato, pepe rosa e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e mora. SuorMarchesa Passo delle Mule matura per 10 mesi in barrique a cui seguono 8 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Carne alla griglia, Stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Duca Enrico 2004, Duca di Salaparuta (Sicilia, Italia)
Duca Enrico 2004
Duca di Salaparuta (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Nero d'Avola
Prezzo: € 35,00 Punteggio:
Duca Enrico si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di amarena, mora e prugna seguite da aromi di violetta, vaniglia, tabacco, mirtillo, pepe rosa, cioccolato, cannella, macis e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di prugna, mora e amarena. Duca Enrico matura per almeno 18 mesi in botte a cui seguono 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Franciacorta Satèn Millesimato 2005, Le Marchesine (Lombardia, Italia)
Franciacorta Satèn Millesimato 2005
Le Marchesine (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay
Prezzo: € 30,00 Punteggio:
Franciacorta Satèn Millesimato si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di banana, pera e crosta di pane seguite da aromi di kiwi, lievito, acacia, ananas, nocciola, mela e pera. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di banana, pera e kiwi. Il vino base fermenta in barrique. Franciacorta Satèn Millesimato rifermenta in bottiglia sui propri lieviti per almeno 30 mesi.
Abbinamento: Pesce saltato, Pasta e risotto con crostacei, Crostacei alla griglia



Franciacorta Brut Millesimato 2004, Le Marchesine (Lombardia, Italia)
Franciacorta Brut Millesimato 2004
Le Marchesine (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay
Prezzo: € 35,00 Punteggio:
Questo Franciacorta Brut Millesimato si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mela, banana e crosta di pane seguite da aromi di biancospino, pralina, pera, nocciola, nespola, lievito e susina. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di banana, mela e susina. Questo Franciacorta Brut Millesimato rifermenta in bottiglia sui propri lieviti per 36 mesi.
Abbinamento: Paste ripiene, Pesce arrosto, Carne bianca arrosto, Zuppe di funghi



Trebbiano Spoletino 2008, Cantina Novelli (Umbria, Italia)
Trebbiano Spoletino 2008
Cantina Novelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Trebbiano Spoletino
Prezzo: € 8,90 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Questo Trebbiano Spoletino si presenta con un colore giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di susina, biancospino e agrumi seguite da aromi di mela, ananas, ginestra e pera. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di mela, susina e pera. Questo Trebbiano Spoletino matura in vasche d'acciaio per 4 mesi.
Abbinamento: Pesce fritto, Pasta e risotto con pesce e crostacei, Carne bianca saltata, Pesce arrosto



Montefalco Sagrantino 2005, Cantina Novelli (Umbria, Italia)
Montefalco Sagrantino 2005
Cantina Novelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Sagrantino
Prezzo: € 18,00 Punteggio:
Montefalco Sagrantino si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mora, amarena e prugna seguite da aromi di vaniglia, violetta, mirtillo, cacao, tabacco e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato, corpo pieno, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di mora, amarena e prugna. Montefalco Sagrantino matura per 16 mesi in barrique.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Alto Adige Moscato Giallo 2008, Castel Sallegg (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Moscato Giallo 2008
Castel Sallegg (Alto Adige, Italia)
Uvaggio: Moscato Giallo
Prezzo: € 9,60 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Alto Adige Moscato Giallo si presenta con un colore giallo verdolino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di uva, banana e pesca seguite da aromi di agrumi, pera, mela, salvia e lavanda. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di uva, pesca e pera. Alto Adige Moscato Giallo matura in vasche d'acciaio.
Abbinamento: Zuppe di verdure, Crostacei alla griglia, Crostacei saltati, Risotto con crostacei



Alto Adige Lagrein Riserva 2004, Castel Sallegg (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Lagrein Riserva 2004
Castel Sallegg (Alto Adige, Italia)
Uvaggio: Lagrein
Prezzo: € 13,10 Punteggio:
Alto Adige Lagrein Riserva si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, mora e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, ribes, vaniglia, tabacco, cioccolato e macis. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevoli. Il finale è persistente con ricordi di prugna, amarena e mora. Alto Adige Lagrein Riserva matura per 18 mesi in barrique e botte.
Abbinamento: Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati






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