![]() Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XXIV |
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Notiziario |
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In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.
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ViVa 2025: la Valtellina da Bere, Vivere, Amare |
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Tre giorni, dal 6 all'8 settembre, aperti a tutti – curiosi, appassionati, operatori e giornalisti – per scoprire, vivere e assaporare il vino come espressione più pura del territorio: la Valtellina, con i suoi celebri terrazzamenti vitati, sarà il palcoscenico naturale di degustazioni, incontri e attività a contatto diretto con chi il vino lo coltiva, lo cura e lo racconta ogni giorno. Inizio sabato 6 settembre con una giornata dedicata alle radici: visite nei vigneti e nelle cantine, per apprezzare in prima persona l'arte dei terrazzamenti valtellinesi e la dedizione dei produttori. La sera, il centro città diventa il cuore pulsante della festa con ViVa Nebbiolo, un momento conviviale all'aperto dove musica dal vivo, cucina del territorio e calici di Nebbiolo accompagneranno il pubblico in un'atmosfera calda e accogliente. Domenica 7 settembre è dedicata alla scoperta e al dialogo diretto con i produttori: i banchi d'assaggio daranno la possibilità di degustare le nuove annate aziendali e conoscere le storie di ogni etichetta. In parallelo, un ricco ventaglio di esperienze diffuse inviterà a esplorare la valle in modo attivo e coinvolgente: passeggiate guidate tra i vigneti, tour in e-bike tra borghi e filari, incontri culturali e attività pensate per vivere la Valtellina in tutta la sua bellezza e tipicità. Lunedì 8 settembre sarà riservato agli operatori del settore: ristoratori, sommelier, buyer, distributori e giornalisti potranno accedere gratuitamente, previa registrazione, ai banchi di degustazione per incontri mirati, degustazioni riservate e focus tecnici. Un'occasione preziosa e stimolante per approfondire la conoscenza dei vini della Valtellina e avviare nuove sinergie. ViVa 2025 non si propone dunque solo come evento enologico, bensì come esperienza culturale e territoriale, autentica e contemporanea. Grazie alla volontà del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina e dei suoi partner di promuovere il Nebbiolo delle Alpi come simbolo di eccellenza e di rafforzare il legame tra produttori e pubblico, diventa così un invito a entrare in una comunità, ad ascoltare un racconto collettivo, a lasciarsi sorprendere dal paesaggio e a condividere un'emozione che profuma di montagna e di vite. |
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Nuovo Disciplinare per il Valcalepio DOC |
| Grande è la soddisfazione che si respira in questi giorni al quartier generale del
Consorzio Tutela Valcalepio, a San Paolo d'Argon. È infatti arrivata la notizia della
pubblicazione in gazzetta ufficiale delle modifiche richieste al Disciplinare di
Produzione di quella che è la prima DOC di Bergamo, il Valcalepio, appunto. «Le modifiche che abbiamo richiesto», spiega Sergio Cantoni, direttore del Consorzio, «rappresentano un buon punto di partenza per il rilancio del nostro vino ambasciatore di Bergamo in chiave più moderna e territoriale. Si tratta di un disciplinare certamente più impegnativo per i produttori ma che permette di garantire maggiormente il prodotto verso i consumatori.» Sì, perché in Valcalepio si è ribadito spesso che la DOC è un impegno che i produttori prendono nei confronti del consumatore per garantire non sono la qualità del prodotto ma anche la provenienza e il rispetto di metodi produttivi. Vediamo più nel dettaglio le modifiche riportate nella Gazzetta Ufficiale n.158 del 10/07/2025. La prima novità riguarda il Re della denominazione, il Valcalepio Rosso DOC che vede modificata la forchetta di produzione fra Merlot (con una percentuale che potrà variare tra il 40% e il 90%) e Cabernet Sauvignon (tra il 10% e il 60%). Non solo: viene inoltre inserita la possibilità di aggiungere, in sostituzione al Merlot, fino al 15% di una o più di queste uve: Incrocio Terzi N1, Franconia, Merera, Rebo e Petit Verdot. Viene anche eliminato il vincolo della tipologia di bottiglia e di tappo, rimane però escluso il tappo corona. La novità principale, però, riguarda il Valcalepio DOC Riserva che, da menzione del Valcalepio DOC Rosso, passa con il nuovo disciplinare a tipologia autonoma. Il taglio del Valcalepio DOC Riserva andrà deciso nelle prime fasi della vendemmia e della vinificazione e, allo scopo di renderlo ancora più esclusivo, manterrà inalterato il blend di Merlot (40-90%) e Cabernet (10-60%). La resa uva/ettaro passa a 9 tonnellate e quella uva/vino al 70%. Nel caso del Valcalepio DOC Riserva viene mantenuto inalterato il requisito del solo tappo in sughero. Ultime, ma non certo per importanza e per dirompenza le modifiche apportate al disciplinare produttivo del Valcalepio DOC Moscato Passito. Non solo vengono modificata la resa uva/ettaro, portata a 7 tonnellate, e quella uva/vino che arriva al 35%; ma viene sancita la possibilità di inserire nell'uvaggio fino ad un 15% di altre uve a bacca rossa coltivabili in Regione Lombardia, eliminando di fatto l'obbligo del 100% di uva Moscato di Scanzo. Altra grande novità per questa tipologia è la possibilità del grande formato: si potranno utilizzare contenitori fino a 3 litri. «Con questo nuovo disciplinare avremo il nostro Valcalepio con un piglio più moderno, sempre nel solco della tradizione e con un maggior legame al territorio.» ha dichiarato Marco Locatelli, presidente del Consorzio Tutela Valcalepio che ha ricordato il grande lavoro che i produttori stanno facendo «con il supporto di Visit Bergamo e della Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca per far conoscere a bergamaschi, visitatori e turisti le potenzialità del vino prodotto sul nostro territorio, in primis il Valcalepio DOC.» Un primo passo verso il Valcalepio DOC del futuro, che lascia aperta la strada anche alla possibilità di una DOCG per la neonata tipologia Riserva. |
In Maremma Inizia la Vendemmia Sotto i Migliori Auspici |
| Anche in Maremma Toscana è tutto pronto per l'inizio della vendemmia, che si preannuncia
come una delle più promettenti degli ultimi anni. Le uve stanno maturando in modo
regolare e ottimale, grazie a condizioni climatiche ideali e all'assenza di episodi di
stress termico o idrico. Il tempo asciutto e lo scarto termico costante degli ultimi giorni stanno contribuendo a creare un quadro perfetto per una vendemmia di grande qualità. Al momento non si registrano allarmi meteorologici: il caldo potrebbe fare ritorno a metà agosto, ma senza picchi preoccupanti. Particolarmente positiva l'evoluzione della sintesi aromatica, che lascia prevedere una produzione di Vermentini di altissima qualità, se le condizioni climatiche rimarranno favorevoli. Lo stato sanitario delle uve resta ottimale su tutto il territorio. I tempi della vendemmia risultano perfettamente in linea con quelli del 2024: la raccolta prenderà il via nella settimana che precede Ferragosto, a partire dalle varietà più precoci come Chardonnay, Viognier e successivamente Merlot e, ovviamente, a quelle destinate alle basi spumante e ai rosati. Sul fronte quantitativo si prevede una produzione abbondante, con l'eccezione di alcune varietà più sensibili alla peronospora, che durante il piovoso mese di maggio hanno subito attacchi anche consistenti. Secondo gli ultimi dati AVITO, la denominazione conferma un trend positivo con un +4% di imbottigliato nei primi sette mesi del 2025. Un risultato di nuovo in controtendenza rispetto al dato regionale, che da inizio anno segna un leggero calo del 3%. Un segnale incoraggiante per il territorio, che continua a crescere sia in termini di riconoscibilità che di fiducia seppur in un momento complicatissimo per il mercato. In merito alla delicata situazione legata ai dazi USA, il presidente del Consorzio, Francesco Mazzei, ne ribadisce la gravità: «Se davvero i dazi dovessero restare al 15%, sarebbe un grave problema per il nostro comparto e rappresenterebbe un fallimento totale dei negoziati politici. L'Italia ne uscirebbe molto male. Fortunatamente, per i vini a denominazione come DOC e IGP, il negoziato è ancora aperto e ci auguriamo che porti a risultati migliori. È fondamentale che questa situazione di incertezza si risolva al più presto: il mercato ha bisogno di stabilità per poter programmare e crescere.» |
DOC Delle Venezie: al Via la Vendemmia 2025 |
| Parte con prospettive positive la vendemmia del Pinot Grigio DOC Delle Venezie. La
denominazione nordestina, unica per ampiezza e integrazione interregionale – che
comprende i territori amministrativi delle Regioni Veneto e Friuli-Venezia Giulia e la
Provincia autonoma di Trento – mostra segnali promettenti sia dal punto di vista
qualitativo sia quantitativo. «Siamo entusiasti di dar corso a una vendemmia che vede il nostro Consorzio impegnato su più fronti: qualità, innovazione e sostenibilità – ha dichiarato Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie – La stagione produttiva 2025 segna un momento importante soprattutto per le attività di sperimentazione avviate per la produzione di Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica. Crediamo fortemente in questo progetto, che punta a garantire un futuro sostenibile al settore, rispondendo ai cambiamenti nelle preferenze dei consumatori sempre più consapevoli e attenti a uno stile di vita salutistico, a partire da vini più leggeri e a ridotto impatto calorico. Si tratta di un percorso innovativo e strategico, perfettamente in linea tra l'altro con il nostro impegno nella partnership con Wine in Moderation avviata lo scorso anno – ha proseguito il Presidente Rigotti, e conclude – Siamo convinti che l'innovazione rappresenti la chiave per valorizzare la nostra denominazione e affrontare con successo le sfide emergenti del mercato». Le stime quantitative mostrano una leggera crescita rispetto alle due ultime annate più contenute, mentre il clima stabile previsto nei prossimi giorni dovrebbe favorire un positivo completamento della vendemmia, già avviata in alcune zone con un leggero anticipo rispetto al 2024. Rispetto alle differenti aree viticole, i Presidenti Assoenologi delle sedi territoriali che rientrano nell'areale di produzione della DOC Delle Venezie hanno portato valutazioni di maggiore dettaglio. In Friuli-Venezia Giulia, Matteo Lovo, Presidente Assoenologi regionale, precisa: «Quella del 2025 è una delle migliori stagioni degli ultimi anni sotto il profilo fitosanitario: la pressione delle malattie è stata molto contenuta e ben gestibile, grazie a un'alternanza favorevole tra piogge e periodi asciutti. Le escursioni termiche di luglio hanno ulteriormente favorito la qualità delle uve. Solo in alcune aree limitate si sono registrati danni da grandine, ma si tratta di casi circoscritti. L'avvio della vendemmia è previsto a partire da questa settimana, con una raccolta che in genere si completa in una decina di giorni. Le aspettative sono molto buone: qualità in crescita rispetto al 2024 e un aumento produttivo stimato tra il 5 e 10%. Per quanto riguarda le vinificazioni a basso grado, il nostro territorio si sta già muovendo in questa direzione: in alcune aree sarà fisiologico ottenere gradazioni più contenute, anche in virtù dell'anticipo della raccolta». Dal Trentino, Furio Battelini, nuovo Presidente Assoenologi regionale, commenta: «L'inverno mite e umido ha anticipato il ciclo vegetativo, senza gelate tardive, e le piogge regolari in primavera hanno favorito lo sviluppo di una buona vegetazione limitando peronospora e oidio. Le precipitazioni di fine luglio/inizio agosto hanno suscitato qualche apprensione per la botrite nei grappoli compatti, ma il caldo ha stabilizzato la situazione: ora lo stato sanitario è in netto miglioramento. I campioni di maturazione mostrano zuccheri in crescita rapida e un buon contenuto acidico, soprattutto malico, grazie alle escursioni termiche. La vendemmia partirà in questi giorni, con le prime partite destinate alla bassa gradazione, e proseguirà fino a metà settembre. Quantitativamente, si prevede poco più del 5% rispetto al 2024, sebbene ancora sotto la media storica; qualitativamente si auspicano punte d'eccellenza. Possiamo dire in ultimo che la nostra regione è apripista rispetto alle vinificazioni di Pinot Grigio a bassa gradazione alcolica, non solo sotto il cappello della DOC Delle Venezie». Infine, in Veneto, la stagione produttiva ha mostrato un trend complessivamente regolare, con un decorso favorevole che ha garantito condizioni sanitarie molto buone del vigneto e dell'uva. Nello specifico, da est a ovest della regione, l'andamento climatico ha permesso un'evoluzione vegetativa equilibrata. «Nel Veneto Orientale – spiega Michele Zanardo, Presidente Assoenologi di zona – dopo un germogliamento leggermente anticipato, le condizioni primaverili e le piogge hanno favorito un'evoluzione vegetativa regolare; la difesa fitosanitaria è stata efficace. L'inizio della vendemmia è previsto nell'ultima settimana di agosto. La quantità si prevede in media, con qualità in linea alla norma». Alberto Marchisio, Presidente Assoenologi del Veneto Occidentale, aggiunge: «La stagione è stata positiva anche nel nostro areale, con un buono stato sanitario delle uve. Le ultime settimane hanno visto un'accelerazione delle fasi di maturazione, più rapida rispetto allo scorso anno. La raccolta è iniziata questa settimana e si prevede possa concludersi intorno alla metà di settembre, soprattutto nelle aree collinari. Qualità e quantità si mantengono sui livelli delle ultime annate, con un miglioramento delle maturazioni sul piano polifenolico». Per quanto riguarda le misure di gestione dell'offerta, per la campagna vendemmiale 2025 sono state approvate le azioni richieste dal Consorzio DOC Delle Venezie, con particolare riferimento alla riduzione della resa massima (da 180 a 170 quintali di uva/ettaro) e allo stoccaggio di 20 quintali/ettaro, con l'obiettivo di garantire l'equilibrio del mercato e una più efficace regolazione del potenziale produttivo e del valore. «Con la proroga della sospensione dell'iscrizione dei vigneti di Pinot Grigio allo schedario vitivinicolo ai fini dell'idoneità alla rivendicazione a DOC Delle Venezie e la disciplina che consente di regolamentare le riclassificazioni dei volumi di Pinot Grigio in ingresso entro il 30 aprile 2026, abbiamo chiuso il cerchio della gestione dell'offerta per questa campagna vendemmiale – commenta Stefano Sequino, Direttore del Consorzio di tutela DOC Delle Venezie – L'obiettivo del Consorzio, soprattutto nell'attuale congiuntura complessa sotto il profilo geopolitico ed economico, è quello di presidiare l'andamento del Pinot Grigio DOC Delle Venezie per mantenere una condizione di stabilità tra domanda e offerta, fattore che rappresenta un grande valore per i mercati esteri e, nonostante le variabili che intervengono a livello internazionale, favorire una crescita equilibrata della denominazione». |
Sorsi di Vagliagli: Torna con la Terza Edizione |
| Dopo il successo delle edizioni precedenti, Sorsi di Vagliagli ritorna con la terza
edizione: un intero weekend di festa, dal 19 al 21 settembre, tra le suggestive vie del
borgo medievale di Vagliagli (Siena), alla scoperta del Chianti Classico DOCG e delle
eccellenze locali. Organizzata dall'Associazione Vagliagli, in collaborazione con la Polisportiva locale, l'Associazione Camminando a Quercegrossa e con il patrocinio del Comune di Castelnuovo Berardenga (Siena) e del Consorzio Chianti Classico, la manifestazione si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell'autunno toscano per appassionati, wine lovers e visitatori curiosi di scoprire il territorio attraverso il gusto. Le degustazioni vedranno coinvolte le aziende della UGA Vagliagli (Unità Geografica Aggiuntiva), che accompagneranno il pubblico alla scoperta delle diverse interpretazioni del Chianti Classico, in un contesto autentico e conviviale. Venerdì 19 settembre: Cena d'autore con degustazione alla cieca. Dalle ore 20.00, presso La Taverna di Vagliagli, va in scena un'esperienza sensoriale esclusiva firmata dallo chef Andrea Nassi. La sua cucina tradizionale incontra una selezione dei migliori Chianti Classico e Riserva in una degustazione alla cieca: i nomi dei produttori resteranno segreti fino all'ultimo calice. Un invito a lasciarsi guidare solo dal palato, per scoprire l'anima più autentica del vino, oltre l'etichetta. Posti limitati, prenotazione obbligatoria. Sabato 20 e domenica 21 settembre: Vino, street food e territorio. Il cuore del borgo ospiterà stand vinicoli, banchi di assaggio, piatti della tradizione rivisitati in chiave street food, artigianato locale e momenti di convivialità, accompagnati da musica dal vivo e intrattenimento. Domenica 21 settembre: Escursioni tra vigne e colline. Percorsi a piedi e in bicicletta permetteranno di esplorare il paesaggio circostante tra vigneti, oliveti e scorci mozzafiato, per vivere Vagliagli a 360 gradi. |
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