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  Eventi Numero 254, Ottobre 2025   
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Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Annata Positiva per i Colli Euganei


 
Sono in piena attività i produttori dei Colli Euganei, dove la vendemmia è iniziata con un anticipo di circa una settimana rispetto alla norma. Finita la raccolta del Moscato, è ora la volta del Serprino, mentre per le uve bordolesi a bacca nera, destinate ai prestigiosi rossi del Colli Euganei, si dovrà attendere ancora qualche giorno. Lo stato sanitario, per ora, è ottimo e si registra l'assenza di peronospora e oidio, principale minaccia dell'intera stagione. Le piogge dei giorni scorsi, infatti, non hanno destato particolari preoccupazioni se non per qualche problema logistico di raccolta nelle vendemmie in corso, che sono state in qualche caso rinviate. L'acqua, anzi, per le varietà tardive, ha garantito una buona riserva idrica dopo il grande caldo del mese scorso. Secondo il Consorzio di Tutela Vini Colli Euganei, se ora si stabilizzerà il tempo, la maturazione si completerà in modo ottimale, permettendo ai grappoli di concentrare aromi e zuccheri.
Si prevede quindi una buona annata, con uve sane e ricche di precursori aromatici, grazie a notti fresche e giornate miti, soprattutto nella zona meridionale dei Colli, dove la piovosità è stata inferiore. La quantità sarà leggermente inferiore, come avviene di solito nelle annate anticipate ma, complessivamente sarà quindi un'annata positiva, con uve a bacca bianca con livelli qualitativi molto buoni. Ora non resta che attendere la raccolta delle varietà tardive, principalmente di uva rossa, per tracciare un bilancio definitivo.

Oltre le Bollicine: i Segreti del Metodo Classico

Sabato 25 e domenica 26 ottobre le porte della storica Villa Mirra a Cavriana si apriranno per la terza e attesissima edizione di Colline in Bolle, la Rassegna dedicata ai migliori Metodo Classico di Lombardia, organizzata dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e ONAV Lombardia, in collaborazione con il Comune di Cavriana. Un vero e proprio viaggio alla scoperta delle diversità tra uve, suoli e saper fare dei produttori lombardi scandito dalle pregiate denominazioni Oltrepò Pavese DOCG, Garda DOC, Lugana DOP, Alpi Retiche IGT, Terre Lariane IGT, Terre del Colleoni DOC, Franciacorta DOCG. Colline in Bolle è più di un'occasione per degustare decine di Metodo Classico: è un'opportunità per conoscere aziende provenienti da tutta la regione e scoprirne le storie e i sogni che esse racchiudono in ogni calice di bollicine.
In un contesto di festa e curiosità l'evento offrirà ai partecipanti la possibilità di approfondire la loro conoscenza sul vino partecipando alle diverse masterclass proposte durante la manifestazione o più semplicemente sarà l'occasione per brindare all'impegno e al lavoro dei produttori lombardi. Un brindisi ancora più significativo quest'anno grazie alla presenza di AIRC con un proprio banco per la raccolta fondi e alla masterclass Sfumature di Rosa, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza alla fondazione per la ricerca sul cancro.
La manifestazione accoglierà il pubblico con etichette appartenenti a circa 50 aziende diverse. Momenti di grande rilievo di questa edizione sono rappresentati da tre degustazioni guidate esclusive, il tutto all'interno delle splendide Scuderie della Villa cinquecentesca.
Sabato 25, ore 17:00 – L'espressione del Pinot Nero in Oltrepò farà conoscere questo nobile vitigno, che nell'Oltrepò Pavese ha una delle sue massime espressioni. Lo farà con l'assaggio di una selezione di Metodo Classico, ma anche attraverso l'abbinamento originale con il Grana Padano dei Prati Stabili, ottenuto da bovine alimentate con foraggi provenienti da ecosistemi naturali di grande valore ambientale, nel rispetto del benessere degli animali.
Domenica 26, ore 16:00 – Sfumature di Rosa, a cura del gruppo Donne ONAV, sarà un seminario benefico dedicato ai Metodo Classico Rosé. L'approfondimento su questa tipologia di vino sempre più di spicco vuole essere un particolare esempio di solidarietà e di sensibilizzazione. Infatti, il ricavato sarà devoluto in beneficenza ad AIRC per la ricerca sul cancro femminile, nella speranza di poter contribuire a creare un futuro migliore per tutte le donne affette da questa patologia.
Domenica 26, ore 18:00 – Franciacorta Vs Oltrepò: i grandi nomi vedrà protagoniste alcune aziende lombarde che hanno reso grande il vino italiano. Accompagnati da un docente ONAV, i partecipanti potranno scoprire annate speciali ed etichette mitiche, mettendo a confronto due dei territori più famosi della regione.
«Colline in Bolle è un'occasione preziosa per accendere i riflettori su una realtà enologica dinamica e in continua evoluzione, che in Lombardia trova la sua terra di elezione. Siamo orgogliosi di dare voce a tanti produttori» Commenta Federico Patera, Direttore de La Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani. «Il Metodo Classico è una tipologia in continua ascesa, che piace agli esperti così come al consumatore curioso. Rappresenta un modo di bere contemporaneo, che incarna perfettamente l'eleganza e lo stile italiano», aggiunge Paola Ghisi, Delegata di ONAV Lombardia.
Colline in Bolle invita ad andare oltre le bollicine addentrandosi in un mondo di storie, tecniche, sapori e attenzione alla qualità e all'ambiente. Un percorso di crescita e di arricchimento che permette di entrare in contatto con il Metodo Classico e la sua culla, la Lombardia.

Grappa del Trentino: al Via la Magia degli Alambicchi Accesi

Un'annata all'insegna delle peculiarità varietali, quella che si prospetta per la Grappa del Trentino IG, da settembre in produzione con le bucce da uve a bacca bianca e rossa appena raccolte nei vigneti delle varie valli della provincia. Una annata vitivinicola con produzioni in discreta quantità e con qualità delle uve buona e di conseguenza bucce fresche e ricche di profumi pronte a dare grandi risultati anche nel prodotto per eccellenza del Trentino, la Grappa, tutelata e controllata dall'Istituto Tutela Grappa del Trentino. «Dal punto di vista agronomico è stata un'annata particolare come sappiamo, ma nonostante le paure vissute in luglio e agosto possiamo dire che al momento della raccolta le varietà autoctone utilizzate anche per la distillazione della nostra grappa si sono presentate con una buona qualità in generale – spiega il presidente dell'Istituto di Tutela Grappa del Trentino, Alessandro Marzadro – come sempre poi il grande lavoro di collaborazione tra viticoltori trentini e produttori di grappa ha ancora una volta permesso di avere delle ottime bucce da distillare in maniera rapida e sapiente come da tradizione dei distillatori Trentini e alla fine il risultato esalterà le singole varietà del nostro territorio».
Quantità nella norma, bucce di grande qualità, starà ora al lavoro del mastro distillatore gestire profumi e finezza e trovare il punto di equilibrio della grappa finale. «Le grappe da bacca bianca saranno sicuramente molto profumate, aromatiche», ancora Marzadro «ma anche con i rossi derivati da un'annata di clima favorevole potremo ottenere ottime basi, anche per l'invecchiamento, dalla Nosiola al Teroldego, passando per Müller Thurgau o Moscato, potremo raccontare il nostro territorio attraverso le sue valli, ognuna rappresentata da un vitigno, cura e attenzione della buccia, dal viticoltore alla distilleria, sono il valore aggiunto in Trentino e l'Istituto in questo senso è da oltre cinquanta anni a garanzia di questo». Insomma, i presupposti per un'ottima annata ci sono in quanto la maggior parte delle uve presentavano una buona maturazione e una giusta acidità. Poi la tecnica di fermentazione e il giusto tempo di conservazione e ancora una volta la mano del distillatore saranno fondamentali per dare lo slancio finale al prodotto.
Un evento unico da godere nel periodo autunnale. In Trentino è uno degli appuntamenti più importanti a livello produttivo, quello della distillazione e ormai la maggior parte delle distillerie è aperta al pubblico. Vedere da vicino un alambicco acceso è un'occasione limitata al periodo che va da settembre a novembre. I profumi, il calore dei vapori e l'atmosfera che si vive nelle distillerie è quindi diventata una vera e propria occasione per scegliere il Trentino in questo periodo dell'anno. Il racconto dei mastri distillatori aiuta inoltre a comprendere ancora meglio l'eccezionalità e il valore delle grappe del trentino. Sul portale www.grappatrentina.it tutte le informazioni per raggiungere con facilità le distillerie.
Il km 0 è la grande peculiarità delle grappe trentine. Gli alambicchi trentini si sono accesi velocemente pochi giorni dopo l'inizio della vendemmia così già a inizio settembre la distillazione era ben avviata e questo ha consentito di finire la distillazione per la grappa con il marchio del Tridente, quella “made in Trentino”, entro fine novembre, ovvero ben prima della scadenza prevista dal disciplinare. Il km 0 previsto dall'Istituto, infatti, insieme all'obbligo di utilizzare bucce d'uva trentine ed entro il 31 dicembre per le grappe a marchio Grappa del Trentino, resta un sinonimo di unicità e qualità assoluta della grappa prodotta in questa provincia d'Italia, unico caso nel mondo.
L'Istituto di Tutela della Grappa del Trentino è stato fondato nel 1960 con l'obiettivo di tutelare e promuovere il prodotto. Oggi conta circa 30 soci che rappresentano la quasi totalità della produzione trentina ed ha il compito di valorizzare la produzione tipica della Grappa ottenuta esclusivamente da vinacce prodotte in Trentino e di qualificarla con un apposito marchio d'origine: il tridente con la scritta “Trentino Grappa”. Quello della grappa in Trentino è un settore di non piccolo conto, soprattutto se calato nell'economia locale. Ogni anno vengono prodotti in Trentino circa 7.500 ettanidri di grappa (il 10% del totale nazionale in bottiglie da 70 cl) vale a dire circa 2,5 milioni di bottiglie equivalenti, distillando 130 mila quintali di vinaccia. Tre le tipologie principali di grappa prodotta: quella da uve bianche e aromatiche (60% del totale) e il restante 40% uve a bacca rossa.

Morellino di Scansano: Vendemmia 2025 di Qualità e Rese Minori, prospettive di Mercato da Consolidare

È tempo di vendemmia per il Sangiovese della costa toscana. Dopo una stagione caratterizzata da buone condizioni climatiche, il Consorzio Morellino di Scansano conferma che le prime operazioni di raccolta sono in linea con quanto osservato in vigna nelle scorse settimane: uve sane, maturazioni regolari ed equilibrio tra zuccheri e componenti fenoliche, elementi che lasciano prevedere vini di ottima qualità, mentre per quanto riguarda le quantità si stima una riduzione rispetto alla vendemmia dello scorso anno.
«La vendemmia 2025 è caratterizzata da ottimo livello qualitativo e da una riduzione delle rese, due buone notizie tenendo conto della preoccupazione suscitata dal calo dei consumi sia sul mercato interno che quelli internazionali – spiega Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano – È opportuno essere prudenti, tuttavia a volte vedo un eccessivo allarmismo: sono dinamiche congiunturali, già vissute in passato e auspichiamo che possa risolversi anche questo momento particolarmente complesso, nel quale la situazione economica è condizionata anche da fattori di carattere internazionale. Guardiamo con fiducia al futuro e confidiamo in una stabilizzazione del comparto dopo lo shock determinato dai dazi sulle esportazioni negli Stati Uniti, che rappresenterebbe un importante segnale di ripresa. Nel frattempo continuiamo a lavorare per sfruttare le opportunità di apertura di nuovi mercati esteri».
Il Consorzio continuerà a promuovere il Morellino sui mercati nazionali e internazionali, valorizzando territorio e sostenibilità. L'obiettivo è consolidare la presenza in nuovi mercati, cogliere eventuali opportunità commerciali e rafforzare la fiducia dei consumatori, confermando la solidità della denominazione e affrontando con pragmatismo le sfide di mercato.
«Come Consorzio, in sintonia con le altre denominazioni italiane, riteniamo sarebbe necessario avviare una campagna di informazione incisiva e basata su dati scientifici, che promuova un consumo responsabile ed equilibrato e al tempo stesso contrasti la deriva proibizionista che negli ultimi anni si sta diffondendo contro gli alcolici e in particolare contro il vino. Si tratterebbe di un progetto di comunicazione che non parli solo agli appassionati, ma che si rivolga in modo mirato anche alle nuove generazioni, utilizzando un linguaggio più semplice, immediato e vicino alla loro sensibilità. È fondamentale che i giovani comprendano il valore culturale e sociale che il vino rappresenta: non soltanto un prodotto, ma un elemento che accompagna da millenni la nostra storia, le nostre tradizioni e l'identità delle comunità locali» conclude Guicciardini.

 


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