Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XXIV
×
Prima Pagina Eventi Guida dei Vini Vino del Giorno Aquavitae Guida ai Luoghi del Vino Podcast Sondaggi EnoGiochi EnoForum Il Servizio del Vino Alcol Test
DiWineTaste in Twitter DiWineTaste in Instagram DiWineTaste Mobile per Android DiWineTaste Mobile per iOS Diventa Utente Registrato Abbonati alla Mailing List Segnala DiWineTaste a un Amico Scarica la DiWineTaste Card
Chi Siamo Scrivici Arretrati Pubblicità Indice Generale
Informativa sulla Riservatezza
 
☰ Menu


 Editoriale  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Gusto DiVino Eventi 
  Gusto DiVino Numero 256, Dicembre 2025   
Contrasti di Brunello di Montalcino e BarbarescoContrasti di Brunello di Montalcino e Barbaresco I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 255, Novembre 2025 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su Twitter 

Contrasti di Brunello di Montalcino e Barbaresco

Due grandi vini rossi dell'enologia italiana a confronto nei calici della degustazione per contrasto di questo mese.

 Sangiovese e Nebbiolo. Due grandissime uve italiane che già, semplicemente nominandole, evocano nell'immaginario degli appassionati vini di straordinaria eleganza e pregio. Fra le varietà più coltivate d'Italia – il Sangiovese, in particolare – queste due importanti uve si distinguono sempre per la personalità che riescono a conferire ai propri vini, anche quando utilizzate insieme ad altre varietà. Se la patria del Nebbiolo è il Piemonte – le Langhe, in particolare – e la Valtellina, in Lombardia, quella del Sangiovese è decisamente più ampia, nello specifico, il centro Italia e l'Emilia-Romagna, soprattutto nel versante orientale. La Toscana, innegabilmente, è la regione italiana che ha maggiormente legato il suo nome e successo enologico al Sangiovese ed è proprio in questa regione che si producono i vini più celebri e celebrati con questa varietà. La Toscana è comunque in buona compagnia, poiché anche in Emilia-Romagna, Umbria, Marche, così come in altre regioni d'Italia, si annoverano grandi vini prodotti con il Sangiovese.

 Brunello di Montalcino e Barbaresco – i due vini che prendiamo in esame nella degustazione per contrasto di questo mese – sono certamente fra i vini più rappresentativi prodotti rispettivamente con Sangiovese e Nebbiolo. Vini di grande personalità che raccontano pienamente il carattere delle uve con le quali sono prodotti, sebbene fortemente identificabili con i rispettivi territori. Va detto, infatti, che altri vini prodotti con le stesse uve ma in territori diversi, anche non molto distanti dal punto di vista geografico, esprimono dei caratteri distinti, tuttavia riconducili alle due varietà. Si pensi, per esempio, al Brunello di Montalcino e al Vino Nobile di Montepulciano o Chianti, nel caso siano prodotti con Sangiovese in purezza: stessa uva, vini completamente diversi. Lo stesso si può dire per il Barbaresco: messo a confronto con i vicini Barolo o Roero, oppure al più distante Valtellina, il calice restituisce vini completamente diversi, tuttavia uniti dal carattere del Nebbiolo.

 

Brunello di Montalcino


 

 Fra i principali e più rappresentativi vini di Toscana e d'Italia, il Brunello di Montalcino è anche uno dei più celebri fra quelli prodotti con l'uva Sangiovese. Riconosciuto dal sistema di qualità italiano come territorio a Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (DOCG), i vini che nascono nell'omonima area in provincia di Siena – Montalcino – vantano anche fra le storie più significative e di maggiore successo dell'intera enologia italiana del 1900. Brunello, notoriamente, è il nome locale con il quale si identifica il Sangiovese, più precisamente, il suo clone – uno dei tanti – cosiddetto “Sangiovese Grosso”. Questo particolare clone, che a Montepulciano è noto come “Prugnolo Gentile”, fu selezionato, intorno al 1850, dal chimico e farmacista Clemente Santi, il quale lo individuò notando il maggiore spessore della buccia. Questo clone fu inizialmente chiamato “grosso”, quindi “bruno” – a causa del colore scuro e intenso della buccia – infine “brunello”.

 Sarà poi il nipote Ferruccio Biondi - Santi a raccogliere l'eredità dell'importante lavoro di suo nonno Clemente, continuando a vinificare in purezza il clone “grosso”, dando quindi inizio all'incredibile successo del Brunello di Montalcino, prodotto per la prima volta con questo nome nel 1888. La vocazione vitivinicola del territorio di Montalcino vanta comunque una lunga storia: molte sono infatti le testimonianze e citazioni storiche che lodano la qualità dei vini prodotti in questo territorio. A tale proposito, va detto che in tempi passati – e prima della “nascita” del Brunello`– il territorio di Montalcino era famoso per il Moscadello, ancora oggi prodotto con l'uva Moscato Bianco. In accordo al disciplinare di produzione, il Brunello di Montalcino è prodotto esclusivamente con Sangiovese, quindi maturato e affinato per un minimo di cinque anni, dei quali almeno due in botte e quattro mesi in bottiglia. Il disciplinare prevede inoltre lo stile riserva, sempre prodotto con Sangiovese in purezza, maturato per un minimo di sei anni, dei quali almeno due in botte e sei mesi in bottiglia.

 

Barbaresco

 Quando si pensa all'uva Nebbiolo, l'inevitabile associazione è prevalentemente a favore delle Langhe, in Piemonte, e ai suoi potenti vini prodotti con questa varietà. Ci sono, non da meno, anche i magnifici vini da Nebbiolo della Valtellina, ma è innegabile che è proprio con i vini delle Langhe che il Nebbiolo si è fatto principalmente conoscere agli appassionati. Fra questi, indubbiamente, il Barbaresco, celebre vino rosso di questa terra, particolare interprete del Nebbiolo, dalla forte identità ed espressione. I vini prodotti nel territorio di Barbaresco – in provincia di Cuneo – vantano una lunga storia, condivisa con quella di tutti i territori delle Langhe, compreso Barolo, con il quale condivide il “primato” di avere conseguito il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata (DOC) nello stesso anno, nel 1966. I vini di Barbaresco ottengono poi il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (DOCG) nel 1980.

 I vini prodotti in questo territorio, come stabilito dal disciplinare di produzione, include l'intero territorio dei comuni di Barbaresco – che da il nome alla denominazione – Neive, Treiso e parte di San Rocco Seno d'Elvio, nel comune di Alba. Il Barbaresco è prodotto esclusivamente con uva Nebbiolo, prevedendo inoltre lo stile riserva, oltre a menzioni geografiche aggiuntive (MGA), cioè territori definiti e riconoscibili all'interno dei comuni che costituiscono la denominazione, le quali – inoltre – possono essere ulteriormente qualificate dal nome della vigna. In accordo al disciplinare di produzione, il Barbaresco – prima di essere commercializzato – deve maturare per un minimo di 26 mesi, dei quali almeno 9 in botte. Per lo stile riserva, il tempo minimo di maturazione deve essere di almeno 50 mesi, con un minimo di 9 mesi in botte. Per quanto concerne i contenitori di legno per la maturazione, i produttori ricorrono all'impiego sia della botte sia della barrique, tuttavia è la botte a essere maggiormente preferita.

 

La Degustazione


Il colore
del Brunello di Montalcino
Il colore del Brunello di Montalcino

 Prima di iniziare la degustazione per contrasto di questo mese, provvediamo al reperimento delle due bottiglie che verseremo nei calici. Si tratta di vini ampiamente diffusi e disponibili in qualunque enoteca, non da meno e molto spesso, anche nei negozi e le catene della grande distribuzione. Rispetto a quanto è accaduto per molti vini proposti in passato, in entrambi i casi non dovremo fare attenzione alla composizione poiché – sia per il Brunello di Montalcino, sia il Barbaresco – il disciplinare prevede l'impiego esclusivo di una sola varietà, rispettivamente Sangiovese e Nebbiolo. Anche per quanto riguarda i tempi di maturazione, la scelta è fatta in favore di vini non “riserva”, quindi prodotti nei tempi minimi obbligatori stabiliti dai rispettivi disciplinari. Per quanto concerne l'annata, sceglieremo due bottiglie appartenenti alle annate più recenti disponibili nel mercato. Brunello di Montalcino e Barbaresco saranno serviti in calici da degustazione alla temperatura di 18 °C.

 Diamo inizio alla degustazione, procedendo con il primo esame dei consueti quattro previsti nell'analisi sensoriale di un vino – l'esame visivo – cioè come questo appare alla vista in termini di colore e trasparenza. Iniziamo quindi con la valutazione dell'aspetto del Brunello di Montalcino, inclinando il calice sopra una superficie bianca, operazione per la quale è sufficiente un semplice foglio di carta bianco. Osserviamo la base del calice: il celebre vino toscano mostra un colore rosso rubino brillante e la trasparenza – osservata ponendo un oggetto a contrasto fra il calice e la superficie bianca – è decisamente moderata. Osserviamo ora l'estremità del calice, verso l'apertura, dove il vino si fa più sottile, così da valutare la sfumatura. Il Brunello di Montalcino rivela, in questo aspetto, un colore rosso rubino tendente al granato. Passiamo ora alla valutazione dell'aspetto del Barbaresco. La base del calice ci mostra, anche in questo caso, un colore rosso rubino brillante e, come nel vino precedente, una trasparenza moderata. Anche la sfumatura conferma il colore rosso rubino, talvolta con accenni granati.

 I profili olfattivi del Brunello di Montalcino e Barbaresco rivelano al naso dei caratteri profondamente diversi, nonostante condividano riconoscimenti riconducibili a frutti rossi e fiori. In entrambi i casi, si fanno apprezzare per le notevoli caratteristiche di eleganza e finezza, qualità conferite certamente alle rispettive varietà con le quali sono prodotti – Sangiovese e Nebbiolo – ma anche le peculiarità dei rispettivi territori, non da meno, le tecniche enologiche. Nel caso specifico del Brunello di Montalcino e Barbaresco dovremo, infatti, considerare l'influsso della maturazione in legno, pertanto nei profili olfattivi di questi vini la percezione delle sensazioni terziarie, conferite dalla maturazione in legno e dal tempo, svolgono comunque un ruolo importante. Le personalità di Sangiovese e Nebbiolo, in ogni caso, sono decisamente imponenti e, quando le tecniche di maturazione siano state condotte in modo armonico ed equilibrato, riescono comunque a esprimere pienamente le loro qualità olfattive tipiche e identificative.

 Procediamo con l'analisi dei profili olfattivi dei vini della nostra degustazione per contrasto, iniziando – come nella fase precedente – dal Brunello di Montalcino. Manteniamo il calice in posizione verticale e, senza rotearlo, effettuiamo la prima olfazione così da valutare l'apertura, cioè i profumi primari e identificativi. Il celebre vino di Montalcino si fa riconoscere al naso per i suoi profumi di amarena, prugna e violetta, tre qualità olfattive tipiche nei vini prodotti con Sangiovese. Roteiamo ora il calice – operazione che favorisce lo sviluppo dei restanti profumi – e procediamo con la seconda olfazione. Il profilo olfattivo del Brunello di Montalcino si completa con mirtillo, lampone, talvolta la mora, oltre a sensazioni floreali che ricordano la rosa, anche appassita. Si percepiranno, inoltre, profumi riconducibili alla maturazione in legno, nello specifico vaniglia, tabacco, cacao, liquirizia e mentolo. Passiamo ora alla valutazione dell'apertura del Barbaresco, quindi, mantenendo il calice in posizione verticale, procediamo con la prima olfazione. Il Barbaresco si fa riconoscere al naso per i suoi profumi di ciliegia, lampone e prugna, oltre a violetta. Dopo avere roteato il calice, il profilo olfattivo si completa con fragola, talvolta mora, oltre a una sequenza di profumi terziari conferiti dal tempo e dal legno, in particolare vaniglia, tabacco, liquirizia, cioccolato, cannella e un piacevole profumo balsamico di mentolo.

 Passiamo ora alla valutazione dei profili gustativi del Brunello di Montalcino e Barbaresco, iniziando dal vino toscano. Prendiamo un sorso e analizziamo il suo attacco, cioè le sensazioni identificative che si percepiscono inizialmente in bocca. Il Brunello di Montalcino si fa riconoscere per la sua struttura robusta, tuttavia di estrema eleganza, con astringenza ben percettibile e che trova immediato equilibrio grazie all'effetto dell'alcol e moderata morbidezza, quest'ultima conferita dalla maturazione in legno. Si percepisce, inoltre, una piacevole freschezza, qualità specifica del Sangiovese. In bocca, inoltre, percepiamo i sapori di amarena, prugna e lampone. Passiamo ora alla valutazione dell'attacco del Barbaresco: in bocca percepiamo immediatamente la maggiore struttura con astringenza decisamente più intensa rispetto al Brunello di Montalcino. Anche in questo caso, il Barbaresco trova immediato equilibrio grazie all'effetto dell'alcol e moderata morbidezza conferita dalla maturazione in legno. Inoltre, si percepisce una netta sensazione di freschezza, contributo, anche in questo caso, dell'acidità del Nebbiolo, decisamente più intensa rispetto al vino toscano. Infine, in bocca si percepiscono i sapori di ciliegia, prugna, lampone e fragola.

 Concludiamo la degustazione per contrasto di questo mese e procediamo con la valutazione delle sensazioni finali che i due vini lasciano in bocca dopo la deglutizione, in particolare la persistenza gusto-olfattiva. Il finale del Brunello di Montalcino è decisamente lungo e persistente, lasciando in bocca una piacevole ed elegante sensazione di freschezza che si unisce alla percezione di struttura, oltre a piacevole astringenza che si equilibra ancora nell'effetto dell'alcol. In bocca, inoltre, si percepiscono sapori di amarena, prugna e lampone. Il finale del Barbaresco non è certamente da meno e, anche in questo caso, si rileva una persistenza decisamente lunga, con la sensazione di struttura piuttosto robusta che si unisce alla tipica astringenza del Nebbiolo, tuttavia di elevata eleganza, ben supportata da piacevole freschezza che trova equilibrio con l'effetto dell'alcol. In bocca, inoltre, si percepiscono nettamente i piacevoli sapori di ciliegia, prugna, lampone e fragola.

 



 Editoriale  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Gusto DiVino Eventi 
  Gusto DiVino Numero 256, Dicembre 2025   
Contrasti di Brunello di Montalcino e BarbarescoContrasti di Brunello di Montalcino e Barbaresco I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 255, Novembre 2025 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su Twitter 

I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Primitivo di Manduria San Gaetano 2022, Cantine Due Palme (Puglia, Italia)
Primitivo di Manduria San Gaetano 2022
Cantine Due Palme (Puglia, Italia)
Primitivo
Prezzo: € 9,00 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, mora e prugna seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, arancia rossa, carruba, cioccolato, tabacco, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, mora e prugna.
Maturazione in barrique.
Paste ripiene con carne, Carne alla griglia, Stufati di carne, Formaggi



Salice Salentino Rosso Riserva Selvarossa 2020, Cantine Due Palme (Puglia, Italia)
Salice Salentino Rosso Riserva Selvarossa 2020
Cantine Due Palme (Puglia, Italia)
Negroamaro (80%), Malvasia Nera (20%)
Prezzo: € 16,50 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, mora e amarena seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, lampone, carruba, cioccolato, liquirizia, cipria, tabacco, macis, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di prugna, mora e amarena.
10 mesi in barrique.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Trento Brut Nature Zell, Cantina Sociale di Trento (Trentino, Italia)
Trento Brut Nature Zell
Cantina Sociale di Trento (Trentino, Italia)
Pinot Nero
Prezzo: € 23,50 Punteggio:

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, susina e crosta di pane seguite da aromi di biancospino, pompelmo, mela, mandarino, kiwi, pera e marzapane.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e pompelmo.
Rifermentazione in bottiglia e affinamento sui propri lieviti per circa 36 mesi.
Paste ripiene con pesce, Pesce arrosto, Carne bianca stufata con funghi, Zuppe di funghi, Latticini



Trento Rosé Brut Zell, Cantina Sociale di Trento (Trentino, Italia)
Trento Rosé Brut Zell
Cantina Sociale di Trento (Trentino, Italia)
Pinot Nero
Prezzo: € 23,50 Punteggio:

Rosa ciliegia chiaro e sfumature rosa ciliegia, trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia, fragola e crosta di pane seguite da aromi di ciclamino, mandarino, lampone, pompelmo rosa, mela, susina e marzapane.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, fragola e mandarino.
Rifermentazione in bottiglia e affinamento sui propri lieviti per circa 30 mesi.
Paste ripiene con pesce, Pesce arrosto, Carne bianca stufata con funghi, Zuppe di funghi, Latticini



Aglianico del Vulture Il Rosso di Carmine 2022, Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico del Vulture Il Rosso di Carmine 2022
Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 21,50 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di prugna, amarena e mora seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, cacao, tabacco, macis, ginepro, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di prugna, amarena e mora.
12 mesi in botte.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Aglianico del Vulture Superiore Riserva Calaturi 2017, Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico del Vulture Superiore Riserva Calaturi 2017
Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 28,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, mora e viola appassita seguite da aromi di iris, amarena, mirtillo, cacao, liquirizia, macis, tabacco, china, cuoio, timo, sottobosco, grafite, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di prugna, mora e amarena.
24 mesi in botte, 24 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Tre Mal Ve Quartocolore 2021, Cantine Mecella (Marche, Italia)
Tre Mal Ve Quartocolore 2021
Cantine Mecella (Marche, Italia)
Verdicchio (50%), Malvasia Bianca (25%), Trebbiano Toscano (25%)
Prezzo: € 20,00 - 50cl Punteggio:

Giallo ambra brillante e sfumature giallo ambra, trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva passa, albicocca secca e litchi seguite da aromi di ginestra, dattero, canditi, mela cotogna, susina, scorza di agrume, nespola, miele, sandalo, zenzero, mallo di noce, zafferano, cardamomo e mandorla.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva passa, albicocca secca e litchi.
Prodotto da lunga macerazione del mosto sulle bucce. Fermentazione in botte di cemento, 4 mesi in barrique.
Carne bianca arrosto, Stufati di carne bianca con funghi, Formaggi



Verdicchio di Matelica Riserva Godenzia 2021, Cantine Mecella (Marche, Italia)
Verdicchio di Matelica Riserva Godenzia 2021
Cantine Mecella (Marche, Italia)
Verdicchio
Prezzo: € 24,00 Punteggio:

Giallo paglierino intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di susina, mela e biancospino seguite da aromi di ginestra, camomilla, pera, pompelmo, ananas, mango, anice, miele, mandorla, pietra focaia e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di susina, mela e mandorla.
Maturazione in barrique.
Paste ripiene con pesce e funghi, Stufati di pesce, Stufati di carne bianca, Zuppe di funghi



Barolo Undicicomuni 2021, Arnaldo Rivera (Piemonte, Italia)
Barolo Undicicomuni 2021
Arnaldo Rivera (Piemonte, Italia)
Nebbiolo
Prezzo: € 38,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e violetta seguite da aromi di rosa, lampone, fragola, cioccolato, tabacco, cannella, liquirizia, cuoio, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
26 mesi in botte, 6 mesi in vasche di cemento.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Fiano di Avellino Riserva Desmos 2022, Antica Hirpinia (Campania, Italia)
Fiano di Avellino Riserva Desmos 2022
Antica Hirpinia (Campania, Italia)
Fiano
Prezzo: € 15,00 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo

Giallo paglierino intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di susina, mela e ananas seguite da aromi di biancospino, ginestra, pera, pesca, pompelmo, cedro, mango, miele, nocciola, mandorla, finocchio e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di susina, mela e ananas.
6 mesi in barrique, almeno 6 mesi in bottiglia.
Paste ripiene con pesce e funghi, Stufati di carne bianca, Stufati di pesce, Zuppe di funghi



Taurasi Riserva 2014, Antica Hirpinia (Campania, Italia)
Taurasi Riserva 2014
Antica Hirpinia (Campania, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 34,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, mora e amarena seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, cacao, carruba, tabacco, tamarindo, liquirizia, cuoio, macis, chiodo di garofano, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di prugna, mora e amarena.
Circa 24 mesi in botte e barrique.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Valle d'Aosta Mayolet Coin Noble 2023, Cave des Onze Communes (Valle d'Aosta, Italia)
Valle d'Aosta Mayolet Coin Noble 2023
Cave des Onze Communes (Valle d'Aosta, Italia)
Mayolet
Prezzo: € 17,00 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso rubino, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia, fragola e lampone seguite da aromi di garofano, ciclamino, melagrana, corbezzolo, mirtillo e prugna.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, fragola e lampone.
10 mesi in vasche d'acciaio.
Pasta con carne, Salumi, Carne saltata con funghi, Zuppe di legumi, Zuppe di funghi



Valle d'Aosta Petite Arvine Miniera 2022, Cave des Onze Communes (Valle d'Aosta, Italia)
Valle d'Aosta Petite Arvine Miniera 2022
Cave des Onze Communes (Valle d'Aosta, Italia)
Petite Arvine
Prezzo: € 35,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mela, susina e ananas seguite da aromi di biancospino, ginestra, cedro, pera, pesca, pompelmo, nespola, melone bianco, miele e minerale.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e ananas.
10 mesi in botti di granito del Monte Bianco, 10 mesi in bottiglia.
Pasta con pesce e crostacei, Pesce saltato, Carne bianca saltata, Zuppe di funghi, Sformati di verdure, Latticini






 Editoriale  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Gusto DiVino Eventi 
  Gusto DiVino Numero 256, Dicembre 2025   
Contrasti di Brunello di Montalcino e BarbarescoContrasti di Brunello di Montalcino e Barbaresco I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
I Sondaggi di DiWineTaste
Nella scelta di un vino, quant'è importante la denominazione?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   
Quale tipo di vino preferisci consumare nel mese di Dicembre?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   
Dove preferisci acquistare il vino?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   


☰ Menu

Informativa sulla Riservatezza

Scarica la tua DiWineTaste Card gratuita  :  Controlla il tuo Tasso Alcolemico  :  Segui DiWineTaste Segui DiWineTaste su Twitter Segui DiWineTaste su Instagram

Scarica DiWineTaste
Copyright © 2002-2025 Antonello Biancalana, DiWineTaste - Tutti i diritti riservati
Tutti i diritti riservati in accordo alle convenzioni internazionali sul copyright e sul diritto d'autore. Nessuna parte di questa pubblicazione e di questo sito WEB può essere riprodotta o utilizzata in qualsiasi forma e in nessun modo, elettronico o meccanico, senza il consenso scritto di DiWineTaste.
♦ DiWineTaste è composto con 2ε dal 2002 ♦