![]() Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XXIV |
|
Contrasti di Elba Ansonica e Ischia ForasteraDue importanti isole vitivinicole italiane a confronto nei calici della degustazione per contrasto di questo mese, con due interessanti vini bianchi. |
|
I vini prodotti nelle isole, soprattutto quelle con una superficie decisamente piccola, sono innegabilmente caratterizzati da un fascino particolare e speciale. Spesso rari a causa dell'esigua quantità prodotta, nella maggioranza dei casi si producono con varietà sovente impiegate per la produzione di vino in modo pressoché esclusivo dell'isola. Si tratta, nella maggioranza dei casi, di varietà introdotte nel territorio, dove si sono perfettamente adattate e dimostrando di essere capaci di produrre eccellenti vini. In questi piccoli paradisi circondati dalle acque marine, i vigneti – inevitabilmente – condividono, quindi sottraggono, aree e superfici alle attività sociali degli abitanti, un fattore che, necessariamente, rende questi vini ancor più preziosi, speciali e rari. Inoltre, le condizioni specifiche dell'organizzazione della vita e delle attività produttive tipiche delle piccole isole, rende ulteriormente difficoltoso l'intero processo di produzione del vino, dalla coltivazione dei vigneti alla vinificazione. Le isole d'Ischia ed Elba, ovviamente, non fanno eccezione a questo, con vigneti coltivati anche in terreni non esattamente favorevoli e agevoli per le pratiche della coltivazione e vendemmia. Nonostante le superfici totali delle due isole non possono essere comunque considerate modeste o ridotte – soprattutto Elba – le aree destinate alla coltivazione dei vigneti sono comunque modeste se confrontate con i territori vitivinicoli peninsulari. Questo, in ogni caso, consente una produzione enologica estremamente varia e ricca, con vini praticamente appartenenti a diversi stili, dai bianchi ai rossi, così come vini da uve appassite. Il fascino dei vini prodotti nelle isole è ulteriormente accresciuto anche da ragioni di tipo storico, poiché – molto spesso – la loro produzione enologica vanta origini e radici antichissime. Non da ultimo, e sicuramente non meno importante, i vigneti coltivati nelle isole con superfici modeste o piccole, risentono fortemente dell'influsso del particolare clima che si sviluppa per effetto del mare. Una condizione che influisce fortemente anche nel carattere e nelle qualità organolettiche dei vini.
|
|
La viticoltura e produzione di vino nell'isola d'Elba – in provincia di Livorno – rappresenta da sempre un'importantissima attività ed è risalente, addirittura, ai tempi degli antichi etruschi. I vini prodotti nell'isola erano molto famosi e apprezzati, tanto da favorire una fiorente produzione, con vendite ed esportazioni tali da rappresentare un'ingente fonte di profitto per l'economia dell'isola. Attività che continua anche in epoca romana e fino alla seconda metà del 1800, quando nell'isola giunse la temibile fillossera, provocando danni ingenti, compromettendo la viticoltura e produzione dei vini, oltre che l'intera economia dell'isola. Fino all'inizio del 1900, l'isola d'Elba era considerata una delle principali e prestigiose terre da vino della Toscana, una posizione che – nel corso del secolo scorso – è peggiorata drasticamente fino a giungere, negli anni 1970, ad appena 100 ettari coltivati a vigneto. La rinascita del vino dell'isola d'Elba avviene nel 1967 con il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata (DOC), la quale ha contribuito a ravvivare l'interesse per la produzione di vino nell'isola, con il conseguente aumento di cantine e vigneti. L'attuale ampelografia dell'isola d'Elba è fortemente caratterizzata dai cambiamenti che si sono verificati in epoca rinascimentale, quando furono introdotte molte delle varietà che ancora oggi contraddistinguono i vini dell'isola. Dall'entroterra toscano furono infatti introdotti Trebbiano, Sangiovese e Aleatico, quest'ultimo oggi considerato il primario rappresentante enologico dell'isola d'Elba. Dalla Sicilia giunsero il Moscato Bianco e l'Ansonica, la varietà che prenderemo in esame nella degustazione per contrasto di questo mese, li conosciuto come Inzolia. Infine, dalla Liguria e Corsica fu importato il Vermentino che, insieme al Trebbiano Toscano e all'Ansonica, compone il bianco dell'isola. L'Ansonica, grazie alla sua buccia spessa e profumata, è inoltre impiegata nella produzione di vini dolci da uve appassite. Lo stile secco da tavola è comunque quello più noto e maggiormente prodotto con quest'uva ed è appunto quello che verseremo nei nostri calici. L'interpretazione più consueta è quella della vinificazione in contenitori inerti, in particolare la vasca d'acciaio, pratica che consente la migliore espressione delle qualità organolettiche dell'Ansonica.
|
||||
|
La viticoltura e la produzione di vino nell'isola d'Ischia vanta una storia che ha origine in tempi antichissimi, testimoniata anche da importanti reperti risalenti alla colonizzazione da parte degli antichi eubei, intorno al 770 a.C. Nota, infatti, è la coppa di Nestore, risalente a questo periodo, nella quale è inciso un tributo alla qualità del vino dell'isola. La viticoltura nell'isola d'Ischia si è sviluppata prevalentemente grazie all'influsso delle pratiche viticolturali greche ed è da sempre un'attività importante dell'economia dell'isola. A causa della particolare morfologia dei terreni, la viticoltura è praticata negli scoscesi pendii per mezzo di terrazzamenti sostenuti da muri a secco di tufo. Questa caratteristica, oltre a contraddistinguere il panorama viticolturale dell'isola, aumenta la difficoltà delle operazioni di coltivazione e vendemmia, tali da potere essere definite – a pieno titolo – come viticoltura eroica. I vini bianchi dell'isola hanno da sempre rappresentato un'importante risorsa commerciale, tanto da essere addirittura esportati – già nel 1500 – in Dalmazia. Nonostante l'isola d'Ischia possa vantare una varietà autoctona – il San Lunardo, oggi non molto coltivato nell'isola – le primarie uve bianche impiegate in enologia sono il Biancolella e la Forastera, quest'ultima utilizzata nei vini che prendiamo in esame questo mese. Queste due varietà, che insieme costituiscono il vino bianco dell'isola, sono spesso vinificate in purezza, dando prova di eccellente capacità enologica con risultati di notevole interesse. La Forastera – l'uva che prendiamo in esame nella degustazione di questo mese – deve il suo nome dal latino forasterus, cioè forestiero, quindi straniero, pertanto varietà introdotta nell'isola, presumibilmente dall'area del Mediterraneo anche se non è esattamente nota la sua origine. La Forastera è comunque oggi considerata una varietà autoctona dell'isola d'Ischia, oltre a essere fra i primari rappresentanti dei bianchi di questa terra. La produzione del Forastera – appartenente alla Denominazione d'Origine Controllata Ischia – è prevalentemente svolta in contenitori inerti, caratteristica che esalta le qualità organolettiche specifiche oltre a renderlo estremamente adatto all'abbinamento con la cucina locale.
|
Prima di versare nei nostri calici i vini della degustazione per contrasto di questo mese, provvediamo a reperire le due bottiglie. In entrambi i casi – data la produzione limitata e il numero di cantine esistenti nelle isole di Ischia ed Elba – l'acquisto dei due vini potrebbe essere difficoltosa nei negozi della grande distribuzione. Sicuramente è più probabile reperire l'Elba Ansonica e Ischia Forastera nelle enoteche, in particolare quelle più fornite. Inoltre, come previsto dai rispettivi disciplinari di produzione, questi vini possono essere prodotti con un minimo dell'85% della varietà indicata in etichetta, pertanto ci assicureremo che Elba Ansonica e Ischia Forastera siano interamente ed esclusivamente prodotti con le rispettive uve. Ci assicureremo, inoltre, che entrambi i vini siano vinificati facendo uso di contenitori inerti, preferibilmente la vasca d'acciaio. Per quanto concerne l'annata, acquisteremo bottiglie appartenenti all'ultima vendemmia. I due vini sono versati in calici da degustazione alla temperatura di 10 °C. Versiamo Elba Ansonica e Ischia Forastera nei rispettivi calici e diamo finalmente inizio alla degustazione per contrasto di questo mese. La prima caratteristica sensoriale che prendiamo in esame è l'aspetto e, a tale proposito, va premesso che questi due vini non presentano sostanziali differenze alla vista. Il primo vino che prendiamo in esame – nello specifico, il suo aspetto – è l'Elba Ansonica. Incliniamo il calice sopra una superficie bianca – è sufficiente un foglio di carta – e osserviamo la base. Il colore del vino toscano è giallo paglierino brillante e intenso. Valutiamo ora la trasparenza, quindi poniamo un oggetto a contrasto fra il calice e la superficie bianca, qualità che nell'Elba Ansonica risulta molto elevata. Osserviamo ora il vino verso l'apertura del calice, nel punto di minore spessore, e valutiamo la sfumatura, mostrando un colore giallo verdolino. Passiamo alla valutazione dell'aspetto dell'Ischia Forastera: anche in questo caso il colore è giallo paglierino intenso e brillante, con trasparenza molto elevata e sfumatura giallo verdolino. I profili olfattivi dell'Elba Ansonica e Ischia Forastera esprimono al calice qualità comuni, sebbene con intensità e caratteri distinti, nelle quali si riconoscono prevalentemente fiori gialli e bianchi oltre a frutta a polpa bianca e gialla, spesso sensazioni riconducibili agli agrumi. I vini prodotti con Ansonica nell'Isola d'Elba si fanno apprezzare al naso per i profumi di mela, pera, susina e pesca, oltre ai profumi floreali di biancospino e ginestra. Non mancano riferimenti alla frutta esotica, in modo particolare l'ananas, oltre a una sensazione che ricorda la mandorla. I vini prodotti con l'uva Forastera si fanno principalmente apprezzare per i profumi riconducibili a frutta a polpa bianca e gialla, come mela, pera, pesca e susina, oltre agli agrumi, in modo particolare cedro e pompelmo. Fra le sensazioni riconducibili al mondo floreale, nell'Ischia Forastera si percepiscono principalmente biancospino e ginestra. In entrambi i vini, inoltre, si possono rilevare sensazioni olfattive che ricordano le erbe aromatiche, come il rosmarino. Infine, l'effetto e l'influsso delle brezze marine regalano a questi vini sensazioni minerali e salmastre. Riprendiamo la nostra degustazione per contrasto e procediamo con la valutazione dei profili olfattivi di Elba Ansonica e Ischia Forastera, iniziando – come nell'esame precedente – dal vino toscano. Manteniamo il calice in posizione verticale e, senza rotearlo, procediamo con la prima olfazione così da valutare l'apertura del vino, cioè le sensazioni olfattive primarie e identificative. Dal calice possiamo apprezzare profumi intensi, puliti e gradevoli di mela, pera e biancospino, un'apertura che ritroviamo anche nei vini prodotti con quest'uva in Sicilia. Roteiamo ora il calice, operazione che favorisce lo sviluppo delle restanti sensazioni olfattive, e procediamo con la seconda olfazione. L'Elba Ansonica completa il suo profilo olfattivo con ginestra, susina, pesca, ananas e sensazioni che ricordano gli agrumi e la mandorla. Passiamo ora alla valutazione dell'apertura dell'Ischia Forastera. Manteniamo il calice in posizione verticale e procediamo con la prima olfazione. Al naso si percepiscono profumi intensi, puliti e gradevole di mela, pera e pesca oltre alla sensazione floreale di biancospino. Dopo avere roteato il calice, il vino ischitano completa il suo profilo olfattivo con ginestra, cedro, pompelmo, susina e, talvolta, il rosmarino. In entrambi i vini, inoltre, si possono spesso percepire sensazioni minerali e salmastre. Passiamo ora alla valutazione dei profili gustativi dei due vini, iniziando, anche in questo caso, dall'Elba Ansonica. Procediamo quindi con la valutazione dell'attacco, cioè le sensazioni principali che il vino esprime in bocca al primo sorso. Si percepisce immediatamente la piacevole freschezza del vino conferita dall'acidità, qualità che trova il suo equilibrio grazie all'effetto dell'alcol. L'Elba Ansonica ha buona struttura e in bocca si percepiscono i sapori di mela, pera e susina, esprimendo quindi buona corrispondenza con il naso. Inoltre, in bocca si percepisce anche una lieve ma apprezzabile morbidezza, qualità che contribuisce all'equilibrio del vino. Passiamo ora alla valutazione del profilo gustativo dell'Ischia Forastera. Prendiamo un sorso del vino campano e valutiamo quindi il suo attacco. In bocca si percepisce subito la spiccata freschezza conferita dall'acidità, anche in questo caso perfettamente equilibrata dalla sensazione pseudo-calorica dell'alcol. In bocca si percepiscono inoltre i sapori di mela, pera e pesca, confermando quindi buona corrispondenza con il naso. Siamo giusti alla fine della degustazione per contrasto di questo mese, procediamo pertanto con la valutazione delle sensazioni finali che i due vini lasciano in bocca dopo la deglutizione, in particolare la persistenza gusto-olfattiva. Il finale dell'Elba Ansonica è persistente e in bocca si percepiscono ancora nettamente i sapori di mela, pera e susina oltre all'inconfondibile accenno tendenzialmente amarognolo che ricorda la mandorla. In bocca, inoltre, si continua a percepire la piacevole freschezza conferita dall'acidità, oltre alla sensazione di buona struttura. Il finale dell'Ischia Forastera è persistente e in bocca si percepiscono i sapori di mela, pera e pesca, oltre a sensazioni fresche e acidule che ricordano gli agrumi, come cedro e pompelmo. In bocca si continua a percepire la piacevole struttura del vino, ben supportata dalla sensazione di freschezza conferita dall'acidità. Concludiamo la degustazione provvedendo all'ultima olfazione dei due vini, prima l'Elba Ansonica e poi l'Ischia Forastera. Nonostante i vini condividano sensazioni olfattive comuni, i rispettivi profili sono ben distinti e diversi.
|
||||||||
I Vini del Mese |
|
|
|
Legenda dei punteggi I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese e del luogo in cui vengono acquistati i vini |
|
|
Collio Malvasia 2023 |
|
| Schiopetto (Friuli-Venezia Giulia, Italia) | |
Malvasia Istriana | |
| Prezzo: € 30,00 | Punteggio: |
Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
mela, cedro e biancospino seguite da aromi di ginestra, camomilla, susina,
pera, pesca, ananas, tiglio, menta, miele, mandorla e pietra focaia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, cedro e susina. 8 mesi in vasche d'acciaio, almeno 5 mesi in bottiglia. |
|
Antipasti di pesce e crostacei, Pasta con pesce e crostacei, Pesce saltato, Carne bianca saltata |
|
|
|
Collio Sauvignon 2023 |
|
| Schiopetto (Friuli-Venezia Giulia, Italia) | |
Sauvignon Blanc | |
| Prezzo: € 30,00 | Punteggio: |
Giallo verdolino intenso e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva
spina, pesca e sambuco seguite da aromi di ginestra, frutto della passione,
mela, cedro, ananas, pera, pompelmo, ortica, salvia, foglia di pomodoro e
peperone.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di uva spina, pesca e frutto della
passione.
8 mesi in vasche d'acciaio, almeno 5 mesi in bottiglia. |
|
Antipasti di verdure e crostacei, Risotto con crostacei e verdure, Pesce saltato, Crostacei saltati, Sformati di verdure |
|
|
|
Friuli Colli Orientali Pinot Bianco Zuc di Volpe 2022 |
|
| Volpe Pasini (Friuli-Venezia Giulia, Italia) | |
Pinot Bianco | |
| Prezzo: € 30,00 | Punteggio: |
Giallo paglierino chiaro e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
mela, pesca e susina seguite da aromi di biancospino, rosa bianca,
camomilla, cedro, pera, ananas, pompelmo, nocciola e minerale.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pesca e susina. Maturazione in vasche d'acciaio. |
|
Pasta con pesce e crostacei, Pesce saltato, Carne bianca saltata, Pesce fritto, Latticini |
|
|
|
Friuli Colli Orientali Sauvignon Zuc di Volpe 2022 |
|
| Volpe Pasini (Friuli-Venezia Giulia, Italia) | |
Sauvignon Blanc | |
| Prezzo: € 30,00 | Punteggio: |
Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva
spina, pesca e sambuco seguite da aromi di ginestra, cedro, pera, mela,
ananas, susina, pompelmo, ortica, peperone, salvia e pietra focaia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva spina, pesca e
cedro.
Maturazione in vasche d'acciaio. |
|
Antipasti di crostacei, Pesce fritto, Pasta e risotto con crostacei e verdure, Sformati di verdure, Latticini |
|
|
|
Bello Mio 2024 |
|
| Fondo Antico (Sicilia, Italia) | |
Moscato d'Alessandria | |
| Prezzo: € 11,50 | Punteggio: |
Giallo verdolino intenso e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di uva, pesca e
gelsomino seguite da aromi di fiori d'arancio, ginestra, cedro, bergamotto,
mela, pera, pompelmo e ananas.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di uva, pesca e cedro. 5 mesi in vasche d'acciaio. |
|
Risotto con crostacei, Crostacei saltati, Pesce saltato, Crostacei stufati con funghi, Zuppe di funghi |
|
|
|
Per Te 2022 |
|
| Fondo Antico (Sicilia, Italia) | |
Perricone | |
| Prezzo: € 12,50 | Punteggio: |
Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente. Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
amarena, mirtillo e prugna seguite da aromi di violetta, mora, lampone,
carruba, cioccolato, macis, pepe rosa, timo, grafite e un accenno di
vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon
corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di amarena, mirtillo e prugna. 3 mesi in botte, circa 9 mesi in vasche d'acciaio, 3 mesi in bottiglia. |
|
Paste ripiene con carne e funghi, Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi |
|
|
|
Brigà 2020 |
|
| Ferraia (Emilia-Romagna, Italia) | |
Merlot (50%), Cabernet Sauvignon (50%) | |
| Prezzo: € 20,00 | Punteggio: |
Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente. Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
ribes, prugna e amarena seguite da aromi di viola appassita, iris,
mirtillo, cacao, tabacco, liquirizia, macis, cuoio, vaniglia ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon
corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di ribes, prugna e amarena. Circa 12 mesi in barrique. |
|
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati |
|
|
|
Colli Piacentini Malvasia Acino d'Oro 2021 |
|
| Ferraia (Emilia-Romagna, Italia) | |
Malvasia di Candia Aromatica | |
| Prezzo: € 12,00 | Punteggio: |
Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
uva, albicocca e biancospino seguite da aromi di rosa bianca, melone,
pesca, nespola, pera, banana, cedro, mela, susina, salvia, noce moscata e
miele.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva, albicocca e melone. Maturazione in vasche d'acciaio. |
|
Antipasti di crostacei, Risotto con crostacei, Crostacei saltati con funghi, Pesce saltato, Latticini |
|
|
|
Trento Brut Morus Millesimato 2021 |
|
| Cantina Mori Colli Zugna (Trentino, Italia) | |
Pinot Nero (71%), Chardonnay (29%) | |
| Prezzo: € 21,50 | Punteggio: |
Giallo paglierino chiaro e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
mela, pompelmo e crosta di pane seguite da aromi di biancospino, pera,
lampone, susina, mandarino, banana, miele, burro, brioche e nocciola.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon
corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pompelmo e crosta di pane. Rifermentazione in bottiglia e affinamento sui propri lieviti per
almeno 36 mesi.
|
|
Pasta e risotto con pesce e crostacei, Crostacei stufati con funghi, Carne bianca stufata, Pesce Stufato, Zuppe di Funghi, Latticini |
|
|
|
Trento Brut Rosé Morus Millesimato 2021 |
|
| Cantina Mori Colli Zugna (Trentino, Italia) | |
Pinot Nero | |
| Prezzo: € 22,90 | Punteggio: |
Rosa ciliegia chiaro e sfumature rosa buccia di cipolla, molto
trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
ciliegia, lampone e crosta di pane seguite da aromi di ciclamino, rosa
canina, pompelmo rosa, mela, fragola, kiwi, susina, mandarino, nocciola e
minerale.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon
corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, lampone e pompelmo rosa. Rifermentazione in bottiglia e affinamento sui propri lieviti per
almeno 36 mesi.
|
|
Pasta con pesce, Carne bianca saltata, Pesce stufato con funghi, Sformati di verdure, Latticini |
|
|
|
Riviera Ligure di Ponente Rossese 2024 |
|
| Laura Aschero (Liguria, Italia) | |
Rossese | |
| Prezzo: € 15,00 | Punteggio: |
Rosso rubino brillante e sfumature rosso rubino, abbastanza
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia,
fragola e rosa seguite da aromi di ciclamino, lampone, mirtillo, prugna,
mora, corbezzolo e timo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon
corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, fragola e lampone. Maturazione in vasche d'acciaio. |
|
Pasta con carne e funghi, Carne bianca arrosto, Zuppe di pesce, Zuppe di funghi |
|
|
|
Riviera Ligure di Ponente Vermentino 2024 |
|
| Laura Aschero (Liguria, Italia) | |
Vermentino | |
| Prezzo: € 17,00 | Punteggio: |
Giallo paglierino intenso e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
mela, susina e biancospino seguite da aromi di ginestra, pera, pesca,
ananas, tiglio, rosmarino, timo e mandorla.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e mandorla. Maturazione in vasche d'acciaio. |
|
Pasta con pesce, Stufati di pesce con funghi, Carne bianca saltata |
|
|
|
A' Mare 2024 |
|
| Siddura (Sardegna, Italia) | |
Cannonau, Altre Uve | |
| Prezzo: € 21,90 | Punteggio: |
Rosa tenue brillante e sfumature rosa tenue, molto trasparente, perlage
fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia,
lampone e fragola seguite da aromi di rosa canina, ciclamino, melagrana,
mirtillo, corbezzolo, pesca e mandarino.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon
corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, lampone e fragola. Rifermentazione in autoclave. |
|
Antipasti di pesce, Pasta e risotto con pesce, Pesce saltato, Sformati di verdure, Latticini |
|
|
|
Vermentino di Gallura Spera 2024 |
|
| Siddura (Sardegna, Italia) | |
Vermentino | |
| Prezzo: € 14,90 | Punteggio: |
Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto
trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di
mela, susina e pera seguite da aromi di biancospino, ginestra, pesca,
pompelmo, ananas, mandarino, rosmarino e mandorla.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori
intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e mandorla. Maturazione in vasche d'acciaio. |
|
Pasta con pesce e crostacei, Pesce fritto, Pesce saltato, Latticini |
|
|
||||||||
|
I Sondaggi di DiWineTaste
|
| |||||||
Informativa sulla Riservatezza | |||||||

| Copyright © 2002-2026 Antonello Biancalana, DiWineTaste - Tutti i diritti riservati |
| Tutti i diritti riservati in accordo alle convenzioni internazionali sul copyright e sul diritto d'autore. Nessuna parte di questa pubblicazione e di questo sito WEB
può essere riprodotta o utilizzata in qualsiasi forma e in nessun modo, elettronico o meccanico, senza il consenso scritto di DiWineTaste. |
| ♦ DiWineTaste è composto con LATEX2ε dal 2002 ♦ |