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 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Consorzio Vini del Trentino: Presentata la Nuova Identità Visiva


 
Si è tenuta venerdì 12 dicembre scorso, nella sede del Consorzio Vini del Trentino in Via del Suffragio 3 a Trento, la presentazione ufficiale del nuovo progetto di comunicazione che segna una tappa fondamentale nel percorso di evoluzione dell'ente. Un rinnovamento che va oltre l'estetica e parla di futuro, territorio e ambizione.
Il Consorzio Vini del Trentino ha svelato la sua nuova identità visiva: un logo ripensato che dialoga con il presente e un sito web in fase di completamento, pensato per rendere più efficace e coinvolgente la comunicazione dei vini trentini sui mercati nazionale e internazionale. L'evento ha visto la partecipazione del Presidente Albino Zenatti, di Martina Togn della Commissione Marketing, di Roberto Locatelli, fondatore di Plus Communication – l'agenzia che ha curato il restyling – e di Fabio Piccoli, Direttore di Wine Meridian, nel ruolo di moderatore.
Non si tratta semplicemente di un restyling grafico, ma di un vero e proprio riposizionamento strategico che riflette una visione più ampia del ruolo del Consorzio: non solo rappresentante delle cantine associate, ma ambasciatore di un mondo, di una cultura, di un territorio che guarda avanti senza dimenticare le proprie radici.
Il nuovo logo abbandona l'illustrazione didattica della foglia di vite per abbracciare un linguaggio visivo più contemporaneo e simbolico: la pergola in prospettiva. Roberto Locatelli, che ha guidato il processo creativo, spiega il pensiero alla base del progetto: «La premessa a tutto il lavoro è riassumibile in una citazione che ben si adatta, “la tradizione è custodire il fuoco, non adorare le ceneri”. Il passaggio dall'illustrazione didattica (la foglia di vite) alla citazione di design (la pergola in prospettiva) è stato pensato coerentemente con il titolo/promessa “Benvenuti in alto”. Un posizionamento che va oltre il fatto geografico e si pone tra familiarità e ambizioni, tra semplicità e standing, tra inclusività e territorio».
La pergola diventa così metafora di un percorso verticale, di un'elevazione continua che caratterizza il Trentino. Un territorio che “punta in alto” dove salire è naturale, dove la fatica quotidiana si trasforma in qualità, competenza, sostenibilità, ricerca, autenticità: “Perché la vista sul futuro, dall'alto è sempre migliore”.
«Questo progetto rappresenta molto più di un cambio d'immagine», dichiara Albino Zenatti, Presidente del Consorzio Vini del Trentino. «È la manifestazione visibile di un lavoro profondo che stiamo portando avanti per valorizzare in modo sempre più efficace l'identità dei nostri vini e del nostro territorio. Volevamo un'identità che parlasse di chi siamo oggi e di dove vogliamo arrivare domani: un Trentino che custodisce la propria tradizione vitivinicola secolare ma che sa interpretarla con uno sguardo moderno e contemporaneo. Il nuovo logo e gli strumenti di comunicazione che stiamo sviluppando ci permetteranno di dialogare in modo più diretto ed efficace con i nostri pubblici, dal consumatore finale agli operatori internazionali, mantenendo sempre al centro l'autenticità e la qualità che ci contraddistinguono».
Il nuovo sito web, attualmente in fase di completamento, sarà il secondo pilastro di questa trasformazione: uno strumento pensato per accompagnare visitatori e operatori alla scoperta del mondo vinicolo trentino attraverso contenuti aggiornati, un'esperienza utente contemporanea e una struttura che faciliti l'accesso alle informazioni.
Il progetto si fonda su un principio cardine: in un'operazione di riposizionamento di marca, tutte le componenti devono rispondere a requisiti comuni, tutti gli elementi devono risultare sintonici. Il logo è solo parte di un ecosistema più ampio che vede il Consorzio evolversi nel proprio ruolo e nella propria missione. Per questo motivo, ogni touchpoint – dal logo al sito, dalle comunicazioni istituzionali alla presenza sui diversi canali – è stato pensato per garantire armonia e coerenza nelle diverse occasioni di incontro con i pubblici di riferimento.
Martina Togn, componente della Commissione Marketing, ha sottolineato l'importanza della collaborazione nel contesto attuale: «Ci siamo messi in gioco, dobbiamo raggiungere degli obiettivi, migliorare le collaborazioni con le altre realtà territoriali che si occupano di territorio e promozione. Il nuovo logo non è né un punto di partenza né un punto di arrivo». Togn ha poi aggiunto una riflessione sul momento che il settore sta attraversando: «Mai come in questi ultimi dieci anni ho visto condivisione di interessi e obiettivi e mai ci si è confrontati così tanto tra tutti. Arriveranno anni difficili, non ce lo nascondiamo – calo vendite, meno consumo e meno disponibilità economica – ma è proprio questo il momento di mettersi insieme e di collaborare».
Il logo, il claim “Benvenuti in alto”, il rinnovamento del sito e il restyling dell'identità visiva del Consorzio sono stati accolti positivamente dai soci e dagli invitati alla presentazione. I partecipanti hanno colto il filo conduttore rappresentato dalla viticoltura di montagna e dalla trasmissione di una comunità che condivide lo stesso territorio, la stessa tradizione e la stessa volontà di evoluzione.
L'incontro si è concluso con un brindisi augurale, momento simbolico per celebrare non un punto di arrivo, ma l'inizio di una nuova fase. Una fase in cui tradizione e innovazione, territorio e mercato, identità e apertura dialogano con un linguaggio rinnovato.

Accordo UE-Mercosur: un'Opportunità per il Settore degli Alcolici

«L'accordo UE-Mercosur rappresenta certamente una concreta opportunità per il settore degli alcolici nazionali e delle bevande spiritose, in particolare, grazie alla riduzione dei dazi doganali, permette la protezione di Indicazioni Geografiche, come Grappa e Brandy Italiano» dichiara Sandro Cobror, Direttore di Assodistil.
«Allo stesso tempo come comparto distillatorio non possiamo non sollevare preoccupazioni sull'importazione di etanolo a basso costo dai Paesi Mercosur. Infatti, l'Accordo UE-Mercosur include una quota di importazione di 650.000 tonnellate di etanolo dai paesi Mercosur nell'UE, con 450.000 tonnellate a dazio zero per uso industriale (chimico) – pari a circa il 50% del consumo totale della UE in questo settore – e 200.000 tonnellate a dazio agevolato per altri usi», sottolinea Cobror.
«Non possiamo nascondere i dubbi legati all'incertezza e alle difficoltà relative al tracciamento dell'uso effettivo; allo stesso tempo evidenziamo la preoccupazione relativa ai prezzi avanzata dai produttori nazionali di alcol. L'alcol importato dai Paesi Mercosur, senza adeguati controlli, potrebbe finire anche in settori diversi da quello industriale mettendo in seria difficoltà la produzione nazionale. Nell'accordo UE-Mercosur mancano espresse garanzie circa i requisiti del prodotto che ne garantiscono qualità e sostenibilità ambientale. Per questo Assodistil ritiene necessaria l'attivazione di chiare e solide clausole di salvaguardia nel caso le importazioni arrechino un danno documentato ai produttori europei», conclude Sandro Corbor.

 


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