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  Eventi Numero 258, Febbraio 2026   
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Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

L'Altra Toscana: Ecco la Quinta Edizione


 
Torna L'Altra Toscana, l'anteprima che racconta una parte di Toscana meno nota e sempre più rilevante dell'enologia regionale. Giunta alla quinta edizione, la manifestazione – con adesioni già al completo – si svolgerà il 18 febbraio, nell'ormai consueta cornice di Palazzo Affari, e sarà esclusivamente dedicata alla stampa specializzata proveniente da diversi paesi del mondo.
I protagonisti di questa giornata sono alcuni territori meno conosciuti, dove la coltivazione della vite affonda le radici in secoli di storia e dove, accanto ai produttori locali storici, importanti nomi dell'enologia italiana contribuiscono a esprimere nei calici qualità e identità. Il loro lavoro si distingue per una grande attenzione sia in vigna sia in cantina.
Bianco di Pitigliano e Sovana, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Montecucco e Montecucco Sangiovese, Orcia, Suvereto, Rosso della Val di Cornia e Val di Cornia, Terre di Casole, Vino Toscana: sono queste le DOP e le IGP in degustazione, espressione di un volto diverso e sfaccettato dell'enologia toscana. «L'obiettivo è offrire nuovi spunti e stimolare la curiosità della stampa internazionale di settore attraverso un viaggio tra Denominazioni nate in territori straordinari, che hanno molto da raccontare», spiega Francesco Mazzei alla guida dell'Associazione L'Altra Toscana.
«In un'ottica di grande sinergia otto Consorzi presenteranno le nuove annate delle rispettive Denominazioni, insieme rappresentiamo oggi quasi il 40% dell'intera produzione vitivinicola toscana», conclude Mazzei.
Anche per questa quinta edizione, l'evento proporrà focus tematici e percorsi di degustazione guidati, pensati per offrire alla stampa strumenti di lettura approfonditi e chiavi interpretative efficaci di un mosaico enologico complesso e affascinante. La regia organizzativa è affidata, come di consueto, a Scaramuzzi Team, realtà fiorentina con una consolidata esperienza nell'organizzazione di eventi legati al mondo del vino. L'Altra Toscana si inserisce, anche quest'anno, nel calendario della Settimana delle Anteprime di Toscana, che sarà inaugurata il 13 febbraio da PrimAnteprima, promossa da Regione Toscana e Camera di Commercio di Firenze insieme a PromoFirenze e Fondazione Sistema Toscana.

Alla Fortezza da Basso il Chianti Lovers & Rosso Morellino

Sarà ancora Fortezza da Basso di Firenze a fare da cornice all'Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, in programma giovedì 19 febbraio 2026 al Padiglione Arsenale. L'evento, promosso dall'associazione del Consorzio Vino Chianti e del Consorzio Morellino di Scansano, è uno dei momenti centrali del calendario delle Anteprime toscane.
La manifestazione sarà riservata esclusivamente ai giornalisti di settore, senza apertura al pubblico. Per l'intera giornata, dalle 9.00 alle 18.00, la stampa avrà accesso a un'area dedicata con servizio di degustazione assistita da sommelier. Alle ore 11.00 è invece prevista la conferenza stampa.
In assaggio le nuove annate in uscita nel 2026: Chianti DOCG Annata 2025, Chianti Superiore DOCG 2024 e Chianti DOCG Riserva 2023, insieme al Morellino di Scansano DOCG Annata 2025 e Riserva 2023. Per il Consorzio Vino Chianti saranno presenti 56 aziende, con 105 etichette di Chianti DOCG in degustazione, a rappresentare in modo ampio e articolato la denominazione.
«Questa Anteprima è un momento chiave per raccontare il lavoro delle aziende e la qualità delle nuove annate – dice Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti – Il confronto diretto con la stampa specializzata è fondamentale per dare una lettura corretta dell'identità del Chianti e della sua capacità di evolversi, mantenendo un forte legame con il territorio e con i mercati di riferimento».
Per il Morellino di Scansano saranno presenti 13 aziende, che porteranno in degustazione 22 etichette complessive, offrendo un quadro rappresentativo dell'evoluzione della denominazione.
«L'Anteprima è per noi un passaggio fondamentale per presentare le nuove annate e raccontare l'evoluzione del Morellino di Scansano – sottolinea Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio Morellino di Scansano – La scelta, già avviata nella scorsa edizione, di dedicare l'evento esclusivamente alle degustazioni professionali ci permette di creare un confronto diretto e costruttivo con la stampa specializzata, in un momento storico in cui il mondo del vino è in continua evoluzione e richiede sempre maggiore attenzione, ascolto e capacità di interpretare i cambiamenti dei mercati, in Italia come all'estero».

Bilancio 2025 DOC delle Venezie: Stabilità, Governance e Visione Condivisa per il Pinot Grigio del Triveneto

Il Consorzio Tutela Vini DOC Delle Venezie chiude il 2025 confermando la solidità e la capacità di governo della denominazione, in un contesto di mercato complesso che richiede oggi più che mai visione strategica, coordinamento e responsabilità lungo tutta la filiera. I dati di consuntivo dell'anno passato evidenziano una sostanziale stabilità dei volumi, con 1.694.176 ettolitri di imbottigliato rispetto ai 1.707.064 ettolitri confezionati nel corso dell'anno solare 2024. Bene le certificazioni, che crescono del +2,3% per un totale di 1.795.738 ettolitri complessivi, numeri che raccontano una denominazione consapevole, che ha scelto di privilegiare gli equilibri del mercato e la tutela del valore.
La stabilità della DOC Delle Venezie, oggi riferimento imprescindibile per il Pinot Grigio del Nordest e presidio del vino bianco italiano più esportato e consumato nel mondo, è l'esito di una strategia precisa, promossa dal Consorzio attraverso un sistema integrato e consolidato di misure di gestione dell'offerta. Tra queste la riduzione delle rese di uva per ettaro e lo stoccaggio amministrativo, strumenti chiave per accompagnare il mercato e preservare l'equilibrio tra domanda e offerta lungo tutta la filiera. A rafforzare ulteriormente la programmazione, anche la conferma della data limite per la riclassificazione orizzontale da altre DOC coesistenti sul territorio viticolo interregionale, fissata al 30 aprile 2026 per la corrente campagna, con l'obiettivo di anticipare e gestire al meglio le operazioni.
Nel corso del 2025, il sistema di governance è stato completato dalla proroga, fino al 31 luglio 2026, della sospensione dell'iscrizione dei vigneti di Pinot Grigio allo schedario vitivinicolo ai fini dell'idoneità alla rivendicazione a DOC Delle Venezie, promossa a livello territoriale: un'azione di particolare rilevanza strategica presentata e condivisa nell'ambito del tavolo di lavoro interregionale Pinot Grigio, nato con funzioni consultive e di coordinamento e pensato per riunire, in un confronto stabile e strutturato, i Consorzi che tutelano le DOC del Nordest Italia che presentano la tipologia varietale Pinot Grigio, con la partecipazione e alla presenza delle Amministrazioni regionali e provinciali. Un progetto di grande valore che consentirà di lavorare in maniera sistemica e coordinata alla definizione di un percorso comune e strutturale che mette al centro il patrimonio viticolo Pinot Grigio interregionale, in un'ottica di tutela della filiera e di continuità di valore sui mercati.
«Il lavoro di governo dell'offerta e di coordinamento che il Consorzio DOC Delle Venezie porta avanti con costanza è fondamentale per dare equilibrio alla filiera e rafforzare, nel tempo, la solidità della Denominazione. In un contesto competitivo come quello internazionale, agire in modo coeso e responsabile significa, pur in un periodo complesso sotto il profilo geopolitico ed economico, contribuire a tutelare il lavoro dei produttori e il territorio attraverso una visione comune, costruendo condizioni di stabilità e credibilità che sono decisive per il posizionamento del Pinot Grigio del Triveneto – ha affermato Luca Rigotti, Presidente del Consorzio DOC Delle Venezie, e prosegue – In questa direzione, il Tavolo di lavoro interregionale dedicato al Pinot Grigio rappresenta uno spazio di confronto determinante, in cui fare sistema e condividere i nostri obiettivi».
Sul piano della promozione istituzionale, il Consorzio ha continuato a lavorare sia sul mercato interno, con azioni mirate all'avvicinamento di nuovi target di consumatori e al rafforzamento del dialogo con gli operatori della Grande Distribuzione Organizzata, sia sui mercati dei Paesi terzi: il 2025 ha segnato nuovamente un presidio in aree strategiche come Stati Uniti, Canada e Regno Unito così come in Asia e in Sud America, un percorso che, nell'ambito dei segmenti B2B e B2C, è portato avanti con particolare attenzione e con un approccio incrementale, finalizzato all'individuazione di mercati, attività e partner strategici per il Pinot Grigio DOC Delle Venezie.
In parallelo proseguono e si rafforzano le collaborazioni e progettualità già avviate, mentre sono in definizione importanti novità per il 2026: il Consorzio sarà nuovamente protagonista a Vinitaly and the City con una formula completamente rinnovata, confermando una strategia di presenza e relazione capace di tenere insieme mercato, istituzioni e consumatori.
«La promozione istituzionale è innanzitutto finalizzata a costruire riconoscibilità e distintività: far emergere con chiarezza cosa rende unica la DOC Delle Venezie e rafforzare, nel tempo, la percezione della sua qualità e della sua autenticità – ha affermato Stefano Sequino, Direttore del Consorzio DOC Delle Venezie, e continua – Il lavoro portato avanti nel 2025 si inserisce in una strategia articolata che ci consente di operare con continuità e maggiore efficacia, per consolidare i mercati maturi, sollecitare i mercati emergenti e valorizzare il nostro Pinot Grigio DOC Delle Venezie e i propri territori di produzione. L'obiettivo è accrescere la consapevolezza di consumatori e operatori, valorizzando l'origine e il legame con il territorio. Nel 2026 proseguiremo su questa strada, con ulteriori novità in calendario che condivideremo nelle prossime settimane».
Il bilancio 2025 restituisce così l'immagine di una denominazione solida, strutturata e capace di visione, che sceglie la stabilità come valore, la governance come strumento e la collaborazione come metodo, a tutela della filiera del Pinot Grigio del Nordest e della competitività del vino italiano sui mercati internazionali.

 

Il Montecucco Chiude il 2025 in Crescita: Imbottigliamenti a +11,1%

Il 2025 si chiude per la denominazione d'origine Montecucco con un bilancio complessivamente positivo, che conferma la solidità e il dinamismo del territorio. Un anno articolato sotto il profilo produttivo, ma con un riscontro estremamente positivo sul piano qualitativo – come testimoniato dai produttori – e che restituisce segnali molto incoraggianti sul fronte dell'imbottigliamento e della presenza sul mercato. Nel corso dell'anno, infatti, il Montecucco DOC e DOCG ha messo in bottiglia 6.114 ettolitri per una crescita dell'11,1%, pari a circa 800.000 bottiglie nel formato da 0,75 litri, oltre a quantitativi minori in altri formati. Risultati che al contempo si accompagnano a un calo produttivo di vino del 35% registrato con l'ultima vendemmia, da leggere però alla luce del confronto con il 2024, annata particolarmente generosa sul piano quantitativo; insomma, un dato che non compromette la solidità della denominazione, espressione di un territorio unico e oggi riconosciuto.
Il trend degli imbottigliamenti della denominazione amiatina si colloca inoltre in controtendenza rispetto alla lieve flessione degli imbottigliamenti che ha interessato la Toscana del vino nel suo complesso, includendo tutte le DO e IG regionali. In questo contesto, il Montecucco rafforza il proprio posizionamento, confermando una traiettoria di crescita e riconoscibilità. Particolarmente significativo il dato di dicembre 2025, che registra un forte incremento degli imbottigliamenti, con un +393% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e un +663% rispetto alla media dell'ultimo triennio, a testimonianza della fiducia delle aziende nella denominazione e nella capacità dei vini Montecucco – che hanno fatto della freschezza e della distintività del Sangiovese – il proprio tratto identitario di trovare spazio e riconoscimento sui mercati.
Il Montecucco riconferma la propria vocazione green, elemento sempre più centrale nella filosofia produttiva del territorio. L'attenzione alla sostenibilità, alla tutela del paesaggio e alla gestione responsabile delle risorse rappresenta un valore condiviso dalle aziende della denominazione e contribuisce a rafforzarne l'identità e la coerenza.
«Il 2025 si chiude con segnali incoraggianti – commenta Giovan Battista Basile, Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco – anche dopo un 2025 complesso sul piano produttivo, possiamo contare su una denominazione viva e dinamica. Continuiamo a investire nella promozione e nello sviluppo, anche grazie ai programmi di sostegno legati alla PAC e ai progetti cofinanziati a livello regionale, strumenti fondamentali per rafforzare la nostra presenza sui mercati esteri come USA, UK, Canada e Cina e in Italia. Le aziende credono nel Montecucco e lo dimostrano ogni giorno, così come la critica, che continua a riconoscere valore e qualità alle nostre DOC e DOCG, pronte a competere con le denominazioni più affermate del panorama internazionale».
Il nuovo anno si apre con un calendario di appuntamenti strategici. Per la prima volta il Montecucco partecipa a Wine Paris (Hall 5.2 - Stand E234), una presenza fortemente voluta dal Consiglio di Amministrazione del Consorzio. Alla manifestazione parigina, il Montecucco si presenta con una collettiva di cinque aziende – Basile, Poggio Stenti, La Banditaccia, Villa Patrizia e Tenuta Pianirossi – che incontrano il pubblico internazionale di buyer, operatori, media e appassionati in una delle fiere oggi più dinamiche e promettenti del panorama europeo. Il banco consortile – dove il pubblico potrà assaggiare 26 etichette della Do – rappresenta anche un punto informativo dedicato al territorio amiatino, ancora poco esplorato, dove raccontarlo e valorizzarlo.

Accordo UE/India: Nuove Opportunità per i Distillati

L'India rappresenta un mercato di particolare interesse strategico per il comparto delle bevande spiritose, in un periodo di grande incertezza per i produttori, incertezze legate alle recenti politiche dei dazi da parte degli USA ma anche all'annosa questione Mercosur non ancora conclusa. Grazie alla riduzione dei dazi sugli spirits dal 150% al 40%, nell'ambito dell'accordo di libero scambio siglato tra UE e India, saranno favorite le importazioni di distillati e liquori dai Paesi UE verso l'India, Paese contraddistinto da elevati consumi di bevande spiritose (oltre 23 miliardi di dollari) e in particolare di distillati come Whisky, Brandy e Rum che rappresentano l'80% delle vendite.
In questo contesto, AssoDistil, l'Associazione nazionale dei distillatori italiani, accoglie positivamente la conclusione dell'Accordo tra Unione Europea e India, che apre nuove e concrete opportunità per il settore dei distillati e delle bevande spiritose italiane in uno dei mercati più interessanti e dinamici a livello globale.
Se aggiungiamo che l'India vanta una classe media giovane e orientata ai prodotti di qualità premium e super-premium, è evidente che questa situazione apre opportunità per i prodotti di eccellenza del made in Italy, come Grappa IG e Brandy Italiano IG, che si distinguono per qualità, forte identità e legame col territorio, tutte caratteristiche particolarmente apprezzate dai consumatori indiani. Siamo perfettamente consapevoli che commercialmente ci troviamo a competere con multinazionali già presenti con diversi marchi sul territorio indiano, tuttavia, riteniamo che la qualità e l'unicità dei distillati e liquori nazionali possano essere elementi distintivi particolarmente apprezzati dai consumatori indiani.
D'altra parte, non possiamo dimenticare che – nonostante questo accordo costituisca un importante passo in avanti per consentire una penetrazione dei nostri prodotti verso il mercato indiano – l'India resta un Paese caratterizzato da una regolamentazione complessa e fortemente regionalizzata per cui serviranno strategie commerciali necessariamente accompagnate dalla costituzione di partnership locali e da una narrazione convincente che sottolinei la qualità e la territorialità delle nostre eccellenze.
Come associazione, siamo da sempre al fianco delle imprese associate sul fronte della promozione dei nostri brand all'estero e continueremo a lavorare affinché questo accordo con l'India apra reali prospettive di crescita per distillati e liquori Made in Italy.



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