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  Gusto DiVino Numero 186, Estate 2019   
Contrasti di Grüner Veltliner e TimorassoContrasti di Grüner Veltliner e Timorasso I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 185, Giugno 2019 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 187, Settembre 2019

Contrasti di Grüner Veltliner e Timorasso

La varietà a bacca bianca più diffusa in Austria a confronto con la pregiata e rara uva regina dei vigneti dei Colli Tortonesi

 Più volte, in queste pagine, abbiamo messo in risalto l'enorme ricchezza di varietà di uve da vino presente in Italia, un patrimonio che – senza timore di smentita – non ha eguali in nessun altro paese del mondo. Non sono le uniche uve che si usano per produrre vini, ovviamente, e anche in Italia la rappresentanza di varietà originarie di altri paesi è piuttosto numerosa. Molte sono, infatti, le uve utilizzate per la produzione di vino e che hanno origine fuori dall'Italia – in prevalenza, paesi europei – e che innegabilmente sono protagoniste assolute dello scenario enologico mondiale. Quando si pensa alle uve cosiddette “internazionali” – o alloctone – la Francia è certamente il paese che vanta il maggiore numero di varietà ed è evidentemente il primo paese che la maggioranza cita in questo senso. Pochi, probabilmente, pensano all'Austria, tuttavia una delle due uve della degustazione per contrasto di questo mese – il Grüner Veltliner – trae origine proprio da questo paese.

 Questa interessante varietà a bacca bianca non gode della notorietà di altre e più celebrate uve alloctone, tuttavia ha avuto successo in alcuni paesi, in particolare in Europa, dando prova di notevole interesse enologico. Dall'enorme patrimonio viticolo dell'Italia, questo mese abbiamo scelto una varietà non molto diffusa fuori del suo territorio di origine, tuttavia di comprovata qualità enologica. Il Timorasso – questa la varietà che metteremo a confronto con il Grüner Veltliner – trova la sua massima espressione nel territorio delle Colline Tortonesi, in provincia di Alessandria. Varietà riscoperta recentemente grazie all'intraprendenza e alla volontà di alcuni produttori, è infatti evidente che il Timorasso, fuori dal suo territorio di origine produce risultati ben diversi sebbene di buona qualità. Due varietà – Grüner Veltliner e Timorasso – molto diverse fra loro, pertanto perfette per una comparazione per contrasto, con differenze sostanziali che saranno evidenti in ogni fase della valutazione sensoriale.

 

Grüner Veltliner


 

 Il Grüner Veltliner è innegabilmente la principale gloria enologica dell'Austria tanto da essere la varietà più coltivata nel paese. Uva per certi aspetti controversa, con questa varietà si producono infatti sia vini ordinari sia bottiglie straordinarie, il Grüner Veltliner ha avuto un discreto successo e diffusione anche fuori dai confini dell'Austria. Questa varietà è infatti presente in diversi paesi dell'Europa – fra questi Italia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Germania – registrando inoltre un discreto successo anche in paesi più lontani come Australia e Stati Uniti d'America. Il Grüner Veltliner è un'uva dalle origini decisamente antiche e che si perdono nei tempi remoti della civiltà. Un mistero che sembra non essere ancora risolto, compresa la determinazione del suo luogo d'origine e che, in ogni caso, si attribuisce all'Austria. A complicare l'enigma dell'origine di questa varietà si aggiunge anche il nome – Grüner Veltliner – poiché il suo significato letterale è “Valtellinese Verde”.

 Questo nome, infatti, potrebbe fare pensare a un'origine italiana e nello specifico alla Valtellina, a ridosso delle Alpi, in provincia di Sondrio. Ricerche condotte sul profilo genetico del Grüner Veltliner hanno comunque escluso qualunque legame con l'Italia e le uve italiane, stabilendo che – infatti – questa varietà austriaca ha avuto origine da un incrocio spontaneo. Queste ricerche hanno consentito di stabilire che il Grüner Veltliner è infatti un incrocio fra Savagnin e St. Georgener-Rebe, varietà austriaca pressoché estinta e originaria di Sankt Georgen am Leithagebirgem nella regione di Burgenland. Il successo moderno del Grüner Veltliner si deve innegabilmente a Lenz Moser, celebre e celebrato produttore austriaco, che, grazie a un particolare sistema di allevamento – hochkultur, letteralmente “coltivazione alta” – è riuscito a valorizzare questa varietà così da produrre vini di enorme e riconosciuto pregio. I migliori vini da Grüner Veltliner si fanno notare per la buona struttura e un carattere olfattivo speziato nel quale spicca chiaramente il pepe bianco. Si tratta comunque di una varietà difficile da coltivare e vinificare, poiché – in mancanza di veri criteri produttivi di qualità – restituisce vini piuttosto ordinari, anonimi e poco espressivi.

 

Timorasso

 Il Timorasso deve la sua recente fama e successo sia all'intraprendenza e caparbietà di alcuni produttori sia ai Colli Tortonesi, il suo territorio di origine. Varietà dalle antiche origini, prima della comparsa della fillossera e la conseguente devastazione, il Timorasso era molto diffuso nel territorio del basso Piemonte oltre nei vicini territori della Lombardia e Liguria. Prima dell'arrivo della fillossera, il Timorasso era infatti una delle varietà più coltivate e diffuse in questi territori, un primato che ha poi ceduto, in conseguenza di questi nefasti fatti, al Cortese. Le citazioni storiche relative al Timorasso sono diverse e, curiosamente, in passato si elogiava principalmente il suo uso come “uva da mensa”, cioè uva destinata al consumo come frutto. Dopo un lungo periodo di disinteresse, dovuto anche alla minore presenza nei vigneti di questi territori, negli anni 1980 si registra un nuovo e imponente interesse per il Timorasso. Si deve infatti grazie all'intraprendenza e alla caparbietà di alcuni produttori in provincia di Alessandria, i quali si sono dedicati alla coltivazione e alla vinificazione di qualità del Timorasso tanto da fargli conseguire risultati di innegabile valore enologico.

 Il Timorasso sembra avere trovato il suo territorio di elezione proprio nelle Colline Tortonesi, oggi riconosciute a Denominazione d'Origine Controllata. Si tratta infatti di una varietà piuttosto esigente che scarsamente si adatta alle condizioni climatiche e ambientali diverse da quelle del suo territorio di origine, una caratteristica che lo rende – oggi – uva rara e ricercata con conseguente produzione limitata di vini. Nelle Colline Tortonesi, il Timorasso da il meglio di sé nelle produzioni delle tre valli di questo territorio: Val Grue, Val Curone e Valle Ossona. Oltre alla provincia di ALessandria, il Timorasso è inoltre presente, e ammesso per la produzione dei vini, nelle provincie di Asti e Cuneo. Questa rara uva bianca, nel corso degli anni, ha dato prova di ottimi vini e una discreta versatilità enologica, arrivando inoltre a essere utilizzata per la produzione di spumanti. Il Timorasso ha inoltre dato prova di produrre vini con ottime prospettive di longevità e affinamento in bottiglia, non da ultimo, anche buona adattabilità alla vinificazione in legno.

 

La Degustazione


Il colore
del Gr\
Il colore del Grüner Veltliner

 Č giunto il momento di scegliere i vini della degustazione per contrasto di questo mese. Il Grüner Veltliner, come abbiamo già detto, è presente in diversi paesi vitivinicoli del mondo – Italia compresa, Alto Adige in particolare – tuttavia le migliori bottiglie di questo vino si producono in Austria. La nostra scelta, per quanto riguarda questa varietà, è a favore dell'interessante produzione austriaca, in particolare quella della zona di Wachau, nel territorio orientale dell'Austria. Per quanto concerne il Timorasso, la scelta è chiaramente a favore dell'interessante produzione appartenente alla Denominazione d'Origine Controllata delle Colline Tortonesi, in provincia di Alessandria. In entrambi i casi, facciamo attenzione sia alla composizione del vino sia alla maturazione, assicurandoci che siano prodotti con le rispettive varietà in purezza e vinificati in contenitori inerti, preferibilmente in vasche d'acciaio. I vini appartengono alla vendemmia più recente, serviti in calici da degustazione alla temperatura di 10 °C.

 Versiamo Grüner Veltliner e Timorasso nei rispettivi calici e iniziamo la degustazione per contrasto di questo mese, prendendo in esame l'aspetto dei due vini. Il primo vino che valutiamo è il Grüner Veltliner. Incliniamo il calice sopra una superficie bianca –  ad esempio un foglio di carta – e osserviamo la base del calice, dove la massa del vino è maggiore, osservando quindi il colore e la trasparenza. Si rileva un giallo verdolino brillante e una trasparenza elevata, tale da permettere la perfetta visione dell'oggetto eventualmente posto fra il calice e la superficie bianca. Osserviamo ora l'estremità del vino, verso l'apertura del calice, così da valutare la sfumatura: anche in questo caso notiamo un evidente colore giallo verdolino. Passiamo alla valutazione dell'aspetto del Colline Tortonesi Timorasso e osserviamo il vino alla base del calice. Il vino piemontese si presenta ai nostri occhi con un colore giallo paglierino intenso, spesso tendente al dorato. Osserviamo ora verso l'apertura del calice: la sfumatura del Timorasso conferma la tonalità giallo paglierino.

 Grüner Veltliner e Timorasso producono vini con profili olfattivi decisamente diversi, in entrambi i casi molto interessanti. I vini prodotti con la varietà austriaca si fanno spesso riconoscere per un carattere che ricorda il piacevole profumo del pepe bianco, non mancando comunque anche sensazioni che ricordano la frutta e i fiori. Nei vini prodotti con Grüner Veltliner si percepiscono infatti aromi che ricordano gli agrumi, in particolare il pompelmo, oltre a pesca, mela, pera e susina. Per quanto riguarda i riconoscimenti riconducibili ai fiori, i vini prodotti con questa varietà austriaca si fanno riconoscere per i profumi di acacia. Inoltre, a volte si percepiscono aromi di erbe aromatiche. Ben diverso il profilo olfattivo del Timorasso, nel quale si percepiscono prevalentemente aromi di frutti a polpa bianca – mela e pera, in particolare – oltre a riconoscimenti floreali di acacia, biancospino e ginestra. Caratteristica spesso presente nei vini di Timorasso è una spiccata sensazione di mineralità e, con il tempo e l'affinamento, è possibile percepire aromi di miele e perfino idrocarburi.

 Proseguiamo la nostra degustazione per contrasto e passiamo alla valutazione dei profili olfattivi dei vini protagonisti di questo mese, iniziando dal Grüner Veltliner. Manteniamo il calice in posizione verticale e, senza rotearlo, procediamo con la prima olfazione così da valutare l'apertura, cioè i primi profumi che emergono dal calice e che contraddistinguono il vino. Al naso si percepiscono aromi intensi e raffinati di pompelmo, pera e mela, oltre a un piacevole aroma nel quale si riconosce l'acacia. Dopo avere roteato il calice, procediamo con la seconda olfazione così da completare la valutazione del profilo ofattivo del Grüner Veltliner. Il profilo del vino austriaco si completa con piacevoli sensazioni di pesca e l'inconfondibile aroma di pepe bianco che si unisce, spesso, a riconoscimenti di aneto e ananas. Passiamo ora alla valutazione degli aromi del Colline Tortonesi Timorasso, mantenendo il calice verticale così da esaminare l'apertura di questo vino. Si percepiscono aromi intensi e puliti di mela, pera e susina, seguiti da sensazioni che ricordano il biancospino e l'acacia. Dopo avere roteato il calice, il profilo del Timorasso si completa con pesca, nespola, citronella e ginestra, oltre a riconoscimenti floreali che ricordano la rosa e la caratteristica mineralità che può ricordare la pietra focaia.

 Le differenze fra Grüner Veltliner e Timorasso si rilevano chiaramente anche nella valutazione gustativa dei due vini. Prendiamo un sorso del vino austriaco e valutiamo il suo attacco, cioè le prime sensazioni gustative percepite in bocca. Il Grüner Veltliner si fa notare per la buona acidità e la struttura che si può definire media, la sensazione pseudo-calorica dell'alcol è modesta, poiché equilibrata dall'acidità. In bocca si percepiscono i sapori di pompelmo, mela, pera e pesca, confermando la buona corrispondenza con il naso. Passiamo ora alla valutazione dell'apertura del Colline Tortonesi Timorasso e prendiamo un sorso di questo vino. Si percepisce, come nel vino precedente, la piacevole freschezza conferita dall'acidità e una buona struttura, la sensazione pseudo-calorica dell'alcol risulta equilibrata, non mancando, anche in questo caso, di buona eleganza e finezza. In bocca percepiamo sapori di mela, pera, nespola e susina, confermando la buona corrispondenza con il naso.

 Passiamo quindi all'ultima fase della degustazione per contrasto di questo mese, cioè alla valutazione delle sensazioni finali che i vini lasciano in bocca dopo la deglutizione. Il primo vino del quale valutiamo il finale è, come nelle fasi precedenti, il Grüner Veltliner. La persistenza del vino austriaco – uno dei primari fattori che determinano la qualità – è decisamente lunga e si protrae per diversi secondi, durante i quali è possibile percepire i sapori di pompelmo, mela, pera e pesca, ben sostenuti da una buona e piacevole acidità. Il finale del Colline Tortonesi Timorasso non è evidentemente inferiore e, anche in questo caso, la persistenza è decisamente buona, chiaramente percettibile per diversi secondi. In bocca insistono i sapori di mela, pera, nespola e susina, a volte seguite da una sensazione che ricorda la mandorla. Valutiamo nuovamente i profili gustativi dei due vini, prima un sorso di Grüner Veltliner e poi di Timorasso: le differenze in bocca, soprattutto nei sapori percepiti, è evidente.

 



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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Brunello di Montalcino Vigneto Poggio Doria 2012, Tenute Silvio Nardi (Toscana, Italia)
Brunello di Montalcino Vigneto Poggio Doria 2012
Tenute Silvio Nardi (Toscana, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 90,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e viola appassita seguite da aromi di lampone, rosa appassita, mirtillo, cioccolato, chiodo di garofano, pepe rosa, macis, tabacco, liquirizia, grafite, vaniglia e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di amarena, prugna e lampone.
30 mesi in bottiglia, almeno 36 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Brunello di Montalcino Vigneto Manachiara 2012, Tenute Silvio Nardi (Toscana, Italia)
Brunello di Montalcino Vigneto Manachiara 2012
Tenute Silvio Nardi (Toscana, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 90,00 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e viola appassita seguite da aromi di lampone, mirtillo, rosa appassita, cioccolato, cannella, caffè, tabacco, macis, liquirizia, cuoio, vaniglia e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di amarena, prugna e lampone.
18 mesi in barrique, 12 mesi in botte, 2 anni in bottiglia.
Selvaggina, Stufati e brasati di carne, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Aglianico del Vulture 2016, Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico del Vulture 2016
Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 8,00 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, prugna e mora seguite da aromi di violetta, mirtillo, lampone, melagrana, carruba e tabacco.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e mora.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Aglianico del Vulture Superiore Calaturi 2013, Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico del Vulture Superiore Calaturi 2013
Tenuta I Gelsi (Basilicata, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 16,50 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e mora seguite da aromi di violetta, mirtillo, cioccolato, tabacco, liquirizia, macis, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di prugna, amarena e mora.
24 mesi in botte, 24 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Vermentino di Gallura Superiore Beru 2015, Siddura (Sardegna, Italia)
Vermentino di Gallura Superiore Beru 2015
Siddura (Sardegna, Italia)
Vermentino
Prezzo: € 30,50 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo dorato intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di susina, mela e miele seguite da aromi di pompelmo, crosta di pane, burro, biancospino, timo, pietra focaia, brioche, mandorla e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di susina, pompelmo e miele.
8 mesi in barrique.
Paste ripiene, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Pesce alla griglia, Formaggi



Moscato di Sardegna Passito Nuali 2015, Siddura (Sardegna, Italia)
Moscato di Sardegna Passito Nuali 2015
Siddura (Sardegna, Italia)
Moscato Bianco
Prezzo: € 20,50 - 375ml Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo ambra brillante e sfumature giallo ambra, trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva passa, albicocca secca e confettura di pesche seguite da aromi di confettura di mele cotogne, canditi, litchi, miele, scorza d'agrume, fico secco, rosa appassita, dattero, timo e smalto.
Attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di uva passa, albicocca secca e litchi.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Crostate di frutta secca e confettura, Pasticceria secca, Formaggi piccanti



Barolo Castelletto 2014, Manzone Giovanni (Piemonte, Italia)
Barolo Castelletto 2014
Manzone Giovanni (Piemonte, Italia)
Nebbiolo
Prezzo: € 40,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e violetta seguite da aromi di lampone, rosa, cannella, pepe rosa, tabacco, cioccolato, liquirizia, cuoio, vaniglia e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
30 mesi in botte.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Barolo Bricat 2014, Manzone Giovanni (Piemonte, Italia)
Barolo Bricat 2014
Manzone Giovanni (Piemonte, Italia)
Nebbiolo
Prezzo: € 40,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e violetta seguite da aromi di lampone, rosa, mirtillo, rabarbaro, mora, cioccolato, cannella, tabacco, macis, mentolo e vaniglia.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
30 mesi in botte.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati






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