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Antonelli San Marco

Montefalco, affermata realtà vinicola dell'Umbria, è celebre nel mondo per il suo possente Sagrantino. La cantina Antonelli San Marco, fra le più antiche, è uno dei protagonisti

 Umbria terra di santi e di eroi, ma anche del Sagrantino! Questa straordinaria uva autoctona del Cuore Verde d'Italia, grazie anche alla tenacia e alla caparbietà dei produttori, è riuscita a raggiungere le vette del vino italiano, rappresentando l'Umbria e l'Italia nel mondo. Una strada difficile percorsa in poco più di 30 anni, che ha portato il Sagrantino da vino dolce passito tradizionale del luogo, a uno dei più interessanti vini rossi secchi dell'Umbria e dell'Italia. Fu infatti all'inizio degli anni 1970 che si iniziarono i primi “esperimenti” nella produzione di un vino secco utilizzando quell'uva robusta e dura, con la quale da secoli si produceva nella zona di Montefalco un vino dolce e robusto che tradizionalmente accompagnava gli altrettanto robusti arrosti di carne e i formaggi stagionati. Di strada il Sagrantino secco ne ha fatta, tanto che oggi la produzione di Montefalco riguarda principalmente la versione secca piuttosto che quella passita, scalando fino alla cima della vetta dell'olimpo dei vini Italiani.


L'arco d'ingresso della cantina
Antonelli San Marco
L'arco d'ingresso della cantina Antonelli San Marco

 Un grande risultato, se si considera che il Sagrantino rischiava seriamente di scomparire dai vigneti di Montefalco nel periodo in cui altre e più famose uve attraevano l'attenzione dei produttori locali, portando la promessa di una più facile e ricca vendemmia. Si cominciò a sostituire i vigneti di Sagrantino con altre uve, facendo perdere rapidamente interesse verso lo storico vino del luogo: di Sagrantino se ne produceva sempre meno e solo grazie alla caparbietà di pochi e testardi produttori, così affezionati e legati, per fortuna, alla loro uva. Il nome Sagrantino deriva dal latino sacer, sacro quindi, poiché il vino era tradizionalmente consumato in occasione delle festività Cristiane, in particolare la Pasqua. Plinio il Vecchio nella sua monumentale Naturalis Historia raccontava che nella zona fosse presente l'uva Itriola, tuttavia non è certo che si trattasse dell'attuale Sagrantino. Sull'origine della celebre uva di Montefalco non si hanno infatti notizie precise.

 Oltre a ritenere che il Sagrantino sia una varietà locale indigena di Montefalco, fra le ipotesi formulate sulla sua origine, si ritiene che quest'uva fu introdotta dai seguaci di San Francesco di ritorno dall'Asia Minore, oppure arrivata in seguito alle invasioni barbariche dei saraceni. Già nel 1088 testimonianze scritte raccontano dell'esistenza di vigneti in Coccorone - l'antico nome di Montefalco - e dalla prima metà del XV secolo rigorose leggi comunali regolavano la cura dei vigneti. Dal 1540 si iniziò a stabilire la data della vendemmia del Sagrantino con un'ordinanza comunale. Il primo riconoscimento importante per il Sagrantino di Montefalco arriva nel 1979, quando fu riconosciuto come vino a Denominazione d'Origine Controllata (DOC), seguito nel 1992 dal riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita (DOCG). Oggi la realtà vinicola di Montefalco registra un fervente sviluppo costantemente mirato alla ricerca della qualità, e fra le aziende più rappresentative della zona, troviamo la cantina Antonelli San Marco, fra le più antiche in Montefalco.


Grappoli di Sagrantino in
appassimento
Grappoli di Sagrantino in appassimento

 La località dove ha sede la cantina Antonelli San Marco era anticamente una coorte longobarda conosciuta con il nome San Marco de Corticellis. L'antica coorte appartenne dal XIII al XIX secolo al vescovo di Spoleto e i confini delle proprietà delle cantine Antonelli San Marco sono rimasti gli stessi descritti in un documento del XIII secolo conservato all'Archivio Vescovile di Spoleto. Nel 1881, Francesco Antonelli, avvocato di Spoleto, acquistò la proprietà operando profonde trasformazioni, fra queste l'impianto di vigneti specializzati: in una relazione del 1902 si legge che nei vigneti erano impiantati 5.000 ceppi per ettaro. Nel 1979 inizia l'attività di imbottigliamento e di commercializzazione dei vini che fino a quel momento erano principalmente venduti all'ingrosso. Nel 1992, in seguito alla restaurazione del “Casale Satriano”, viene avviata l'attività di enoturismo. La cantina e le tenute sono oggi di proprietà dell'ingegnere Antonio Antonelli e dell'avvocato Giacomo Antonelli, entrambi residenti a Roma.

 La direzione dell'azienda è affidata dal 1986 a Filippo Antonelli, che vive fra Montefalco e Roma dove conduce l'azienda vinicola Castello di Torre in Pietra. Le proprietà dell'Antonelli San Marco si estendono su una superficie di 170 ettari - di cui 40 destinati a vigneti - tutti situati nel comune di Montefalco, al centro dell'area di produzione del Sagrantino di Montefalco DOCG. L'altitudine media dei vigneti è di 350 metri, con terreni collinari argillosi e molto ricchi di calcare. I vigneti sono prevalentemente esposti a sud con una densità di impianto di 5700 ceppi per ettaro. La cantina di produzione di trova al centro dell'azienda, sotto la casa padronale. Recentemente è stata realizzata una sala di fermentazione sotterranea su due livelli, così da consentire la vinificazione e la successiva svinatura per gravità, cioè senza ricorrere all'uso di pompe che danneggerebbero l'integrità delle bucce. La raccolta delle uve è effettuata a mano e dopo la pigiatura, il mosto che se ne ricava scende per gravità nei locali sotterranei dove ha inizio il processo di fermentazione e macerazione.


 

 Anche la svinatura si effettua per gravità facendo scendere il vino al piano inferiore dove avrà luogo la fermentazione malolattica. Il vino è quindi trasferito nelle botti, che si trovano sempre nei locali sotterranei, in modo da assicurare una temperatura costante. La cantina Antonelli San Marco dispone di una capacità totale di 5.500 ettolitri circa, con una produzione annua pari a circa 2.000 ettolitri e per un totale di 270.000 bottiglie. La cantina Antonelli San Marco segue un percorso di filosofia produttiva caratterizzato dalla ricerca e dal miglioramento continuo dei propri vini, in accordo allo stile dell'azienda e della tipicità, all'equilibrio e all'eleganza, piuttosto che alla potenza: un risultato ottenuto attraverso estrazioni delicate e un uso moderato del legno. Per questo motivo le botti impiegate per la maturazione dei vini sono di rovere francese a grana fine e con tostature moderate. Per il 25% dei vini rossi che segue la maturazione in legno, è previsto un passaggio in botti nuove, mentre il restante 75% è fatto maturare in botti usate. I vini prodotti in questo modo - in particolare il Sagrantino - non sono “immediati”. I vini traggono infatti beneficio da prolungati affinamenti in bottiglia regalando con il tempo interessanti evoluzioni, confermando lo stile “Antonelli San Marco” che da anni contraddistingue questa prestigiosa cantina di Montefalco.

 




Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Grechetto dei Colli Martani 2005, Antonelli (Umbria, Italia)
Grechetto dei Colli Martani 2005
Antonelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Grechetto
Prezzo: € 6,80 Punteggio:
Questo Grechetto si presenta con un colore giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di mela e susina seguite da aromi di biancospino, pera, limone e nocciola. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di mela, pera e susina. Questo Grechetto matura in vasche d'acciaio.
Abbinamento: Zuppe di legumi e pesce, Pasta con carne, Pesce alla griglia



Montefalco Rosso 2003, Antonelli (Umbria, Italia)
Montefalco Rosso 2003
Antonelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Sangiovese (65%), Sagrantino (15%), Cabernet Sauvignon (10%), Merlot (10%)
Prezzo: € 10,80 Punteggio:
Questo Montefalco Rosso si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso rubino, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di amarena e prugna seguite da aromi di mora, violetta, ciclamino e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di amarena e prugna. Questo Montefalco Rosso matura per 9 mesi in botte, 3 mesi in vasche di cemento e per 6 mesi in bottiglia.
Abbinamento: Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne



Grechetto dei Colli Martani Vigna Tonda 2004, Antonelli (Umbria, Italia)
Grechetto dei Colli Martani Vigna Tonda 2004
Antonelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Grechetto
Prezzo: € 10,80 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mela, nocciola e tostato seguite da aromi di biancospino, limone, lievito, ananas, pera, susina e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e piacevole morbidezza, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di susina, nocciola e mela. Grechetto dei Colli Martani Vigna Tonda matura per 4 mesi in botte a cui seguono 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Pasta e risotto con pesce, Zuppe di funghi, Carne bianca saltata, Pesce arrosto



Montefalco Rosso Riserva 2003, Antonelli (Umbria, Italia)
Montefalco Rosso Riserva 2003
Antonelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Sangiovese (70%), Sagrantino (15%), Cabernet Sauvignon (15%)
Prezzo: € 20,00 Punteggio:
Questo Montefalco Rosso Riserva si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, prugna e mora seguite da aromi di violetta, mirtillo, vaniglia, tabacco, ribes, liquirizia e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di amarena, mora e prugna. Questo vino matura per 15 mesi in botte, 3 mesi in vasche di cemento e per 12 mesi in bottiglia.
Abbinamento: Carne arrosto, Carne alla griglia, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Sagrantino di Montefalco 2003, Antonelli (Umbria, Italia)
Sagrantino di Montefalco 2003
Antonelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Sagrantino
Prezzo: € 25,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Questo Sagrantino si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di mora, amarena e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, ciclamino, vaniglia, tabacco, pepe rosa, liquirizia, cannella e macis. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di mora, prugna e amarena. Un vino ben fatto. Questo Sagrantino di Montefalco matura 15 mesi in botte, 3 mesi in vasche di cemento e 12 mesi in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Sagrantino di Montefalco Passito 2003, Antonelli (Umbria, Italia)
Sagrantino di Montefalco Passito 2003
Antonelli (Umbria, Italia)
Uvaggio: Sagrantino
Prezzo: € 25,00 - 37,5cl Punteggio:
Questo Sagrantino di Montefalco Passito si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mora, prugna e amarena seguite da aromi di mirtillo, violetta, vaniglia, tabacco, cioccolato, mentolo e macis. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco dolce e tannico, comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di mora, amarena e prugna. Questo Sagrantino Passito matura per 15 mesi in botte, 3 mesi in vasche di cemento e 12 mesi in bottiglia.
Abbinamento: Dolci di frutta, Pasticceria secca, Formaggi stagionati



Antonelli San Marco - Loc. San Marco, 59 - 06036 Montefalco, Perugia - Tel. 0742 379158 Fax: 0742 371063 - Enologo: Massimiliano Caburazzi con la consulenza di Manlio Erba - Anno fondazione: 1881 - Produzione: 270.000 bottiglie - E-Mail: info@antonellisanmarco.it - WEB: www.antonellisanmarco.it


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Giornale di Cantina


 Questa rubrica è riservata ai produttori di vino che intendono rendere note particolari attività produttive, annunciare nuovi prodotti o semplicemente comunicare alla clientela informazioni e promozioni sulla propria attività e i propri prodotti. Inviare le notizie da pubblicare al nostro indirizzo e-mail.

 

Grande Vendemmia 2006 in Franciacorta


 
L'attesa sarà lunga, ma naso e palato saranno più che soddisfatti: i Franciacorta provenienti dalla vendemmia 2006 e che assaggeremo non prima della fine di novembre 2008, saranno di ottimo livello: freschi ed eleganti, di grande classe. questa la previsione dei produttori di Franciacorta che hanno finalmente tutti i mosti al sicuro nelle loro cantine dopo una vendemmia anticipata rispetto alle altre zone di Italia. E che si è dimostrata davvero eccellente. I vignaioli franciacortini hanno tenuto il respiro tirato e hanno incrociato le dita, per non fare scommesse azzardate su una vendemmia che da più parti veniva pronosticata come quella del secolo ma che aveva visto un andamento climatico piuttosto incoerente.
Ora, però, finite di raccogliere tutte le loro uve, possono rilassarsi e affermare con assoluta certezza che questa vendemmia 2006 lascia tutti soddisfatti. L'andamento stagionale ha visto un mese di luglio molto siccitoso che ha destato preoccupazione, ma le piogge delle prime due settimane di agosto hanno recuperato lo stress idrico sofferto dalla pianta. A partire da ferragosto il barometro ha segnato “bello/stabile” con escursioni notturne anche di 10 gradi che hanno contribuito al mantenimento della freschezza e allo sviluppo di profumi di qualità. Ed è subito, regolarmente, iniziata la vendemmia. Non ci sono state grandinate tali da intaccare le uve, e la vendemmia si è conclusa rapidamente, nel giro di una ventina di giorni. Le uve raccolte in un periodo vendemmiale particolarmente mite sono state sane, con un buon equilibrio zuccheri/acidità e pH abbastanza bassi. Come risultato si è registrata una resa leggermente inferiore alla media che ha favorito, appunto, una concentrazione e una qualità del mosto più elevata.
Ora che la vendemmia è completamente terminata in Franciacorta - unica e prima zona in Italia ad aver raccolto tutte le uve - si può finalmente parlare. «La sola ansia che ci aspetta è quella dell'attesa per quando potremo assaggiare le nostre bollicine - dice soddisfatto Ezio Maiolini, presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta - Il nostro disciplinare stabilisce che la rifermentazione in bottiglia dei vini base per la produzione di Franciacorta non sia inferiore ai 18 mesi. Questo vale come periodo minimo e solo per i non millesimati. Ma la maggior parte delle nostre Aziende ne allunga ulteriormente i tempi, alla ricerca di una qualità sempre più alta. Per questo motivo per assaggiare un Franciacorta 2006 bisogna aspettare almeno 25 mesi dalla vendemmia. Ma ne varrà veramente la pena». Nella qualità e nell'eleganza dei Franciacorta - le celebri bollicine della provincia Bresciana - si sa, il tempo e la passione dei produttori giocano un ruolo fondamentale.

Ottimismo in Chianti Rùfina per la vendemmia 2006

In Chianti Rùfina la vendemmia 2006 è iniziata lunedì 18 Settembre. Le uve si presentano in perfetto stato sanitario con una maturazione in leggero ritardo rispetto alla norma. Vorremmo ricordare che il ciclo vegetativo 2006 è partito con una quindicina di giorni di ritardo a causa delle basse temperature di marzo e aprile scorso e conseguentemente, tutte le diverse fasi vegetative della vite, se pur eccellenti, sono state ritardate. La fioritura a fine maggio è stata ottima così pure l'allegagione nel mese di giugno. Ad agosto, abbiamo avuto qualche pioggia che ha consentito alle viti di non soffrire mai di stress idrico, ma al tempo stesso, le 'relative' giornate di sole e di alte temperature non hanno consentito un recupero dei tempi.Ad oggi infatti, le uve si presentano con un leggero ritardo di maturazione, ma sanissime. Se, durante le prossime due o tre settimane il tempo sarà favorevole, sarà possibile completare nel migliore dei modi il loro processo di maturazione. Ottimismo quindi perché con queste condizioni, il Chianti Rùfina 2006 potrà esprimere al massimo le sue originali caratteristiche.

 


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