![]() Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XXIV |
| ||||
| |
I Bicchieri per il Servizio del Vino |
Vini Bianchi Giovani e Freschi
La caratteristica principale di questo bicchiere è la forma della sua apertura che tende
ad allargarsi rispetto al corpo. Quando il vino viene introdotto nella bocca, questa
particolare forma dirige il liquido principalmente nella punta della lingua, più sensibile
alla dolcezza, e quindi ai lati della lingua, più sensibili all'acidità. Questo bicchiere
è inoltre adatto per i vini giovani e freschi che hanno inoltre un certo residuo
zuccherino che deve essere valorizzato. La forma del calice consente inoltre di
concentrare i profumi verso il naso e favorendo la percezione degli aromi delicati e
fruttati dei vini giovani.
|
Vini Bianchi Corposi e Maturi
Il corpo più largo con apertura maggiore, consentiranno una migliore percezione degli aromi
complessi dei vini bianchi maturi. I vini bianchi maturi e strutturati saranno valorizzati
in bocca grazie all'apertura diritta che dirigerà il vino nelle parti laterali e
posteriori della lingua, per poi giungere, infine, alla punta e valutare quindi, in modo
complessivo, la sua morbidezza.
|
Vini Rosati Giovani e Freschi
In questo tipo di bicchiere valgono le stesse considerazioni fatte per il calice per vini
bianchi giovani; l'apertura allargata consente di dirigere il vino sulla punta della
lingua, più sensibile alla dolcezza, in modo da rendere il vino più equilibrato. Altra
caratteristica di questo bicchiere è il corpo largo che consente un'adeguata ossigenazione
del vino e quindi un corretto sviluppo degli aromi.
|
Vini Rosati Corposi e Maturi
Per questo calice valgono le stesse considerazioni fatte per i vini bianchi corposi e
maturi. La forma più larga del corpo favorisce un'adeguata ossigenazione del vino e lo
sviluppo degli aromi.
|
Vini Rossi Giovani
Questo bicchiere è essenzialmente uguale a quello utilizzato per i vini bianchi corposi e
maturi, di fatto si può utilizzare tranquillamente lo stesso bicchiere. Questo tipo di
vino, con tannini, quando presenti, piuttosto aggressivi, deve stimolare principalmente
le parti interne della bocca ed evitare, almeno nella fase iniziale di introduzione nella
cavità orale, il contatto con le gengive che a causa dell'astringenza darebbero luogo ad
una sensazione tattile poco piacevole. Il corpo del bicchiere dovrà essere inoltre largo
in modo da consentire un'adeguata ossigenazione e sviluppo degli aromi.
|
Vini Rossi Corposi o Maturi
Le considerazioni fatte per il bicchiere precedente sono valide anche per questo. Le
differenze sono nell'altezza e nella larghezza del bicchiere, in questo caso maggiore, e
nell'apertura più stretta che favorirà la concentrazione degli aromi complessi, frutto
della maturazione del vino sia in bottiglia sia in botte, esaltandone la percezione al
naso.
|
Vini Rossi Corposi e Molto Maturi
La caratteristica di questi bicchieri data dalla loro grande dimensione, con corpo
piuttosto ampio per consentire la giusta ossigenazione di vini rossi lungamente affinati
in bottiglia e con tannini che hanno già assunto un carattere più morbido. La forma ampia
di questo bicchiere consente inoltre di evitare, quando possibile, la decantazione del
vino in quanto, data la sua ampiezza, consente un'adeguata ossigenazione del vino,
sviluppando aromi complessi e terziari, che saranno ben concentrati nell'apertura più
stretta. L'apertura è inoltre alta e diritta in modo da dirigere il vino inizialmente
nella parte posteriore della bocca, esattamente per la stessa ragione degli altri
bicchieri per vini rossi. Date le sue caratteristiche, questo bicchiere è da utilizzarsi
per vini prodotti con uve piuttosto vigorose come il Sangiovese o il Cabernet Sauvignon.
|
Vini Rossi Corposi e Molto Maturi
Questo bicchiere costituisce una variante del precedente e la differenza è da ricercarsi
nella sua apertura che tende ad aprirsi. Questa caratteristica dirige il vino verso la
punta della lingua, più sensibile alla dolcezza, ed è utile per tutti i vini che con il
tempo esaltano la loro componente acida, come per esempio il Pinot Nero e il Nebbiolo.
|
Vini Dolci e Passiti
Si tratta di un calice di piccole dimensioni con corpo ampio e apertura stretta in modo
da favorire sia lo sviluppo degli aromi sia la loro concentrazione nel naso. La
dimensione ridotta suggerisce il servizio di una quantità minore, com'è in genere
abitudine per questi vini. L'apertura diritta consente al vino di essere diretto nella
parte posteriore della cavità orale in modo da non esaltare eccessivamente la sua
caratteristica dolce tanto da farlo apparire "stucchevole".
|
Vini Liquorosi
A differenza del bicchiere precedente, l'altezza del corpo è maggiore e l'apertura è più
accentuata, tuttavia la grandezza di questo bicchiere è piuttosto piccola. La maggiore
altezza consente un maggiore sviluppo degli aromi complessi e intensi dei vini liquorosi,
come per esempio il Marsala, lo Sherry (Jerez), il Porto e il Madeira. L'apertura
accentuata lo rende particolarmente adatto per i vini liquorosi secchi in quanto il
liquido sarà inizialmente diretto verso la punta della lingua, più sensibile alla
dolcezza, in modo da contribuire maggiormente al suo equilibrio.
|
Spumanti metodo "Charmat"
Questo bicchiere, detto mezza-flûte, ha il corpo stretto e lungo in modo da favorire lo
sviluppo del perlage nei vini spumanti. La sua lunghezza minore rispetto alla flûte, lo
rende adatto per i vini spumanti secchi prodotti con il metodo Charmat o Martinotti, in
genere caratterizzati da un perlage meno raffinato e con bollicine più grandi. Il
diametro molto stretto favorisce uno sviluppo lento e continuo dell'anidride carbonica
consentendo, inoltre, una buona concentrazione dei profumi delicati verso il naso.
|
Spumanti Metodo Classico
Questo bicchiere, detto flûte, ha un corpo stretto e lungo in modo da favorire e
apprezzare lo sviluppo del raffinato perlage tipico degli spumanti prodotti con il metodo
classico. Il suo diametro stretto favorisce inoltre la percezione degli aromi delicati e
freschi, pertanto questo tipo di bicchiere è adatto per gli spumanti metodo classico
giovani e non millesimati.
|
Spumanti Metodo Classico Maturi e Millesimati
Si tratta di una flûte con la pancia più larga e apertura stretta, caratteristiche che
consentono l'ossigenazione del vino e quindi il giusto sviluppo degli aromi complessi e
terziari degli spumanti metodo classico millesimati e maturi, senza compromettere per
questo lo sviluppo e l'apprezzamento del perlage.
|
Spumanti Aromatici Dolci
Questo bicchiere, detto semplicemente coppa, è particolarmente indicato per gli spumanti
aromatici e dolci, come per esempio l'Asti spumante. Data la notevole carica aromatica di
questi vini, è più opportuno servirli in calici con aperture molto larghe, piuttosto che
nella flûte, in modo da mitigare la prorompente aromaticità primaria dell'uva e lasciare
spazio anche ad altri aromi. Questi spumanti, generalmente prodotti con metodo Charmat,
non possiedono particolari qualità di raffinatezza nel perlage, quindi è un fattore che
può essere trascurato. L'apertura del bicchiere, che tende leggermente a stringersi,
consentirà al vino di essere diretto sulla punta della lingua e valorizzare la dolcezza
del vino.
|
Calice da degustazione ISO
Questo calice è utilizzato per la valutazione organolettica dei vini e grazie alla sua
forma e ai rapporti geometrici del suo volume e delle superfici, è un
bicchiere capace di esaltare pregi e difetti di ogni vino.
|
Per Saperne di Più |
|
|
|
|
|
I Sondaggi di DiWineTaste
|
| |||||||
| |
|||||||
Informativa sulla Riservatezza | |||||||

| Copyright © 2002-2026 Antonello Biancalana, DiWineTaste - Tutti i diritti riservati |
| Tutti i diritti riservati in accordo alle convenzioni internazionali sul copyright e sul diritto d'autore. Nessuna parte di questa pubblicazione e di questo sito WEB
può essere riprodotta o utilizzata in qualsiasi forma e in nessun modo, elettronico o meccanico, senza il consenso scritto di DiWineTaste. |
| ♦ DiWineTaste è composto con LATEX2ε dal 2002 ♦ |