Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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  Eventi Numero 120, Estate 2013   
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Numero 119, Giugno 2013 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 121, Settembre 2013

Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Eletto il Nuovo Presidente del Consorzio Friuli Grave


 
Č stato eletto il nuovo Presidente del Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Grave. Il Consiglio di Amministrazione ha eletto alla guida del Consorzio per il prossimo triennio Pietro Biscontin (Cantina La Delizia di Casarsa) e alla vicepresidenza Giuseppe Crovato (Cantina di Bertiolo) e Michelangelo Tombacco (I Magredi di San Giorgio della Richinvelda). Nel direttivo siedono anche Luigi Antiga (Cantina di Sacile e Fontanafredda), Anna Brisotto (San Simone di Porcia), D'Andrea Giancarlo (Cantina Rauscedo), Guecello di Porcia e Brugnera (Principi di Porcia di Azzano Decimo), Bruno Pittaro (Pitars di San Martino al Tagliamento), Stefano Trinco (Vigneti Pittaro di Codroipo), Paolo Valdesolo (Pighin di Pavia di Udine).
Il Presidente Biscontin, ringraziando i Consiglieri, ha ricordato che uno dei compiti principali nell'immediato futuro sarà il rafforzamento dell'integrazione tra i Consorzi DOC della Regione Friuli Venezia Giulia al fine di affrontare i mercati con maggiore forza e per valorizzare sempre di più il territorio in modo unitario. Ricorda, inoltre, che «se uniti e se si farà un gioco di squadra maggiori saranno le possibilità di sviluppo e di superamento di una concorrenza estremamente agguerrita. Il Consorzio DOC Friuli Grave dovrà poi maggiormente promuovere i vini dei propri associati facendo emergere le numerose eccellenze che sempre di più conquistano l'apprezzamento e la fiducia dei consumatori».
Il Consorzio Friuli Grave rappresenta la Denominazione più grande del Friuli Venezia Giulia (nonché la tredicesima DOC italiana) con una produzione di circa 200.000 hl di vino. Si tratta di vini freschi, fruttati ed eleganti che finiscono sulle tavole di tutto il mondo grazie all'export che porta nei mercati stranieri oltre il 50% della produzione locale e che conferma, anche per il settore vinicolo, la propensione all'esportazione come è nella filosofia imprenditoriale del territorio che li vede nascere.

L'Enologia Veronese Sostiene il Centenario del Festival Lirico dell'Arena

Il vino d'eccellenza si mobilita a sostegno del Festival lirico dell'Arena di Verona. Č nato da questa idea il progetto “I Vini del Centenario” realizzato da Fondazione Arena di Verona, Casa Vinicola Sartori e dai quattro consorzi veronesi Bardolino, Custoza, Soave e Valpolicella.
L'iniziativa è stata presentata sabato 1 giugno al museo AMO Arena Museo Opera di Verona, in occasione dell'evento “Arena di Verona 2013 - Lo spettacolo sta per iniziare”, edizione celebrativa del Centenario del Festival lirico areniano che ha visto in scena numerosi grandi nomi del panorama lirico internazionale, a partire dagli applauditissimi Plácido Domingo ed Andrea Bocelli.
Sono tre i “Vini del Centenario” realizzati idealmente dai 4900 viticoltori delle quattro denominazioni, che hanno offerto le proprie uve per creare due produzioni speciali, il bianco Garganega Verona IGT e il rosso Corvina Verona IGT, cui si aggiunge l'Amarone Classico della Valpolicella 2009 della Casa Vinicola Sartori. Si tratta di produzioni limitate e riconoscibili grazie alle etichette appositamente realizzate che riproducono manifesti e bozzetti storici dell'opera Aida e il logo del Centenario del Festival.
Complessivamente sono state realizzate 40.000 bottiglie di Corvina, 25.000 di Garganega e 15.000 di Amarone. A studiare il blend e firmare i vini è l'enologo italiano di fama internazionale Franco Bernabei, a dimostrazione dell'importanza di questo progetto che vuole promuovere anche all'estero le uve autoctone e i vini tipici del veronese attraverso una forma d'arte tutta italiana, la lirica, molto amata nel mondo.
I Vini del Centenario, vere bottiglie da collezione, sono acquistabili online, all'ArenaShop presso l'Anfiteatro, al Museo dell'Opera AMO e nelle migliori enoteche in Italia e all'estero. Acquistando una di queste bottiglie, oltre a poter degustare un prodotto italiano di qualità, si sosterrà Fondazione Arena di Verona, a cui sarà devoluto parte del ricavato per lo sviluppo e la diffusione della musica e dell'opera lirica nel mondo.

Presentata la Nuova Cantina Guerrieri Rizzardi a Bardolino

Frutto di una collaborazione con lo studio Filippo Giustiniani e Partners di Bassano del Grappa, il progetto nasce nel 2005 ed è stato completato alla fine del 2012: di forme semplici e regolari che riprendono la tradizione architettonica locale coniugando funzionalità ed estetica con un forte rispetto per l'ambiente e per il paesaggio, la struttura sorge in località Campazzi su un vasto appezzamento che si estende defilandosi dalla zona artigianale di Bardolino verso la collina Costabella per circa 15 ettari tra viti e ulivi. Il terreno venne acquistato dai Rambaldi, antenati della famiglia, nel Cinquecento: «Č nel cuore del Bardolino, terra d'origine della famiglia Guerrieri - dice Agostino Rizzardi - che inizia la nostra storia vitivinicola e la passione per i grandi vini del territorio».
Nella nuova cantina si concentrano le diverse attività aziendali: la vinificazione, lo stoccaggio e gli uffici, senza tralasciare l'enoturismo. L'edificio, con un corpo principale lungo 90 metri e due ali laterali di 40 metri, accoglie centinaia di botti e di barrique, ospita fino a tre-quattro annate dei vini a più lungo affinamento: qui vengono lavorate le uve provenienti dalla tenuta di Bardolino, mentre le uve delle due altre tenute (Negrar e Soave) sono vendemmiate e vinificate direttamente sul posto. Sono state adottate soluzioni eco-sostenibili, attraverso lo sfruttamento di fonti rinnovabili, e moderne tecnologie, sempre con quel profondo rispetto per l'ambiente di Guerrieri Rizzardi. Il ciclo della lavorazione si svolge a “senso unico” su un solo livello, attraverso i 5.000 mq della cantina, ma inizia dall'impianto di diraspatura e pigiatura, posto in posizione più alta rispetto alla cantina, dal quale per caduta avviene il trasporto di uve e mosto alle vasche di fermentazione. Un'efficienza logistica che consente di dare particolare cura a ogni dettaglio della lavorazione, dall'arrivo in cantina delle uve fino al suo stoccaggio.
Il punto vendita presenta la gamma completa dei prodotti Guerrieri Rizzardi (vino, olio e miele) e intende offrire al visitatore un'esperienza nella filosofia aziendale indirizzata a coniugare tradizione, sostenibilità e marketing attraverso degustazioni e visite guidate alla cantina e al vigneto didattico antistante la struttura, bordato da rose “Bardolino”, una varietà di autentico carattere Rosa Antica creata da David Austin, noto coltivatore di rose e scrittore britannico.
Il wine-maker Giuseppe Rizzardi ha iniziato a prendersi carico degli antichi vigneti di famiglia alla fine degli anni Novanta. In una precisa filosofia di produzione ha voluto dare a ciascuna DOC una propria direzione, in un percorso evolutivo dettato dalla conoscenza delle proprie terre, dal progressivo approfondimento e dalla specializzazione della gestione viticola, nonché dall'orientamento del mercato. Nel più profondo legame tra Guerrieri Rizzardi e i propri vigneti all'interno delle tre zone classiche del Veronese, oltre alla cantina e ai vigneti nel Bardolino, Guerrieri Rizzardi possiede vigneti e cantine anche a Negrar in Valpolicella e a Soave.

 

Vigne Bagnate Ma Sane

Queste prime giornate di sole estivo sembrano far presagire una svolta per il tempo metereologico di giugno, dopo una primavera particolarmente difficile per l'agricoltura italiana che, soprattutto nelle regioni del nord e del centro del paese, ha dovuto fare i conti con l'eccezionale piovosità e la neve a bassa quota fino al mese di maggio. Per non parlare delle temperature, che sono rimaste sotto le medie del periodo fino a questi giorni. Da varie zone vitivinicole d'Italia, i Vignaioli indipendenti associati a FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, tracciano un quadro della situazione ora che l'estate pare essere in arrivo.
Nel Nord Italia, dalle colline trevigiane a quelle dell'Oltrepò Pavese, dal Piemonte al Trentino Alto Adige alle vallate franciacortine, le opinioni dei viticoltori si sovrappongono: le vigne sono bagnate ed è difficile lavorarle data la penuria di sole. Si attendono i rari momenti di asciutto per intervenire rapidamente ove necessario. Al poco tempo si aggiunge la difficoltà a entrare nei vigneti con i mezzi, dato che il terreno molto morbido è difficile da percorrere, soprattutto per chi ha a che fare con forti pendenze. Le basse temperature rispetto alle medie del periodo hanno evitato, fino ad ora, il prosperare di infezioni quali la peronospora, sempre in agguato date le condizioni di elevata e perdurante umidità. Il freddo però ha anche causato un ritardo generalizzato di circa due settimane del ciclo vegetativo che, pur con differenze fra i vari territori della penisola, in questo momento si trova nelle delicate fasi della fioritura e dell'allegagione. Ove già formatisi, i grappoli sono ancora di piccole dimensioni e, se il calore non sarà eccessivo, riusciranno ad evolvere normalmente. Qualora la temperatura si elevasse troppo, e in tempi molto brevi, si rischiano attacchi di peronospora agli apparati ancora verdi con conseguenti possibili problemi di riduzione della produzione. Purtroppo in alcune aree si sono verificati episodi di precipitazioni violente, anche grandinate, che hanno creato seri danni.
La situazione nelle regioni del Centro Italia ricalca quanto già espresso. Le vigne che sono state seguite con attenzione non manifestano problemi seri. In particolare, lasciare inerbiti i terreni si è rivelata una mossa saggia in momenti come questi, dato che l'erba rallenta il propagarsi della peronospora ed evita il trasformarsi del terreno in fango. La costa tirrenica, grazie a temperature mediamente più elevate, ha beneficiato di condizioni migliori rispetto a quella adriatica e alle zone interne di Marche e Toscana per esempio. Qui, il deficit di illuminazione protrattosi per molti mesi e la terra che, a causa delle basse temperature, fatica a scaldarsi, rallentano il processo di fioritura.
Di questo quadro anomalo, non roseo ma al momento nemmeno drammatico, sono escluse in parte le aree vitivinicole del Sud Italia, che stanno vivendo sprazzi d'estate dall'inizio di maggio, anche se intervallati da giornate nuvolose in cui le temperature passano bruscamente a valori inferiori ai consueti. Le precipitazioni non hanno comunque risparmiato il Meridione. In Sicilia, ad esempio, manifestandosi sotto forma di fenomeni non violenti come pioviggini mattutine. L'eccesso di umidità è stato in molte aree compensato dalla presenza notevole del vento che, pur danneggiando a volte i tralci più esposti, ha mantenuto asciutta la vegetazione. Questo fatto, insieme a temperature mediamente più fresche di quelle di solito registrate nel mese di maggio, ha evitato l'attecchire di infezioni.
Per far capire quanto l'andamento stagionale 2013 sia stato “multiforme”, vale la pena citare la zona del Crotonese in Calabria, in controtendenza rispetto al resto del “vigneto italiano”. Quest'area della costa ionica è in penuria d'acqua, perché da quasi due mesi non piove. La fioritura è iniziata qualche settimana fa e i grappoli sono già formati. La situazione è comunque buona, perché febbraio e marzo piovosi hanno garantito l'accumulo di riserve idriche nei terreni.

La Distilleria Nannoni Compie 40 Anni

Compie quest'anno 40 anni la distilleria toscana Nannoni, fondata nell'ormai lontano 1973 da Gioacchino Nannoni nei pressi di Paganico (Grosseto). Per ricordare l'anniversario, sarà organizzato in distilleria un grande evento celebrativo e conviviale nella serata di sabato 13 luglio 2013. In Toscana si era riservata da sempre scarsa cura ai distillati, finché il Maestro Distillatore Gioacchino Nannoni, consapevole delle potenzialità aromatiche e delle proprietà organolettiche delle vinacce toscane, con particolare attenzione a quelle di Brunello e di Chianti, diede lustro a partire dagli Anni Settanta del secolo scorso alla “grappa di fattoria”: un prodotto pensato e realizzato per garantire il rispetto dei profumi e dei sapori peculiari di ogni tipo di vitigno o di uvaggio.
Grazie alla profonda conoscenza dell'arte della distillazione, ma ancor più grazie alla perfetta padronanza nella realizzazione degli stessi impianti, Gioacchino Nannoni riuscì a creare prodotti per i quali il suo nome, associato ad aziende di primaria importanza, si è ormai fatto conoscere in tutto il mondo.
Oggi l'eredità produttiva di Gioacchino Nannoni è stata raccolta dall'allieva prediletta, Priscilla Occhipinti, che alla memoria del suo grande mentore ha voluto dedicare una bottiglia speciale, “La Saggezza del Maestro”. La Distilleria Nannoni si trova nella piccola località di Aratrice, nel verde della campagna toscana, a breve distanza da Grosseto e da Siena. Fra i suoi prodotti più tradizionali spiccano le Grappe di Brunello Riserva Bianca, Oro dei Carati e Acquavite Stravecchia da Sigaro Toscano.






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