Cultura e Informazione Enologica - Anno XVI
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  Gusto DiVino Numero 141, Giugno 2015   
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Contrasti di Franciacorta e Prosecco di Valdobbiadene

I due celebri spumanti italiani si mettono a confronto nei nostri calici: due modi diversi di produzione che vanno oltre le semplici bollicine

 Franciacorta e Prosecco di Valdobbiadene sono certamente gli spumanti italiani più celebri nel mondo. Rappresentanti delle bollicine italiane - ovviamente non gli unici - esprimono metodi e stili produttivi molto diversi: il primo è risultato del metodo classico, il secondo della rifermentazione in autoclave. Due metodi diversi e che producono risultati spesso distanti fra loro, ognuno capace di esaltare particolari caratteristiche enologiche e stili produttivi. Non si può infatti parlare - e non avrebbe molto senso - di quale dei due sia il migliore, poiché ognuno di questi ha caratteristiche proprie capaci di esaltare aspetti enologici specifici. Allo stesso modo, sia il metodo classico sia la rifermentazione in autoclave producono risultati apprezzabili solo con determinate uve, non sempre utilizzabili, in termini qualitativi, con entrambi i metodi.


 

 La rifermentazione in autoclave tende all'esaltazione delle caratteristiche aromatiche dell'uva, mentre il metodo classico trova il migliore impiego nella produzione di spumanti di maggiore struttura e complessità sensoriale. Per questi motivi, le uve generalmente utilizzate per la rifermentazione in autoclave sono caratterizzate da un spiccata o comunque rilevante esuberanza aromatica. Non è infatti un caso che con questo metodo si producono i celebri Asti - da uve Moscato Bianco - e il Prosecco di Valdobbiadene, dall'omonima uva, alla quale si preferisce oggi l'antico nome Glera. Il metodo classico trova maggiore applicazione con uve capaci di produrre vini strutturati e non particolarmente aromatiche, fra queste si ricordano Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. I tempi di produzione sono decisamente diversi in entrambi i casi: alcuni mesi per la rifermentazione in autoclave, un minimo di un anno per il metodo classico, tempo che comunque si considera - in questo caso - brevissimo.

 Due metodi molto diversi fra loro, adatti per una degustazione per contrasto. Prima di iniziare la nostra valutazione dei vini, è opportuno ricordare - in termini generali - le caratteristiche produttive dei due metodi. La rifermentazione in autoclave è largamente impiegata nella produzione di innumerevoli spumanti, nei quali si cerca di esaltare la giovane e fresca aromaticità delle uve e dei vini. Il metodo fu ideato e brevettato da Federico Martinotti nel 1895, all'epoca direttore dell'Istituto Sperimentale per l'Enologia di Asti. Il metodo è stato ripreso nel 1910 dal francese Eugène Charmat che, dopo averlo perfezionato, si diffuse e attribuito a quest'ultimo. Questa tecnica è stata infine rivista e ulteriormente sviluppata nel 1970 dall'italiano Nereo Cavazzani, introducendo degli agitatori così da ottenere maggiore complessità del vino e allungando i tempi di produzione. Il metodo è oggi noto come “Martinotti-Charmat”, così come “metodo italiano”, “metodo Martinotti” e, infine, “metodo Charmat”.

 La produzione di uno spumante mediante questo metodo prevede generalmente l'impiego di un vino base e successivamente introdotto all'interno di un autoclave, pertanto un contenitore tenuta stagna. Si introduce anche una miscela di lieviti, operazione che darà inizio alla seconda fermentazione del vino. A causa della tenuta stagna dell'autoclave, l'anidride carbonica non si disperde e pertanto si solubilizza con il vino producendo la caratteristica effervescenza. La fermentazione si conclude generalmente in circa venti giorni, mentre l'intero processo ha durata variabile a seconda del tipo di vino che si desidera ottenere. Lo “Charmat corto” si realizza in circa tre mesi, mentre raddoppiando questo tempo - sei mesi - il metodo prende nome di “Charmat lungo”, usato per la produzione di vini di maggiore complessità. Il metodo ideato da Cavazzeni prevede tempi che possono arrivare anche a 12 mesi, aumentando sia la struttura del vino sia la complessità organolettica.

 La produzione di uno spumante con il metodo classico è decisamente più antica e prevede la rifermentazione di un vino base all'interno di una bottiglia. Reso celebre nel mondo dallo Champagne, il metodo classico è detto méthode champenoise in Francia, mentre in Italia è noto come “metodo tradizionale” o “metodo benedettino”. Al vino base si aggiunge una miscela di lieviti selezionati e si pone in una bottiglia capace di resistere all'alta pressione. La particolarità del metodo classico consiste nel lungo tempo di permanenza del vino all'interno della bottiglia, ed è proprio questa caratteristica a conferire maggiore complessità a questi vini. Un tempo che può durare anche molti anni, in ogni caso è raro che questo sia inferiore ai dodici mesi. I lieviti, al termine della fermentazione, si decompongono e rilasciano al vino le proprie caratteristiche sensoriali, aumentandone - nel contempo - la struttura.


Il perlage di uno spumante prodotto
con il metodo della rifermentazione in autoclave
Il perlage di uno spumante prodotto con il metodo della rifermentazione in autoclave

 La bottiglia è successivamente aperta - operazione detta sboccatura - si rimuove la frazione di sedimento prodotta dai lieviti, si aggiunge eventualmente la cosiddetta liqueur d'expédition, quindi ritappata con il classico tappo a fungo. Ruolo determinante nella definizione del carattere di uno spumante metodo classico è svolto dalla liqueur d'expédition, che definisce, fra l'altro, anche la dolcezza del vino. Prodotta con ricette segrete e che caratterizzano ogni produttore, è generalmente composta da vino e zucchero - talvolta anche acquaviti - e sovente vini maturati in botte o barrique. L'aggiunta di questo composto prende il nome di dosaggio e il suo uso non è previsto per gli stili pas dosé o nature, poiché si tratta di vini assolutamente secchi e, per così dire, non corretti. L'aggiunta della liqueur d'expédition consente infatti ai produttori di effettuare correzioni sulle caratteristiche sensoriali di un vino: gli spumanti metodo classico pas dosé di qualità esigono - di fatto - pratiche di produzione ineccepibili.

 Per ogni eventuale approfondimento sulle rispettive tecniche di produzione, si rimandano i lettori agli articoli sull'argomento pubblicati in passato. La nostra degustazione per contrasto prenderà in esame un Franciacorta Brut non millesimato e prodotto con le tipiche tre uve previste dal disciplinare: Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco. A tale proposito, si ricorda che il disciplinare di produzione del Franciacorta, prevede un tempo minimo di permanenza sui lieviti di 18 mesi, ma non è raro che sia più lungo. Nello scegliere il Prosecco di Valdobbiadene si avrà cura di selezionarne uno prodotto interamente con uva Glera, ricordando che in questo vino possono essere impiegate anche altre varietà, fra queste Verdiso e Perera. Si sceglierà uno stile Extra Dry, di fatto, il grado di dolcezza più consueto per questo vino. La degustazione sensoriale sarà svolta in due calici distinti e i vini serviti alla temperatura di 10 °C, così da esaltare - per quanto possibile - il rispettivo profilo olfattivo, assicurando quindi un buon sviluppo dell'effervescenza.

 Versiamo i due vini nei calici e iniziamo la nostra degustazione comparativa, procedendo con la valutazione dell'aspetto. Una delle caratteristiche specifiche di questo tipo di vini è rappresentato dall'effervescenza, in particolare dallo sviluppo delle bollicine. Il primo contrasto che si rileva dall'osservazione dei due calici è infatti relativo sia alla dimensione delle bollicine sia al loro sviluppo. Gli spumanti prodotti con il metodo della rifermentazione in autoclave presentano, in termini generali, delle bollicine più grandi rispetto a quelle prodotte dal metodo classico. Si noteranno inoltre differenze sullo sviluppo dell'effervescenza: più ordinata e lineare nel Franciacorta, più vivace e rapida nel Prosecco. A causa dei tempi di produzione, decisamente più lunghi nel Franciacorta, il colore del Prosecco mostra delle sfumature giallo verdolino, qualità difficilmente presente nel Franciacorta.

 I contrasti continuano in modo evidente anche al naso. In termini generali, le varietà aromatiche o semi aromatiche si adattano molto bene alla rifermentazione in autoclave, pertanto il Prosecco è certamente adatto a questo tipo di spumantizzazione. Le uve con minore impatto aromatico - ma comunque capaci di produrre vini di buona struttura - trovano migliore impiego nella rifermentazione in bottiglia. Va detto che anche nella rifermentazione in autoclave si possono produrre vini con lungo affinamento, caratteristica che conferisce maggiore struttura e complessità olfattiva. La complessità sensoriale è comunque caratteristica dei metodo classico - a patto che si consenta un'adeguata permanenza in bottiglia prima della sboccatura - nella quale la decomposizione dei lieviti svolge un ruolo fondamentale. Questa particolarità produttiva rende il metodo classico poco adatto alle varietà aromatiche poiché i loro caratteristici profumi sarebbero persi o modificati in modo sostanziale.

 Iniziamo la valutazione degli aromi dal Prosecco di Valdobbiadene. Manteniamo il calice in posizione verticale e senza rotearlo, quindi procediamo con l'analisi degli aromi di apertura. Il profilo olfattivo di questo vino è prevalentemente orientato verso sensazioni di frutti e fiori, in particolare pera, mela, glicine e ginestra. L'apertura del Franciacorta si esprime decisamente su aromi diversi, più complessi rispetto al Prosecco. Dal calice si percepiranno sensazioni di mela, crosta di pane, lievito e banana, spesso la nocciola. Procediamo con la roteazione dei calici così da favorire lo sviluppo delle restanti caratteristiche olfattive. Il Prosecco prosegue la sequenza olfattiva con sensazioni riconducibili a frutti e fiori, in particolare ananas, biancospino e susina, compresi accenni di agrumi e frutta esotica. Lo sviluppo del Franciacorta prosegue su sensazioni complesse così come frutti, ad esempio susina, pera, burro, pralina, pompelmo, pralina, brioche e scorza d'agrume.

 Contrasti che proseguono, inevitabilmente, anche all'esame gustativo. Assaggiamo il Prosecco di Valdobbiadene: in bocca conferma il profilo fruttato già percepito al naso - si riconoscono mela, pera e pesca - con un attacco effervescente accompagnato da moderata dolcezza e viva freschezza. La struttura è di medio corpo e, talvolta, anche leggero. Si valuti ora il Franciacorta: l'attacco è effervescente e fresco, con un impatto dell'anidride carbonica meno aggressivo rispetto al vino precedente. Il sapore è secco con un lievissimo accenno di dolcezza, tuttavia bilanciato dall'acidità. La struttura, messa a confronto con il Prosecco, è decisamente maggiore. Si percepirà - inoltre - una maggiore morbidezza: non solo il segno di una maturazione più lunga, ma anche il contributo dei lieviti e delle varietà tipicamente usate nella produzione di questo vino.

 La fase finale della degustazione, nella quale si valutano le sensazioni prodotte in bocca dai vini dopo la loro deglutizione, continua a mettere in evidenza i contrasti tra Franciacorta e Prosecco di Valdobbiadene. Entrambi i vini - in termini generali - sono caratterizzati da una persistenza certamente lunga, a conferma della qualità per la quale si conoscono. Il finale del Prosecco di Valdobbiadene lascia in bocca una sensazione più esile rispetto al Franciacorta, oltre a un vago ricordo di dolcezza, totalmente assente del celebre metodo classico lombardo. Il Prosecco di Valdobbiadene si fa apprezzare per i sapori di frutti, gli stessi percepiti al naso, mentre il Franciacorta regala un profilo decisamente più complesso e morbido. Due stili di produzione spumantistica totalmente diversi fra loro, due modi di interpretare le bollicine a volte in modo opposto, sia in termini produttivi sia per le diverse caratteristiche organolettiche.

 






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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Asolo Prosecco Superiore Brut 2013, Giusti Dal Col (Veneto, Italia)
Asolo Prosecco Superiore Brut 2013
Giusti Dal Col (Veneto, Italia)
Glera
Prezzo: € 10,50 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo verdolino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pera e glicine seguite da aromi di pesca, biancospino, ananas, agrumi e ginestra.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, corpo leggero, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pera e pesca.
Fermentazione in autoclave.
Aperitivi, Latticini, Risotto con crostacei e verdure, Uova



Umberto I 2008, Giusti Dal Col (Veneto, Italia)
Umberto I 2008
Giusti Dal Col (Veneto, Italia)
Merlot, Cabernet Sauvignon
Prezzo: € 42,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, prugna e viola appassita seguite da aromi di mirtillo, tabacco, liquirizia, vaniglia, cioccolato, cuoio, macis ed eucalipto.
Attaco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di ribes, prugna e amarena.
30 mesi in barrique.
Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Enoč Rosso 2013, Giuseppe Casano (Sicilia, Italia)
Enoè Rosso 2013
Giuseppe Casano (Sicilia, Italia)
Nero d'Avola
Prezzo: € 10,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito e gradevole, apre con note di prugna, amarena e mora seguite da aromi di violetta, mirtillo e geranio.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi.
Finale persistente con ricordi di prugna, amarena e mora.
6 mesi in vasche d'acciaio, 6 mesi in bottiglia.
Paste ripiene, Carne alla griglia, Stufati di carne con funghi



Offida Passerina La Fandella 2013, Cardocchia (Marche, Italia)
Offida Passerina La Fandella 2013
Cardocchia (Marche, Italia)
Passerina
Prezzo: € 9,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pesca e ananas seguite da aromi di pera, agrumi, biancospino, ginestra e susina.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di mela, ananas e pesca.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Pasta con pesce e funghi, Pesce stufato, Zuppe di funghi



Rosso Piceno Superiore Almerigo 2012, Cardocchia (Marche, Italia)
Rosso Piceno Superiore Almerigo 2012
Cardocchia (Marche, Italia)
Montepulciano (65%), Sangiovese (25%), Cabernet Sauvignon (10%)
Prezzo: € 11,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di prugna, amarena e ribes seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, vaniglia, tabacco, cioccolato e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di prugna, amarena e ribes.
14 mesi in botte, 6 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Monteregio di Massa Marittima Rosso Barbaspinosa 2012, Moris Farms (Toscana, Italia)
Monteregio di Massa Marittima Rosso Barbaspinosa 2012
Moris Farms (Toscana, Italia)
Sangiovese (90%), Cabernet Sauvignon (10%)
Prezzo: € 12,90 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, prugna e ribes seguite da aromi di violetta, mirtillo, ciclamino, vaniglia, tabacco, cioccolato e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e ribes.
12 mesi in barrique.
Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Avvoltore 2011, Moris Farms (Toscana, Italia)
Avvoltore 2011
Moris Farms (Toscana, Italia)
Sangiovese (75%), Cabernet Sauvignon (20%), Syrah (5%)
Prezzo: € 33,00 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, ribes e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, mora, vaniglia, cipria, cacao, tabacco, cannella, macis ed eucalipto.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di amarena, ribes e prugna.
12 mesi in barrique, 6 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Angelo Primo 2010, Cantine Paradiso (Puglia, Italia)
Angelo Primo 2010
Cantine Paradiso (Puglia, Italia)
Uva di Troia
Prezzo: € 15,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, mirtillo e mora seguite da aromi di prugna, viola appassita, tabacco, carruba, cioccolato, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e mora.
12 mesi in barrique, 3 mesi in vasche d'acciaio, 4 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne, Formaggi stagionati



Capotesta 2010, Cantine Paradiso (Puglia, Italia)
Capotesta 2010
Cantine Paradiso (Puglia, Italia)
Primitivo
Prezzo: € 16,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di prugna, mora e amarena seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, vaniglia, cioccolato, tabacco, cannella, macis e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di prugna, mora e amarena.
12 mesi in barrique, 5 mesi in vasche d'acciaio, 4 mesi in bottiglia.
Paste ripiene con carne, Stufati di carne, Carne alla griglia, Carne arrosto



Langhe Rosso 2012, Mossio (Piemonte, Italia)
Langhe Rosso 2012
Mossio (Piemonte, Italia)
Barbera (40%), Nebbiolo (40%), Dolcetto (20%)
Prezzo: € 15,50 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, ciliegia e violetta seguite da aromi di lampone, mirtillo, vaniglia, rosa, cioccolato, pepe rosa, cipria, tabacco e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
12 mesi in botte, 2 mesi in bottiglia.
Carne arrosto, Brasati e stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli 2013, Mossio (Piemonte, Italia)
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli 2013
Mossio (Piemonte, Italia)
Dolcetto
Prezzo: € 12,50 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, mora e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, fragola, lampone, geranio, ciclamino, anice, mandorla e menta.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ciliegia, mora e mirtillo.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Salumi, Pasta con carne e funghi, Carne bianca arrosto, Carne saltata



Alte d'Altesi 2012, Altesino (Toscana, Italia)
Alte d'Altesi 2012
Altesino (Toscana, Italia)
Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot
Prezzo: € 20,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, ribes e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, mora, vaniglia, tabacco, cioccolato, macis e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, ribes e prugna.
14 mesi in barrique, 3 mesi in bottiglia.
Carne arrosto, Carne alla griglia, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Brunello di Montalcino Montosoli 2010, Altesino (Toscana, Italia)
Brunello di Montalcino Montosoli 2010
Altesino (Toscana, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 65,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e lampone seguite da aromi di violetta, mirtillo, rosa appassita, vaniglia, tabacco, cioccolato, liquirizia, cannella, pepe rosa, macis e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di amarena, prugna e lampone.
24 mesi in botte, 4 mesi in barrique, 4 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati






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