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  Editoriale Numero 147, Gennaio 2016   
Milano Rende Omaggio a Luigi VeronelliMilano Rende Omaggio a Luigi Veronelli  Sommario 
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Milano Rende Omaggio a Luigi Veronelli


 Mi fa molto piacere vedere che Milano, dopo undici anni dalla sua scomparsa, renda finalmente omaggio a Luigi Veronelli, uno dei suoi figli più celebri, figura fondamentale della storia e della divulgazione del vino e del cibo italiano. L'omaggio di Milano a Luigi Veronelli è in verità iniziato lo scorso gennaio 2015, dedicandogli un'interessante mostra dal suggestivo titolo “Camminare la Terra” presso la Triennale. La bella mostra si è poi trasferita a Bergamo nel Complesso Monumentale di Astino e si è conclusa lo scorso 31 ottobre 2015, in concomitanza con la chiusura di Expo 2015. Dopo undici anni, finalmente Milano dedica al grande Luigi Veronelli una strada della città dove è nato nel 1926. La strada, più precisamente “passeggiata”, si trova nel quartiere Isola dove la famiglia Veronelli aveva una casa in piazzale Carlo Archinto e dove il grande Gino ha trascorso la sua giovinezza. In questo senso, il quartiere Isola di Milano è certamente la scelta più appropriata per omaggiare Luigi Veronelli.


 

 L'annuncio era stato dato lo scorso settembre 2015, tuttavia l'inaugurazione ufficiale della Passeggiata Luigi Veronelli è stata celebrata il 30 novembre 2015. La passeggiata si trova nel nuovo complesso urbano definito “progetto Porta Nuova”, costruito nel quartiere Isola e che culmina con piazza Gae Aulenti, a ridosso della Torre Pelli e del centro residenziale detto Bosco Verticale. La passeggiata Luigi Veronelli collega infatti via Gaetano De Castilla con Piazza Gae Aulenti, non molto distante da piazzale Carlo Archinto, dove il grande Gino nacque il 2 febbraio 1926. Oggi questa zona è ovviamente molto cambiata rispetto ai tempi di Luigi Veronelli: com'è normale che accada, le cose cambiano e si evolvono in funzione delle necessità e del tempo. Da via Gaetano De Castilla, la passeggiata offre una suggestiva vista del complesso costruito in piazza Gae Aulenti, mentre dalla parte opposta si può ammirare il Bosco Verticale.


La targa della
``Passeggiata Luigi Veronelli'' prospiciente Piazza Gae Aulenti
La targa della “Passeggiata Luigi Veronelli” prospiciente Piazza Gae Aulenti

 A quanto mi risulta, Milano è il settimo comune d'Italia a dedicare una strada a Luigi Veronelli e auspico non sia l'ultimo. Gli altri comuni d'Italia a dedicare strade e piazze a Luigi Veronelli sono Bergamo, Fivizzano (Massa Carrara), Vigolzone (Piacenza), Zola Predosa (Bologna), Castelvetrano (Trapani) e Menfi (Agrigento). Personaggio centrale della divulgazione enogastronomica del nostro Paese, è innegabile che l'immane lavoro svolto da Luigi Veronelli abbia influito fortemente nella storia recente e lo sviluppo del vino, uve, cibo e olio d'oliva d'Italia. Non credo infatti di essere smentito nell'affermare che, senza il contributo di Luigi Veronelli, oggi il mondo della comunicazione enogastronomica in Italia non sarebbe così attivo. Sono inoltre convinto che senza l'impegno e la dedizione di Luigi Veronelli - che iniziò a scrivere di vino e cibo negli anni 1950 - molti divulgatori oggi si occuperebbero di altro.

 Sono inoltre convinto questo sia vero anche per me che - pur essendo lontanissimo dalla sua grandezza e stile - ammetto di dovere molto agli scritti e ai libri di Luigi Veronelli. Le mie prime letture sull'argomento vino portavano infatti la firma del grande Gino, rapito dal suo inimitabile stile nel raccontare vini e cibi, uno stile a volte goffamente e malamente copiato da presuntuose penne o tastiere con risultati ridicoli e penosi. Lo stile di Luigi Veronelli era solo suo, frutto della sua cultura e conoscenza, grande artista nel creare neologismi di sicuro effetto, ancora oggi vivi e significativi. Fra le tante espressioni legate al vino e ancora oggi vive, mi piace ricordare vino da meditazione, vino da favola e vino di zerga beva, ai quali si aggiungono i termini nerbo, stoffa e l'elenco sarebbe piuttosto lungo e avvincente. Luigi Veronelli fu il primo a descrivere vini e cibi in un modo tutto suo, uno stile che era suo e solo suo, credibile e autentico solo quando nasceva dalla penna del Veronelli.


La ``Passeggiata
Luigi Veronelli'' vista da Via Gaetano De Castilla
La “Passeggiata Luigi Veronelli” vista da Via Gaetano De Castilla

 Indimenticabili, poi, le sue apparizioni televisive, a partire dal celebre “A tavola alle sette”, al fianco di Ave Ninchi e, prima di lei, Delia Scala e Umberto Orsini, oltre allo strepitoso “Viaggio Sentimentale nell'Italia dei Vini”. Quest'ultimo programma televisivo ha segnato un momento fondamentale per il mondo del vino italiano - era il 1979 - un'inchiesta, spesso provocatoria, sulla condizione di quei tempi di cantine e vignaioli. Per non parlare poi dell'enorme produzione di libri, articoli e scritti che Luigi Veronelli ha redatto nel corso della sua carriera e, va detto, non solo dedicati al vino. Luigi Veronelli si è infatti occupato anche di gastronomia e olio d'oliva, così come di filosofia e politica. A tale proposito, è opportuno ricordare che Luigi Veronelli era laureato in filosofia ed ebbe inoltre l'opportunità di seguire lezioni tenute a Milano da Benedetto Croce, le quali influirono sul suo pensiero politico.

 Milano, città dov'è nato, conclude quindi l'anno dedicato a Luigi Veronelli con le tante iniziative, dedicandogli una strada nel suo quartiere Isola. Un giusto tributo che finalmente rende omaggio a questo grande personaggio del 1900 e che più di ogni altro è stato capace di rivoluzionare e rivalutare la cultura del vino e del cibo italiano. Un modo per permettere ai milanesi di ricordare uno dei grandi figli della loro città, attraversando una strada che è oggi piuttosto frequentata e che conduce a piazza Gae Aulenti, importante luogo di ritrovo di Milano. Magari, attraversando questa strada, i milanesi, alzando lo sguardo verso le targhe poste alle estremità, si ricorderanno di Luigi Veronelli, giornalista e scrittore. Un augurio anche ai giovani milanesi - che li sono soliti correre con i loro skate board, pattini e biciclette - auspicando possano almeno incuriosirsi sull'uomo al quale è stata dedicata quella passeggiata. Perché spetta proprio ai più giovani, oggi, trarre insegnamento e perpetuare l'opera e la figura di Luigi Veronelli, gigante dell'enogastronomia e uomo libero, nella vita, nel pensiero e nelle idee.

Antonello Biancalana






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