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  Gusto DiVino Numero 149, Marzo 2016   
Contrasti di Primitivo e BarberaContrasti di Primitivo e Barbera I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
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Contrasti di Primitivo e Barbera

Puglia e Piemonte si incontrano nella nostra degustazione per contrasto riempendo i calici con due grandi uve capaci di magnifiche e opposte espressioni

 Puglia e Piemonte sono due regioni distanti e molto diverse fra loro. La prima, con la sua ragguardevole lunghezza, rappresenta il “tacco d'Italia”, è una delle regioni più assolate del Paese e risente dell'influsso dei mari dai quali è circondata. Il Piemonte si trova nell'altra parte dell'Italia, in un territorio decisamente diverso, che guarda verso le Alpi e senza toccare il mare. Entrambe le regioni vantano una ricchezza di uve e vini - nessuna regione in Italia fa eccezione in questo - ognuna ha le proprie glorie enologiche, parimenti grandi e straordinarie. Come Primitivo e Barbera, le due uve protagoniste della nostra degustazione per contrasto, due espressioni viticolturali ed enologiche opposte di interpretare il vino. Protagonisti di rilievo nelle rispettive terre, entrambe vantano una lunga e importante storia nel panorama enologico d'Italia, regalando vini dai caratteri molto distanti.


 

 Il Primitivo è capace di regalare vini di buona struttura e pieni, spesso caratterizzati da buona morbidezza e un tenore alcolico piuttosto elevato. Ben diversa la Barbera, conosciuta prevalentemente per la sua tipica acidità, qualità molto apprezzata dai suoi estimatori. Le due varietà hanno una buona versatilità enologica, soprattutto il Primitivo che trova impiego anche nella produzione di robusti vini dolci da uve passite. A onore del vero, va detto che anche la Barbera, seppure in casi marginali, è impiegata per la produzione di vini dolci. Barbera e Primitivo sono prodotti sia in contenitori inerti sia in quelli di legno, includendo anche la barrique, dimostrando - in entrambi i casi - buona versatilità enologica. Si tratta comunque di due uve e vini distanti fra loro, espressioni enologiche perfino opposte, con differenze che - vedremo - si evidenziano in ogni aspetto della degustazione sensoriale.

 La storia del Primitivo è molto interessante e solo in tempi recenti si è riusciti, con certezza, a definire le sue origini. Uva da lungo tempo presente in Puglia, il Primitivo prende il nome dalla caratteristica di maturare in anticipo rispetto ad altre varietà, ragione che gli vale anche i nomi di primaticcio e primativo. La svolta sulle origini del Primitivo inizia verso la fine degli anni 1960 quando si comincia a sospettare una certa analogia con lo Zinfandel, varietà all'epoca ritenuta autoctona degli Stati Uniti d'America e ampiamente coltivata in California. Ricerche condotte sul DNA hanno infatti rilevato che Primitivo e Zinfandel sono la stessa uva, pur non riuscendo a comprenderne l'origine. Ricerche successive hanno permesso di identificare una certa parentela con l'uva Plavac Mali, presente in Croazia, tanto da ritenere che si trattasse della stessa varietà. Ulteriori ricerche hanno permesso di stabilire che il Primitivo - e quindi lo Zinfandel - è analogo all'uva rossa Crljenak Kaštelanski, originaria della Dalmazia.

 Per questo motivo, alcuni produttori di Primitivo, indicano Zinfandel nelle etichette dei loro vini con lo scopo di ottenere maggiori opportunità commerciali negli Stati Uniti d'America. Si tratta, in ogni caso, di Primitivo e, talvolta, vini prodotti con quest'uva ed etichettati come Zinfandel si trovano anche nel mercato italiano. Varietà dal carattere forte, permette di ottenere vini di buona struttura e colore, qualità che, in passato, hanno visto il Primitivo ampiamente utilizzato come uva da taglio per “rinforzare” i vini più esili di altre zone. Il Primitivo è coltivato in diverse zone della Puglia trovando a Manduria - in provincia di Taranto - la sua più celebre terra di elezione e qui si produce anche in versione dolce. Questa varietà è inoltre presente, seppure in quantità marginali rispetto alla Puglia, in Campania e Abruzzo. Il Primitivo, i quali vini hanno in genere un volume alcolico piuttosto elevato, è prevalentemente vinificato in botte, tecnica che conferisce maggiore rotondità attenuando la forza dei tannini.

 La Barbera è la varietà più coltivata del Piemonte ed è fra le più diffuse in Italia poiché è presente anche in altre regioni del Paese. La Barbera, insieme a Sangiovese e Montepulciano, è infatti fra le varietà più coltivate in Italia ed è utilizzata in numerosi vini, sia in purezza sia unita ad altre uve. Si ritiene che la Barbera sia originaria della zona del Monferrato, in Piemonte, presente in questo territorio da tempo immemore. La Barbera ha goduto in passato di notorietà e interesse, per poi essere travolta - nel 1986 - dallo sciagurato e tristemente noto scaldalo del vino al metanolo. Questo increscioso e deplorevole evento, provocò l'intossicazione di molte persone, con effetti irreversibili in molti casi, compresa la morte. Sarà necessaria tutta la tenacità e la determinazione di produttori seri e orgogliosi per restituire dignità e prestigio alla Barbera, su tutti Giacomo Bologna, detto Braida. Sarà infatti questo celebre produttore di Rocchetta Tanaro, in provincia di Asti, a puntare tutto sulla sua Barbera facendone, a pieno diritto, una delle più grandi uve d'Italia e conosciute nel mondo.


Il colore e la
trasparenza della Barbera d'Asti
Il colore e la trasparenza della Barbera d'Asti

 La Barbera, oltre a essere ampiamente coltivata in Piemonte e in molte regioni d'Italia, è diffusa anche in altre zone vitivinicole del mondo, come California e Argentina. Uva dalla spiccata acidità, la Barbera non è particolarmente ricca di polifenoli, producendo vini di fresca bevibilità e moderata astringenza. La rossa piemontese ha espresso nel tempo interessante versatilità enologica, adattandosi bene alla produzione di stili diversi, compresi piacevoli vini frizzanti. La Barbera ottiene la consacrazione mondiale, entrando a pieno titolo nell'Olimpo di Bacco, a partire dagli anni 1990, a seguito di cambiamenti epocali viticolturali ed enologici che hanno interessato tutto il vino italiano. Questi cambiamenti, caratterizzati dalla ricerca della qualità e quindi sperimentando nuove e moderne tecniche enologiche, hanno permesso di rivalutare la Barbera anche nella vinificazione in botte. Ampiamente diffusa in Piemonte, la Barbera è pressoché presente in numerose denominazioni della regione e, in particolare, ad Asti e Nizza Monferrato, riconosciute come zone a Denominazione d'Origine Controllata e Garantita.

 La nostra degustazione per contrasto prenderà in esame un Primitivo di Manduria e una Barbera d'Asti. Questi due vini ci permetteranno di mettere in evidenza notevoli differenze, espresse prevalentemente dalla rotondità e astringenza nel primo caso, finezza e freschezza nel secondo. La Barbera è coltivata in molte zone del Piemonte e ogni area conferisce a quest'uva caratteristiche fortemente legate al suolo e al territorio. Rispetto alle Barbera prodotte in altre aree del Piemonte, quella di Asti è infatti caratterizzata da maggiore finezza ed eleganza. Cosa del tutto diversa, per esempio, in quella che si produce ad Alba poiché, a causa della composizione del suolo e le condizioni specifiche del territorio, la Barbera assume un carattere più robusto e strutturato. Sceglieremo due vini con non oltre tre anni di età e maturati in botte grande, assicurando così un buon equilibrio fra qualità terziarie e caratteristiche delle uve. I vini saranno serviti in due calici da degustazione alla temperatura di 18 °C.

 Versiamo i due vini nei rispettivi calici da degustazione e iniziamo la prima parte della valutazione, quella che riguarda l'aspetto. Il primo vino che osserveremo è il Primitivo di Manduria. Incliniamo il calice sopra una superficie bianca - un tovagliolo o un foglio di carta sono sufficienti - così da potere valutare il colore alla base. Si osserverà un colore rosso rubino intenso, spesso cupo, e una trasparenza bassa: sarà infatti piuttosto difficile riconoscere l'eventuale oggetto posto dietro al calice. La sfumatura del colore, osservata all'estremità verso l'apertura del calice, presenta una tonalità rosso rubino intenso. Passiamo ora all'osservazione della Barbera d'Asti. Il colore di questo vino si presenta agli occhi del degustatore con una tonalità rosso rubino intenso e brillante, rilevando una trasparenza più elevata rispetto al Primitivo di Manduria. La sfumatura della Barbera d'Asti conferma il rosso rubino brillante. Si mettano vicini i due calici inclinati e si confrontino i due vini così da comprendere le differenze di colore e trasparenza.

 I profili olfattivi di Primitivo e Barbera esprimono principalmente aromi che ricordano frutti di bosco. La celebre uva pugliese esprime prevalentemente aromi che richiamano i frutti a bacca nera, mentre la Barbera ricorda più direttamente i quelli polpa rossa. Non mancano, ovviamente, aromi che ricordano i fiori, in modo particolare la violetta. Nel Primitivo si percepiranno maggiormente aromi di amarena, prugna e mora, mentre nella Barbera saranno ciliegia, lampone e prugna, rilevando spesso al naso anche la presenza della mora. Entrambe le uve si adattano bene alla vinificazione in contenitori di legno, una tecnica che arricchisce i rispettivi profili aromatici di maggiore complessità. Primitivo e Barbera, in accordo alle pratiche viticolturali ed enologiche, sono capaci di produrre vini dalla buona longevità e con ottime possibilità di evoluzione. Con il tempo queste due varietà - e con condizioni di conservazione ottimali - possono infatti arricchirsi di sensazioni aromatiche molto complesse, offrendo al naso del degustatore un'ottima opportunità di studio.

 Il primo vino del quale valuteremo il profilo olfattivo è la Barbera d'Asti. Manteniamo il calice in posizione verticale e senza rotearlo, quindi procediamo con la prima olfazione. Al naso percepiamo aromi di ciliegia, lampone e prugna, seguiti dalla violetta. Procediamo con la roteazione del calice così da favorire lo sviluppo degli aromi e, inclinandolo, lo portiamo sotto al naso ed eseguiamo un'altra olfazione. Si percepiscono aromi che ricordano la mora oltre a sensazioni riconducibili alla maturazione in legno, come vaniglia. Passiamo alla valutazione dell'apertura del Primitivo di Manduria. Il naso è decisamente diverso e qui si percepisce amarena, prugna e mora seguite da violetta, in alcuni casi anche appassita. Dopo avere roteato il calice, il Primitivo completa il suo profilo olfattivo con mirtillo, carruba e le sensazioni conferite dal legno. In questo vino, a volte, le sensazioni di frutta possono anche assumere un carattere che ricorda la confettura. Si confrontino i vini: si noterà nel Primitivo un profilo olfattivo più pieno e rotondo rispetto alla Barbera, nella quale si percepirà un carattere decisamente più fresco.

 L'esame gustativo dei due vini consente ulteriormente di identificare le differenze esistenti fra il Primitivo di Manduria e la Barbera d'Asti. Iniziamo questa parte della degustazione valutando il vino piemontese. Prendiamo un sorso della Barbera d'Asti: l'attacco del vino mostra subito il carattere fresco di quest'uva regalando al gusto un'evidente componente acida, tuttavia molto elegante. Si noti anche l'astringenza di questo vino, percettibile ma comunque non aggressiva. In bocca si percepiscono sapori di ciliegia, prugna e lampone, oltre a una decisa sensazione calda dell'alcol. L'attacco del Primitivo di Manduria è più rotondo e morbido rispetto alla Barbera d'Asti, nel quale si percepisce, inoltre, una potenza più aggressiva dei tannini e un corpo decisamente più pieno. Nel vino pugliese si percepisce anche un maggiore contributo dell'alcol, caratteristica che aumenta, inoltre, la percezione della morbidezza. La corrispondenza con il naso è molto buona: la percezione dei sapori di amarena, mora e prugna sono dominanti.

 La parte finale della nostra degustazione si concentrerà sulle sensazioni finali che i due vini lasciano in bocca e al naso dopo averli deglutiti. Il finale della Barbera d'Asti è di buona persistenza, lasciando in bocca i suoi tipici sapori di frutta: ciliegia, lampone e mirtillo su tutti. Anche la freschezza conferita dall'acidità continua a farsi sentire in bocca dopo la deglutizione, lasciando una sensazione di piacevole eleganza. Ben diverso il finale del Primitivo di Manduria, anche in questo caso di buona persistenza. La sensazione che lascia in bocca il vino pugliese è di maggiore struttura e morbidezza, nella quale si continua a percepire l'effetto bruciante dell'alcol. Si percepiscono, inoltre, i sapori tipici di questa varietà, in particolare la mora, prugna e amarena. Primitivo e Barbera, dal punto di vista sensoriale, sono due varietà distanti, espressioni enologiche molto diverse ma comunque entrambe grandi esempi di straordinaria e alta qualità.

 






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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Trentino Nosiola Bottega Vinai 2014, Cavit (Trentino, Italia)
Trentino Nosiola Bottega Vinai 2014
Cavit (Trentino, Italia)
Nosiola
Prezzo: € 6,50 Punteggio:

Giallo verdolino intenso e sfumature giallo verdolino.
Intenso, pulito e gradevole, apre con note di mela verde, pera e ginestra seguite da aromi di pesca, nocciola, biancospino e ananas.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela verde, pera e pesca.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Antipasti di verdure e crostacei, Risotto con pesce, Crostacei saltati



Trentino Superiore Marzemino d'Isera Vaioni 2013, Cavit (Trentino, Italia)
Trentino Superiore Marzemino d'Isera Vaioni 2013
Cavit (Trentino, Italia)
Marzemino
Prezzo: € 13,50 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, violetta e mirtillo seguite da aromi di lampone, melagrana, prugna, ciclamino, geranio, mora e pepe rosa.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, mirtillo e lampone.
6 mesi in vasche d'acciaio, 4 mesi in bottiglia.
Affettati, Pasta ripiene con carne, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Valdobbiadene Superiore di Cartizze 2014, Merotto (Veneto, Italia)
Valdobbiadene Superiore di Cartizze 2014
Merotto (Veneto, Italia)
Glera
Prezzo: € 18,00 Punteggio:

Giallo verdolino intenso e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pesca e glicine seguite da aromi di pera, gelsomino, ginestra, mandarino, susina e ananas.
Attacco effervescente e piacevolmente dolce, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di mela, pesca e ananas.
Prodotto con il metodo Charmat.
Aperitivo, Antipasti di crostacei, Crostacei saltati, Risotto con verdure



Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Rive Col di San Martino Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 2014, Merotto (Veneto, Italia)
Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Rive Col di San Martino Cuvée del Fondatore Graziano Merotto 2014
Merotto (Veneto, Italia)
Glera
Prezzo: € 17,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo verdolino intenso e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di pera, glicine e mela seguite da aromi di pesca, ginestra, biancospino, mandarino, ananas, susina e minerale.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di pera, mela e pesca.
Fermentazione in autoclave per 50 giorni.
Antipasti di pesce e crostacei, Crostacei saltati, Pasta e risotto con crostacei



Friuli Isonzo Friulano 2014, Borgo San Daniele (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Friuli Isonzo Friulano 2014
Borgo San Daniele (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Friulano
Prezzo: € 18,00 Punteggio:

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, susina e biancospino seguite da aromi di pera, pesca, ananas, mandorla, ginestra e gelsomino.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e mandorla.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Pasta e risotto con pesce e crostacei, Carne bianca saltata, Pesce fritto



Arbis Blanc 2013, Borgo San Daniele (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Arbis Blanc 2013
Borgo San Daniele (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Sauvignon Blanc (40%), Friulano (20%), Chardonnay (20%), Pinot Bianco (20%)
Prezzo: € 22,00 Punteggio:

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, susina e banana seguite da aromi di pesca matura, pera, sambuco, pompelmo, biancospino, minerale e un accenno di vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e pera.
Maturazione in botte.
Zuppe di pesce, Pasta e risotto con pesce e crostacei, Pesce alla griglia



Collio Bianco Frontiere Sant'Helena 2013, Fantinel (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Collio Bianco Frontiere Sant'Helena 2013
Fantinel (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Tocai Friulano (50%), Pinot Bianco (30%), Chardonnay (20%)
Prezzo: € 24,00 Punteggio:

Giallo paglierino intenso e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, agrumi e gelsomino seguite da aromi di pera, pesca, biancospino, banana, miele, mandorla, minerale e accenni di vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e banana.
Parte del vino fermenta in botte.
Paste ripiene con pesce, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Zuppe di funghi



Collio Rosso Venko Sant'Helena 2009, Fantinel (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Collio Rosso Venko Sant'Helena 2009
Fantinel (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Merlot (50%), Cabernet Franc (40%), Pinot Nero (10%)
Prezzo: € 24,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, ribes e amarena seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, vaniglia, tabacco, iris, cioccolato, pepe rosa, macis e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di prugna, ribes e amarena.
24 mesi in botte.
Carne arrosto, Carne alla griglia, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2011, La Roncaia (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Colli Orientali del Friuli Refosco dal Peduncolo Rosso 2011
La Roncaia (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Refosco dal Peduncolo Rosso
Prezzo: € 35,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e ribes seguite da aromi di mirtillo, violetta, vaniglia, lampone, tabacco, cioccolato, macis, pepe rosa ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e ribes.
18 mesi in barrique, 6 mesi in bottiglia.
Carne arrosto, Carne alla griglia, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Colli Orientali del Friuli Picolit 2011, La Roncaia (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Colli Orientali del Friuli Picolit 2011
La Roncaia (Friuli Venezia Giulia, Italia)
Picolit
Prezzo: € 40,00 - 375ml Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo ambra brillante e sfumature giallo ambra, trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva passa, albicocca secca e miele d'acacia seguite da aromi di confettura di mele cotogne, dattero, confettura di pesche, canditi, scorza d'agrume, camomilla, vaniglia, lavanda e smalto.
Attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di uva passa, albicocca secca e miele d'acacia.
12 mesi in barrique, 6 mesi in bottiglia.
Crostate di frutta secca e confetture, Formaggi stagionati



Villa Gresti 2010, Tenuta San Leonardo (Trentino, Italia)
Villa Gresti 2010
Tenuta San Leonardo (Trentino, Italia)
Merlot (90%), Carmenère (10%)
Prezzo: € 28,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, iris, lampone, vaniglia, tabacco, cioccolato, cipria, pepe rosa, scatola di sigari ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ribes, amarena e prugna.
14 mesi in barrique, 12 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



San Leonardo 2010, Tenuta San Leonardo (Trentino, Italia)
San Leonardo 2010
Tenuta San Leonardo (Trentino, Italia)
Cabernet Sauvignon (60%), Carménère (20%), Cabernet Franc (10%), Merlot (10%)
Prezzo: € 55,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e violetta seguite da aromi di mirtillo, prugna, iris, vaniglia, cacao, tabacco, caffè, macis, pepe rosa, peperone verde, scatola di sigari, chiodo di garofano ed eucalipto.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ribes, amarena e mirtillo.
24 mesi in barrique, 12 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati









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