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  Gusto DiVino Numero 202, Gennaio 2021   
Contrasti di Cerasuolo di Vittoria e Valtellina SuperioreContrasti di Cerasuolo di Vittoria e Valtellina Superiore I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 201, Dicembre 2020 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 203, Febbraio 2021

Contrasti di Cerasuolo di Vittoria e Valtellina Superiore

Sicilia e Lombardia si confrontano nei calici della degustazione di questo mese con due vini decisamente distanti, entrambi riconosciuti come Denominazione d'Origine Controllata e Garantita

 Sicilia e Lombardia sono territori vitivinicoli estremamente distanti e non solo per motivi geografici. Uve diverse e metodi viticolturali altrettanto diversi, non da meno, clima e condizioni meteorologiche diverse. Anche il panorama ampelografico delle due regioni – fatta eccezione per le varietà cosiddette internazionali, diffuse ovunque in Italia – si caratterizza per la presenza di varietà autoctone decisamente diverse dal punto di vista sensoriale ed enologico. Questo mese verseremo nei nostri calici due vini significativi e rappresentativi della Sicilia e Lombardia, entrambi appartenenti al livello più elevato del sistema di qualità italiano: Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, DOCG. Il confronto per contrasto di questo mese è particolarmente interessante, sia per l'effetto del suolo e del clima nei due vini, sia – e soprattutto – per le differenze sostanziali delle uve con le quali sono prodotti.

 I vini che verseremo nei nostri calici sono il Cerasuolo di Vittoria – unico vino della Sicilia riconosciuto come DOCG  – e il Valtellina Superiore, gloria indiscussa dell'enologia della Lombardia e della provincia di Sondrio. Il vino siciliano è prodotto con Nero d'Avola in prevalenza oltre a Frappato, mentre nel vino lombardo – in accordo al suo disciplinare di produzione – troviamo in ampia prevalenza l'uva Nebbiolo ed eventualmente una minima parte di altre varietà ammesse in Lombardia. Si tratta, evidentemente, di tre varietà estremamente diverse fra loro, soprattutto per quanto riguarda il profilo gustativo dei loro vini. Il Nebbiolo è fra le uve con il maggiore contenuto di sostanze polifenoliche – dette anche “tannini” – e i suoi vini sono inoltre caratterizzati da un'apprezzabile acidità. Profilo ben diverso, in particolare, nei vini prodotti con il Nero d'Avola, dal contenuto decisamente più modesto di sostanze polifenoliche e dal carattere evidentemente più morbido. L'acidità, tuttavia, è presente in modo apprezzabile nel Frappato, qualità che contribuisce al buon equilibrio del Cerasuolo di Vittoria.

 

Cerasuolo di Vittoria


 

 Il Cerasuolo di Vittoria è l'unico vino della Sicilia ad appartenere alla classificazione della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, DOCG. Questo interessante vino è prodotto con due varietà autoctone della regione: il Nero d'Avola e il Frappato. La prima varietà è fra le più diffuse e conosciute della Sicilia ed è ampiamente utilizzato nei vini dell'intera regione così come in molte Denominazioni d'Origine Controllata dell'isola, sia in purezza sia unito ad altre varietà. Il Frappato è decisamente meno diffuso del Nero d'Avola ed è particolarmente presente nel territorio di Vittoria, località in provincia di Ragusa. In accordo al disciplinare di produzione, il Cerasuolo di Vittoria è prodotto con un minimo del 50% e un massimo del 70% di Nero d'Avola con la restante parte di Frappato. Si deve notare che, nonostante il vino prenda il nome della località di Vittoria – in provincia di Ragusa – la sua produzione è ammessa anche in alcune aree delle province di Caltanissetta e Catania.

 Le due varietà che costituiscono questo vino – Nero d'Avola e Frappato – hanno qualità e personalità proprie, tali da bilanciare l'altra con caratteristiche sensoriali, per così dire, opposte. Il Nero d'Avola, infatti, produce vini di buona morbidezza e volume alcolico, oltre a moderata astringenza, mentre il Frappato, produce, fra l'altro, vini con un'apprezzabile e piacevole freschezza conferita dall'acidità, così da consentire al Cerasuolo di Vittoria il raggiungimento di un ottimo equilibrio. A tale proposito, si deve osservare che le singole qualità di Nero d'Avola e Frappato sono perfettamente riconoscibili e distinguibili nel Cerasuolo di Vittoria, anche quando il vino è fatto maturare in botte o barrique. Anche la personalità olfattiva delle due varietà trova piena espressione in questo vino, in particolare le sensazioni di frutti a polpa scura del Nero d'Avola e quelle che ricordano fiori e frutti a polpa rossa tipici del Frappato, il quale – in certi casi – esprime una piacevole nota speziata di pepe nero.

 

Valtellina Superiore

 Nel suggestivo panorama montano delle Alpi, in provincia di Sondrio, nasce uno dei più interessanti vini della Lombardia: il Valtellina Superiore. Questo vino, classificato a Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, ha come protagonista la varietà Nebbiolo, nel territorio della Valtellina conosciuta anche come Chiavennasca. In accordo al suo disciplinare di produzione, il Valtellina Superiore è prodotto con almeno il 90% di Nebbiolo e la restante parte con uve a bacca rossa non aromatiche ammesse alla coltivazione in Lombardia. A tale proposito, va detto che la quasi totalità dei produttori di questo vino preferisce produrlo con il Nebbiolo in purezza, una scelta che evidentemente conferisce a questo vino maggiore identificabilità e personalità. Il Valtellina Superiore è fortemente condizionato dall'ambiente e dal clima montano delle Alpi, qualità che conferiscono a questo vino una spiccata eleganza nella quale la tipica acidità del Nebbiolo svolgo un ruolo importante, pur conservando la sua caratteristica e imponente struttura.

 Il Valtellina Superiore, in accordo al suo disciplinare di produzione, prevede la definizione di cinque sottozone e, nello specifico, Sassella, Inferno, Grumello, Valgella e Maroggia. A queste si aggiunge, inoltre, il Valtellina Superiore Sforzato – o Sforzato della Valtellina – che si produce impiegando uve appassite. Si deve inoltre osservare questo vino prevede anche la menzione “Stägafässli” qualora sia imbottigliato nella Confederazione Elvetica. In questo caso specifico – a differenza delle altre menzioni – non è previsto lo stile “riserva” ed è vietata l'indicazione della sottozona. La produzione del Valtellina Superiore prevede un periodo minimo di maturazione, prima di essere commercializzato, per almeno 24 mesi, 12 dei quali in botte. Questo periodo si estende a 36 mesi per lo stile riserva. La viticoltura della Valtellina, a causa delle condizioni specifiche del territorio, non sempre è agevole e i vigneti si trovano spesso in territori scoscesi, condizione tale da rendere le operazioni di coltivazione e vendemmia non esattamente semplici. Per questo motivo, la viticoltura della Valtellina è spesso definita “eroica”.

 

La Degustazione


Il
colore del Valtellina Superiore
Il colore del Valtellina Superiore

 Prima di iniziare la degustazione per contrasto di questo mese, provvediamo alla scelta dei due vini che verseremo nei calici. Va detto che, in entrambi i casi, la scelta non presenta particolari difficoltà poiché si tratta di vini ben rappresentati e disponibili nel mercato. Per quanto riguarda il Cerasuolo di Vittoria, sceglieremo una bottiglia prodotta con Nero d'Avola in prevalenza, idealmente il 60% e, quindi, il restante 40% di Frappato. Per quanto riguarda la maturazione, si farà attenzione a scegliere un vino maturato in botte per alcuni mesi, così da avere una condizione enologica simile a quella del Valtellina Superiore. Per quanto riguarda il vino lombardo, faremo attenzione che sia prodotto con uva Nebbiolo in purezza. Una condizione che si può definire “normale” – nonostante il disciplinare preveda l'impiego di una piccola parte di altre uve – poiché la quasi totalità del vino di questa denominazione è prodotto esclusivamente con Nebbiolo. Inoltre, sceglieremo un Valtellina Superiore senza altra menzione, quindi non appartenente a nessuna sottozona o riserva, maturato in botte. I due vini sono versati nei rispettivi calici da degustazione alla temperatura di 18 °C.

 Versiamo il Cerasuolo di Vittoria e il Valtellina Superiore nei rispettivi calici e diamo inizio alla degustazione per contrasto di questo mese. Come di consueto, seguendo la logica sequenza dell'analisi sensoriale, iniziamo con la valutazione dell'aspetto dei vini, prendendo in esame il Cerasuolo di Vittoria. Incliniamo quindi il suo calice sopra una superficie bianca e osserviamo la base, così da valutare il colore e la trasparenza. Il vino siciliano si presenta con un rosso rubino intenso e brillante, inoltre, mettendo un oggetto fra il calice e la superficie bianca, si rileva una trasparenza moderata. Osserviamo ora il Cerasuolo di Vittoria verso l'apertura del calice: la sfumatura conferma la tonalità rosso rubino. Passiamo ora alla valutazione dell'aspetto del Valtellina Superiore e, come per il vino precedente, incliniamo il calice sopra la superficie bianca. Il colore del vino lombardo si mostra ai nostri occhi con rosso rubino brillante, più chiaro rispetto al Cerasuolo di Vittoria. La trasparenza è anche in questo caso moderata, tuttavia superiore a quella del vino siciliano. La sfumatura del Valtellina Superiore – osservata all'estremità del calice – rivela una tonalità rosso rubino tendente al granato.

 I profili olfattivi di Cerasuolo di Vittoria e Valtellina Superiore si distinguono per differenze sensoriali piuttosto distanti. Il vino siciliano, grazie all'apporto di Nero d'Avola e Frappato, si rivela al naso con profumi piuttosto variegati che esprimono sensazioni che ricordano frutti a polpa nera e rossa, oltre ad aromi che richiamano direttamente fragranze floreali. In questo vino, infatti, il Nero d'Avola contribuisce prevalentemente con profumi di frutti a polpa scura, mentre il Frappato con quelli a polpa rossa oltre ad aromi che richiamano i fiori. Quest'ultima uva, inoltre, può – in certi casi e dipendentemente dalle pratiche viticolturali ed enologiche – conferire al Cerasuolo di Vittoria un piacevole aroma speziato nel quale si può riconoscere il pepe nero. Il profilo olfattivo del Valtellina Superiore è caratterizzato, ovviamente, dalle qualità del Nebbiolo, pertanto in questo vino si percepiscono prevalentemente aromi di frutti a polpa rossa e fiori.

 Riprendiamo la nostra degustazione per contrasto e valutiamo i profili olfattivi di Cerasuolo di Vittoria e Valtellina Superiore. Il primo vino del quale prenderemo in esame i suoi profumi è, come nella valutazione precedente, il Cerasuolo di Vittoria. Manteniamo il calice del vino siciliano in posizione verticale e, senza rotearlo, eseguiamo la prima olfazione così da apprezzarne l'apertura, cioè le sensazioni iniziali e identificative del vino. Dal calice si apprezzano aromi intensi e puliti di amarena, mora e lampone, oltre a un piacevole profumo che ricorda la violetta. Dopo avere roteato il calice, il profilo olfattivo del Cerasuolo di Vittoria si completa con fragola, prugna, mirtillo, ciclamino, rosa e, spesso, il pepe nero conferito dal Frappato. Passiamo ora alla valutazione olfattiva del Valtellina Superiore ed effettuiamo la prima olfazione: il vino lombardo si identifica con ciliegia, prugna e violetta, un'apertura piuttosto tipica per i vini prodotti con Nebbiolo. Roteiamo il calice del Valtellina Superiore ed effettuiamo la seconda olfazione: il vino lombardo si completa con fragola, rosa e lampone. In entrambi i vini, ovviamente, si percepiscono nettamente le sensazioni olfattive tipiche della maturazione in legno, in particolare la vaniglia.

 Passiamo ora alla valutazione gustativa dei due vini, iniziando dal Cerasuolo di Vittoria. Prendiamo un sorso del vino siciliano è valutiamo il suo attacco, cioè le sensazioni iniziali percepite in bocca. Il Cerasuolo di Vittoria si caratterizza per la piacevole morbidezza del Nero d'Avola e della maturazione in legno alla quale si contrappone la freschezza conferita dal Frappato. La morbidezza è ulteriormente accentuata dall'effetto dell'alcol, in un profilo gustativo nel quale l'astringenza – sebbene percettibile – non tende a dominare, pur tuttavia avendo una buona struttura. In bocca si percepiscono i sapori di amarena, mora e lampone, confermando la buona corrispondenza con il naso. Prendiamo ora un sorso del Valtellina Superiore e valutiamo il suo attacco. In bocca si percepisce, rispetto al vino siciliano, una sensazione di maggiore struttura, decisamente piena, nella quale si nota immediatamente l'effetto astringente dei tannini del Nebbiolo così come della sua tipica ed evidente freschezza conferita dall'acidità. In bocca, inoltre, percepiamo nettamente i sapori di ciliegia, prugna e lampone, confermando – anche in questo caso – la buona corrispondenza con il naso.

 Siamo giusti al termine della degustazione per contrasto di questo mese, pertanto valutiamo le sensazioni finali che il Cerasuolo di Vittoria e il Valtellina Superiore lasciano in bocca, in modo particolare, la persistenza gusto-olfattiva. Il finale del Cerasuolo di Vittoria è persistente e in bocca lascia una piacevole sensazione di morbidezza e freschezza, nella quale si percepiscono ancora gli effetti dell'alcol e della moderata astringenza. I sapori di amarena, mora e lampone sono inoltre perfettamente distinguibili in bocca, con una sensazione decisamente piacevole. Il finale del Valtellina Superiore è caratterizzato da buona persistenza, lasciando in bocca una sensazione di notevole struttura – decisamente maggiore rispetto al Cerasuolo di Vittoria – e si continuano inoltre a percepire gli effetti dell'astringenza dei tannini e dela freschezza dell'acidità, entrambi più intensi rispetto al vino siciliano. In bocca si percepiscono inoltre, netti e intensi, i sapori di ciliegia, prugna, lampone e fragola. Due vini distanti, sotto ogni aspetto, sia dal punto di vista geografico sia da quello sensoriale, tuttavia entrambi eleganti e di evidente personalità.

 



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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Falanghina del Sannio Taburno Libero 2014, Fontanavecchia (Campania, Italia)
Falanghina del Sannio Taburno Libero 2014
Fontanavecchia (Campania, Italia)
Falanghina
Prezzo: € 21,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo dorato brillante e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mela, susina e nocciola seguite da aromi di agrumi, biancospino, nespola, confettura di mele cotogne, confettura di pere, miele, tiglio, pralina, minerale e un accenno di vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e nocciola.
Maturazione in vasche d'acciaio. Una piccola parte matura per 6 mesi in barrique. 12 mesi in bottiglia.
Paste ripiene con funghi, Pesce arrosto, Carne bianca stufata, Pesce alla griglia, Zuppe di funghi



Aglianico del Taburno Riserva Grave Mora 2012, Fontanavecchia (Campania, Italia)
Aglianico del Taburno Riserva Grave Mora 2012
Fontanavecchia (Campania, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 33,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, mora e viola appassita seguite da aromi di amarena, mirtillo, cacao, tabacco, china, cuoio, liquirizia, macis, grafite, mentolo e vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di prugna, mora e amarena.
18 mesi in barrique, 12 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Verdicchio di Matelica Egos 2019, Provima - Produttori Vitivinicoli Matelica (Marche, Italia)
Verdicchio di Matelica Egos 2019
Provima - Produttori Vitivinicoli Matelica (Marche, Italia)
Verdicchio
Prezzo: € 8,00 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pesca e pera seguite da aromi di ginestra, biancospino, susina, camomilla, agrumi, mandorla e minerale.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pesca e pera.
Maturazione in vasche d'acciaio.
Antipasti di pesce, Risotto con pesce, Pesce fritto, Pesce saltato, Latticini



Verdicchio di Matelica Riserva Materga 2017, Provima - Produttori Vitivinicoli Matelica (Marche, Italia)
Verdicchio di Matelica Riserva Materga 2017
Provima - Produttori Vitivinicoli Matelica (Marche, Italia)
Verdicchio
Prezzo: € 14,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo paglierino intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mela, susina e biancospino seguite da aromi di pera, pompelmo, pesca, ginestra, camomilla, ananas, minerale e mandorla.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e pompelmo.
12 mesi in vasche d'acciaio, almeno 6 mesi in bottiglia.
Paste ripiene, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Pesce stufato con funghi



Taurasi Renonno 2014, Salvatore Molettieri (Campania, Italia)
Taurasi Renonno 2014
Salvatore Molettieri (Campania, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 30,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, mora e amarena seguite da aromi di viola appassita, tabacco, cacao, cannella, cuoio, liquirizia, rabarbaro, grafite, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di prugna, mora e amarena.
36 mesi in botte e barrique, almeno 6 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Taurasi Riserva Vigna Cinque Querce 2012, Salvatore Molettieri (Campania, Italia)
Taurasi Riserva Vigna Cinque Querce 2012
Salvatore Molettieri (Campania, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 49,00 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mora, prugna e viola appassita seguite da aromi di amarena, mirtillo, cacao, tabacco, carruba, cannella, liquirizia, cuoio, macis, rabarbaro, grafite, mentolo e vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di mora, prugna e amarena.
60 mesi in barrique, almeno 6 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Costa d'Amalfi Ravello Bianco 2019, Marisa Cuomo (Campania, Italia)
Costa d'Amalfi Ravello Bianco 2019
Marisa Cuomo (Campania, Italia)
Falanghina (60%), Biancolella (40%)
Prezzo: € 15,00 Punteggio:

Giallo paglierino intenso e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pesca e susina seguite da aromi di pera, biancospino, gelsomino, giglio, ginestra, agrumi, nocciola e minerale.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pesca e susina.
4 mesi in vasche d'acciaio.
Pasta con pesce, Pesce fritto, Carne bianca saltata, Pesce saltato, Latticini



Costa d'Amalfi Furore Rosso 2019, Marisa Cuomo (Campania, Italia)
Costa d'Amalfi Furore Rosso 2019
Marisa Cuomo (Campania, Italia)
Piedirosso (50%), Aglianico (50%)
Prezzo: € 16,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso porpora, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, prugna e mirtillo seguite da aromi di violetta, melagrana, mora, rosa, carruba, pepe nero e un accenno di vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e melagrana.
6 mesi in barrique.
Pasta con carne e funghi, Stufati di carne con funghi, Formaggi






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