Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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Indice:Il Forum del Vino: Etichette dei vini  Nuovo Messaggio
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gilberto65
Enofilo



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Visto che la discussione sulla chiarezza nelle etichette dei vini ha creato un certo interesse in un'altra discussione, ho pensato di aprire un nuovo argomento su questo tema.
Secondo me le etichette dei vini, soprattutto degli spumanti, sono poco chiare e andrebbero migliorate fornendo maggiori informazioni utili al consumatore oltre alle solite "quattro parole" che non dicono niente di utile.
A me piacerebbe vedere indicato nelle etichette - meglio nella contro etichetta - informazioni su come è stato fatto il vino, temperatura e bicchiere di servizio, tempo consigliato di affinamento in bottiglia nella conservazione casalinga.
In altre parole, trovo superfluo leggere nelle etichette che quel vino è fruttato e via dicendo.
Che ne pensate voi?
Gilberto
maxtrek
Enofilo



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Credo dipenda anche dal tipo di "clientela" alla quale un vino è destinato. Se un produttore è consapevole che i suoi vini sono di qualità media è altrettanto consapevole che saranno acquistati da "clienti medi", e così via.
Ho anche notato che nei vini più costosi e pregiati il più delle volte non è presente nemmeno la contro etichetta. Chissà perché? Forse perché si fidano del loro "celebrato" nome e quello dovrebbe essere sufficiente? Non lo trovate strano?
Max
mirtillo
Enofilo



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Non che io abbia assaggiato così tanti vini "costosi e famosi", però, da quello che ricordo, alcuni di questi non avevano la contro etichetta. In effetti adesso che mi ci fai pensare mi chiedo perché ma non ne capisco il motivo.
Secondo me l'etichetta è importante e dovrebbe riportare delle informazioni utili e concrete, e non le solite quattro parole che non dicono niente. Se uno legge la contro etichette dei vini alla fine sembra che tutti siano uguali!! Ripetono tutte le stesse cose!
Carlo
figliodibacco
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In effetti la questione appare assurda.
Non trovo corretto che alcuni vini non mettano in etichetta neanche l'uvaggio,specialmente quando sono dei supermischioni!!
Vorrei,inoltre,trovare specificata la quantità di solforosa,la durata della macerazione e se sono stati usati lieviti selezionati o indigeni.
Abolirei per decreto presidenziale le solite e ovvie dissertazioni sul vigneto nella migliore esposizione,la selezione delle migliori uve e il ringraziamento all'era mesozoica perchè ha lasciato tanto calcare e minerali vari ecc...
gilberto65
Enofilo



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Secondo me più l'etichetta è povera di informazioni e più i produttori hanno qualcosa da nascondere! O forse sono convinti che il loro nome è sufficiente a vendere il vino e allora non scrivono null'altro consapevoli che tanto lo vendono.
Poi per quanto riguarda le inficazioni accessorie che si trovano sulle etichette, io credo che lasciano il tempo che trovano: chi può controllare effettivamente che quel vino è stato fatto, per esempio, con le migliori uve?
Una volta mi hanno regalato un vino e nell'etichetta c'era scritto che quel produttore e la sua famiglia dedicavano da generazione passione per il vino con lo scopo di perseguire la più alta qualità. Non vi dico che schifezza era quel vino!!
Gilberto
ciro
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Proprio "al volo"....
E' bene, secondo me che vi siano maggiori indicazioni sulle etichette, tuttavia dobbiamo sapere che ciò, anche se obbligatorio per legge, non garantisce la qualità del prodotto. Basta vedere le differenze di prezzi nei supermercati. L'ideale sarebbe visitare la cantina dove si produce il vino, non tanto , per una questione di "non fiducia", ma sopratuttutto per semplice curiosità....
Ciro iengo
mirtillo
Enofilo



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Sono d'accordo con Ciro, anche se preferirei vedere nei vini delle etichette più utili e meno "pubblicitarie". A volte sono assolutamente vuote, mentre in altri casi ci scrivono informazioni che rasentano il ridicolo.
Certo che visitare la cantina sarebbe molto utile, ma che dire di quelle cantine che per essere visitate chiedono ai clienti di pagare?
Carlo
luca
Utente



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sono pienamente d'accordo sul fatto che le etichette sono al quanto scarse di informazioni sia territoriali che chimiche. Intendo dire che per spigare la zona di produzioine non si può dire ad esempio greve in chianti, ma il paese con la provincia e l'altitudine almeno.Cosa molto importante è che il vino è una bevanda ad uso frequente per cui avere quelle informazioni riportate come sule bottiglie di acqua, sulle confzione del latte e altre bibite. Sapete che una volta per avere dei risultati sul controllo della malolattica venivano usati dei componenti chimici tali da dover essere descritti sulla etichetta. Visto il risultato poco soddisfacente e con l'obbligo in etichetta, abbandonarono. Ora la malolattica che è una fermentazione biologicamente naturale la inibiscono dal principio o la lasciano sviluppare.
luca
staff.ndbc
Utente



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Quota  Inviato: 24/07/2008 09:33:00 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
L'etichetta è sicuramente un biglietto da visita importante per il vino. Io suggerisco spesso a clienti ed amici produttori, di attivare un numero dedicato ai consumatori, dove poter richiedere maggiori informazioni sul prodotto. Credo sia un must per l'azienda seguire questa logica che di fatto è anche utile per fidelizzare il consumatore stesso.

D'altra parte l'etichettatura è un bel costo per le aziende e dunque..si ritorna ai soliti discorsi. Se si ragiona da aziende, l'attenzione per il consumatore è sentita. Se invece si è più vicini al concetto tradizionale di "cantina" è sicuramente più difficile seguire questo input.

Saluti
Leonardo
Staff N.D.B.C. srl
www.ndbc.it - www.centrostrategiedisviluppo.it
pincopallo
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Salve a tutti,
secondo me una soluzione ci sarebbe, lasciare che le etichette facciano le etichette, cioè informare sui componenti chimici, sul territorio di produzione ecc... mentre come spazio di comunicazione visiva, vuoi attraverso l'arte, vuoi attraverso la serigrafia, la grafica, la stampa a fuoco ecc.. puo' essere scelta la confezione in legno.. intendo dire le classiche cassette in legno con le quali si confezionano sempre piu' spesso le bottiglie...
Se non fossi un collezionista di questa nuova forma di comunicazione non scriverei, ma nella mia piccola cantina, al contrario delle etichette appiccicate sulla bottiglia, le cassette in legno parlano, comunicano attraverso vari linguaggi visivi, ma stranamente le bottiglie in esse contenute riportano sempre etichette che dicono poco o nulla per mancanza di spazio, riservato invece alla grafica, al logo, al marchio e poco altro... E' normale che non si riesca poi ad inserire le informazioni essenziali in formato testo...

Perchè non si propone ai produttori di spostare parte della comunicazione visiva o artistica sulle cassette in legno, lasciando le etichette al loro ruolo naturale, cioè quello di informare ? Che ne pensate ? Qualcuno è esperto di comunicazione enologica visiva ?

Ciao,
Francesco
mark74
Utente



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Quota  Modificato: 13/02/2012 07:33:51 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
Ma secondo me l'etichetta è la carta identità del vino,dunque più informazioni del vino c sono meglio è per il consumatore..Chi ha nelle proprie bottiglie delle etichette o contro etichette misere è perchè magari il suo nome è già una garanzia. Comunque a prescindere da tutto ciò ,,,il vino va assaggiato e se sei un vero intenditore dirai se è buono o no,se non lo sei.. bè ti farai la tua esperienza!! Piuttosto noto che lo stesso vino, lo stesso produttore la stessa annata lo stesso identico vino l'etichetta varia dal punto di vista grafico da supermercato all'altro...voi che ne pensate ? E'una strategia commerciale o c'è dell'altro? un saluto a tutti MARCO
miclan
Enofilo



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Quota  Inviato: 13/02/2012 13:43:59 GMT Messaggio PrecedenteInizio Pagina
Posso essere d'accordo su quello che dici. Spesso però l'etichetta non è altro che un'operazione di mercato e di pubblicità come tante altre. Soprattutto quando il tuo vino finisce in uno scaffale di supermercato e quindi devi farti notare in mezzo alla confusione.
L'assaggio del vino, in definitiva, è la somma verifica sulla sua bontà, anche se ne capisci poco di vino. Se ti piace l'etichetta non ti interessa.
Michele Landolfi

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25/04/2019 12:04:23 GMT


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