Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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Indice:Il Forum del Vino: I profumi del vino  Nuovo Messaggio
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panterarosa
Enofilo



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Salve a tutti!
Mi sono avvicinato da poco all'affascinante mondo del vino e ho scoperto da qualche mese il sito di DiWineTaste che trovo molto interessante e istruttivo.
Non ho molta conoscenza e esperienza sui vini e ogni volta che mi capita l'occasione di degustare un nuovo vino mi sforzo a riconoscere i diversi aromi ma, in tutta onestà, trovo che questo esercizio sia molto difficile.
Avete qualche consiglio da darmi per potere migliorare il riconoscimento degli aromi di un vino?
Fabio B.
antonello
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panterarosa ha scritto:
Salve a tutti!
Mi sono avvicinato da poco all'affascinante mondo del vino e ho scoperto da qualche mese il sito di DiWineTaste che trovo molto interessante e istruttivo.
Non ho molta conoscenza e esperienza sui vini e ogni volta che mi capita l'occasione di degustare un nuovo vino mi sforzo a riconoscere i diversi aromi ma, in tutta onestà, trovo che questo esercizio sia molto difficile.
Avete qualche consiglio da darmi per potere migliorare il riconoscimento degli aromi di un vino?

Caro amico,
l'esame olfattivo di un vino è certamente uno degli aspetti più difficili - ma anche entusiasmanti - della degustazione organolettica di un vino. Purtroppo questo è il prezzo che si deve pagare quando ci si avvicina al mondo del vino e ti assicuro che il tuo stesso problema è una tappa praticamente obbligatoria per chiunque.
Certamente è ammirevole l'impegno che metti in ogni nuovo vino che incontri, pertanto potrei dirti che sei sulla buona strada. Si tratta solamente di avere un po' di pazienza e vedrai che presto il riconoscimento degli aromi sarà più piacevole e soddisfacente.
Continua così e non scoraggiarti. Buone degustazioni!
Antonello Biancalana
DiWineTaste
miclan
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In effetti riconoscere i profumi del vino non è affatto semplice! Io all'inizio pensavo che fosse tutta una messa in scena degli esperti: ogni volta che annusavo un vino mi sembravano tutti uguali!
Poi piano piano ho iniziato a riconoscere alcuni aromi e devo dire che è stato di grande aiuto il confronto con gli altri. Del resto quello che sente un naso potrebbe non sentirlo un altro!
Michele Landolfi
myhoya
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Quota  Modificato: 03/08/2004 10:43:18 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
Ah!!!!
Hai fatto qualcosa nuova interessante!

Auguri!!
Buona idea! hmmmmm...
Enoforum .....Molto bello.

Possiamo parlare tante cose di vino anche della vita,vero?
claudia
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Quota  Inviato: 03/08/2004 10:43:51 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
ciao a tutti
un pò di regole di base per riconoscere i profumi del vino
quando si degusta un vino bianco per riconoscere meglio quello che si chiamano descrittori occorre pensare a frutta e fiori bianchi, per analogia le stesse associazioni valgono anche per i vini rossi ( frutta e fiori rossi)
altra cosa lasciare libero spazio alla fantasia e' fondamentale
buona degustazioe a tutti
stefano
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Quota  Inviato: 03/08/2004 10:47:59 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
myhoya ha scritto:
Ah!!!!
Hai fatto qualcosa nuova interessante!

Auguri!!
Buona idea! hmmmmm...
Enoforum .....Molto bello.

Possiamo parlare tante cose di vino anche della vita,vero?

Grazie per i complimenti, spero che questo nuovo servizio sia di tuo gradimento.
Questo forum attualmente è riservato al vino e tutto quello che concerne il vino.
Stefano Passerini
DiWineTaste
panterarosa
Enofilo



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claudia ha scritto:
ciao a tutti
un pò di regole di base per riconoscere i profumi del vino
quando si degusta un vino bianco per riconoscere meglio quello che si chiamano descrittori occorre pensare a frutta e fiori bianchi, per analogia le stesse associazioni valgono anche per i vini rossi ( frutta e fiori rossi)
altra cosa lasciare libero spazio alla fantasia e' fondamentale
buona degustazioe a tutti


Grazie per il sugerimento la prossima volta che assaggero' un vino provero' a seguire i tuoi consigli.
Fabio B.
antonello
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claudia ha scritto:
ciao a tutti
un pò di regole di base per riconoscere i profumi del vino
quando si degusta un vino bianco per riconoscere meglio quello che si chiamano descrittori occorre pensare a frutta e fiori bianchi, per analogia le stesse associazioni valgono anche per i vini rossi ( frutta e fiori rossi)
altra cosa lasciare libero spazio alla fantasia e' fondamentale
buona degustazioe a tutti

La nostra amica Claudia ha certamente ragione. Anche un buon approccio metodico può essere certamente utile, soprattutto quello che prevede - come ha suggerito Claudia - l'individuazione degli aromi partendo da famiglie omogenee di profumi (fiori, frutta, ecc.)
Non va nemmeno dimenticato l'importante ruolo della memoria olfattiva. Questa è infatti una delle ragioni principali per cui durante la valutazione olfattiva del vino - così come tutto l'esame analitico - è necessario avere un'elevata concentrazione.
Antonello Biancalana
DiWineTaste
antonello
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myhoya ha scritto:
Ah!!!!
Hai fatto qualcosa nuova interessante!

Auguri!!
Buona idea! hmmmmm...
Enoforum .....Molto bello.

Possiamo parlare tante cose di vino anche della vita,vero?

Grazie Hoya sia per gli auguri che per i tuoi complimenti a EnoForum. Ci auguriamo che questo nuovo servizio sia utile a tutta la comunità dei lettori e visitatori di DiWineTaste e alla giusta diffusione della cultura enologica.

Grazie!
Antonello Biancalana
DiWineTaste
maxtrek
Enofilo



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Anche io all'inizio avevo molte difficoltà a riconoscere gli aromi. Un amico sommelier mi ha consigliato di acquistare delle boccettine con dei profumi campione però quando annusavo un vino la storia era ben diversa!
Forse le boccettine possono aiutare ad iniziare però quando ci si confronta con un bicchiere, dove i profumi sono tutti insieme, diventa tutto più difficile. Forse anche questo è il bello del vino, no?
Io mi sono appassionato al mondo del vino da circa due anni e nonostante cerchi di applicarmi seriamente ancora ho qualche difficoltà a riconoscere certi aromi. però devo anche ammettere che ho fatto progressi e certamente la pratica è la migliore scuola.

Buon vino a tutti!
Max
myhoya
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Quota  Inviato: 04/08/2004 12:56:27 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
Ciao a tutti!

Io sono Coreana.
Sono principiante del campo di vino.
Per la persona come me, qualcosa posso cominciare per conoscere di vino?
ci sara tante cose , ma se devi scegliere qualcosa prima, che cos'è importante?

Aspetterò tanti consigli da tutti che hanno l'esperienza.

Scusate! Anche se sbaglio delle parole , spero che capiate bene.

ciao ciao!
Hoya.
panterarosa
Enofilo



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Quota  Inviato: 04/08/2004 20:53:13 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
myhoya ha scritto:
Ciao a tutti!

Io sono Coreana.
Sono principiante del campo di vino.
Per la persona come me, qualcosa posso cominciare per conoscere di vino?
ci sara tante cose , ma se devi scegliere qualcosa prima, che cos'è importante?

Aspetterò tanti consigli da tutti che hanno l'esperienza.

Scusate! Anche se sbaglio delle parole , spero che capiate bene.

ciao ciao!
Hoya.


Ciao!
Anch'io sono un principiante, il mondo del vino affascinante ma difficile da capire.
Sono sicuro di imparare molte cose con il forum e con diwinetaste.
ciao ciao
Fabio B.
mirtillo
Enofilo



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panterarosa ha scritto:
myhoya ha scritto:
Ciao a tutti!

Io sono Coreana.
Sono principiante del campo di vino.
Per la persona come me, qualcosa posso cominciare per conoscere di vino?
ci sara tante cose , ma se devi scegliere qualcosa prima, che cos'è importante?

Aspetterò tanti consigli da tutti che hanno l'esperienza.

Scusate! Anche se sbaglio delle parole , spero che capiate bene.

ciao ciao!
Hoya.


Ciao!
Anch'io sono un principiante, il mondo del vino affascinante ma difficile da capire.
Sono sicuro di imparare molte cose con il forum e con diwinetaste.
ciao ciao


Tutti sono stati principianti. Non vi scoraggiate
Carlo
miclan
Enofilo



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Quota  Inviato: 05/08/2004 07:50:02 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
mirtillo ha scritto:
Tutti sono stati principianti. Non vi scoraggiate

Accidenti se è vero e aggiungo anche per fortuna! Però nel vino ci sono così tante cose da imparare e soprattutto così tan ti vini diversi, che l'imbarazzo della scelta è alto!
Il bello del vino è anche questo!
Michele Landolfi
frgen
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Quota  Inviato: 06/08/2004 17:15:28 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
A mio parere abbiamo perso "il piacere" di sentire i vari aromi, chi di noi ( io per primo) prima di mangiare un peperone lo odora?
In questa maniera abbiamo perso ( ma non è mai troppo tardi!) "la banca dati degli odori", nel ns. cervello. Dovremmo perdere un po' di tempo a recuperare questi "segnali", ma questo farebbe parte di quella ritrovata filosofia di vita che ci fa godere e gustare anche delle piccole cose!!!!!
ciao a tutti
antonello
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Quota  Inviato: 06/08/2004 18:06:40 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
frgen ha scritto:
A mio parere abbiamo perso "il piacere" di sentire i vari aromi, chi di noi ( io per primo) prima di mangiare un peperone lo odora?
In questa maniera abbiamo perso ( ma non è mai troppo tardi!) "la banca dati degli odori", nel ns. cervello. Dovremmo perdere un po' di tempo a recuperare questi "segnali", ma questo farebbe parte di quella ritrovata filosofia di vita che ci fa godere e gustare anche delle piccole cose!!!!!
ciao a tutti

Sono d'accordo pienamente e completamente con te. Durante le mie tante degustazioni enogastronomiche che conduco qua e la per l'Italia, faccio spesso notare ai partecipanti di quanto siamo tutti distratti verso gli odori di tutte le cose, a partire dal cibo.
Sembra un fatto scontato, ma non lo è affatto. Spesso mi diverto ad osservare la gente mentre mangia o beve: nessuno odora ciò che sta per mettere in bocca. Devo dire che è piuttosto triste e deprimente.
Come si possono riconoscere gli odori - nel nostro caso quelli del vino - se non ci applichiamo mai all'educazione sensoriale olfattiva - o per meglio dire - al piacere che un buon odore e il suo riconoscimento può suscitare?
Antonello Biancalana
DiWineTaste
maxtrek
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antonello ha scritto:
Sono d'accordo pienamente e completamente con te. Durante le mie tante degustazioni enogastronomiche che conduco qua e la per l'Italia, faccio spesso notare ai partecipanti di quanto siamo tutti distratti verso gli odori di tutte le cose, a partire dal cibo.
Sembra un fatto scontato, ma non lo è affatto. Spesso mi diverto ad osservare la gente mentre mangia o beve: nessuno odora ciò che sta per mettere in bocca. Devo dire che è piuttosto triste e deprimente.
Come si possono riconoscere gli odori - nel nostro caso quelli del vino - se non ci applichiamo mai all'educazione sensoriale olfattiva - o per meglio dire - al piacere che un buon odore e il suo riconoscimento può suscitare?

Posso essere d'accordo con voi, però bisogna ammettere che anche il ritmo di vita che tutti facciamo non è che renda le cose semplici, eh?!
Tuttavia adesso che mi ci fate pensare, anch'io non annuso mai le cose che mangio...
Max
antonello
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Beh, non è mai troppo tardi per iniziare con le buone abitudini...
Annusare le cose che si portano alla bocca (bevande o pietanze) non solo è un segno di rispetto verso se stessi, ma anche un segno di apprezzamento per ciò che si sta facendo.
Antonello Biancalana
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frgen
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La verità e che il cibarsi dovrebbe ritornare ad essere un atto "sacrale", da realizzarsi con i suoi tempi e modi, pensando, cioè a quello che si sta' facendo , gustando gli alimenti e ,perchè no, ringraziando in buon dio che ci ha dato tale possibilita'.
Invece, siamo ad affollarci nei fastfood, a mangiare in tutta fretta un panino fatto di non pane e farcito di carne dalla dubbia provenienza. Non che un pranzo debba durare delle ore, soltanto che dovremmo prenderci il tempo giusto per "capire" quello che si stà facendo!!!!
ciao a tutti
gilberto65
Enofilo



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In questo senso credo che il vino aiuti molto perché quando lo degusti, sempre che tu lo faccia con attenzione, ti obbliga a concentrarti sugli aromi e sui sapori. Credo che sia molto educativo sotto questo punto di vista.
Gilberto
antonello
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Condivido pienamente, ecco perché negli articoli di DiWineTaste insistiamo sugli aspetti tecnici della degustazione analitica e sensoriale.
Antonello Biancalana
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maxtrek
Enofilo



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D'accordo su tutto, però dovrete ammettere che non è facile sapere riconoscere i profumi di un vino e che richiede molto sforzo! Almeno per me.
Il brutto della degustazione è proprio il fatto che in un vino i profumi sono tutti insieme e che devi sapere "estrarre" ogni aroma singolarmente da un mucchio inestricato di odori. A volte mi sembra proprio come cercare un ago nel pagliaio!
Però è anche vero che si prova un'enorme soddisfazione quando riesci a riconoscerli!
Max
antonello
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L'analisi olfattiva è senza ombra di dubbio la fase più difficile della degustazione organolettica e sensoriale dei vini. Per potere ottenere dei buoni risultati è necessario fare molta pratica, essere concentrati e avere una buona memoria olfattiva, determinazione e pazienza.
Queste qualità si possono sviluppare in ogni momento e in ogni occasione, non solo quando si degustano i vini. Quando si consuma un pasto o quando si entra in un luogo sono, per esempio, due buone occasioni per fare pratica e cercare di fare tesoro si ogni odore che ci circonda.
Antonello Biancalana
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Condivido in pieno le parole di Antonello, cominciare a degustare i vini non è comunque un'azione "a sè stante", ma rientra in quella mentalità di prendersi i "tempi giusti" per vivere la propria vita.
Rendersi conto della vita che ci circonda fatta di odori, di colori e di senzazioni particolari, mi sembra che sia il modo migliore per "personalizzare" la propria . Chissà.........ma non potrebbe essere che un buon vino ci possa cambiare la vita ?
ciao a tutti
antonello
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Quota  Inviato: 16/08/2004 11:49:59 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
frgen ha scritto:
Condivido in pieno le parole di Antonello, cominciare a degustare i vini non è comunque un'azione "a sè stante", ma rientra in quella mentalità di prendersi i "tempi giusti" per vivere la propria vita.
Rendersi conto della vita che ci circonda fatta di odori, di colori e di senzazioni particolari, mi sembra che sia il modo migliore per "personalizzare" la propria . Chissà.........ma non potrebbe essere che un buon vino ci possa cambiare la vita ?
ciao a tutti

Perché no? Magari consumato sempre e comunque con attenzione e moderazione, il vino può certamente migliorare - e quindi cambiare - la propria vita. In un mondo distratto dalle frivole trappole che le stesse società hanno creato all'insegna del "tutto e subito", riprendersi un po' di tempo per comprendere l'importanza dei nostri sensi è certamente importante.
Per quello che mi riguarda, posso dire che la maggioranza delle persone difronte ad un calice di vino incontra le maggiori difficoltà nell'apprezzare gli aromi e il gusto. Del resto non dedicando tempo all'educazione sensoriale - al riconoscimento degli aromi e dei sapori - il risultato non può essere che questo. Eppure tutti hanno un naso e una bocca e tutti dovremmo ricordarci più spesso di farne un buon uso.
Antonello Biancalana
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antonello ha scritto:
Perché no? Magari consumato sempre e comunque con attenzione e moderazione, il vino può certamente migliorare - e quindi cambiare - la propria vita. In un mondo distratto dalle frivole trappole che le stesse società hanno creato all'insegna del "tutto e subito", riprendersi un po' di tempo per comprendere l'importanza dei nostri sensi è certamente importante.
Per quello che mi riguarda, posso dire che la maggioranza delle persone difronte ad un calice di vino incontra le maggiori difficoltà nell'apprezzare gli aromi e il gusto. Del resto non dedicando tempo all'educazione sensoriale - al riconoscimento degli aromi e dei sapori - il risultato non può essere che questo. Eppure tutti hanno un naso e una bocca e tutti dovremmo ricordarci più spesso di farne un buon uso.

Sono d'accordo! Corriamo troppo e ci lasciamo sfuggire le tante piccole ma grandi cose della vita. Forse dovremmo imparare a gioire dai piaceri che derivano dalla consapevole e moderata degustazione sensoriale del vino. In fin dei conti basta fermarsi 10-15 minuti con un calice in mano e riscoprire il gusto di possedere ancora il naso e la bocca, certo, anche gli occhi!
Michele Landolfi
gilberto65
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miclan ha scritto:
Sono d'accordo! Corriamo troppo e ci lasciamo sfuggire le tante piccole ma grandi cose della vita. Forse dovremmo imparare a gioire dai piaceri che derivano dalla consapevole e moderata degustazione sensoriale del vino. In fin dei conti basta fermarsi 10-15 minuti con un calice in mano e riscoprire il gusto di possedere ancora il naso e la bocca, certo, anche gli occhi!

Condivido pienamente. A volte basterebbe così poco per migliorare la qualità della propria vita! Magari anche con un buon calice di vino e assaporando il suo gusto e i suoi aromi. Dovremmo promuovere maggiormente questa "cultura".
Gilberto
antonello
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gilberto65 ha scritto:
Condivido pienamente. A volte basterebbe così poco per migliorare la qualità della propria vita! Magari anche con un buon calice di vino e assaporando il suo gusto e i suoi aromi. Dovremmo promuovere maggiormente questa "cultura".

Questo è in effetti uno degli obiettivi di DiWineTaste: promuovere la cultura del buon vino e del suo giusto apprezzamento. Corriamo certamente troppo e troppo spesso ci dimentichiamo che viviamo una sola volta. Pertanto sarebbe bene riscoprire il gusto delle cose "tranquille" e coinvolgenti. Spesso queste situazioni si realizzano con "poco" e senza tante pretese, ma è nel loro essere "poco" che si rivela la loro grandezza.
Ritengo che una cosciente e consapevole cultura del vino aiuti anche a riconquistare questo tipo di dimensione e di piaceri. Non mi sembra una cosa da poco...
Antonello Biancalana
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maxtrek
Enofilo



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antonello ha scritto:
Questo è in effetti uno degli obiettivi di DiWineTaste: promuovere la cultura del buon vino e del suo giusto apprezzamento. Corriamo certamente troppo e troppo spesso ci dimentichiamo che viviamo una sola volta. Pertanto sarebbe bene riscoprire il gusto delle cose "tranquille" e coinvolgenti. Spesso queste situazioni si realizzano con "poco" e senza tante pretese, ma è nel loro essere "poco" che si rivela la loro grandezza.
Ritengo che una cosciente e consapevole cultura del vino aiuti anche a riconquistare questo tipo di dimensione e di piaceri. Non mi sembra una cosa da poco...

In effetti non è cosa da poco, tuttavia fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare!
Ma credo sia anche colpa nostra che ci ostiniamo a correre di continuo senza mai pensare che a volte sarebbe meglio fermarsi e prendere una boccata d'aria, o meglio, un buon calice di vino.
Max
frgen
Utente



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Perfetto!!! Forse stiamo gia' cambiando la ns. vita!!!
Comunque, secondo me, non si dovrebbe pensare che deguastare un vino è "conoscere" i profumi e i sapori che altri hanno gia' trovato. La vita "è relativa", per cui ognuno trova "quello che vuole" nel bicchere, il bello e' invece confrontarsi con gli altri per valutare le proprie scoperte.
ciao
gilberto65
Enofilo



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frgen ha scritto:
Perfetto!!! Forse stiamo gia' cambiando la ns. vita!!!
Comunque, secondo me, non si dovrebbe pensare che deguastare un vino è "conoscere" i profumi e i sapori che altri hanno gia' trovato. La vita "è relativa", per cui ognuno trova "quello che vuole" nel bicchere, il bello e' invece confrontarsi con gli altri per valutare le proprie scoperte.
ciao

Diciamo che sono d'accordo con te solamente in parte per quanto riguarda i profumi del vino. Secondo me il piacere derivato dalle qualità olfattive di un vino rappresentano una parte fondamentale per la qualità complessiva del vino. Un vino che ha pochi aromi o comunque non di qualità, già preannuncia la sua scarsa qualità gustativa. Il vino è anche riconoscere e apprezzare gli aromi!
Quello che invece condivido in pieno è il fatto di confrontarsi con gli altri e scambiare opinioni, proprio come facciamo su questo forum!
Gilberto
ciamarra64
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Prendendo spunto da quanto scritto da panterarosa riguardo ai profumi del vino, posso portare la mia testimonianza diretta. Mi sono iscritto ad un corso per sommelier presso l'AIS e sto attualmente frequentando il corso.
All'inizio anch'io ero molto perplesso di fronte alla sventagliata di profumi che venivano abbinato ad un vino piuttosto che ad un altro. Dopo molta pratica fatta di degustazioni guidate e assaggi casalinghi e non, posso confermare che é assolutamente vero. Pratica, memoria olfattiva e soprattutto .....buon naso. Aiuta non solo a degustare meglio un vino ma ad ampliare la sfera soggettiva del piacere. Perché bere vino é un piacere, forse non ci interesserà qual'é il vitigno, quale vinificazione , se fermenta in barrique o meno ma certamente il piacere olfattivo é un tassello in più per una piacevole degustazione.
miclan
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ciamarra64 ha scritto:
Prendendo spunto da quanto scritto da panterarosa riguardo ai profumi del vino, posso portare la mia testimonianza diretta. Mi sono iscritto ad un corso per sommelier presso l'AIS e sto attualmente frequentando il corso.
All'inizio anch'io ero molto perplesso di fronte alla sventagliata di profumi che venivano abbinato ad un vino piuttosto che ad un altro. Dopo molta pratica fatta di degustazioni guidate e assaggi casalinghi e non, posso confermare che é assolutamente vero. Pratica, memoria olfattiva e soprattutto .....buon naso. Aiuta non solo a degustare meglio un vino ma ad ampliare la sfera soggettiva del piacere. Perché bere vino é un piacere, forse non ci interesserà qual'é il vitigno, quale vinificazione , se fermenta in barrique o meno ma certamente il piacere olfattivo é un tassello in più per una piacevole degustazione.

Purtroppo è il duro prezzo che si deve pagare quando ci si avvicina la prima volta a qualcosa di nuovo!
Credo che noi appassionati di buon vino siamo colpiti da una sorta di maledizione, nel senso che più assaggi e più comprendi il piacere che un buon vino può offrire rispetto ad uno mediocre e cerchi sempre il meglio. E sono d'accordo con te quando dici che più si assaggia e più si amplia la propria sfera soggettiva del piacere. Così impari a riconoscere il buono dal cattivo, il mediocre dal divino.
Tutto questo anche per avere imparato ad usare meglio il naso e a soffermarci sulle cose che facciamo, come assaggiare un vino, non è mica cosa da poco!!
Michele Landolfi
maxtrek
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miclan ha scritto:
Purtroppo è il duro prezzo che si deve pagare quando ci si avvicina la prima volta a qualcosa di nuovo!
Credo che noi appassionati di buon vino siamo colpiti da una sorta di maledizione, nel senso che più assaggi e più comprendi il piacere che un buon vino può offrire rispetto ad uno mediocre e cerchi sempre il meglio. E sono d'accordo con te quando dici che più si assaggia e più si amplia la propria sfera soggettiva del piacere. Così impari a riconoscere il buono dal cattivo, il mediocre dal divino.
Tutto questo anche per avere imparato ad usare meglio il naso e a soffermarci sulle cose che facciamo, come assaggiare un vino, non è mica cosa da poco!!

Certo che non è cosa da poco, però spesso quando si degustano certi vini e non riesci a riconoscere i suoi aromi è piuttosto deprimente e frustrante. E' vero che l'esperienza aiuta molto, però credo che siano necessarie tante, tantissime bottiglie di vino per costruirsi un'esperienza "decente".
Ma noi siamo testardi e andiamo avanti a degustare, ci vorrà molto tempo prima di raggiungere un buon risultato, però nel frattempo ci siamo divertiti un sacco!
Max
beone
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Non dimenticatevi di assaggire anche vini normali o mediocri, altrimenti si rischia di non riconoscere quelli veramente buoni. Ci vuole tempo, pazienza e voglia di approfondire l'argomento. I corsi sicuramente aiutano, ma chi li frequenta avrà già notato che anche tra i docenti non ci sono valutazioni univoche, e a volte le sparano grosse "...profumo di melograno macerato". Ma non bisogna farsi intimidire, i primi 2 profumi si riconoscono facilmente per gli altri ci vuole tempo. Così da arrivare a sentire il mitico "melograno macerato".
Oppure per far prima comprate un melograno e masticatelo, o andate da un fioraio ad annusare, o dal fruttivendolo.
Sembra stupido ma è il metodo più veloce per sviluppare la propria enciclopedia dei profumi.
antonello
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beone ha scritto:
Oppure per far prima comprate un melograno e masticatelo, o andate da un fioraio ad annusare, o dal fruttivendolo.
Sembra stupido ma è il metodo più veloce per sviluppare la propria enciclopedia dei profumi.

Non è affatto stupido, è semplicemente il modo più efficace per costituire la propria memoria olfattiva. Come si può riconoscere un aroma che non si conosce e non si è mai annusato? Impossibile, direi!
Ogni momento della nostra giornata ci offre preziosi aiuti per stimolare e migliorare le nostre capacità sensoriali, olfatto compreso. Il problema è che la maggior parte delle volte non ci soffermiamo mai sugli aromi e gli odori delle cose che incontriamo, peggio ancora, dei cibi che mangiamo. Se non si conosce l'aroma di melograno - che si può percepire in molti vini rossi - l'unica cosa da fare è procurarsi un bel melograno e annusarlo, dalla buccia ai suoi piccoli frutti che poi costituiscono anche una ghiotta occasione per gustarli!
Antonello Biancalana
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mirtillo
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Sono d'accordo con quello che dice Antonello, tuttavia non sempre è possibile fermarsi e isolarsi dal resto del mondo e concentrarsi sugli aromi che ci circondano. Certamente sono una vasta sorgente di elementi, e soprattutto gratuiti, che ci consentono di migliorare le nostre conoscenze in fatto di odori.
Qualche volta mentre cerco di scoprire gli aromi di un vino vorrei tanto avere una bacchetta magica! Spesso sono così difficili che raramente vado oltre gli aromi più semplici tipo mela, pera e banana per i bianchi o amarena, prugna e violetta per i rossi!!!
Carlo
antonello
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Comprendo che talvolta il riconoscimento degli aromi in un vino può essere frustrante e disorientante, non a caso l'analisi olfattiva è considerata la più difficile - ma anche la più interessante - dell'esercizio della degustazione sensoriale e organolettica del vino.
Purtroppo la soluzione rimane sempre la stessa: fare tanta pratica, avere pazienza e buona volontà nell'imparare cose nuove. Il problema è che molti di noi sono così disabituati all'uso dell'olfatto che spesso non notano in maniera cosciente nemmeno i profumi e gli aromi della stanza in cui entrano.
In genere questo tipo di persone quando mangia o beve, non si preoccupa di cosa sta mettendo in bocca, prende la forchetta o il bicchiere, infila il suo contenuto in bocca senza porre nessuna attenzione su quello che fa. Eppure si possono provare così tante belle emozioni se si ascoltassero più spesso i propri sensi, anche quando si assapora un buon pasto o si degusta un buon vino. Quanto meno per il rispetto di chi lo ha preparato e per il rispetto alla propria persona mentre si compiono gesti e azioni che consentono di migliorare e assicurare la qualità della vita.
Antonello Biancalana
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makay
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ciao a tutti , sono anch'io alle prime armi in questo affascinante mondo.
Faccio tesoro dei vostri consigli cercando di "riempire" e "svegliare" la mia banca dati degli aromi
Una domanda, magari per voi stupida ,e questa':
Leggendo le analisi dei vini presenti sul sito, sempre a proposito degli aromi, mi piacerebbe sapere
in quale fase il vino acquista aromi come ad esempio liquirizia e cioccolato .
Con La barrique ad esempio quali aromi si riescono ad aggiungere ?
antonella
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Quota  Inviato: 03/01/2005 20:42:59 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
makay ha scritto:
Leggendo le analisi dei vini presenti sul sito, sempre a proposito degli aromi, mi piacerebbe sapere
in quale fase il vino acquista aromi come ad esempio liquirizia e cioccolato .
Con La barrique ad esempio quali aromi si riescono ad aggiungere ?


ciao makay,
spero che qualcuno integri ed eventualmente coregga il mio messaggio. non mi sento a mio agio "in cattedra"! prendilo come un contributo iniziale di un'appassionata.
i deliziosi aromi di tostatura, di caffè, di cioccolato, di spezie come la liquirizia, il chiodo di garfano etc.., sono definiti terziari (i primari sono propri dell'uva, i secondari derivano dalla fermentazione), e si sviluppano durante l'affinamento del vino, sia in botte e sia in bottiglia. sono profumi tipici dei vini rossi di pregio, non giovani. profumi ancora più complessi e rari, come il cuoio, il tabacco, o un sentore leggero e gradevole di smalti e lacche, indicano un affinamento molto lungo, quindi sono propri di vini di grandissima qualità, che sono valorizzati da un lunghissimo riposo in bottiglia.

la barrique conferisce profumi più dolci, in particolare toni vanigliati o aniciati, un pochino più ruffiani, ma prendi quest'indicazione con la dovuta cautela: quanto il vino è stato in barrique, l'età delle botti, il legno diu cui sono fatte e la percentuale del vino passato in barrique sul totale e molti altri fattori influiscono tantissimo sul risultato finale.


anto
antonello
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makay ha scritto:
ciao a tutti , sono anch'io alle prime armi in questo affascinante mondo.
Faccio tesoro dei vostri consigli cercando di "riempire" e "svegliare" la mia banca dati degli aromi
Una domanda, magari per voi stupida ,e questa':
Leggendo le analisi dei vini presenti sul sito, sempre a proposito degli aromi, mi piacerebbe sapere
in quale fase il vino acquista aromi come ad esempio liquirizia e cioccolato .
Con La barrique ad esempio quali aromi si riescono ad aggiungere ?

Ciao makay e bevnenuto nella comunità di EnoForum!
Prima di commentare il tuo messaggio, vorrei precisare che - almeno in EnoForum - nessuna domanda è stupida e certamente ognuno ha il diritto di chiedere e dire ciò che ritiene opportuno.
RIspondendo alle tue domande - e come già in parte ti ha risposto la mia omonima Antonella - gli aromi che il vino può acquisire con un passaggio in legno - sia barrique o botti di altri formati - dipendono da diversi fattori.
Due fra questi sono comunque determinanti: il grado di tostatura del legno utilizzato per la costruzione della botte e il tempo di permanenza.
Gli aromi di liquirizia e cioccolato - da te citati - si sviluppano nel vino durante la maturazione e prendono il nome di "aromi terziari". Mentre il cioccolato deriva sempre dall'effetto impartito dal legno, talvolta la liquirizia può essere percepita in vini lungamente affinati in bottiglia e maturati in vasche d'acciaio.
Altri aromi che sono generalmente conferiti dal passaggio in botte si possono suddividere in due categorie:

  1. Aromi derivanti dal legno
  2. Aromi derivanti dalla tostatura

L'elenco di questi aromi è piuttosto lungo e - in molti casi - non sempre derivano dal passaggio in legno, tuttavia fra gli aromi più comuni derivanti dal legno si possono ricordare vaniglia, pellame, tabacco e catrame; mente gli aromi comuni derivanti dalla tostatura includono cioccolato, vaniglia, liquirizia, scatola di sigari (legno di cedro), caffè e cannella.
Infine è bene ricordare che l'impatto del legno cambia in funzione dell'uva poiché alcune varietà dell'uva "subiscono" maggiormente l'azione del legno rispetto ad altre.
Antonello Biancalana
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jada
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Quota  Inviato: 16/01/2005 19:56:47 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
in questo caso antonello come definisci i profumi del legno?
se non sono terziari sono secondari?
jada
antonello
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jada ha scritto:
in questo caso antonello come definisci i profumi del legno?
se non sono terziari sono secondari?
jada

Gli aromi ceduti dal legno al vino sono sempre di tipo terziario. Gli aromi secondari derivano esclusivamente dagli effetti della fermentazione, sia primaria (alcolica), sia secondaria (malolattica). La fermentazione ha anche il ruolo di rivelare in modo netto gli aromi primari dell'uva, in modo da esaltare anche quelli più tenui. Come spesso e giustamente si dice "gli aromi primari sono nascosti nell'uva, ma è la fermentazione che li rivela".
Antonello Biancalana
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arcayx_gostolai
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Quota  Inviato: 23/10/2006 21:41:42 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
ciao panterarosa... non penso di dire qualcosa di particolarmente originale, io ho solo 21 anni ma sono nato in mezzo al vino, la cosa che mi hanno sempre detto comunque è che non è obbligatorio sentire aromi o particolari caratteristiche che gli "esperti" trovano, il vino è un prodotto talmente vivo che è impossibile da classificare con precisione!
e ognuno può sentire una marea di profumi, comunque un consiglio è : annusa sempre ogni cosa, che sia una pietanza, un fiore, una manciata di terra ecc. e prova sempre a ricordarti di questi profumi quando annusi un vino, e cerca di ricollegarli, l'importante è che tu lo faccia con delicatezza... spero di esserti stato utile,
P.S. ci sono sempre più associazioni che fanno corsi guidati di sommelier, ma anche solo degustazioni guidate.
andywine
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Quota  Inviato: 21/11/2006 15:26:45 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
arcayx_gostolai ha scritto:
....comunque un consiglio è : annusa sempre ogni cosa, che sia una pietanza, un fiore, una manciata di terra ecc. e prova sempre a ricordarti di questi profumi quando annusi un vino, e cerca di ricollegarli, l'importante è che tu lo faccia con delicatezza... spero di esserti stato utile,
P.S. ci sono sempre più associazioni che fanno corsi guidati di sommelier, ma anche solo degustazioni guidate.


concordo e confermo !!
Andrea (Wine)
marco1
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Quota  Modificato: 09/02/2008 14:42:40 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
Un saluto a tutti gli "enofili" mi chiamo Marco e sono iscritto da poco, volevo fare una considerazione che ritengo sia importante per l'argomento che ci riguarda. L'esame olfattivo è importante e nell'ambito di questa operazione sensoriale ritengo che sia fondamentale riconoscere in primis gli odori "inopportuni" vale a dire tutte le sensazioni olfattive che sono classificabili come difetti e che rendono il vino imbevibile o non degustabile ( anche se lievi). Innanzi tutto il sentore di tappo che è dovuto ad una muffa presente nel sughero, poi l'ossidazione che è un processo naturale provocato dal tempo e dall'aria, analogamente , la così detta marsalatura o “maderizzazione” quando il vino perde di freschezza e cambia colore oppure la riduzione che è il contrario dell'ossidazione, cioè quando il vino acquista un odore d'uova marce. In ogni caso prima di dare un giudizio definitivo è sempre bene ossigenare ampiamente la nostra bevanda. Tutto questo perchè i "neofiti" si soffermano molto spesso a ricercare i più reconditi sentori e le relative affinità con gli umori naturali ( può succedere che se il difetto è molto lieve può essere interpretato come un terziario o che sò.......) e perdono di vista la necessità di affrontare il primo giudizio ....... la bevanda che abbiamo nel bicchiere è bevibile o no? Cosa ne pensate? Un saluto e a presto
marco
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Quota  Inviato: 22/07/2008 22:16:00 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
Riconoscere i profumi , oltre naturalmente all'olfatto.. richiede metodo(i metodi sono tanti per esercitarsia distinguere e catalogare i profumi.. si imparano ai corsi o si leggono qua e la' nelle riviste, o su internet..) , intuizione e non bisogna accanirsi nel volere per forza sentire qualcosa..
il piu' delle volte mi e' capitato di di riconoscere un profumo quando meno me lo aspettavo, quando ero rilassato..mentre magari non ero li' col bicchiere in mano a sforzarmi di dover per forza carpire qualcosa..poi a un certo punto.. Hei.. ma questo perofumo e' lo stesso di quando mia madre prepara le marmllate e le lascia raffreddare in cucina..??(Rosso Conero Sassi Neri)
giuseppe cascio
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Quota  Inviato: 23/11/2008 18:28:33 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
ciao inizia da tutt altra parte, incomincia ad annusare tutto con memoria enogastronomica cioe annusa con attenzione frutta verdure e tutto quello che ha odore o puzze e immagazzina i dati nella memoria(se' non hai i profumi in mente non li sentirai neanche al naso) e come chiedere di cosa sa' una fragola achi non ha mai mangiato fragole. dopo pian piano con attenzione e senza voler trovare lìinpossibile vedrai che inizierai a sentire qualcosa che ti ricordi a quel punto e cosa fatta
gianluwine
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Ciao! Come i ricordi della tua vita, anche il tuo olfatto è fatto di ricordi... per cui se non immagazzini un ricordo olfattivo non potrai ma iriconoscerlo in un vino. Esistono in commercio cassettine con boccette di profumo, costicchiano ma aiutano parecchio. Almenocchè tu non voglia metterti ad annusare tutto...
ego
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Quota  Inviato: 20/05/2009 16:23:53 GMT Messaggio PrecedenteMessaggio SuccessivoInizio Pagina
Ciao a tutti,
da neo sommelier trovo molto importante degustare in compagnia di esperti, in modo che la mia memoria olfattiva venga giudata al riconoscimento di profumi ognuno di noi sente, ma che non e' in grado di associare ad un nome preciso.
La mela? Quanti di voi la riconoscono nei vini bianchi aromatici? Io finche' non mi hanno guidato a riconoscerla non la isolavo.
Adesso si'.
Ciao
EGO
Antonio Jr Zangara
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Ciao a tutti, mi presento rispondendo a questo argomento.
Riconoscere gli aromi all'inizio può sembrare un pochino difficile ma è del tutto naturale.
La difficoltà principale sta nel fatto che bisogna descrivere usando la parte logica del cervello cio' che sentiamo con la parte emotiva del cervello e all'inizio è un bel casino .

Ogni persona che ancora trova un pochino difficile riconoscere gli aromi è nella fase più bella del gioco del vino. Lo scopo di questo gioco è quello di impegnarsi ad associare un'immagine per ogni aroma così i due emisferi entrano in comunicazione e il risultato sarà il seguente:

State per degustare un Riesling della Mosella, sentite i profumi e subito visualizzate un'immagine di una mela( verde o rossa?- fresca o magari cotta?) Lime, o ananas e mango ecc ecc... magari c'è stata un'attenta e programmata malolattica e magari invece di visualizzare un'ananas vi viene in mente uno yogurt all'ananas, insomma è divertentissimo se fate così.

un saluto
www.ilblogdelvino.net
ricardo gonzalez
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Ciao a tutti, sono enologo ed anche sommelier trovo questo sito molto interessante...mi piacerebbe approffondire un po' di più certi temi riguardanti i vini dei vitigni scoperti in questi ultimi 10 anni (per esempio il Pecorino, la Passerina, etc) credo sia importante puntare su questi new entry nell'ambito di ricoscere una tracciabilità e qualità organolettica
Sybille33
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panterarosa ha scritto:
Salve a tutti!
Mi sono avvicinato da poco all'affascinante mondo del vino e ho scoperto da qualche mese il sito di DiWineTaste che trovo molto interessante e istruttivo.
Non ho molta conoscenza e esperienza sui vini e ogni volta che mi capita l'occasione di degustare un nuovo vino mi sforzo a riconoscere i diversi aromi ma, in tutta onestà, trovo che questo esercizio sia molto difficile.
Avete qualche consiglio da darmi per potere migliorare il riconoscimento degli aromi di un vino?


Ciao anche io ho avuto il tuo stesso problema! Sono tedesca ma ho vissuto in Italia per quasi 10anni Vedi ho scoperto che la tradizione del vino ha radici prettamente culturali. Quando cercavo di spiegare il profumo di un vino le miei associazioni era spesso un po' troppo nordiche. Però appunto come diceva un utente Claudia se non sbaglio la fantasia è molto importante...l'unica cosa che ti consiglio è di provare e di fissare dei gusti simili per associazione e differenziare gli altri. Degustare affondo insomma!
Syb

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