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Accademia dei Racemi

Da un ambizioso progetto di rivalutazione delle uve autoctone Pugliesi nasce l'Accademia dei Racemi, una dinamica cantina che in pochi anni ha contribuito a cambiare la realtà vinicola della Puglia

 L'Accademia dei Racemi nasce nel 1998 per volontà di Gregory Perrucci e sua moglie Elisabetta Gorla con l'intento di rivalutare il patrimonio enologico della Puglia e in particolare le uve locali che, fino a qualche anno prima, sembravano destinate solamente alla produzione di “vini da taglio”. L'Accademia dei Racemi è un'organizzazione che raggruppa appassionati viticoltori, agronomi ed enologi con lo scopo di promuovere la produzione di vini di qualità in Puglia. Fra i compiti c'è anche quello di selezionare i luoghi e i vigneti più interessanti e promettenti della regione, coinvolgendo i proprietari nel loro progetto e assistendoli nelle pratiche di coltivazione e di vinificazione attraverso il supporto di enologi e tecnici qualificati. L'opera dell'Accademia è particolarmente svolta sulle varietà autoctone, fra queste il Primitivo, il Negroamaro e la Malvasia Nera, ma anche varietà meno note come il Susumaniello e l'Ottavianello, una varietà nota in Francia con il nome di Cinsaut.

 In soli cinque anni l'Accademia dei Racemi ha contribuito in modo significativo alla rivalutazione della dignità enologica della Puglia - una regione che vanta una tradizione vinicola fra le più antiche d'Italia - e grazie a specifiche ricerche e lodevole impegno, ha contribuito alla rivalutazione delle varietà locali, fra queste l'oramai celebre Primitivo. Fino a circa dieci anni fa il Primitivo era solamente coltivato con lo scopo di produrre vini da taglio per le altre regioni d'Italia e d'Europa, e questo sembrava essere il suo inesorabile e ingiusto destino. L'obiettivo iniziale dell'Accademia dei Racemi era proprio quello di valorizzare quest'uva, un traguardo, oggi, pienamente raggiunto. La voglia di portare il Primitivo ai livelli che certamente meritava è stato il motivo di una ricerca condotta da un gruppo di esperti che inizialmente si dovettero confrontare con una realtà capace di produrre solamente vini neutri e alcolici, cioè prodotti che potevano essere facilmente venduti per il taglio.


Una veduta delle cantine
Una veduta delle cantine

 Oggi le aziende rappresentate dall'Accademia dei Racemi sono le Cantine Pervini, Sinfarosa, Tenute Pozzopalo, Felline, Masseria Pepe e Casale Bevagna, tutte realtà vinicole che offrono un'ottima scelta di vini a base di Primitivo. La storia di quest'uva è piuttosto interessante e le ricerche condotte hanno finalmente permesso di chiarire i dubbi su questa possente uva rossa che sembrava nascondere in ogni chicco. Il caso “Primitivo” cominciò a suscitare l'attenzione degli appassionati di vino e dei produttori quando si scoprì che era geneticamente uguale allo Zinfandel, un'uva a bacca rossa molto diffusa in California. Il paradosso era che in California si producevano vini con Zinfandel ritenuti di alta qualità e apprezzati ovunque, mentre il Primitivo era semplicemente considerata un'uva adatta ai vini da taglio. Consapevoli delle potenzialità del Primitivo, sia per le notizie storiche locali sia per le conferme fornite dallo Zinfandel, l'Accademia dei Racemi era ancor più motivata alla rivalutazione di quest'uva.

 Ulteriori studi hanno provato che sia il Primitivo sia lo Zinfandel sono in realtà uve di origine Croata e sono geneticamente analoghe al Plavac Mali. Le ricerche hanno inoltre scoperto che tutte queste uve derivano da un unico progenitore, lo Zagarese, originaria dei Balcani e probabilmente introdotto in Puglia alla fine del XVII secolo da alcune popolazioni Slave migrate nella regione. Convinti delle potenzialità del Primitivo e della sua tradizione enologica nella terra di Puglia, l'Accademia dei Racemi avvia un progetto grazie anche all'aiuto di una squadra di esperti e collaboratori, tutti determinati dall'obiettivo di rivalutare e restituire la giusta dignità al Primitivo. Nei locali della locale Cantina Sociale fu creato un laboratorio di ricerca e microvinificazione in modo da potere studiare e valutare le caratteristiche dei vari cru del Primitivo di Manduria, grazie anche al contributo dei soci produttori che conferiscono all'Accademia una piccola parte dei loro vigneti. Questa pratica diventa pertanto un punto di forza dell'Accademia dei Racemi, dove la gestione della vigna e della cantina viene svolta da personale qualificato che seleziona le uve e i terroir migliori in modo da ottenere una produzione enologica di qualità.


 

 La ricerca sul Primitivo, basata su una scrupolosa zonazione, ha dato vita al Felline (vigneti coltivati nella terra rossa), Sinfarosa (terra nera) e Dunico (sabbia). La produzione dei diversi Primitivi è basata su testimonianze storiche di Manduria dove si sottolineavano le differenze dei vari vini prodotti nelle vigne vicine al mare, nelle terre nere e nelle terre rosse. La preziosa attività scientifica e di ricerca svolta dall'Accademia dei Racemi sul Primitivo, e in particolare sui legami con lo Zinfandel, ha consentito alla cantina Manduriana di raggiungere traguardi di prestigio. L'Accademia dei Racemi è l'unica azienda non Americana ad essere stata ammessa allo ZAP (Zinfandel Advocates and Producers, Sostenitori e Produttori dello Zinfandel), un'associazione che ogni anno organizza una prestigiosa degustazione a San Francisco e che richiama tutti gli appassionati di Zinfandel d'America.

 Il Primitivo non è l'unica uva di cui si occupa l'Accademia dei Racemi. In provincia di Lecce sono stati individuati dei particolari vigneti di Negroamaro e Malvasia Nera da cui è stato prodotto il celebre vino Te Deum Laudamus. Nella provincia di Brindisi, nei pressi di Torre Guaceto, è stato impiantato un vigneti di 10 ettari di Ottavianello, un'uva quasi estinta dalla regione Puglia e nota in Francia e altrove come Cinsaut, oltre ad altre pregiate specie autoctone Pugliesi, come l'interessante Susumaniello. La lodevole e preziosa attività dell'Accademia dei Racemi nella rivalutazione del patrimonio di uve e di vini della Puglia prevede inoltre la produzione di Aglianico e dell'eccellente Moscato Reale di Trani. Con lo scopo di promuovere la cultura e la conoscenza del vino Pugliese, l'Accademia dei Racemi ha inoltre avviato, a Mesagne, in provincia di Brindisi, una vinoteca dove è possibile apprezzare e conoscere la ricchezza e il patrimonio storico dell'enologia della regione. Oggi l'Accademia dei Racemi dispone di 120 ettari coltivati a vigneto nel Salento (Manduria, Brindisi e Cellino San Marco) e il suo lavoro di recupero della memoria storica di una terra ricca di tradizioni come la Puglia è stato raggiunto con pieno successo. Il risultato raggiunto dall'Accademia dei Racemi, frutto di ricerche, di determinazione e di rispetto per la propria terra, è ben rappresentato dalla qualità dei suoi vini, dimostrando che con l'intelligenza e il corretto utilizzo delle risorse, anche le uve un tempo considerate “povere e umili” sono in realtà capaci di regalare grandi emozioni e pregevoli vini.

 




Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Primitivo di Manduria Pervini 2002, Accademia dei Racemi (Italia)
Primitivo di Manduria Pervini 2002
Accademia dei Racemi (Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 5,60 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature di rosso rubino, abbastanza trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di amarena e mirtillo seguite da aromi di lampone, prugna, violetta e ciclamino. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini. Il finale è persistente con ricordi di amarena e mirtillo. Parte di questo vino matura in botte per almeno 6 mesi.
Abbinamento: Pasta con carne e funghi, Carne saltata con funghi, Carne arrosto



Primitivo Sinfarosa 2002, Accademia dei Racemi (Italia)
Primitivo Sinfarosa 2002
Accademia dei Racemi (Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 6,00 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature di rosso rubino, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di amarena e mirtillo seguite da aromi di ciliegia, lampone, prugna e violetta. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini. Il finale è persistente con ricordi di prugna e amarena. Questo Primitivo matura in vasche d'acciaio.
Abbinamento: Carne alla griglia, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Primitivo di Manduria Archidamo Pervini 2002, Accademia dei Racemi (Italia)
Primitivo di Manduria Archidamo Pervini 2002
Accademia dei Racemi (Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 5,80 Punteggio:
Il vino si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature di rosso porpora, abbastanza trasparente. Il naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di lampone e amarena seguite da aromi di mirtillo, mora, ciclamino, prugna e accenni di vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini. Il finale è persistente con ricordi di amarena e mirtillo. Parte di questo vino matura per almeno 6 mesi in botte.
Abbinamento: Carne arrosto, Carne alla griglia, Stufati di carne, Formaggi stagionati



Primitivo di Manduria Felline 2002, Accademia dei Racemi (Italia)
Primitivo di Manduria Felline 2002
Accademia dei Racemi (Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 7,90 Punteggio:
Alla vista si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature di rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, raffinati e gradevoli che si aprono con note di amarena e mora seguite da aromi di mirtillo, prugna, violetta, vaniglia e piacevoli accenni di pepe nero. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque ben equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini, molto piacevole. Il finale è persistente con ricordi di amarena e mirtillo. Questo vino matura in barrique per almeno 12 mesi.
Abbinamento: Carne arrosto, Stufati di carne, Carne alla griglia, Formaggi stagionati



Vigna del Feudo Felline 2002, Accademia dei Racemi (Italia)
Vigna del Feudo Felline 2002
Accademia dei Racemi (Italia)
Uvaggio: Primitivo (34%), Malvasia Nera (33%), Ottavianello (33%)
Prezzo: € 12,30 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature di rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con piacevoli note di confettura di fragole e amarena seguite da aromi di lampone, mora, ciclamino, prugna e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini, piacevole. Il finale è persistente con buoni ricordi di lampone, mirtillo e prugna. Vigna del Feudo matura in botte per almeno 14 mesi.
Abbinamento: Paste ripiene con funghi, Stufati di carne con funghi, Carne arrosto



Primitivo di Manduria Zinfandel Sinfarosa 2002, Accademia dei Racemi (Italia)
Primitivo di Manduria Zinfandel Sinfarosa 2002
Accademia dei Racemi (Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 10,40 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature di rosso rubino, poco trasparente. Al naso denota aromi intensi, puliti, gradevoli ed eleganti che si aprono con note di amarena e prugna seguite da buoni aromi di mirtillo, mora, violetta, liquirizia, vaniglia e accenni di cacao e pepe nero. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque ben equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini. Il finale è persistente con piacevoli ricordi di amarena, mirtillo e prugna. Parte di questo Primitivo matura in botte.
Abbinamento: Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati con funghi, Formaggi stagionati



Accademia dei Racemi - Via Santo Stasi Primo - 74024 Manduria (Taranto) Tel. 099 9711660 Fax 099 9711530 - Enologo: Cosimo Spina - Anno fondazione: 1998 - Produzione: 1.200.000 bottiglie - E-Mail: accademia@accademiadeiracemi.it - WEB: www.accademiadeiracemi.it


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Giornale di Cantina


 Questa rubrica è riservata ai produttori di vino che intendono rendere note particolari attività produttive, annunciare nuovi prodotti o semplicemente comunicare alla clientela informazioni e promozioni sulla propria attività e i propri prodotti. Inviare le notizie da pubblicare al nostro indirizzo e-mail.

 

Nasce in Valtellina la Carta del Nebbiolo

Parte dalla Valtellina la riscossa del Nebbiolo, uno dei grandi 5 vini rossi del mondo, che ha trovato da secoli il suo habitat ideale nei terrazzamenti scoscesi di questa vallata alpina. A unire produttori di 4 continenti, e a farli convergere a Sondrio per una densissima due giorni di incontri, convegni, banchi d'assaggio, è stato Consorzio vini di Valtellina, ideatore di “Nebbiolo Grapes”, convention internazionale che ha messo fianco a fianco circa 250 vini Nebbiolo presentati da un'ottantina di produttori, significativo spaccato del meglio della produzione mondiale di questo vino dal grande carattere, che in Italia porta il nome di Barolo e Barbaresco (portabandiera piemontese) e Sfursat (massima espressione dell'enologia Valtellinese).
Centinaia - tecnici, studiosi, ma anche semplici appassionati- i partecipanti agli appuntamenti. Da Sondrio è partita la prima Carta del Nebbiolo, che percorrerà tutto il mondo, dall'Italia all'Australia, dal Sud africa agli Usa, dal Messico alla Svizzera e unirà le circa 1500 aziende produttrici di questo vino. «Nebbiolo Grapes - commentano il presidente del Consorzio Casimiro Maule e il direttore Carlo Panont - grazie alle adesioni dei produttori Italiani (in primis, i Piemontesi) e stranieri e agli importanti contributi scientifici dei convegni è diventata da convention un progetto internazionale di largo respiro, che raccoglierà contributi scientifici e produttivi, studi e promozione. I primi risultati del monitoraggio internazionale e i dettagli della Carta saranno presentati al Vinitaly di Verona, concrete proposte operative saranno messe a punto per il Salone del Gusto di Torino, la prossima grande Convention internazionale già fissata per il 2006».
Più di 2500 le presenze al banco d'assaggio allestito nelle ristrutturate cantine centenarie dell'ex Enologica Valtellinese destinate ad accogliere il Museo del vino di Sondrio, e serviti da trenta sommeliers dell'Ais, apprezzatissime le relazioni che per due giorni ricercatori, docenti universitari ed enologi hanno tenuto in sale gremite (500 gli accrediti via Internet alla convention): questi i primi numeri della manifestazione, a dimostrazione del suo successo, dedicata all'antico e prezioso vitigno che da secoli impreziosisce i terrazzamenti del versante retico della Valtellina. Il confronto a tutto campo proposto da Nebbiolo Grapes, si è tradotto in un'amichevole sfida e al tempo stesso in un grande viaggio promozionale. Secondo Giacomo Mojoli, vice presidente internazionale di Slow Food, il convegno ha avuto il pregio di mettere una realtà come quella Valtellinese all'interno di un contesto internazionale, pur permettendole di valorizzare e salvaguardare la propria identità.
«Il confronto con ciò che accade nel resto del mondo - ha sottolineato Mojoli - non può che giovare all'innalzamento qualitativo dell'esperienza professionale dei nostri produttori, che a loro volta possono dare grandi contributi nel quadro della globalizzazione dei mercati». Significativa la dichiarazione del presidente del Consorzio del Barolo, Giovanni Minetti. Nel suo intervento al convegno di sabato nella sala consiliare della Provincia ha rimarcato: «Oggi la Valtellina è avanti, anche rispetto a noi, poiché qui, le autorità politiche ed amministrative hanno fatto quadrato attorno al Consorzio aiutando la promozione con un grande sforzo ed impegno economico». Il presidente del Consorzio vini di Valtellina, Casimiro Maule ed il direttore Carlo Alberto Panont sono concordi nel definire il NebbioloGrapes, dopo tre giorni di impegnativo lavoro, non più un'originale idea, ma una certezza e un progetto che si svilupperà a livello internazionale nei prossimi anni.



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