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  Eventi Numero 221, Ottobre 2022   
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Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Pinot Grigio delle Venezie tra Previsioni di Sistema e Gestione del Consorzio di Tutela


 
Per il Pinot grigio DOC delle Venezie è in corso la vendemmia numero sei, in un'annata che ha messo a dura prova la resistenza di molte colture e la filiera agricola a livello nazionale, con previsioni di cali generalizzati delle rese o variazioni qualitative delle diverse varietà – in base alla specifica zona di produzione all'interno del Territorio – dovuti allo straordinario andamento stagionale caratterizzato da siccità e stress termico. Per la DOC del Pinot Grigio delle Venezie non sono attese differenze significative rispetto alle quantità del 2021 – in alcune province, quelle più pianeggianti servite da irrigazione di soccorso come Padova e Vicenza, si osservano a macchia di leopardo anche “segni più” in termini di volumi – mentre a livello qualitativo si prevedono risultati che oscillano dal buono all'ottimo.
Un'annata, la 2022, che come avvenuto per le ultime cinque stagioni sarà amministrata attraverso misure di gestione dell'offerta in un quadro di riconfermata e sempre più ampia sinergia con le altre Denominazioni del Sistema Pinot Grigio del Nordest. Deliberata la misura precauzionale relativa alla diminuzione di resa e di uno stoccaggio amministrativo che, per la prossima stagione produttiva, viene tuttavia portata a 160 q/ha con 30 q/ha stoccati (si ricorda che lo scorso anno si raggiungevano 150 q/ha con 20 q/ha messi a stoccaggio). Dalla misura viene escluso il prodotto Biologico e viene altresì confermata la tracciatura delle produzioni sostenibili SQNPI per un'eventuale gestione diversificata, cercando di fare fronte a una lieve diminuzione dell'imbottigliato e in attesa di trovare soluzioni idonee alle problematiche che sono causa di questo rallentamento, legate in parte alla carenza di materie prime come il vetro bianco. In virtù dell'andamento di mercato, infatti, a marzo 2022 il Cda del Consorzio DOC delle Venezie aveva fatto richiesta di svincolo del prodotto stoccato atto a DOC delle Venezie proveniente dalla vendemmia 2021. Per analizzare alcuni numeri, al 1° settembre 2022 la Denominazione ha quasi toccato 1,1 milioni di hl imbottigliati con una flessione del 16% sul 2021. In termini temporali, si tratta di un rallentamento di circa 40 giorni su un anno che, tuttavia ricordiamo, registrava risultati straordinari grazie ad un giugno da fuori quota, di fatto migliorando sensibilmente la diminuzione della disponibilità in giacenza.
Queste analisi sono tanto più significative poiché, da un confronto dei dati del Sistema Pinot Grigio, si evidenzia un rallentamento delle riclassificazioni a “delle Venezie” in favore di un trend positivo sugli imbottigliamenti delle altre principali Denominazioni, per le quali in molti casi si prospetta a fine anno un ampio risultato positivo sul precedente 2021. Rispetto alle giacenze, peraltro, il trend attuale potrebbe portare all'utilizzo di tutto il patrimonio oggi in disponibilità in tempi non troppo lunghi, favorendo un maggior valore al prodotto fresco in arrivo nei prossimi mesi.
Non ultimo, già dal 2020 le principali DO del territorio – Garda, Grave, Friuli, Valdadige, Trentino, Vicenza, Venezia e Arcole – avevano iniziato un programma di condivisione della misura precedentemente messa in atto dal Consorzio delle Venezie per una gestione coordinata delle disponibilità attraverso quello che viene chiamato “blocco degli impianti” (di fatto viene sospesa l'idoneità a rivendicare le uve), portando alla comune richiesta di rinnovo per il prossimo triennio della sospensione alla rivendica di tutto il Pinot Grigio delle principali DO del Triveneto legate alla varietà (ovvero quelle sopraccitate) dei vigneti messi a dimora dopo il 31 luglio 2021.
Con i suoi oltre 27mila ha di vigneto di cui 14 mila direttamente rivendicati, «la DOC delle Venezie, la più estesa a livello nazionale, rappresenta oggi una garanzia di stabilità per il sistema produttivo delle tre regioni di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino, è chiamata a gestire oltre al proprio potenziale anche i quantitativi riclassificati da parte delle altre DO territoriali, garantendo sia un importante equilibrio di Sistema delle DO del Triveneto a produzione di Pinot Grigio sia valore e accreditamento per la varietà prodotta nel nostro areale, non solo a DOC delle Venezie. Sarà fondamentale quindi continuare a lavorare congiuntamente per una politica ampia di programmazione della produzione con le denominazioni del Nordest e ad attivare misure straordinarie di gestione dell'offerta da immettere sul mercato, quali mitigazione delle rese, blocco degli impianti e stoccaggio amministrativo, che ci hanno permesso di raggiungere oggi importanti risultati» dichiara il Presidente del Consorzio di Tutela DOC delle Venezie Albino Armani.
Un progetto importante, quello del coordinamento tra Denominazioni, che unitamente al lavoro di controllo costante delle informazioni relative a riclassificazioni, giacenze ed imbottigliamenti chiama il Consorzio delle Venezie ad essere il punto di equilibrio non solo del Pinot grigio ma anche di tante altre varietà del Nordest che compongono il “Bianco DOC delle Venezie”, importante punto di ricaduta per la pratica del taglio e non solo, ulteriore opportunità di valore per il Triveneto vitivinicolo.

Alessandro Nicodemi è il Nuovo Presidente del Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo

Alessandro Nicodemi è il nuovo presidente eletto dal nuovo CDA del Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo. «Il mio primo ringraziamento è rivolto a tutti i membri del Consiglio di Amministrazione per la fiducia accordatami nel rivestire questo importantissimo ruolo, specie in un momento storico molto delicato per la nostra viticoltura regionale» afferma il presidente esponendosi anche su chi lo ha preceduto «nel contempo e non come gesto dovuto, ma veramente sentito, il mio ringraziamento è rivolto anche al presidente uscente Valentino Di Campli che mi ha sostenuto nell'affrontare questo passo epocale ovvero il passaggio della prima presidenza del consorzio dalla cooperazione ad un produttore di un'azienda familiare. Questo nuovo incarico mi inorgoglisce, mi gratifica del lavoro fatto in tutti questi anni, ma allo stesso tempo mi carica di una enorme responsabilità, e spero di non deludere nessuno. Ci aspettano sfide importanti che affronteremo con un percorso in cui il confronto, il dialogo e la condivisione saranno valori imprescindibili atti a rendere il Consorzio ancora più efficiente ed autorevole. Il mio impegno e quello di tutti i consiglieri sarà totale ed indirizzato al raggiungimento di traguardi ambiziosi ma realizzabili, volti a garantire alle nostre aziende la più ampia capacità competitiva, un'adeguata redditività e la massima valorizzazione dei nostri prodotti enologici» conclude Nicodemi.
Classe 1972, una laurea in Economia e Commercio, un trascorso da Ufficiale di Complemento nella Guardia di Finanza, nel 1997, a seguito della prematura scomparsa del papà, Alessandro, coadiuvato dalla sorella Elena, entra a pieno titolo nella Fattoria Bruno Nicodemi, azienda di famiglia e fra le più storiche del panorama enologico abruzzese, presente con il proprio marchio sin dal 1977, anni pioneristici per il vino regionale in bottiglia. Già presidente per 15 anni del Consorzio Tutela vini Colline Teramane, Nicodemi ha ricoperto negli ultimi 6 anni il ruolo di vicepresidente del Consorzio Vini d'Abruzzo e nel 2011 insignito “Benemerito della vitivinicoltura italiana”, per aver arrecato un determinante contributo allo sviluppo della viticoltura e alla valorizzazione della enologia italiana, ricevendo la prestigiosa Medaglia del Cangrande. Oggi ricopre anche l'incarico di rappresentante regionale in seno alla Federazione Nazionale Prodotto Vitivinicoltura di Confagricoltura.
Per la prima volta sarà dunque un produttore privato e non un esponente della cooperazione regionale a guidare il Consorzio, un cambio epocale che ha l'obiettivo di portare avanti i tanti progetti iniziati negli ultimi anni che sono riusciti ad accendere i riflettori sulla viticoltura abruzzese e ad affermare l'intero territorio come protagonista della viticoltura nazionale oltre che come tassello imprescindibile dell'economia agroalimentare abruzzese.
Si procederà in ogni caso nel solco della continuità continuando a cogliere tutte le opportunità offerte dai bandi europei e dal Pnrr, portando a compimento il Modello Abruzzo con la riorganizzazione dei disciplinari di produzione e l'introduzione delle misure proposte per la regolamentazione del mercato; tutte azioni, insomma, finalizzate a tutelare e dare sempre più valore alle nostre denominazioni.
Affiancheranno il presidente Nicodemi, con la carica di vicepresidente, Pino Candeloro (Sincarpa) e Franco D'Eusanio (Chiusa Grande) e gli altri membri del CDA che sono Giulia Cataldi Madonna (Cataldi Madonna), Rocco Cipollone (Masciarelli), Franco D'Eusanio (Chiusa Grande), Dino D'Ercole (San Nicola), Carlo Di Campli Finore (Vin.co), Nicola Dragani (Madonna dei Miracoli) Paolo Ulpiani (Zaccagnini), Luciano Di Labio (Villamagna), Pino Canderolo (Sincarpa), Chiara Ciavolich (Chiara Ciavolich), Fausto Cimini (Paglieta), Vincenzo Bucci (Olearia Vinicola Villese), Miki Antonucci (Progresso Agricolo) e Gennaro Matarazzo (Roxan).
Il Consorzio Tutela Vini d'Abruzzo è stato istituito nel 2002 con Decreto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF) per svolgere funzioni di tutela, valorizzazione delle denominazioni delle DOC Montepulciano d'Abruzzo, Trebbiano d'Abruzzo, Cerasuolo d'Abruzzo, Abruzzo e Villamagna e delle IGT Colline Pescaresi, Colline Teatine, Colline Frentane, Colli del Sangro, Del Vastese o Histonium, Terre di Chieti, Terre Aquilane o Terre de L'Aquila, raccoglie attualmente oltre 210 cantine socie.

Magia ed Eleganza del Pinot Nero: l'Oltrepò Pavese si Svela

Il 13 ottobre alle ore 18:30, l'Istituto dei Ciechi di Milano accoglierà una degustazione guidata organizzata dalla delegazione Lombardia dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino, in collaborazione con ONAV Nazionale.
Elemento centrale della serata sarà la degustazione di sei diverse espressioni di Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese. Il momento dell'assaggio sarà guidato da due produttrici socie che a questo vino hanno dedicato la propria vita e che, con grazia, accompagneranno i presenti in un viaggio polisensoriale che coinvolgerà anche l'udito.
Ad accompagnare il momento della degustazione ci saranno le note dell'antico organo Balbiani Vegezzi-Bossi, suonate dal Maestro Compositore Francesco Ferrario.
Importante novità dell'edizione di quest'anno sarà la presenza di un momento di confronto tra i partecipanti, durante il quale porre domande sull'esperienza appena vissuta, esprimere sensazioni, suggestioni e, perché no, anche emozioni in totale libertà. A conclusione della degustazione ci sarà un rinfresco pensato da Le Donne del Vino.
L'edizione corrente, proprio come quella dello scorso anno, è fortemente voluta da Pia Donata Berlucchi, vicepresidentessa dell'ONAV e Donna del Vino, che con impegno e dedizione da sempre si spende in cause sociali come quella portata avanti dall'Istituto dei Ciechi di Milano. La serata ha infatti una finalità benefica, con il ricavato interamente devoluto alla mostra Dialogo nel Buio.
Per informazioni e prenotazioni: info@ledonnedelvino.com, Tel. 02 867577 / 331 9104048

 

Piemonte Grappa: alla Corte dell'Alambicco

“Piemonte Grappa, alla Corte dell'Alambicco” è l'evento di punta del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, quello più rappresentativo perché propone un incontro ravvicinato con il mondo degli alambicchi che distillano la nostra grappa, all'interno delle dodici aziende che quest'anno hanno aderito alla annuale manifestazione.
La distilleria Beccaris a Boglietto di Costigliole d'Asti; le distillerie Berta a Mombaruzzo; la distilleria Dellavalle a Vigliano d'Asti; la distilleria Francoli a Ghemme; la distilleria Gualco a Silvano d'Orba; la distilleria Levi a Neive; la distilleria Magnoberta a Casale Monferrato, la distilleria Marolo ad Alba, la distilleria Mazzetti d'Altavilla ad Altavilla Monferrato, la distilleria Montanaro a Gallo d'Alba; la distilleria Revel-Chion a Chiaverano e la distilleria Sibona a Piobesi d'Alba.
Ecco le distillerie piemontesi che domenica 2 ottobre apriranno le porte ai visitatori, proponendo i loro programmi per la giornata visibili sul sito www.consorziograppapiemontebarolo.it; ogni azienda rivolgerà agli ospiti il racconto della propria storia e delle proprie tradizioni attraverso visite guidate agli impianti di distillazione, che proprio in questo periodo sono in piena attività, oltre a offrire degustazioni dei tanti prodotti che caratterizzano il loro lavoro.
Un appuntamento da non perdere, in un momento dell'anno significativo, cogliendo la disponibilità dei mastri distillatori e dei tanti collaboratori a occuparsi in modo speciale degli ospiti che vorranno entrare nell'affascinante mondo del “lambiccare” e della grappa, il distillato italiano di bandiera.
Sul sito web sopra indicato si trovano gli orari di visita e tutte le informazioni necessarie; con le misure restrittive anti Covid ormai allentate la giornata sarà certamente più godibile, ponendo però attenzione anche alle prenotazioni, che in molti casi vengono richieste.



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