Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XXI
×
Prima Pagina Eventi Guida dei Vini Vino del Giorno Aquavitae Guida ai Luoghi del Vino Podcast Sondaggi EnoGiochi EnoForum Il Servizio del Vino Alcol Test
DiWineTaste in Twitter DiWineTaste in Instagram DiWineTaste Mobile per Android DiWineTaste Mobile per iOS Diventa Utente Registrato Abbonati alla Mailing List Segnala DiWineTaste a un Amico Scarica la DiWineTaste Card
Chi Siamo Scrivici Arretrati Pubblicità Indice Generale
Informativa sulla Riservatezza
 
☰ Menu


 Gusto DiVino  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Eventi Non Solo Vino 
  Eventi Numero 222, Novembre 2022   
NotiziarioNotiziario  Sommario 
Numero 221, Ottobre 2022 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 223, Dicembre 2022

Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Tante Persone alla Corte dell'Alambicco


 
Ripetuti tour di visita agli impianti di distillazione e alle cantine di invecchiamento, interminabili degustazioni con abbinamenti vari e originali che hanno spaziato dal cioccolato al sigaro toscano passando per la pasticceria del territorio, e poi musica, racconti e intrattenimento per le diverse centinaia di visitatori che hanno accolto l'invito a partecipare all'evento “Piemonte Grappa – alla Corte dell'Alambicco”, andato in scena lo scorso 2 ottobre e inserito, in alcuni casi, anche come tappa di visita all'interno di tour organizzati che hanno movimentato il turismo sul territorio piemontese.
Le dodici distillerie aderenti al Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo, che hanno aperto le porte della loro azienda, hanno registrato tutte un forte passaggio di persone; complice la bella giornata di sole sul Piemonte, e anche la stagione con l'atmosfera “produttiva” che rilasciava in distilleria i profumi della vinaccia fresca, la manifestazione ha registrato anche quest'anno un bel successo confermando, anche in questo caso, particolare affluenza e interesse del popolo giovane, arrivato dal tutto il nord ovest dell'Italia insieme a diversi turisti stranieri, provenienti dai Paesi europei e anche dagli Stati Uniti.
Soddisfatti i titolari e i mastri distillatori, contenti di poter trasmettere la storia e i particolari del loro lavoro artigianale, pieno di fascino e di tradizione; l'occasione è servita in alcuni casi a presentare i locali rinnovati oppure i nuovi prodotti lanciati sul mercato, e anche a riconfermare il successo della proposta dei cocktail a base grappa, sempre più diffusi grazie anche alle diverse azioni promozionali allestite dal Consorzio di tutela in seguito al progetto editoriale “La Grappa nello Shaker”, realizzato qualche anno fa.

Gavi: Una Vendemmia Sorprendente

L'annata 2022 è destinata a essere ricordata come estremamente sfidante, caratterizzata da un'estate molto calda, lunga e con piogge rare che hanno determinato una grave carenza idrica. Tuttavia, si tratta allo stesso tempo di un'annata che certamente riserverà soprese, come sostengono il Presidente del Consorzio Tutela del Gavi Maurizio Montobbio e l'agrotecnico consulente Davide Ferrarese, condividendo un primo bilancio sulla stagione.
«All'inverno avaro di freddo e di precipitazioni, che non ha favorito la ripresa idrica dei suoli, acutizzando la siccità anche nel periodo meno caldo dell'anno, è seguita una primavera dall'avvio lento, nella norma, grazie alle temperature minime sotto la media nel mese di marzo e in linea durante il mese di aprile» – afferma Davide Ferrarese`– «Le piogge, scarse e limitate a qualche giorno, non hanno apportato grandi benefici alla situazione di carenza idrica già delineata».
«Maggio ha visto, invece, una quantità di precipitazioni maggiore rispetto ai mesi precedenti» – prosegue l'agrotecnico – «ma le temperature sopra la media e le giornate ricche di sole dell'inizio di giugno hanno impresso velocità alla crescita vegetativa, portando alla fioritura durante i primi giorni del mese».
Con l'arrivo dell'estate, è aumentata la preoccupazione per le conseguenze della grave emergenza idrica e delle alte temperature, che in vigna si sono intraviste con le prime foglie in sofferenza. Tuttavia, l'arrivo di agosto ha portato con sé un clima leggermente più fresco, con un caldo meno estremo rispetto all'inizio della stagione estiva e una quantità di piogge che l'ha reso ad oggi, insieme a maggio, il mese più piovoso dell'intero 2022.
«Fondamentali l'abbassamento delle temperature minime e l'intera giornata di pioggia tra il 17 e il 18 agosto che hanno determinato una ripresa della vegetazione e hanno, di conseguenza, giovato al Cortese» – conclude Davide Ferrarese – «Nonostante le difficoltà stagionali, le alte temperature e la carenza idrica non hanno inciso particolarmente sulle rese totali e le quantità di uve raccolte sono molto interessanti. Proprio per questa ragione possiamo affermare che la vendemmia 2022 sia stata sorprendente».
Nei territori del Gavi la vendemmia è iniziata alla fine di agosto, mai così anticipata, con il grosso della raccolta che ha avuto luogo a partire dalla prima settimana di settembre.
«Ancora una volta il vitigno Cortese, forte dei secoli di adattamento al terroir delle terre del Gavi, sorprende per la sua resilienza a condizioni climatiche estreme. ancora presto per dare un giudizio sui vini di questa annata complicata, ma certamente dai vigneti più anziani ci aspettiamo dei grandi Gavi» – afferma il presidente Maurizio Montobbio – «E ancora una volta i produttori di Gavi DOCG hanno vinto la scommessa fatta alla fine del secolo scorso: puntare esclusivamente sul nostro vitigno autoctono per ottenere un vino che fosse la pura espressione del territorio».

La Crisi del Gas Congela Anche Vino Italiano

una falla da quasi 1,5 miliardi di euro quella causata da gas ed energia sul vino italiano. Anche uno dei comparti del made in Italy più in salute è costretto a lanciare l'allarme e ora il timore principale è che all'escalation dei costi si aggiunga la crisi dei consumi, in Italia e nel mondo. Secondo l'indagine dell'Osservatorio Uiv-Vinitaly compiuta nell'ultima settimana sulle imprese del Belpaese, il surplus dei soli costi energetici (+425 milioni di euro) e, di conseguenza, delle materie prime secche (oltre 1 miliardo in più per vetro, carta, cartone, tappi, alluminio) valgono da soli un aumento dell'83% rispetto ai budget di inizio 2022. A questi si aggiungono altre voci in incremento (vino sfuso, costi commerciali, forza lavoro) che portano a un aumento dei costi totali di quest'anno del 28%. Il risultato, secondo l'indagine compiuta su un panel in rappresentanza del 30% del mercato, ha il sapore di una beffa per il settore. L'incremento dei listini stimati dall'Osservatorio nei primi 9 mesi di quest'anno è infatti del 6,6%, un dato positivo ma insufficiente per coprire una variazione al rialzo dei prezzi che le imprese hanno richiesto nell'ordine dell'11%. Il gap equivalente è pari a 600 milioni di euro di costi non coperti da ricavi che il vino italiano è costretto a sostenere per rimanere sul mercato. A rimetterci più di tutte sono proprio le aziende di filiera, il cluster più numeroso – ma con minor forza contrattuale – composto perlopiù da piccole imprese che producono, vinificano e imbottigliano tutto, o quasi, in casa propria. Ma, salvo eccezioni, anche gli industriali del vino e il mondo della cooperazione sono in sofferenza a causa di una dinamica che penalizza in particolare i segmenti basic e popular dell'offerta, a partire dagli spumanti di prezzo medio. Diverso l'impatto sulla fascia premium, non solo perché in grado di assorbire meglio le variazioni ma anche in virtù di un mercato maggiormente disposto ad accettare le richieste di aumento dei listini.
Per il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi: «L'indagine dimostra come la crisi in atto non risparmi il nostro settore, che non è energivoro ma in molte sue componenti ne subisce conseguenze dirette. Quello che possiamo fare ora è consolidare con un patto di filiera tutte le dinamiche che possano produrre un effetto cuscinetto a garanzia di competitività e mercato. Produttori, industriali, cooperative e distributori dovranno perciò assorbire parte degli aumenti per non scaricarli completamente sui consumatori ed evitare una pericolosa depressione dei consumi».
Per l'amministratore delegato di Veronafiere, Maurizio Danese: «Riteniamo sia un dovere per Vinitaly monitorare le dinamiche del settore, a maggior ragione in un momento delicato come questo. Quanto sta succedendo impatta fortemente anche sul vino, ma c'è la consapevolezza che i fatti di oggi, come quelli di 2 anni fa, rappresentino fattori esogeni e non strutturali che agiscono su un comparto comunque in salute. Al prossimo wine2wine, in programma il 7-8 novembre presenteremo assieme a Uiv la seconda parte di questo studio congiunturale, anche con le stime previsionali complete di quest'anno in materia di mercato, redditività e bilanci del vitigno Italia».

In Maremma Toscana un'Annata che Darà Grandi Soddisfazioni

Se il lungo caldo estremo e la persistente siccità di quest'anno saranno da mettere nei ricordi da dimenticare, al contrario la vendemmia 2022 si preannuncia tra quelle da ricordare per l'ottima qualità delle uve raccolte. «Le aspettative sono alte», spiega Francesco Mazzei presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana «perché, nonostante la difficile gestione – fin dalla primavera – di una situazione climatica eccezionale, i vitivinicoltori della zona di produzione della Denominazione hanno dimostrato competenza e professionalità all'altezza della situazione, arrivando alla raccolta – anticipata di circa 10 giorni per tutte le varietà e a oggi conclusa – con uve sane e con un buon equilibrio chimico e organolettico».
Vi sarà un calo produttivo a livello quantitativo (che può essere stimato attorno al 10%) ma – dal lato imbottigliamenti – lo scorso anno la DOC ha superato la soglia dei 50.000 hl, con un aumento del 16% rispetto all'anno precedente (con una media di aumento dell'imbottigliato in Toscana del 10%) e, come aggiunge Mazzei «Anche nei primi sei mesi del 2022 prosegue la crescita dell'imbottigliato confermando il trend positivo della Denominazione: l'incremento si attesta sul +3%, superiore alla media toscana che registra un -1% (fonte Avito); siamo sicuramente una tra le realtà più dinamiche della zona e la crescita dell'interesse anche da parte dei mercati esteri più importanti – Nord Europa, USA, Canada – nei confronti dei nostri vini, ci stimola positivamente.»
Grazie a una oculata gestione dei suoli e delle tecniche agronomiche, le uve hanno potuto svilupparsi in maniera adeguata e, per effetto della mancanza di precipitazioni, anche senza che si sviluppassero particolari fitopatie; da metà agosto, poi, le piogge cadute e l'allentamento del caldo con buone escursioni termiche tra giorno e notte hanno riportato la concentrazione zuccherina degli acini a valori nella norma contribuendo, al contempo, a mitigare il calo quantitativo, e consentendo lo sviluppo di polifenoli e terpeni, indispensabili per arricchire il quadro aromatico e il corpo dei vini. «La vendemmia è andata molto bene per le varietà bianche, ma anche le uve a bacca nera sono riuscite a raggiungere un'ottimale maturazione fenolica, ma la misurazione dell'effettiva qualità l'avremo solo al termine della vinificazione con l'ottenimento dei primi vini di annata. Le uve sono sanissime e anche la vite ha reagito molto bene ad un periodo – più lungo del consueto – caratterizzato da mancanza di acqua e da prolungate alte temperature, segno che i viticoltori hanno saputo gestire bene l'attività vegetativa della pianta, adottando pratiche agronomiche oculate, mentre dal punto di vista quantitativo il quadro è senz'altro migliorato con le piogge sopravvenute dalla metà del mese di agosto, delle quali hanno beneficiato soprattutto le varietà a bacca nera», spiega il Direttore del Consorzio Luca Pollini.
Mazzei conclude così: « nelle annate fuori dalla norma che si vede la capacità di un territorio e di un ambiente particolare come la Maremma – inteso non solo come vigneto ma anche come paesaggio, biodiversità ed ecosistema – di produrre vini di qualità e i nostri produttori lo dimostreranno quest'anno. Tutti stanno crescendo, per trovare un proprio adeguato spazio di mercato e anche nella consapevolezza condivisa dell'importanza di dare forza complessiva all'immagine della nostra DOC, sempre più apprezzata sia per l'eccellenza sia per la varietà dell'offerta».

La Vendemmia 2022 in Trentino Supera la Siccità e Regala Uve Sane e di Ottima Qualità

La vendemmia 2022, conclusasi a fine settembre, è stata complessivamente buona per i Vini del Trentino con una produzione superiore alla media storica (indicativamente si assesta tra un +5% e un +10% rispetto alla media storica). Questo risultato è il frutto di un anno soddisfacente, nonostante il meteo si sia rivelato particolarmente siccitoso.
«Quest'anno la vendemmia è stata anticipata in Trentino come nel resto dell'Italia, da dopo Ferragosto a fine settembre, perché è arrivata al termine di un'annata agraria con scarse precipitazioni e di conseguenza pochi problemi di sanità» spiega Pietro Patton, presidente del Consorzio Vini del Trentino.
«Siamo soddisfatti specialmente per i vini rossi, che hanno giovato del caldo estivo e delle piogge settembrine a inizio del mese. Anche le basi spumante si sono dimostrate di ottima qualità e l'accelerazione della vendemmia ha consentito di mantenere bene l'acidità» continua Pietro Patton.
Alcuni esponenti del territorio raccontano che la preoccupazione per l'evoluzione della stagione e della vendemmia era tanta, specialmente per l'incertezza metereologica.
«Siamo partiti in apprensione per il caldo estivo e pensavamo di avere uva troppo matura» racconta Marco Tonini, presidente della Casa Del Vino d'Isera. «Invece i temporali di inizio settembre hanno rinfrescato l'aria e possiamo essere felici di questa annata complessivamente buona sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo. stata premiata la quota per le varietà bianche, mentre per le rosse è un'annata incredibile per livelli di maturazione, gradazione e sapore».
«Avevamo grande preoccupazione per questa vendemmia anticipata. Siamo partiti con lo Chardonnay base spumante con una produzione un po' più bassa della media, ma con le successive varietà abbiamo riscontrato un aumento medio di quantità del 6-10% rispetto allo scorso anno. Il decorso metereologico favorevole ci ha permesso di gestire le varie zone e maturazioni fino alla fine di settembre» dice Goffredo Pasolli, presidente Assoenologi, sezione Trentino.
«In Trentino quasi tutte le zone sono irrigate dunque siamo riusciti a gestire la siccità in modo ottimale. Abbiamo affrontato una vendemmia, seppur anticipata, di qualità, che ci ha anche permesso di attendere i giusti tempi di maturazione» spiega Luca Rigotti, Coordinatore del Settore vitivinicolo dell'Alleanza cooperative Agroalimentari
Sul fronte grappa, Alessandro Marzadro, vicepresidente Istituto Tutela grappa del Trentino, parla di un'annata «che ci ha regalato uve e dunque vinacce di buona qualità. Dal punto di vista dell'evoluzione delle vinacce possiamo dire che a causa della scarsa acidità, la grappa potrebbe risentirne perdendo qualche profumo. Dobbiamo inoltre considerare il tema energetico: per cui penso che quest'annata sarà leggermente più scarsa in termini di quantità di grappa, perché le distillerie potrebbero scegliere di produrre un po' meno a favore del risparmio energetico».

 


 Gusto DiVino  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Eventi Non Solo Vino 
  Eventi Numero 222, Novembre 2022   
NotiziarioNotiziario  Sommario 
I Sondaggi di DiWineTaste
Quale tipo di vino preferisci consumare nel mese di Marzo?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   
Acquisteresti e consumeresti vino senza alcol o dealcolato?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   
Acquisteresti Vino in Lattina?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   


☰ Menu

Informativa sulla Riservatezza

Scarica la tua DiWineTaste Card gratuita  :  Controlla il tuo Tasso Alcolemico  :  Segui DiWineTaste Segui DiWineTaste su Twitter Segui DiWineTaste su Instagram

Scarica DiWineTaste
Copyright © 2002-2023 Antonello Biancalana, DiWineTaste - Tutti i diritti riservati
Tutti i diritti riservati in accordo alle convenzioni internazionali sul copyright e sul diritto d'autore. Nessuna parte di questa pubblicazione e di questo sito WEB può essere riprodotta o utilizzata in qualsiasi forma e in nessun modo, elettronico o meccanico, senza il consenso scritto di DiWineTaste.