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  ABC Vino Numero 15, Gennaio 2004   
BordeauxBordeaux  Sommario 
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Bordeaux

La regione di Bordeaux è la zona che più di ogni altra ha consentito alla Francia di diventare un grande paese produttore di vino. Un successo ottenuto grazie alle particolari condizioni della regione, l'attenzione per la qualità e una lunga tradizione

 Quando si pensa alla Francia come paese produttore di vino, probabilmente la prima regione che si ricorda è Bordeaux. La grandezza enologica della Francia è stata per secoli costruita intorno alla fame degli eccellenti vini di questa regione, una storia lunga di molti secoli e favorita dalle particolari condizioni ambientali e climatiche che hanno consentito sia lo sviluppo di una produzione enologica di qualità, sia un fiorente commercio basato sulla bevanda di Bacco. In questa regione si producono fra i vini più costosi e rinomati del mondo, ed è proprio in questa zona che ha avuto origine il modello di enologia più imitato del mondo, non solo per la produzione dei vini rossi, ma anche dei vini muffati o botritizzati. Nonostante i vini più costosi di Bordeaux siano molto rinomati nel mondo, questi costituiscono in realtà una minima percentuale della produzione totale. La maggior parte dei vini prodotti nella regione, circa 700 milioni di bottiglie l'anno, non godono della stessa fama, tuttavia vanno considerati come dei buoni vini e con prezzi molto accessibili. Bordeaux produce prevalentemente vini rossi, che rappresentano circa l'80% della produzione totale, e la fama dei suoi vini è legata all'eleganza e l'intensità dei sapori, piuttosto che all'imponente struttura e potenza.


La Regione di Bordeaux
La Regione di Bordeaux

 Nonostante nella regione si producano anche vini bianchi secchi e vini bianchi muffati o botritizzati, Bordeaux è prevalentemente associata ai vini rossi di qualità, un successo determinato da alcune uve che sono oramai considerate “internazionali” in tutto il mondo. Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot sono le tre uve principali con cui si producono i vini rossi di Bordeaux, un connubio che ha reso questa composizione celebre in tutto il mondo come uvaggio Bordolese e che spesso si trova in moltissimi vini prodotti nel mondo. A queste tre uve vanno aggiunte anche le oramai poco utilizzate Malbec e Petit Verdot, che nella composizione dei vini di Bordeaux si trovano solamente in pochissimi casi, contrariamente a quanto accadeva invece in passato, quando queste due uve rappresentavano due componenti importanti, unitamente alle altre tre uve. Se è vero che Bordeaux è meno famosa per i suoi vini bianchi, lo stesso non si può dire per i vini muffati: nomi come Sauternes e Barsac, due zone intimamente legate alla produzione di questi tipi vini, evocano nell'immaginario collettivo l'eccellenza dei vini botritizzati, o per usare la tipica definizione Francese, dei Vin Liquoreux. Le uve a bacca bianca che si coltivano in questa regione sono il Sémillon, ingrediente principale dei vini di Sauternes e Barsac, il Sauvignon Blanc, Muscadelle e l'Ugni Blanc, un'uva molto diffusa e che fu introdotta dall'Italia probabilmente nel XIV secolo e nota con il nome di Trebbiano Toscano.

 La regione di Bordeaux si trova nella costa occidentale Francese, sull'oceano Atlantico, e le caratteristiche uniche ambientali e climatiche sono largamente regolate dall'estuario della Gironda e dai due fiumi che scorrono lungo la regione: il Dordogna e il Garonna. Proprio grazie a questi corsi d'acqua si deve il grande successo commerciale di Bordeaux: i porti dislocati lungo la Gironda consentivano un facile attracco per le navi mercantili che potevano essere rifornite delle più svariate merci, e in particolare di vino. Dopo il rifornimento le navi riprendevano il largo verso uno dei più importanti paesi di interesse commerciale per la Francia: l'Inghilterra. Le condizioni ambientali di Bordeaux consentono un clima favorevole per la coltivazione della vite: il clima temperato dovuto alle correnti che si sviluppano nella Gironda e i due fiumi che scorrono nella regione, unitamente anche all'influsso dell'oceano Atlantico, assicurano una condizione climatica stabile grazie anche alla presenza di foreste che isolano la regione da un clima altrimenti rigido. Anche la composizione del terreno costituisce un fattore importante per la viticoltura di Bordeaux. I terreni ghiaiosi della regione assicurano un eccellente drenaggio dell'acqua, ed è proprio grazie a questa caratteristica che una delle più estese zone vitivinicole di Bordeaux è stata nominata Graves.

 

La Classificazione dei Vini di Bordeaux

 La regione di Bordeaux è famosa in tutto il mondo per la quantità di termini che vengono impiegati sia per la produzione sia per la classificazione dei vini. Questi termini, spesso utilizzati anche dai produttori di altri paesi vinicoli del mondo, rappresentano una sorta di garanzia sulla qualità del vino - e in parte corrisponde alla verità - tuttavia esistono le dovute eccezioni che vengono smentite e confermate solamente dopo avere assaggiato un vino. Bordeaux è nota per essere la regione degli château, dei cru e dei terroir, tre termini che hanno permesso all'enologia della regione di creare un sistema di qualità e di renderla famosa nel mondo. Tuttavia quando si parla dei vini di Bordeaux, inevitabilmente si incontrano anche altri termini e descrizioni nelle etichette che riguardano principalmente la classificazione, e che meritano di essere comprese. L'esperienza ci insegna che queste indicazioni non dovrebbero essere considerate come segnali assoluti e indiscutibili di qualità. A Bordeaux, così come in qualunque altra regione vinicola del mondo, la qualità è un concetto e un presupposto che si realizza principalmente grazie alla serietà e alla correttezza di ogni singolo produttore e, soprattutto, al modo in cui utilizza le condizioni ambientali e produttive del luogo in cui opera.


 

 La classificazione dei vini di Bordeaux è piuttosto vasta, e spesso anche disorientante, e, di fatto, non esiste un sistema omogeneo che regola tutta la regione. I termini utilizzati per la classificazione dei vini assumono significati diversi a seconda dell'area in cui vengono utilizzati, inoltre va ricordato che molte delle aree Bordolesi, come per esempio Pomerol, non prevedono sistemi di classificazione. Il primo e il più famoso sistema di classificazione adottato a Bordeaux fu stabilito nel 1855 e riguarda esclusivamente i vini prodotti nel Médoc. Il sistema, che prende semplicemente il nome di classificazione del 1855, si basa sulla qualità dei produttori e non sulla zona di produzione, un concetto che potrebbe contrastare con il principio di terroir tanto caro ai Bordolesi. Il sistema classifica i vini in Cru Classé e in categorie che vanno dalla prima fino alla quinta. Si avranno quindi i Premier Cru, la prima e più importante categoria del sistema, per poi continuare in Duexième Cru, Troisième Cru, Quartième Cru e Cinquième Cru, l'ultima categoria del sistema. Questa classificazione è attualmente utilizzata per 60 châteaux del Médoc e uno delle Grave.

 La classificazione del 1855 stabilì anche specifiche categorie per i vini di Sauternes e Barsac che furono divisi in Premier Cru Supérieur Classé, Premier Cru Classé e Deuxième Cru Classé. Nel 1953 fu varato il sistema di classificazione per i vini delle Grave, successivamente revisionato nel 1959, nel quale non sono previste divisioni ma unicamente una denominazione, Cru Classé, attribuita ai soli vini considerati di qualità e prestigio superiore. Le classificazioni utilizzate a Bordeaux non finiscono qui. La zona di St-Emilion fu classificata nel 1954 utilizzando un ulteriore sistema ed è l'unico a prevedere una revisione ogni 10 anni. La categoria più alta di St-Emilion è definita come Premier Grand Cru Classé, seguita da Grand Cru Classé e, infine, Grand Cru. La prima categoria, Premier Grand Cru Classé, è ulteriormente suddivisa in due gruppi, semplicemente definiti come “A” e “B”, di cui il gruppo “A” rappresenta la divisione di qualità superiore. Le altre aree vinicole famose di Bordeaux, fra queste Canon-Fronsac, Entre-Duex-Mers, Fronsac e Pomerol, non sono mai state regolate da nessun sistema di classificazione.

 Generalmente i produttori inclusi nelle categorie dei vari sistemi di classificazione operano con criteri produttivi molto rigorosi e di qualità, con la conseguenza di un notevole aumento dei prezzi. Queste classificazioni includono solamente una minima parte dei vini prodotti a Bordeaux, escludendo invece centinaia di châteaux che meritano comunque attenzione. Per questa ragione nel 1932 fu istituita una speciale categoria per gli châteaux del Médoc esclusi dalla classificazione del 1855 e che prese il nome di Cru Bourgeois. Questa classificazione prevedeva, nella sua forma originale, diverse divisioni, tuttavia il sistema è stato recentemente revisionato dalla Commissione Europea e attualmente si utilizza unicamente il termine Cru Bourgeois. La qualità dei vini appartenenti ai Cru Bourgeois è piuttosto ampia. Questa categoria fu inizialmente concepita con lo scopo di classificare tutti quei vini intesi per il consumo giornaliero o frequente, pertanto di minore pregio rispetto ai Cru Classé. Va comunque osservato che non è raro trovare in questa categoria dei vini che hanno delle caratteristiche qualitative superiori ad alcuni Cinquième Cru e talvolta anche a qualche Quartième Cru. Come sempre la qualità del vino, e di ogni altro prodotto, è strettamente legata al produttore e al modo in cui opera. Va osservato, infine, che i Cru Bourgeois hanno generalmente prezzi decisamente inferiori ai Cru Classé.

 

Il Médoc

 La zona del Médoc è la più famosa di Bordeaux e si trova a nord della regione lungo l'estuario della Gironda. La fama di quest'area è principalmente dovuta alla notorietà di alcune sue denominazioni, rappresentate con il nome di alcuni comuni (communes) e che grazie alla loro notorietà hanno reso grande l'intera area. Il Médoc è suddiviso in due parti: la zona a nord porta lo stesso nome della regione (Médoc), mentre la parte più a sud prende il nome di Haut-Médoc, ed è proprio in quest'area che si trovano le zone più interessanti e famose di questa zona. I celebri comuni di St-Estèphe, Pauillac, St-Julien e Margaux si trovano tutti nell'Haut-Médoc e sono, di fatto, le denominazioni più ricercate e prestigiose della regione: non a caso la maggior parte degli châteaux più rinomati di Bordeaux si trovano in questa zona. La produzione del Médoc riguarda quasi esclusivamente vini rossi e l'uva principalmente coltivata è il Cabernet Sauvignon, responsabile della struttura dei suoi vini, seguito dal Merlot, che contribuisce alla finezza e alla rotondità. Un'altra uva importante di quest'area è il Cabernet Franc, che contribuisce ad aggiungere complessità aromatica al vino, e in minore parte, il Petit Verdot e il Malbec.

 Il primo comune di rilievo che troviamo a nord dell'Haut-Médoc è St-Estèphe. I vini prodotti in questo luogo sono caratterizzati da una robusta struttura, tannicità evidente e che richiedono lunghi periodi di affinamento per raggiungere la piena maturità. Con lo scopo di produrre vini più morbidi e meno aggressivi, i produttori di St-Estèphe hanno aumentato la percentuale di Merlot nella composizione, tuttavia l'uva principale utilizzata rimane il Cabernet Sauvignon e in minore percentuale, il Cabernet Franc e il Petit Verdot. Va inoltre ricordato che a St-Estèphe si producono i Cru Bourgeois più interessanti della regione. Più a sud troviamo il comune di Pauillac, una delle denominazioni del Médoc più celebri e ricercate, ed è qui che si trovano tre dei cinque châteaux classificati come Premier Cru. I vini di questa denominazione sono prevalentemente prodotti con Cabernet Sauvignon, che rappresenta la quota più importante, seguito dal Merlot e, in minore parte, le restanti uve a bacca rossa tipiche di Bordeaux. I vini di Pauillac hanno generalmente una struttura robusta con un'incantevole raffinatezza ed eleganza e danno il meglio di sé dopo un opportuno periodo di affinamento in bottiglia di circa dieci anni.

 Scendendo ancora più a sud troviamo il comune di St-Julien, famoso per la qualità dei suoi eccellenti vini. St-Julien è un comune piuttosto piccolo, tuttavia è qui che si trova la maggiore concentrazione di châteaux appartenenti ai diversi Cru Classé e molti eccellenti Cru Bourgeois. I vini prodotti in questo comune sono celebri per la loro decisa struttura, classe ed eleganza, e sono prodotti principalmente con Cabernet Sauvignon, che rappresenta la percentuale più alta, Merlot e Cabernet Franc. Ancora più a sud troviamo i due comuni di Listrac e Moulis, situati ad ovest della costa della Gironda e pertanto non beneficiano in modo rilevante del suo influsso. Le condizioni meno favorevoli rispetto agli altri celebri comuni, in particolare un minore drenaggio dell'acqua e la diversa composizione del suolo, rendono i vini di questi due comuni meno pregevoli, tuttavia non è raro trovare dei buoni vini, in particolare a Moulis. Più a sud e vicino alla costa della Gironda, troviamo Margaux, uno dei più celebri e importanti comuni dell'Haut-Médoc. Grazie alle particolari condizioni del suolo, i vini di Margaux sono famosi per la loro eleganza e raffinatezza, nonché per i loro eccellenti aromi. Tuttavia nei vini di Margaux non manca la potenza e la struttura, che unite alle altre caratteristiche, rendono i suoi vini fra i più eleganti e interessanti della regione. Le uve utilizzate principalmente nei vini di Margaux sono il Cabernet Sauvignon, il Merlot e il Cabernet Franc, oltre ad una piccola percentuale di Petit Verdot.

 

Le Grave

 A sud del Médoc si trovano le Grave, un'area di sicuro interesse e riferimento per i vini di Bordeaux. Rispetto alle altre zone della regione, nelle Grave la produzione si può praticamente considerare divisa fra i vini bianchi e i vini rossi. Quest'area è nota per la sua favorevole composizione del suolo, caratteristica da cui deriva il suo nome, Grave, e in questa zona, nei pressi della città di Bordeaux, si trova la celebre zona vitivinicola di Pessac-Léognan, dove si producono i migliori vini rossi e bianchi di tutte le Grave. Grazie alla qualità dei suoi vini, dal 1987 l'area di Pessac-Léognan ha ottenuto il riconoscimento di AOC (Appellation d'Origine Contrôlée). L'uva a bacca rossa principale delle Grave è il Cabernet Sauvignon, tuttavia in questa zona si fa un uso piuttosto ampio di Merlot e Cabernet Franc. Rispetto a tutte le altre aree di Bordeaux, nelle Grave la produzione di vino bianco è piuttosto considerevole e spesso gli appassionati di vino identificano l'intera area principalmente con i vini bianchi. Le uve utilizzate per la produzione dei vini bianchi di questa zona sono il Sémillon, responsabile per la ricchezza, struttura e la capacità di maturazione, e il Sauvignon Blanc, che contribuisce alla freschezza e all'eleganza aromatica dei vini.

 

Sauternes e Barsac

 Scendendo a sud delle Grave e seguendo il corso del fiume Garonna, troviamo i due comuni più celebri di Bordeaux per la produzione dei vini dolci e muffati: Sauternes e Barsac. La produzione dei vini di queste due aree riguarda quasi esclusivamente i vini dolci prodotti con uve attaccate dalla muffa nobile, Botrytis Cinerea, e che sono celebri e famosi ovunque nel mondo. Dei due comuni, Sauternes è quello più grande, circa quattro volte rispetto al più piccolo Barsac, e anche il più celebre, tuttavia in entrambi i comuni si producono eccellenti vini. I vini dolci prodotti in queste zone sono caratterizzati da un'eccellente eleganza, oltre ad un incredibile equilibrio e complessità aromatica e gustativa. I due comuni presentano ottime condizioni per lo sviluppo della Botrytis Cinerea, o Pourriture Noble, come viene definita in Francia, grazie all'influsso dei fiumi Garonna e Ciron. I vini di Sauternes e Barsac sorprendono anche per la loro invidiabile longevità: non solo maturano meravigliosamente anche per oltre 30 anni, ma ciò che sorprende è che durante il processo di maturazione acquisiscono complessità e una ricchezza di strepitosi aromi e sapori. Le uve utilizzate per la produzione di questi superbi vini muffati sono il Sémillon, che rappresenta la percentuale più elevata, con aggiunte di piccole parti di Sauvignon Blanc e, talvolta, Muscadelle. In questi due comuni si producono, con le stesse uve, anche vini bianchi secchi, caratterizzati da una buona struttura, oltre ad una minima quantità di vini rossi, solitamente non reperibili al di fuori dei luoghi di produzione, appartenenti alla denominazione Graves AOC.

 

Saint-Emilion

 Nella parte orientale della regione, piuttosto lontano dall'estuario della Gironda, si trova una zona di sicuro interesse enologico e che è considerata fra le zone più importanti di Bordeaux: Saint-Emilion. Quest'area appartiene al Libournais, l'area che si estende nei pressi della città di Libourne, lungo il corso del fiume Dordogna, e si producono esclusivamente vini rossi. Contrariamente all'area del Médoc, il terreno di St-Emilion è prevalentemente collinare, una condizione che determina lo stile dei vini prodotti in questa zona. Le uve principali sono il Merlot e il Cabernet Franc, seguite, in percentuale decisamente inferiore, dal Cabernet Sauvignon e il Malbec. I vini di St-Emilion sono piuttosto diversi da quelli prodotti nel Médoc, una caratteristica che è dovuta sia dalla diversa composizione del terreno, sia dal maggiore impiego di uva Merlot. La maggiore presenza di uva Merlot rende i vini di St-Emilion molto più rotondi e morbidi di quelli del Médoc, inoltre la loro classe ed eleganza li ha resi celebri e ricercati da molti appassionati di vino.

 

Pomerol

 Sempre nell'area del Libournais, ad ovest di St-Emilion, si trova la piccola area di Pomerol. Nonostante Pomerol sia un'area piuttosto piccola, è considerata fra le più famose e più importanti aree vinicole di Bordeaux. Come nella vicina St-Emilion, anche la produzione di Pomerol riguarda esclusivamente vini rossi e le uve principali sono il Merlot e il Cabernet Franc. Solo raramente, e in piccola parte, nei vini di quest'area si utilizza il Cabernet Sauvignon. Contrariamente alle altre aree vitivinicole importanti di Bordeaux, Pomerol non prevede nessun sistema di classificazione dei vini. I vini di Pomerol, grazie alle condizioni ambientali e all'uso di uva Merlot, sono molto eleganti e morbidi, hanno un'ottima struttura con aromi e gusti incantevoli, caratteristiche che hanno consentito a questi vini di ottenere un largo consenso e fama in ogni parte del mondo.

 

Altre zone

 La regione di Bordeaux è composta da decine di denominazioni di cui alcune meritano di essere citate oltre a quelle già trattate. Le denominazioni citate in questo paragrafo soffrono della mancanza delle pari condizioni ambientali e del migliore terroir tipico delle principali aree, pertanto i vini prodotti sono generalmente più “semplici” anche se con le dovute eccezioni. Ad est della città di Bordeaux si trova l'ampia area di Entre-Duex-Mers in cui si producono prevalentemente vini bianchi secchi da uve Sémillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle. Più a sud troviamo le aree di Cérons, Loupiac e Ste-Croix-du-Mont in cui si producono buoni vini dolci con uve Sémillon, Sauvignon Blanc e Muscadelle. A nord della città di Bordeaux si trovano le aree di Côtes de Bourg e Côtes de Blaye, zone vitivinicole collinari fra le più antiche della regione in cui si producono vini rossi, poco impegnativi e non comparabili con quelli del Médoc, principalmente da uve Merlot. A ovest di Pomerol si trovano infine le due aree di Fronsac e Canon-Fronsac in cui si producono esclusivamente vini rossi da uve Merlot e Cabernet Franc oltre a piccole aggiunte di Cabernet Sauvignon.

 




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