Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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  Eventi Numero 32, Estate 2005   
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Notiziario


 In questa rubrica saranno pubblicate notizie e informazioni relativamente ad eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Valle di Cembra in Festa per il Müller Thurgau

In Valle di Cembra per degustare e confrontare fra loro i migliori Müller Thurgau del mondo: dal 6 al 10 luglio questa incantevole vallata Trentina ospiterà la XVIII edizione della Rassegna dei Müller Thurgau dell'arco alpino e il II Concorso internazionale Vini Müller Thurgau. Sede delle due manifestazioni, lo storico Palazzo Barbi di Cembra.
Risale al 1988 la prima edizione della Rassegna dei Müller Thurgau, quando si partì con l'esposizione di una ventina di vini a carattere prevalentemente locale quale momento di confronto sulla qualità di un vino che mostrava larghi margini di miglioramento. Già l'edizione del 1989, la prima a carattere interregionale (Trentino Alto Adige, Friuli e Valle d'Aosta), segnalava un'immediata crescita d'attenzione della Mostra, presentando 53 produzioni. Nel 1991 gli espositori erano 73. Negli anni seguenti le presenze si attestano attorno a questa cifra (con una punta di 88 nel '93). Dal 1992 sono presenti anche le distillerie, produttrici di grappa di Müller Thurgau. Nella seconda metà degli anni Novanta, con la crescita di rilievo di questo vino, la Mostra registra un balzo in avanti: nel 1996 gli espositori sono 86; 103 nel 1997 e 107 nel 1998 (di lì in poi il numero rimane più o meno costante, sempre sopra i 90 vini: 93 nel 1999, 96 nel 2000, 95 nel 2001, 86 nel 2003). Nel corso degli anni va registrata anche la presenza di produzioni straniere, da Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Lussemburgo, Slovenia, Bosnia, Repubblica Ceca, Ungheria, Giappone. Il crescente valore della manifestazione è inoltre testimoniato dalla partecipazione dell'Associazione nazionale “Città del Vino”, dal Movimento Nazionale Turismo del Vino, dalle nutrite delegazioni dell'Associazione Nazionale Sommeliers e della stampa specializzata. Si è giunti così alla XVIII edizione, che sarà inaugurata mercoledì 6 luglio alle ore 18.00 e con un ventaglio di adesioni internazionali non indifferente: fra i selezionati di quest'anno, vini provenienti - fra l'altro - da Svizzera, Austria, Germania, Francia, Paesi dell'Est.
Il Concorso Internazionale (la cui prima edizione si è svolta con successo lo scorso anno) è nato dalla necessità di mettere a confronto la qualità in costante crescita del prodotto e di assegnare il giusto riconoscimento a un vino che si sta sempre più facendo apprezzare e conoscere. Il concorso è organizzato con il patrocinio dell'Organisation Internationale de la Vigne e du Vin (OIV) di Parigi e l'autorizzazione del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, con la collaborazione scientifica dell'Istituto Agrario di San Michele All'Adige, del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia dell'Università degli Studi di Udine, dell'Istituto di Viticoltura dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e del Centro Studi Assaggiatori.
A fare da corollario alla Rassegna, un nutrito calendario di iniziative: dal 7 luglio degustazioni guidate di Müller Thurgau internazionali e di prodotti locali della Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisane, Faedo, Valle di Cembra (proposte da Trentino SPA), mostre e rassegne, serate musicali di accompagnamento alla degustazione, spettacoli, menù tipici preparati dalle Donne Rurali nella Cantina di Montagna La-Vis Valle di Cembra, visite guidate alla scoperta dei tesori d'arte, storia, natura della valle, come la Chiesetta gotica di San Leonardo a Lisignago, le cave di porfido, le Piramidi di Segonzano. Aziende agricole, cantine private, distillerie, laboratori artistici e artigianali apriranno le porte ai visitatori, nell'ambito dell'iniziativa “Aziende Aperte”.
Da sabato 2 luglio a domenica 10, la manifestazione enogastronomica “A tavola con il Müller Thurgau”, realizzata in collaborazione con Trentino SPA, vedrà i migliori nomi della ristorazione trentina, aziende agrituristiche e ristoranti della valle di Cembra, impegnati ad offrire invitanti abbinamenti tra piatti del territorio e Müller Thurgau. Si assaggeranno prodotti tipici della vallata, fra cui la carne salada, la lucanica secca e l'immancabile polenta, ma anche piatti tipici di un tempo, quali i gnocchetti di pane al formaggio al profumo di erba cipollina con tonco de pontesel, involtini di insalata trentina, puntine affumicate, lucanica e brasato al Müller Thurgau al sapore di ginepro. Informazioni sulla Rassegna: Comitato Mostra Valle di Cembra, Tel. 0461.680117, Fax 0461.680906; www.mullerthurgau-mostra.it, e-mail: info@mullerthurgau-mostra.it.

In Alto i Calici Arriva Vinischia

Degustazioni, analisi sensoriali guidate,incontri tematici saranno il cuore della sesta edizione di Vinischia, l'evento enogastronomico d'eccellenza che vede l'Isola d'Ischia protagonista di un appuntamento dedicato alle migliori produzione vitivinicole della Campania. La kermesse, come sempre diretta dal Sommelier Marco Starace, punta alla valorizzazione e alla promozione dell'Isola d'Ischia - i suoi vini erano già noti ed apprezzati fin dal '500 - del territorio Campano e del bacino del Mediterraneo attraverso il recupero e la conoscenze della cultura del vino e dei prodotti tipici. Dal 1 al 3 luglio, sullo sfondo dell'antico borgo di Ischia Ponte oltre 30 stand offriranno al visitatore un'ampia scelta di degustazioni e curiosità da assaggiare. Ogni sera Sommeliers, Assaggiatori, Analisti sensoriali guideranno gli appassionati ed i curiosi alla scoperta dei vari prodotti e sarà difficile non farsi tentare dai salotti del gusto. Con il convegno in programma sabato 2 luglio, “Il valore aggiunto per le isole minori per un nuovo modello di sviluppo”, si vuole dare un seguito all'intesa conseguita nel 2003 tra le 7 province che coinvolgono le isole minori proponendo un nuovo modello di sviluppo che punti alla creazione di un valore aggiunto determinato dall'unione tra agricoltura, turismo e cultura.
Due i riconoscimenti che Vinischia assegnerà nel corso della manifestazione: il “Premio al miglior narratore di vino”, che premierà lo scrittore-giornalista che meglio ha decantato il vino nei suoi scritti e il premio “Vinischia”, alla sua prima edizione, dedicato a chi ha saputo mantenere il territorio sano e conservato, mantenendo i vitigni autoctoni dell'isola. Una singolare esperienza sarà quella proposta dall'Orto Botanico di Napoli sul tema “Le piante nel mondo del vino: venti testimoni silenziosi per un brindisi doc”, alla scoperta di quelle piante che concorrono alla formazione di un bicchiere di vino come il palo di castagno, il rovere, e tante altre; per l'occasione tutti e venti gli esemplari saranno esposti a Ischia Ponte, sede della manifestazione. “Sigari & Cabaret” è il titolo della serata esclusiva organizzata il 2 luglio al Castello Aragonese di Ischia, dall'Associazione Italiana Sommeliers e il Club Amici del Toscano in collaborazione con il Club Maledetto Toscano; la degustazione guidata dei sigari sarà accompagnata da quella di prodotti tipici toscani delle strade del vino e dei sapori del Montecucco in gara “amichevole” con i prodotti campani. L'enoteca di Vinischia proporrà ogni sera degustazioni a tema dove saranno di scena i vini in barrique e i vini del territorio, il buon bere sarà accompagnato da festosi momenti di intrattenimento, dalla musica alle esibizioni delle scuole del folklore.

La Misurazione della Qualità della Grappa

Per la grappa non esiste una piramide della qualità: è con questa frase provocatoria che Mario Fregoni, ordinario dell'Università del Sacro Cuore di Piacenza e presidente onorario dell'Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino ha aperto la sua relazione, continuando poi con una serie di esempi sulle gerarchie esistenti nel campo dei vini. Si apriva così il partecipato congresso promosso nell'ambito del Master in Scienza della Grappa che si è svolto a San Michele All'Adige, sotto la direzione di Roberto Zironi, ordinario all'Università di Udine e moderatore del convegno. Subito dopo il saluto di rito di Alessandro Dini, direttore generale dell'Istituto Agrario di San Michele, giungeva inattesa per il centinaio di operatori presenti, la sferzata di Fregoni. Giusto per preparare il terreno a Giuseppe Versini, coordinatore del laboratorio di analisi e ricerca dell'Istituto, che metteva bene in risalto come oggi vi siano tutti gli strumenti scientifici per misurare la qualità della grappa, non solo sotto il profilo igienico, ma anche per quanto riguarda l'origine e persino la lealtà del produttore. Ma la vera misurazione della qualità non può prescindere dalla valutazione che dà il consumatore della nostra acquavite di bandiera. Ed ecco l'intervento di Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori e professore di analisi sensoriale alle Università di Udine, Verona e Cattolica, portare il verdetto derivato da oltre 90.000 test sul consumatore. Da questi si desume che risultano valori irrinunciabili per la grappa l'italianità esclusiva e una forte personalità sensoriale. Ma com'è la grappa che vince perché convince attraverso una donazione incomparabile di piacere? Molto ricca olfattivamente, sicuramente floreale e fruttata con note di spezie che ne completano il profilo. Pardon il ritratto, visto che con i nuovi test presentati da Odello si ottiene una definizione eccezionale del percepito con conseguente possibilità di correlare i dati sensoriali con quelli strumentali e di marketing. Dunque è possibile misurare la qualità della grappa e quindi generare una piramide della qualità.
Ma a che punto è la legislazione in materia? Silvia Nicoli del Ministero delle Politiche Agricole Forestali a tratteggiare il quadro della situazione mettendo in evidenza le vittorie del suo dicastero per la protezione della denominazione sia a livello comunitario, sia nell'ambito di accordi bilaterali che hanno permesso di cancellare i plagi in diverse paesi del mondo. Lara Sanfrancesco, vicedirettore di Assodistil, mette in evidenza come la grappa sia un prodotto di successo attraverso la citazione di un dato: nell'ultima campagna ha raggiunto una produzione di 13.800.000 litri anidri, superando di quasi il 40% le produzioni sulle quali si era attestata qualche anno fa. Le fa eco il direttore di Federvini Ottavio Cagiano de Azevedo con un excursus mirabile su come la normativa si è evoluta nel corso degli anni per difendere la qualità e l'italianità del prodotto e di come oggi vi siano i presupposti per un altro balzo in avanti. Merito anche dell'Istituto Nazionale Grappa: è quanto rivendica meritatamente Alessandro Francoli che ne è presidente. In effetti il sodalizio non solo ha contribuito in modo determinante alla sua tutela sotto il profilo normativo, ma anche con un azione di monitoraggio per portare il comparto verso una nuova presa di coscienza a favore del consumatore. Il relatore conclude con una bellissima dichiarazione: la grappa è dell'Italia intera, e ovviamente solo dell'Italia. In proposito - e a proposito degli allarmismi dei mesi scorsi - occorre dire che per la difesa della denominazione grappa occorre sempre stare in allerta, ma che comunque la questione è decisamente seguita bene anche dalle nostre autorità competenti.

Castello Banfi e il Festival “Jazz & Wine in Montalcino”

Il prossimo 13 luglio prenderà il via l'ottava edizione di “Jazz & Wine in Montalcino”, la riuscitissima rassegna musicale fortemente voluta dall'Azienda Banfi, dall'associazione Jazz & Image e dal Comune di Montalcino. Anche quest'anno la splendida Fortezza trecentesca, nel cuore della città simbolo del Brunello e il Castello Banfi, emblema della rinomata cantina montalcinese, faranno da cornice al festival che, come tradizione, spazierà su differenti linguaggi musicali, segno di un'inclinazione particolare verso le diverse interpretazioni del Jazz. Dopo l'anteprima al Castello Banfi (13 Luglio - Riccardo Pellegrino Quartet), il Festival si trasferirà nella Fortezza di Montalcino, dove il 14 Luglio si esibiranno i “Doctor 3” (Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra), in assoluto, una delle più apprezzate formazioni del panorama Jazz Italiano. Seguirà “Gaia X”, il 15 luglio, con i virtuosismi della violinista giapponese Aska Kaneko accompagnata dal connazionale Tomohiro Yahiro e dagli argentini Carlos “Tero” Buschini e Garado Di Giusto. Il 16 luglio la Fortezza aprirà le porte al “Testaccio Art of Jazz Orchestra”, la Big Band che esprime, al suo interno, il meglio della tradizione jazzistica romana. Domenica 17 luglio sarà la volta del mix suggestivo ed evocativo di mondi e atmosfere culturali differenti del trio composto da Peppe Servillo, leader degli Avion Travel, accompagnato dagli argentini Javier Girotto e Natalio Mangalavite. Seconda settimana che si apre il 21 luglio con il jazz in progress dell'americano John Arnold e dei suoi “Logorythms”. Il 22 luglio si esibirà il grande compositore - e premio Oscar - Luis Bacalov che con il suo quartetto (con Giovanni Tommaso al contrabbasso) eseguirà composizioni che sono una perfetta fusione di diverse culture musicali - etnica, urbana, contemporanea. Il festival prosegue con l'originale progetto di “Mimmo Locasciulli & Greg Cohen duo” accompagnati dagli Archi Toscana Jazz (23 luglio) e termina domenica 24 Luglio con “Le Trombe del Re”, giovane quintetto nato dall'incontro di due fra i più grandi trombettisti italiani, Flavio Boltro e Fabrizio Bosso, accompagnati da una ritmica di assoluto prestigio (Luca Mannutza al piano, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria). Anche stavolta, quindi, una grandissima programmazione per celebrare con sempre maggiore successo l'incontro tra due dei piaceri più intensi: la musica jazz e il vino di qualità. Un connubio, questo, che negli anni ha visto crescere la partecipazione ed i consensi di un pubblico sempre più attento e competente. Per informazioni: info@banfi.it Tel: 0577 840111 Fax 0577 840471

Al Via la Seconda Edizione del Pellegrino Cooking Festival

Dopo il grande successo della prima edizione del Pellegrino Cooking Festival, che si è svolto a Marsala nel settembre 2004, dal 15 al 17 settembre prossimo prenderà il via la seconda edizione della grande kermesse enogastronomica, di scena alle Cantine storiche di via del Fante n. 39. Dodici chef, provenienti da diverse regioni italiane, affronteranno quest'anno i temi della cucina del sale, del pesce spada e della cucina dei fiori. Ecco le Regioni, dalle quali proverranno i cuochi: Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio e Campania. La Sicilia sarà invece protagonista di una manifestazione ad hoc “A tavola con i grandi chef di Sicilia”, che verrà organizzata entro fine anno.
Il Pellegrino Cooking Festival si svolgerà presso “Le Torri Pellegrino”, due ex silos di quattro piani totalmente ristrutturati e divenuti un centro eventi, con sale di degustazione e con il roof garden coperto con una vista mozzafiato sulle isole Egadi e sullo Stagnone. I cuochi prepareranno le loro ricette nella cucina professionale al 1° piano e ultimeranno il piatto al 4° piano, dove gli ospiti avranno modo di assistere “in diretta” alla definizione della ricetta. L'evento è rivolto principalmente a giornalisti di diverse testate del panorama italiano enogastronomico e non. Per il pubblico degli enoappassionati sarà invece organizzata una degustazione dei nuovi Marsala Doc Pellegrino, che costituiscono il Top di Gamma e che verranno commercializzati da settembre prossimo nel canale enoteche e ristorazione. A guidare la degustazione sarà Ernesto Gentili della Guida dei Vini d'Italia de L'Espresso. Gli intervenuti verranno catalputati nell'affascinante mondo del Marsala e avranno la possibilità di degustare preziose riserve: il Marsala Doc Vergine Annata 1962, il Marsala Doc Riserva del Centenario Annata 1980 e il Marsala Doc Superiore Riserva Oro. Della gamma fa parte anche il Marsala Doc Fine Rubino, prodotto al 100% con uve Nero d'Avola e ottimo in abbinamento al cioccolato o quale aperitivo, se servito fresco. Gli ospiti avranno modo di visitare le Cantine e alcuni dei vigneti di proprietà, le cui uve danno vita ai prodotti fiori all'occhiello di Pellegrino, e le bellezze storiche e paesaggistiche, che rendono Marsala, città d'arte, del vino e adesso grazie al Cooking Festival anche del gusto, uno dei luoghi più affascinanti dell'Italia Meridionale.



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