Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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Guido Berlucchi

La storia dello spumante italiano passa per Borgonato di Cortefranca, luogo dove nasce anche l'affascinante storia della Franciacorta e delle sue bollicine di qualità

 La storia e la realizzazione delle grandi cose inizia spesso con un sogno. Ed è proprio con un sogno che inizia la storia della Franciacorta - oggi solida realtà spumantistica italiana ai vertici dell'enologia mondiale - e il desiderio di confrontarsi con uno storico mito partendo da quello che la propria terra era capace di offrire. La storia della Guido Berlucchi, oggi uno dei più affermati produttori di bollicine italiane, inizia verso la metà degli anni 1950, quando nelle sue cantine si cominciano a creare le basi per la realizzazione del sogno di un giovane enologo, Franco Ziliani, desideroso di confrontarsi con le bollicine per eccellenza - quelle della Champagne - un mito che per secoli ha affascinato e fatto sognare ogni appassionato di vino. La sfida è tuttavia difficile e ambiziosa, poiché a quei tempi mancavano le attrezzature, i materiali e l'esperienza fondamentale per potersi confrontare con un vino e una zona che vantava secoli di tradizione nella creazione di vini con rifermentazione in bottiglia - un sistema oggi conosciuto come Méthode Champenoise - che nella Champagne si utilizzava proficuamente già alla fine del 1600.


L'ingresso alle cantine Guido Berlucchi
L'ingresso alle cantine Guido Berlucchi

 Guido Berlucchi era un gentiluomo di campagna che negli anni 1950 produceva nella sua cantina - a Borgonato in provincia di Brescia - un vino da tavola che chiamava “Pinot del Castello”, poiché i vigneti erano coltivati sui fianchi della piccola collina sulla quale sorge il castello di Borgonato. Quel vino, prodotto con passione, aveva tuttavia un problema di stabilità, poiché dopo l'imbottigliamento tendeva a intorbidire. Guido Berlucchi cercò quindi l'aiuto di un enologo capace di risolvere questo problema, e fu così che nel 1954 conobbe Franco Ziliani, un giovane intraprendente e pieno di entusiasmo da poco diplomato all'Istituto di Enologia di Alba. Franco Ziliani risolve il problema della stabilità del “Pinot del Castello” e comincia a esporre a Guido Berlucchi il suo ambizioso sogno: produrre nella Franciacorta un vino spumante di grande qualità capace di reggere il confronto con lo Champagne. Fu così che alla fine degli anni 1950, grazie anche all'aiuto di Giorgio Lanciani - amico e collega di Guido Berlucchi - si iniziò a costruire le basi per la produzione spumantistica in Franciacorta.

 Saranno necessari molti tentativi prima di arrivare nel 1961 alla creazione delle prime 3.000 bottiglie di spumante con le qualità che Franco Ziliani ricercava in quel vino. All'epoca, furono in pochi ad avere la possibilità di assaggiarlo e quei pochi giudicarono quello spumante eccellente, impressionati dalla qualità e dall'eleganza di quelle bollicine. Franco Ziliani decide di chiamare quel vino “Pinot di Franciacorta”, un'intuizione che si rivelerà da subito vincente: è la prima volta che il nome Franciacorta è riportato in una bottiglia di vino. Il successo di quel vino è travolgente e le richieste cominciano subito ad arrivare alla Guido Berlucchi: da quelle iniziali 3.000 bottiglie, si passerà molto presto a 20.000, poi 100.000, quindi diverse centinaia di migliaia; il mito della Franciacorta era appena iniziato. Nel suo sogno, oramai realizzato, Franco Ziliani desiderava produrre uno spumante che avesse qualità tali da potere essere apprezzato da tutti e che si poteva facilmente reperire ovunque a un prezzo accessibile.


Una veduta del vigneto
Castello
Una veduta del vigneto Castello

 Allo stesso tempo, contava di ottenere i giusti profitti che gli consentissero di migliorare gli investimenti in cantina con lo scopo di continuare lo sviluppo della qualità dei suoi vini spumanti. Non aveva interesse a creare un vino elitario riservato a pochi e venduto a prezzi elevati. La filosofia di Franco Ziliani era quella di offrire agli italiani uno spumante che fosse apprezzato per le sue qualità e che avesse anche un buon rapporto qualità/prezzo, insomma un vino che tenesse alto il nome dello spumante italiano. Oggi, la Guido Berlucchi è fra le aziende vinicole italiane più conosciute nel mondo, leader di mercato in Italia per la produzione di spumanti metodo classico, produttore delle bollicine più apprezzate e ricercate dagli italiani. La filosofia produttiva della Guido Berlucchi è ancora oggi basata su questi principi. Nonostante si riconosca alla Guido Berlucchi di essere stata la prima cantina a produrre spumanti metodo classico in Franciacorta, questo non è tuttavia sufficiente per garantire un successo duraturo nel tempo.

 Per questo motivo, la filosofia della Guido Berlucchi è ulteriormente rafforzata dalla convinzione che sia inoltre necessario confrontarsi con il progresso delle tecnologie vitivinicole e con l'evoluzione dei consumi. La qualità dei vini è pertanto costantemente migliorata, operando anche ampliamenti e rinnovamenti nella selezione dei vini prodotti. La storia della Guida Berlucchi è, in questo senso, un brillante esempio di adattamento e di innovazione al passo con i tempi, adottando le più moderne tecnologie e adattandole all'esperienza maturata in oltre 40 anni di produzione spumantistica. Con questi presupposti, la Guido Berlucchi è riuscita a raggiungere nel tempo l'ambita posizione dominante di mercato con il suo più celebre prodotto: la Cuvée Imperiale Berlucchi. Negli ultimi dieci anni, la Guido Berlucchi ha vissuto cambiamenti particolarmente significativi e che hanno coinciso con un sostanziale rilancio e rinnovamento dell'azienda, la proposta di nuovi prodotti di qualità, l'ammodernamento delle attrezzature tecniche e l'acquisizione di nuove realtà vinicole.


 

 La nuova generazione della Guido Berlucchi è oggi rappresentata dai figli di Franco Ziliani - Cristina, Arturo e Paolo - sempre più profondamente integrati nella vita e nella conduzione dell'azienda. La Guido Berlucchi è oggi una realtà vitivinicola con una produzione di circa 5.000.000 di bottiglie, senza per questo pregiudicare la qualità dei propri vini. Fra gli spumanti celebri si ricorda la storica Cuvée Imperiale Berlucchi - prodotta nelle versioni Brut, Vintage, Max Rosé, Pas Dosé e Brut Extrême - e gli affermati Cellarius Brut Millesimato e il Cellarius Rosé Millesimato, prodotto per la prima volta nel 2001. Recentemente, la Guido Berlucchi da deciso di dare vita a due filosofie produttive distinte, con lo scopo di offrire sempre la migliore qualità ai consumatori. La prima filosofia produttiva riguarda le classiche Cuvée Imperiali, prodotte dall'unione di vini provenienti dalle tre zone spumantistiche più vocate d'Italia: la Franciacorta, l'Oltrepò Pavese e il Trentino Alto Adige; la seconda si concentra esclusivamente sul Franciacorta DOCG, rappresentato dalla Cuvée Storica, un vino capace di esprimere le caratteristiche e la tipicità del territorio franciacortino, il cuore di quella terra dove la Guido Berlucchi è nata.

 




Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Cuvée Imperiale Brut, Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Cuvée Imperiale Brut
Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay (65%), Pinot Nero (30%), Pinot Bianco (5%)
Prezzo: € 12,00 Punteggio:
Alla vista si presenta con un colore giallo verdolino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, buona effervescenza, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di banana, ananas e lievito seguite da aromi di crosta di pane, acacia, biancospino, pera, mela, nocciola e pompelmo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di banana, ananas e mela. Cuvée Imperiale Brut è prodotta con il metodo classico e matura in bottiglia sui propri lieviti per almeno 18 mesi.
Abbinamento: Antipasti di crostacei e pesce, Pasta e risotti di pesce e crostacei



Cuvée Imperiale Pas Dosé, Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Cuvée Imperiale Pas Dosé
Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay (65%), Pinot Nero (30%), Pinot Bianco (5%)
Prezzo: € 13,00 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, buona effervescenza, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di crosta di pane, lievito e pompelmo seguite da aromi di ananas, banana, biancospino, minerale, nocciola, mela e susina. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di susina, pompelmo e ananas. Cuvée Imperiale Pas Dosé è prodotta con il metodo classico e matura in bottiglia sui propri lieviti per almeno 18 mesi.
Abbinamento: Aperitivi, Antipasti di pesce e crostacei, Pasta e risotti con pesce e crostacei



Cuvée Imperiale Max Rosé, Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Cuvée Imperiale Max Rosé
Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay (45%), Pinot Nero (50%), Pinot Bianco (5%)
Prezzo: € 15,00 Punteggio:
Alla vista si presenta con un colore rosa buccia di cipolla chiaro e sfumature rosa buccia di cipolla, molto trasparente, buona effervescenza, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli raffinati ed eleganti che si aprono con note di lampone, ciliegia e fragola seguite da aromi di lievito, crosta di pane, mirtillo, nocciola, pompelmo rosa, mela e susina. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di lampone, ciliegia e susina. Cuvée Imperiale Max Rosé è prodotta con il metodo classico e matura in bottiglia sui propri lieviti per almeno 18 mesi.
Abbinamento: Paste ripiene, Pesce arrosto, Crostacei alla griglia, Carne bianca arrosto



Cellarius Brut 2002, Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Cellarius Brut 2002
Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay (80%), Pinot Nero (15%), Pinot Bianco (5%)
Prezzo: € 19,00 Punteggio:
Cellarius Brut si presenta con un colore giallo verdolino intenso e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, buona effervescenza, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di agrumi, crosta di pane e pompelmo seguite da aromi di banana, lievito, ananas, acacia, burro, mela, nocciola e pera. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di banana, nocciola e pompelmo. Una piccola parte del vino base è vinificato in barrique. Cellarius Brut è prodotto con il metodo classico e matura in bottiglia sui propri lieviti per almeno 30 mesi.
Abbinamento: Pasta e risotto con pesce e crostacei, Pesce stufato e alla griglia, Carne bianca saltata



Cellarius Rosé 2002, Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Cellarius Rosé 2002
Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay (45%), Pinot Nero (55%)
Prezzo: € 21,00 Punteggio:
Cellarius Rosé si presenta con colore rosa tenue brillante e sfumature rosa tenue, molto trasparente, buona effervescenza, perlage fine e persistente. Al naso denota aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di lampone, ciliegia e lievito seguite da aromi di corbezzolo, crosta di pane, banana, ananas, fragola, pera e mandarino. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di lampone, ciliegia e ananas. Cellarius Rosé è prodotto con il metodo classico e matura in bottiglia sui propri lieviti per almeno 30 mesi.
Abbinamento: Salumi, Pasta e risotto con carne e pesce, Pesce e crostacei alla griglia



Franciacorta Brut Cuvée Storica, Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Franciacorta Brut Cuvée Storica
Guido Berlucchi (Lombardia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay (95%), Pinot Nero (5%)
Prezzo: € 19,00 Punteggio:
Questo Franciacorta si presenta con un colore giallo verdolino brillante e sfumature giallo verdolino, molto trasparente, buona effervescenza, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di crosta di pane, lievito e banana seguite da aromi di acacia, agrumi, ananas, susina, minerale, nocciola e pera. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di mela, banana e susina. Una piccola parte dello Chardonnay e tutto il Pinot Nero utilizzato per il vino base fermenta in barrique. Franciacorta Brut Cuvée Storica matura in bottiglia sui propri lieviti per almeno 24 mesi.
Abbinamento: Pasta e risotto con pesce e carne, Pesce alla griglia, Carne bianca saltata



Guido Berlucchi - Piazza Duranti, 4 - 25040, Borgonato (Brescia) - Tel. 030 984381 Fax. 030 984293 - Enologo: Ferdinando dell'Aquila, Arturo Ziliani - Anno fondazione: 1961 - Produzione: 5.000.000 bottiglie - E-Mail: info@berlucchi.it - WEB: www.berlucchi.it


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Giornale di Cantina


 Questa rubrica è riservata ai produttori di vino che intendono rendere note particolari attività produttive, annunciare nuovi prodotti o semplicemente comunicare alla clientela informazioni e promozioni sulla propria attività e i propri prodotti. Inviare le notizie da pubblicare al nostro indirizzo e-mail.

 

Cesarini Sforza Brinda alle Auto d'Epoca


 
La Cesarini Sforza Spumanti brinderà agli equipaggi vincitori della 19ª rievocazione storica per auto d'epoca “Bologna - Passo della Raticosa”, in programma per le giornate del 3 e 4 giugno 2006. La “Bologna - Passo della Raticosa” ha segnato un'autentica pagina di storia dell'automobilismo sportivo italiano: è stata infatti la gara di velocità in salita più importante organizzata dall'Automobile Club di Bologna dal 1950 al 1954, e poi dal 1962 al 1969. È rimasta celebre perché è stata una delle più impegnative e affascinanti fra le cronoscalate italiane ed europee. A partire dal 1988 il CAMEBO (Club Auto e Moto d'Epoca di Bologna) ha riproposto la mitica corsa in salita come gara di regolarità non competitiva, iscritta al calendario ufficiale dell'ASI (Automotoclub Storico Italiano). Aperta a veicoli sottoposti a una rigorosa selezione, la rievocazione è sempre stata confortata dalla grande attenzione dei mezzi di comunicazione locali e nazionali e dai sempre maggiori consensi dei partecipanti e dello stesso pubblico che, per un week-end, si trova proiettato in altre epoche grazie al fascino delle auto d'epoca.
La rievocazione storica “Bologna - Passo della Raticosa” ha conquistato nel tempo diverse edizioni della “Manovella d'Oro ASI”, il massimo dei riconoscimenti italiani del motorismo d'epoca. La 19ª edizione della “Bologna - Passo della Raticosa” vedrà i concorrenti a bordo delle auto d'epoca misurarsi sul tradizionale percorso storico, da Bologna ai 968 metri del Passo appenninico della Raticosa, attraverso i paesi di Rastignano, Pian di Macina, Pianoro, Zula, Livergnano, Loiano, Monghidoro e La Posta. Con la sua presenza alla rievocazione, la Cesarini Sforza Spumanti intende celebrare una delle più affascinanti cronoscalate storiche italiane, e unire il proprio nome a uno dei momenti più alti della tradizione motoristica del nostro Paese, fedele al proprio claim di sempre che unisce indissolubilmente qualità, immagine e cultura.

Il Vino del Presidente di Triacca

Triacca, azienda vinicola della Valtellina, nota per la ricerca e per l'innovazione nei metodi di coltivazione, ha varato l'edizione “uno” di “MiWine”, con uno dei suoi vini più ricercati: il moscato rosa “Vino del presidente”. Nel 2004, il Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi venne in visita con la moglie in Valtellina. In quell'occasione, durante la cena istituzionale, fu servito, un vino dolce, sperimentale, privo ancora dell'etichetta, prodotto dalla Casa Vinicola Triacca. Quel vino, elogiato da tutti, entusiasmò la Signora Ciampi che propose di chiamarlo “Vino del Presidente”. Oggi il “Vino del Presidente”, proprio nell'ultimo giorno di carica del Presidente Ciampi, ha dato il battesimo al Mi Wine, Fiera vinicola commerciale che avrà luogo a Milano dal 12 al 14 giugno e che si propone di diventare la regina delle fiere europee di settore.
La natura esclusiva del “Vino del Presidente”, concluso il suo periodo di sperimentazione, avrà origine da un ettaro di vigneto “d'istinto” impiantato nel 2005, che, nel 2008, produrrà circa 3.000 bottiglie. Fino ad allora il vigneto sperimentale continuerà a produrre 30 bottiglie all'anno, personalizzate dal 2004 con un'etichetta elegante e presidenziale. Il “Vino del Presidente” è un vino passito grandioso per le sue caratteristiche uniche ed eccezionali. È gentile, ma di carattere. Evoca un territorio, una cultura, quella della Valtellina, con i suoi meravigliosi profumi. Il moscato rosa rappresenta in modo perfetto “Triacca vino d'istinto”, per la personalità, per la capacità di creare situazioni, non un semplice prodotto ma un lifestyle. Per essere sempre, solo e semplicemente “d'istinto”.

 


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