Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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Provenza

Famosa per i suoi suggestivi paesaggi e la cucina fortemente influenzata dalle tradizioni mediterranee, la Provenza è la patria indiscussa dei vini rosati della Francia

 La Provenza francese è un luogo ricco di fascino. Un paesaggio suggestivo, da sempre meta di pittori e artisti che si sono ispirati all'atmosfera di questa regione della Francia che si affaccia sul bacino mediterraneo. Ad attirare i turisti nella Provenza, oltre al paesaggio e alle bellezze naturali, c'è anche la cucina, che in questa parte della Francia diventa carica dei colori e dei profumi tipici della cucina mediterranea. Nella Provenza si coltivano infatti olivi per la produzione dell'olio e nei boschi si trovano erbe aromatiche in abbondanza. La vicinanza con il mare introduce nella cucina il pesce, che si incontra quindi con le tipiche erbe aromatiche e i tanti ortaggi e verdure coltivate nella regione. E poi c'è l'aglio, un ingrediente fondamentale che - insieme all'olio d'oliva - si ritrova praticamente ovunque. Proprio con l'aglio si produce la salsa più famosa della Provenza - l'aïoli - utilizzata per accompagnare le tante ricette a base di pesce e di verdure.


Le aree di produzione della Provenza
Le aree di produzione della Provenza

 La Provenza non è solo paesaggi e buona cucina. In Provenza si producono anche vini e qui la bevanda di Bacco si colora prevalentemente di rosa, l'area più prolifica di vini rosati della Francia e, ovviamente, il tipo di vino più consumato in Provenza. In tempi passati, la qualità dei vini della Provenza era spesso messa in discussione da molti - forse anche per i tanti pregiudizi che riguardano da sempre i vini rosati - tuttavia in tempi recenti l'enologia della regione ha avviato un percorso mirato al miglioramento della qualità dei vini, un processo che ha fatto emergere anche gli altri vini prodotti in Provenza. Non solo vini rosati, quindi. In Provenza si producono anche vini rossi - dei quali i più rappresentativi sono quelli di Bandol - e vini bianchi, dei quali i più famosi sono quelli di Cassis. I rosati rimangono comunque i vini più tipici della Provenza francese e sono i vini che maggiormente si abbinano con la cucina locale, pesce compreso.

 L'influsso dell'area mediterranea si fa sentire sulla Provenza: la regione beneficia di ben 3.000 ore all'anno di sole e la temperatura delle stagioni estive arriva anche a 40° C. Le condizioni ambientali che si verificano nella Provenza sono positive per la coltivazione della vite, a partire dal vento di Mistral e dalla brezza marina, entrambi essenziali per mitigare gli effetti dell'aria troppo secca. Secondo il sistema di qualità francese, la Provenza include anche la Corsica, la suggestiva isola a nord della Sardegna, che si può definire come una montagna sul mare. Si ritiene che la vite sia stata introdotta in Corsica dagli antichi greci, pertanto l'enologia dell'isola vanta una tradizione più che millenaria. Anche i vigneti della Corsica beneficiano della presenza del sole, rinfrescati dagli effetti delle correnti marine e dell'altitudine. Nella Corsica si coltivano varietà di origine francese, tuttavia qui si trovano anche varietà italiane, come il Vermentino e il Sangiovese, qui conosciuto con il nome di Nielluccio.


 

 La Provenza è fra le zone più antiche della Francia dove si è iniziata la coltivazione della vite e la produzione di vino: si suppone - anche se non esistono prove certe in questo senso - che queste attività iniziarono in queste terre prima che a Narbonne, nella Languedoc. Il periodo esatto nel quale la viticoltura fu introdotta nella Provenza è infatti incerto e oggetto di controversie. Sembra comunque opinione comune che quando i focesi arrivarono in queste terre nel 600 aC e fondarono Phokaia - che più tardi prenderà il nome di Massilia, oggi Marsiglia - la vite non fosse presente. Con molta probabilità, i rinomati vini di Massilia di quei tempi erano in realtà importati dalla Grecia oppure dall'Italia, in particolare dalla Sicilia. Notizie certe sulla coltivazione della vite e sulla produzione dei vini in questa regione cominciano ai tempi dei galli, grazie anche all'influsso della cultura e della tradizione enologica degli antichi Romani.

 Nel corso della sua storia, la Provenza è stato oggetto di contesa per il suo dominio, subendo così l'influsso dei saraceni, carolingi, del Sacro Romano Impero, dei conti di Tolosa, dei catalani, di René d'Anjou e - infine - dei Savoia. Durante questi periodi si suppone che anche la viticoltura abbia risentito delle tradizioni e delle culture che si sono succedute e, con questo, anche la produzione di vino. Per gran parte del 1800, la Provenza appartenne al Regno di Sardegna, periodo durante il quale furono introdotte diverse varietà di uve italiane, ancora oggi presenti nella regione. Alla fine del XIX secolo nella regione - esattamente come in altre aree vinicole dell'Europa - fece la sua comparsa la fillossera, devastando i vigneti e segnando un brusco arresto per la viticoltura e la produzione di vino. Nonostante la viticoltura fu ripristinata dopo il periodo della fillossera, i vini della Provenza non hanno mai attratto in modo significativo l'attenzione degli appassionati, anche a causa della non sempre lodevole qualità che si trovava fino a qualche anno fa nei vini di questa regione.

 Il susseguirsi dei diversi domini in questo territorio hanno contribuito alla ricchezza culturale della Provenza, coinvolgendo molti degli aspetti attuali della regione, vino compreso. Dal punto di vista enologico, i vini della Provenza risentono dell'influsso delle tradizioni italiane e francesi. Nella Provenza si coltivano infatti sia varietà di uve di chiara origine italiana sia uve di origine francese. L'influsso delle varietà italiane è evidente anche in Corsica, dove l'influsso della vicina Sardegna è piuttosto forte, in particolare per le varietà di uve che si coltivano nell'isola. Nonostante la forte vocazione turistica della Provenza, poca attenzione è stata rivolta ai suoi vini, spesso offuscati dalla cucina e dalle bellezze naturali che si trovano in questo territorio. I vini della Provenza hanno quindi subito il peso delle altre attrazioni della regione e solo negli ultimi anni - anche grazie a un radicale cambiamento delle strategie produttive, finalmente dedite alla qualità - i vini della Provenza cominciano ad emergere nel panorama vinicolo Francese, non solo per l'ampia varietà di vini rosati, ma anche per i vini rossi e bianchi.

 

Classificazione della Provenza

 I vini della Provenza sono classificati in accordo al sistema di qualità in vigore in Francia. Il livello più basso del sistema è riservato ai Vin de Table, ai quali segue la classificazione Vin de Pays, quindi Vin Délimité de Qualité Supérieure - abbreviato in “VDQS” e poco utilizzata in Francia - e infine Appellation d'Origine Contrôlée, abbreviato in “AOC”. Le aree vinicole definite come Appellation d'Origine Contrôlée della Provenza sono otto e precisamente: Bandol, Bellet, Cassis, Coteaux d'Aix-En-Provence et Les Baux-De-Provence, Coteaux Varois, Côtes de Provence, Palette e Vin de Corse. Di queste denominazioni, le più rappresentative sono: Bandol, Cassis, Coteaux d'Aix-En-Provence et Les Baux-De-Provence e Côtes de Provence. La denominazione Vin de Corse prevede cinque denominazioni locali (Vin de Corse - Cap Corse, Calvi, Sartène, Figari e Porto-Vecchio) due denominazioni comunali (Ajaccio e Patrimonio) e un Vin Doux Naturel: Muscat du Cap Corse.

 

Zone di Produzione

 La Provenza si trova nella parte sud-orientale della Francia, lungo la costa del mare Mediterraneo, una posizione che ha introdotto nella regione abitudini e culture tipiche del bacino mediterraneo, a partire dalla cucina. Solo recentemente i vini della Provenza stanno guadagnando i consensi degli appassionati, dopo che nella regione si è iniziato un cambiamento radicale verso la produzione di qualità. La Provenza è famosa per i suoi vini rosati - lo stile di vino maggiormente prodotto in questa regione e che tipicamente accompagna la variegata cucina locale - tuttavia non mancano interessanti esempi di vini rossi e bianchi, prodotti con uve di origine francese e italiana. Le principali varietà di uve a bacca bianca coltivate in Provenza sono: Bourboulenc, Chardonnay, Clairette, Grenache Blanc, Marsanne, Sauvignon Blanc, Sémillon, Ugni Blanc - conosciuto in italia come Trebbiano Toscano - e Vermentino, qui conosciuto con il nome di Rolle. Le principali varietà a bacca rossa della Provenza sono: Braquet - noto in Italia come Brachetto - Cabernet Sauvignon, Calitor, Carignan, Cinsaut, Folle Noir, Grenache Noir, Mourvèdre, Syrah, Tibouren, Sciacarello e Nielluccio, nome con il quale si identifica il Sangiovese in Corsica.

 

Bandol

 Fra le denominazioni della Provenza, Bandol è quella che attualmente sta riscuotendo il maggiore consenso a livello mondiale. Bandol è un'area vinicola relativamente piccola - appena 600 ettari - e si trova a circa 50 chilometri a est di Marsiglia, lungo la costa che si affaccia sul mare Mediterraneo. Nonostante in questa zona si produca una notevole quantità di vini rosati - come in tutta la Provenza, del resto - Bandol è prevalentemente nota nel mondo per i suoi vini rossi. L'uva principale utilizzata per la produzione dei vini di Bandol, sia rosati sia rossi, è il Mourvèdre, che in quest'area si esprime ottimamente. I vini rossi di Bandol prevedono almeno il 50% di Mourvèdre, mentre la restante parte è costituita da Grenache Noir e Cinsaut. Va comunque ricordato che molti dei vini rossi di Bandol sono prodotti con Mourvèdre in purezza. Le stesse uve sono utilizzate anche per la produzione dei vini rosati, spesso maturati in botte per circa otto mesi. I vini bianchi di Bandol, prodotti in minime quantità, sono prevalentemente costituiti da Clairette, Bourboulenc e Ugni Blanc.

 

Cassis

 Se Bandol è famosa per i vini rossi, Cassis lo è per i vini bianchi, lo stile di vino principalmente prodotto in quest'area, mentre la produzione di vini rossi e rosati è piuttosto marginale. Cassis si trova a pochi chilometri ad est di Marsiglia, lungo la costa del mare Mediterraneo. I vini bianchi - nei quali si trovano spesso aromi di erbe aromatiche, fra tutti il rosmarino - sono prevalentemente prodotti con le uve Clairette e Marsanne. Talvolta, nella composizione dei vini bianchi di Cassis, possono essere utilizzate anche le uve Ugni Blanc e qualche aggiunta di Sauvignon Blanc. I vini bianchi di Cassis sono piuttosto secchi e leggeri, solitamente consumati con le pietanze a base di frutti di mare tipiche della cucina della Provenza. I vini rossi e rosati di Cassis si producono prevalentemente con le uve Grenache Noir, Cinsaut e Mourvèdre.

 

Coteaux d'Aix-En-Provence

 La città di Aix è una delle località turistiche principali della Provenza e a nord e a sud di questa antica città si estende l'area di produzione vinicola di Coteaux d'Aix-En-Provence. All'interno di quest'area si trova una sotto denominazione e nella quale si producono ottimi vini rossi: Les Baux de Provence. Il suolo che si trova in queste terre - unito al clima - è infatti piuttosto adatto alla coltivazione delle varietà a bacca rossa, prevalentemente Cabernet Sauvignon, Syrah, Cinsaut, Mourvèdre e Grenache Noir. In quest'area si produce anche una piccola quantità di vini bianchi - solitamente con uve Viognier, Chardonnay, Sauvignon Blanc e Sémillon - oltre a vini rosati. I vini rosati di Coteaux d'Aix-En-Provence sono generalmente prodotti con la tecnica del salasso - che in Francia prende il nome di saignée - durante la produzione dei vini rossi. I vini rossi di questa denominazione sono solitamente fatti maturare in botte per almeno 12 mesi.

 

Côtes de Provence

 La Côtes de Provence è la denominazione più estesa della Provenza - con una superficie di circa 18.000 ettari - ed è qui che si trovano oltre l'80% dei vigneti della regione. Il territorio di questa denominazione inizia subito dopo la città di Tolone e si estende fino alla città di Sanit-Tropez, lungo la costa e nell'entroterra. I vigneti sono sparsi nell'intero territorio, spesso distanti l'uno dall'altro per diversi chilometri, pertanto la qualità e le caratteristiche dei vini della Côtes de Provence sono piuttosto variabili, sia a causa delle diversità del suolo, sia a causa delle differenze climatiche. Circa i tre quarti della produzione di questa denominazione riguarda vini rosati, generalmente ottenuti dalle uve Grenache Noir, Cinsaut e Tibouren. Nella Côtes de Provence si producono anche vini rossi - generalmente da uve Cabernet Sauvignon, Cinsaut, Grenache Noir, Mourvèdre, Syrah e Tibouren - oltre a una piccola quantità di vini bianchi, generalmente prodotti con le uve Clairette, Rolle - nome con il quale si conosce in Provenza il Vermentino - Sémillon e Ugni Blanc, noto in Italia come Trebbiano Toscano.

 




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