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  Eventi Numero 55, Settembre 2007   
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Numero 54, Estate 2007 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 56, Ottobre 2007

Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Franciacorta 2007: Una Bellissima Annata


 
Questa del 2007 si può già definire una bellissima annata per la Franciacorta. Bella per come si è progressivamente evoluta e per la qualità delle uve che ha prodotto, con un inizio di stagione molto precoce rispetto alla media ma caratterizzata da un successivo andamento climatico equilibrato che ha consentito uno sviluppo vegetativo regolare e che non ha visto fenomeni di grandine o gelate tali da comprometterne lo stato di salute. Le piogge, poi, sono arrivate proprio al momento opportuno e nella giusta quantità tanto da garantire le rese per ettaro stabilite dal disciplinare. Possiamo definire quella del 2007 un'annata solare e con una vendemmia precoce rispetto alla media degli anni precedenti. L'altra annata rimasta famosa per essere stata una delle più precoci, quella del 2003, ha avuto un percorso sostanzialmente differente da questa in corso perché è iniziato con un andamento stagionale “normale” ma caratterizzato da temperature mediamente molto alte e precipitazioni pressoché assenti che hanno portato le piante a una maturazione molto veloce. La stagione 2007, invece, è iniziata presto a causa di un inverno particolarmente mite che ha portato la pianta a germogliare con un anticipo di circa 25 giorni rispetto all'andamento stagionale medio in Franciacorta, nel periodo tra la seconda e la terza decade di marzo. Di sicuro un avvenimento eccezionale. Le temperature di aprile hanno registrato le temperature più alte della media stagionale e hanno confermato l'anticipo vegetativo dell'inverno. Nel mese di maggio le temperature sono rientrate nella media e seguite da precipitazioni che, anche se di forte intensità, non hanno compromesso la salute delle piante ma hanno fornito loro il giusto apporto di acqua appena dopo la fioritura, per terminare prima dell'inizio dell'invaiatura. Anche il mese di giugno ha seguito un andamento medio e le due settimane di luglio sono state caratterizzate da temperature fresche soprattutto di notte con assenza di piogge significative. Per molte aziende della Franciacorta, dunque, le vendemmie inizieranno nei primi giorni di agosto, in anticipo rispetto alla media, ma non tanto quanto l'inizio precoce della fase vegetativa in inverno lasciava immaginare. Insomma, come date siamo molto vicini all'annata 2003, ma quella del 2007 si presenterà molto probabilmente con caratteristiche differenti: il calore assorbito dalle piante è stato omogeneo e distribuito in modo più uniforme e per un periodo di tempo più lungo, come rilevato dal calcolo dell'indice di Winkler (che misura la quantità di calore giornaliero assorbito dalle piante). A partire dalla seconda decade di luglio è stata raggiunta la piena invaiatura in tutta la Franciacorta (l'acino passa dallo stato erbaceo a quello di frutto in fase di maturazione) da quel momento sarà particolarmente importante avere giornate calde e assolate determinanti per il regolare accumulo di zuccheri e per la sintesi degli aromi, ma anche buone escursioni termiche giornaliere, (calo della temperatura durante la notte) decisive per la loro preservazione nel frutto. In Franciacorta ormai tutto è pronto per iniziare una bellissima vendemmia delle uve che andranno a comporre i vini base Franciacorta. E ci sono tutti i presupposti per una straordinaria annata.

IX Fiera Enologica: in 50.000 a Taurasi

Bilancio estremamente positivo per la IX edizione della Fiera Enologica Taurasi DOCG. Nel corso delle cinque giornate della rassegna dedicata alla vitivinicoltura di qualità e alla gastronomia tipica sono state oltre cinquantamila le persone che hanno partecipato con entusiasmo, confermando la rilevanza ormai regionale della manifestazione promossa dalla Pro loco Taurasi, in collaborazione con il Comune di Taurasi e con la comunità montana Terminio Cervialto e con il patrocinio di Regione Campania - Assessorato Turismo e Spettacolo, Regione Campania - Assessorato Agricoltura, Terre Antiche del Nocciolo, Provincia di Avellino, EPT Avellino, Unpli Avellino, AIS Avellino, Go Wine, ANAG, Slow Food “Terminio Cervialto - San Francesco”, Ridere per Vivere Campania - Associazione Terre d'Irpinia, Sapori di Campania.
«Non posso far altro che ringraziare - commenta Antonio Tranfaglia, presidente della Pro loco Taurasi - tutti coloro che hanno reso possibile questo successo, a cominciare dai tanti volontari di Taurasi che hanno lavorato con impegno e dedizione per la riuscita della manifestazione. Nel corso dei cinque giorni abbiamo dato una forte scossa all'economia locale. la conferma di quanto sia importante la risorsa vitivinicola per il nostro territorio. Un sentito ringraziamento va a tutti gli enti che, con il loro sostegno, ci hanno agevolato nell'organizzazione della Fiera che richiede uno sforzo logistico non indifferente. Anche grazie a loro la Fiera Enologica è riuscita a crescere».
Per le oltre quaranta botteghe artigianali e aziende che hanno animato il centro storico di Taurasi e per le oltre cento etichette di vini presenti ai banchi d'assaggio, dunque, la Fiera Enologica Taurasi ha rappresentato una vetrina d'eccezione per farsi conoscere ed apprezzare. Successo anche per le degustazioni guidate curate dall'Ais e per tutte le iniziative collegate alla Fiera: dalla visita alle cantine di Taurasi fino alla convegnistica. Il castello di Taurasi ha poi calamitato l'attenzione dei tanti visitatori. La struttura è ora pronta per ospitare l'enoteca regionale dei vini d'Irpinia. Per l'anno prossimo si annunciano importanti sorprese. La decima edizione - che si terrà ad agosto 2008 - si presenterà di sicuro con un programma rinnovato e ancora più ricco.

Addio a Gioacchino Nannoni, il Re della Grappa Toscana di Fattoria

Nel mese di agosto - precisamente sabato 11 agosto 2007 - si è spento a Grosseto Gioacchino Nannoni, il re della grappa toscana di fattoria, colui che Luigi Veronelli aveva ribattezzato “distillatore principe”. Nannoni era nato a Lucolena, frazione del comune di Figline Valdarno, nel 1936. Perito meccanico, e impiegato presso le “Distillerie Italiane”, a breve distanza da Figline (comune di cui poi sarebbe diventato sindaco), Nannoni si specializzò nella creazione e nella manutenzione di impianti per la distillazione. Un autentico leader nel proprio settore, al punto da farsi conoscere e apprezzare da tutte le maggiori aziende italiane. Nel 1973, in occasione di un breve periodo di vacanza, mise gli occhi sulla piccola località di Aratrice, nelle vicinanze di Paganico (GR). Fu un colpo di fulmine: si innamorò della zona, della vicinanza di importanti realtà vinicole, della opportunità di poter dar vita a un sogno, vale a dire produrre in proprio grappe artigianali caratterizzandole come “grappe di fattoria” - così le chiamava - cioè grappe ottenute da spremiture di prima scelta e da uve di grande pregio.
Fu così che Nannoni passò dall'altra parte della barricata, e cominciò - lui, impiantista di grido - a produrre grappe. Inventò la grappa di Brunello, ottenuta dalle vinacce del vino cult della Toscana, e fra i suoi clienti cominciò ad annoverare alcuni dei nomi più grandi dell'enologia italiana: Altesino, Ornellaia, Avignonesi, Sassicaia, Castello di Querceto. Alla fine degli anni Settanta conquistò la sua prima medaglia; l'ultima, per un brandy esclusivo, la ottenne solo pochi mesi fa, a Bordeaux, nella patria dei grandi produttori di Cognac. Nel mezzo vennero tantissimi altri riconoscimenti, in Italia e all'estero, che lo resero celebre in tutto il mondo dei distillati di qualità.
La passione per le acquaviti di pregio non gli fece mai dimenticare gli altri suoi hobby: la buona musica, l'arte, il cinema, la pesca d'altura - a Castiglione della Pescaia teneva ormeggiata la sua imbarcazione “Il Vinacciolo”, di cui andava particolarmente fiero, e sulla quale amava trascorrere i momenti di relax in compagnia di collaboratori e amici. Da tempo Gioacchino Nannoni aveva passato la guida e la gestione della distilleria a Morena, Priscilla e Rossana: un trio tutto al femminile che ha raccolto il suo testimone, e che ora porta avanti con entusiasmo la sua preziosa eredità produttiva.

 


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