Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XVIII
×
Prima Pagina Eventi Guida dei Vini Vino del Giorno Aquavitae Guida ai Luoghi del Vino Podcast Sondaggi EnoGiochi EnoForum Il Servizio del Vino Alcol Test
Segui DiWineTaste in DiWineTaste Mobile per Android DiWineTaste Mobile per iOS Diventa Utente Registrato Abbonati alla Mailing List Segnala DiWineTaste a un Amico Scarica la DiWineTaste Card
Chi Siamo Scrivici Arretrati Pubblicità Indice Generale
Informativa sulla Riservatezza
 


 Editoriale  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Gusto DiVino Eventi 
  Gusto DiVino Numero 130, Giugno 2014   
Migliorare le Capacità di DegustazioneMigliorare le Capacità di Degustazione I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 129, Maggio 2014 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 131, Estate 2014

Migliorare le Capacità di Degustazione

Riuscire nell'esercizio della degustazione sensoriale del vino è il risultato della costante volontà di migliorare le proprie capacità.

 La degustazione sensoriale del vino è un esercizio capace di regalare emozioni e soddisfazioni, qualcosa che si rinnova certamente a ogni bottiglia e a ogni calice. Si tratta, inoltre, di una pratica che richiede dedizione, concentrazione e attenzione poiché, spesso, il degustatore può trovarsi di fronte a vini difficili e non immediatamente comprensibili. Ogni vino, senza eccezione, offre opportunità per migliorare le proprie capacità di degustazione. Questo è vero anche per i vini che si sono degustati in passato poiché, per quanto esagerato può sembrare, ogni bottiglia dello stesso vino è diversa da tutte le altre. Per questo motivo, la degustazione sensoriale di un vino con finalità critiche e analitiche non può mai essere svolta con superficialità. In particolare, quando si degusta un vino - anche nelle occasioni informali - è bene considerare quel momento come un'opportunità di studio.


 

 A tale proposito, è bene ricordare che la degustazione sensoriale svolta in modo informale e in luoghi che potrebbero influire sulla percezione di un vino, vanno considerate in funzione delle condizioni. L'esistenza di condizioni non propriamente favorevoli consente comunque la comprensione di come certi elementi siano capaci di alterare e influire la percezione di un vino. Pertanto, anche la degustazione svolta in condizioni non del tutto favorevoli offre al degustatore un'opportunità di studio e di miglioramento relativamente all'influsso di certi fattori. In questi casi, purtroppo, gli elementi di studio offerti dal vino si riducono in funzione dei fattori di condizionamento e sarà la capacità del degustatore a consentire di trarre il massimo profitto dalla circostanza. In queste specifiche condizioni, si potranno comunque ottenere alcuni elementi sommari e utili per la valutazione del vino, filtrati opportunamente dai fattori di disturbo.

 La capacità di approfittare di qualunque occasione nella quale si degusta un vino è, di fatto, un fattore importante che consente di migliorare le proprie abilità. Infatti, uno dei segreti per progredire nella pratica della degustazione sensoriale è quello di mantenersi in costante allenamento, in altre parole, è indispensabile dedicarsi spesso all'esercizio della degustazione. L'analogia con un atleta è decisamente appropriata: per continuare a conseguire risultati migliori ha bisogno di allenarsi continuamente con impegno e metodo. Del resto, non si può pretendere di apprendere la pratica della degustazione sensoriale semplicemente leggendo libri, articoli di riviste o recensioni critiche di vini. La pratica è fondamentale. Quello che si legge in libri e riviste risulta comunque utile per l'apprendimento teorico e per la comparazione con le proprie valutazioni.

 L'apprendimento delle tecniche enologiche e viticolturali risultano fondamentali per il miglioramento delle proprie capacità di degustazione. Non si può, infatti, analizzare e valutare un vino se non si conosce come si produce, dalla vigna alla bottiglia. Lo studio della viticoltura e dell'enologia consente infatti di comprendere come le varie tecniche possono influire sulle qualità sensoriali del vino. Non si tratta, evidentemente, di raggiungere una conoscenza approfondita di queste materie, qualcosa che è essenziale, invece, per chi coltiva la vigna e per chi produce vino. Lo studio della viticoltura e dell'enologia non può essere comunque superficiale o elementare: il vantaggio di sapere come si raggiungono certi risultati in vigna e in cantina, come questi interagiscono fra loro in funzione del vino, fornisce al degustatore una migliore comprensione di quello che ha nel proprio calice.


Prendere appunti delle
degustazioni è molto utile per migliorare le proprie capacità
Prendere appunti delle degustazioni è molto utile per migliorare le proprie capacità

 La conoscenza di come si produce il vino offre inoltre un vantaggio innegabile per la comprensione di uno degli aspetti più insidiosi della valutazione sensoriale: i difetti. Il riconoscimento dei difetti in un vino è certamente uno degli aspetti più complessi e per i quali solitamente non si pone particolare attenzione durante lo studio. Riconoscere i difetti e conoscere i fattori che li determinano, rappresentano per il degustatore un vantaggio e una capacità superiore. In mancanza di questo, la percezione di un odore per il quale non si è capaci di classificarlo e identificarlo, lascia il degustatore nella totale incertezza e questo potrebbe influire sul risultato finale. Inoltre, la mancanza della capacità di sapere riconoscere i difetti può portare il degustatore a classificare un palese difetto come pregio, identificandolo come caratteristica tipica e positiva di un vino.

 Per questo motivo, un degustatore dovrebbe porre particolare attenzione nello studio e nel riconoscimento dei difetti di un vino. Come già detto in altre occasioni, un vino di qualità è - prima di tutto - un vino con il minore numero di difetti possibile. Quando si incontra un vino con un palese difetto - e nel caso non si stiano degustando una serie di vini - è opportuno concentrarsi nel suo studio piuttosto che rifiutare quel vino. Diverso il caso di degustazione seriale di più vini, poiché un vino con un palese difetto olfattivo o gustativo potrebbe alterare la percezione e la valutazione di quelli successivi. La circostanza diviene invece trascurabile per i vini con difetti nell'aspetto. Qualora le cause di un difetto riconosciuto come tale non fossero spiegabili dalle proprie conoscenze enologiche e viticolturali, è bene - avendo la possibilità - chiedere aiuto a un degustatore esperto o a un enologo, così da approfittare di una ulteriore opportunità di studio.

 Riconoscere significa, prima di tutto, conoscere. Non si può, infatti, identificare qualcosa - in termini positivi o negativi - se non si conosce. Oltre all'utilissima predisposizione per la curiosità - ogni stimolo sensoriale è per il degustatore motivo di apprendimento - si ha inoltre bisogno di un'ottima memoria sensoriale. Questa capacità è specialmente utile per l'identificazione dei profumi, fra i principali aspetti della valutazione sensoriale di un vino. L'uso di descrittori olfattivi per analogia è pratica consolidata durante l'esercizio della degustazione. Si tratta, in effetti, di una semplificazione utile alla comunicazione di uno stimolo olfattivo in termini semplici e facilmente comprensibili da chiunque. Dire che in un vino si percepisce l'aroma di pepe nero è un'indicazione comprensibile per chiunque e di facile associazione. Dire invece che si percepisce il rotundone - il sesquiterpene responsabile dell'aroma di pepe nero, presente in certi vini prodotti con l'uva Syrah - è probabilmente incomprensibile per la maggioranza.

 Avere curiosità sensoriale, cioè porre attenzione agli stimoli della vista, olfatto, gusto e tatto, è una pratica che il degustatore dovrebbe attuare continuamente, soprattutto nel caso della percezione di stimoli nuovi e sconosciuti. Allo stesso modo, il riconoscimento di uno stimolo noto costituisce sia un utile esercizio di memoria sia l'opportunità di perfezionare e ampliare le informazioni associate a quello stimolo. Si consideri, ad esempio, il profumo di una mela. Se è vero che l'impronta di base consente l'associazione immediata con questo frutto, è anche vero che non tutte le mele hanno lo stesso profumo e, inoltre, può cambiare con la maturazione e la conservazione. Una mela verde ha un profumo molto diverso da una mela renetta, entrambe diverse dal profumo di una mela Fuji.

 Un'altra buona abitudine che ogni degustatore dovrebbe avere, utile certamente a migliorare le proprie capacità, è quella di prendere nota delle degustazioni. A questo scopo si possono utilizzare anche le schede di valutazione utilizzate da associazioni di categoria oppure creare un modello personale basato su criteri e sistemi che si ritengono utili per la descrizione sensoriale di un vino. Qualora non si volessero utilizzare le schede di valutazione, si possono trascrivere le proprie impressioni di degustazione in un taccuino nella forma e nel modo che meglio si preferisce. Le note di degustazione aiutano il degustatore a “fissare” le proprie impressioni, permettendo inoltre la costituzione di una personale banca dati sull'attività svolta. Questa “banca dati” è molto utile per ricordare le qualità sensoriali dei vini anche in funzione del loro territorio, uve, annate e tecniche di produzione.

 È consigliabile classificare e catalogare gli appunti di degustazione o le schede di valutazione con lo scopo di consentire una più rapida ed efficace consultazione e ricerca. A questo proposito risulta estremamente utile e pratico l'uso di un computer, così come un tablet o smartphone, soprattutto nelle operazioni di ricerca, consentendo di reperire rapidamente le informazioni e poterle confrontare. Qualora non fosse possibile realizzare un programma specifico per questo scopo, si può usare un qualsiasi programma di archiviazione generico, oppure un semplice “elaboratore di testi” suddividendo opportunamente le singole schede e i singoli appunti. In questo senso, l'uso del computer risulta essere molto vantaggioso per la ricerca e il confronto di vini con caratteristiche particolari, fornendo quindi un valido strumento di studio e di esercizio per la propria memoria.

 Il metodo con il quale si procede nell'esercizio della degustazione sensoriale è determinante ai fini del miglioramento delle proprie capacità. Concentrazione e attenzione sono requisiti fondamentali per l'attendibilità del risultato della valutazione, condizioni che sono principalmente favorite dalla degustazione alla cieca. Sarà infatti questo il metodo preferenziale che si sceglierà per il proprio percorso formativo, poiché la mancanza di elementi e di fattori identificativi costringeranno il degustatore a una maggiore concentrazione e attenzione. La cosiddetta degustazione scoperta - inevitabile in certi casi - offre comunque opportunità di studio, tuttavia alcuni aspetti del vino diventano per il degustatore prevedibili e scontati, quindi superficiali. In ogni caso, è sempre opportuno trarre il massimo vantaggio formativo dalla condizione di degustazione, indipendentemente dalle finalità e modalità.

 Infine, uno dei fattori fondamentali che consentono al degustatore di svolgere il proprio lavoro in modo efficiente è certamente rappresentato dall'esperienza. Una condizione che chiede inevitabilmente tempo e dedizione, soprattutto la consapevolezza che non si finisce mai di imparare poiché ogni vino è diverso da qualunque altro e, come tale, non va mai considerato con superficialità. In ogni vino si potranno certamente ritrovare caratteristiche note e ben assimilate in degustazioni precedenti, riconoscere varietà di uve e tecniche enologiche specifiche, pur tuttavia avendo sempre una personalità diversa da qualunque altro vino. Migliorare le proprie capacità di degustazione sensoriale chiede tempo, pazienza e dedizione, in particolare la consapevolezza che - per ottenere risultati concreti - è indispensabile perseverare nell'allenamento e nella pratica.

 






 Editoriale  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Gusto DiVino Eventi 
  Gusto DiVino Numero 130, Giugno 2014   
Migliorare le Capacità di DegustazioneMigliorare le Capacità di Degustazione I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 129, Maggio 2014 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 131, Estate 2014

I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Cuvée Secrète 2012, Arnaldo Caprai (Umbria, Italia)
Cuvée Secrète 2012
Arnaldo Caprai (Umbria, Italia)
Uvaggio: n.d.
Prezzo: € 30,00 Punteggio:
Cuvée Secrète si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di mela, banana e pera seguite da aromi di susina, pesca, agrumi, vaniglia, miele d'acacia, ginestra, nocciola e minerale. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di banana, mela e pera. Cuvée Secrète matura per 6 mesi in barrique a cui seguono 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Pasta con carne, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Zuppe di legumi



Montefalco Sagrantino 25 Anni 2009, Arnaldo Caprai (Umbria, Italia)
Montefalco Sagrantino 25 Anni 2009
Arnaldo Caprai (Umbria, Italia)
Uvaggio: Sagrantino
Prezzo: € 55,00 Punteggio:
Montefalco Sagrantino 25 Anni si presenta con un colore rosso rubino cupo e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di mora, prugna e amarena seguite da aromi di violetta, mirtillo, vaniglia, tabacco, cioccolato, peonia, cannella, macis, pepe rosa, liquirizia e mentolo. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di mora, amarena e prugna. Montefalco Sagrantino 25 Anni matura per 24 anni in barrique a cui seguono almeno 8 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Amarone della Valpolicella 2009, Fattori (Veneto, Italia)
Amarone della Valpolicella 2009
Fattori (Veneto, Italia)
Uvaggio: Corvina (65%), Corvinone (15%), Rondinella (10%), Altre Uve (10%)
Prezzo: € 50,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Questo Amarone della Valpolicella si presenta con un colore rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso denota aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di amarena, prugna e mora seguite da aromi di violetta appassita, mirtillo, vaniglia, cioccolato, tabacco, cannella, macis e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di amarena, mora e prugna. Questo Amarone della Valpolicella matura per 36 mesi in botte.
Abbinamento: Selvaggina, Brasati e stufati di carne, Carne arrosto, formaggi stagionati



Soave Motto Piane 2012, Fattori (Veneto, Italia)
Soave Motto Piane 2012
Fattori (Veneto, Italia)
Uvaggio: Garganega
Prezzo: € 22,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Soave Motto Piane si presenta con un colore giallo dorato intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di mela, susina e mandorla seguite da aromi di nespola, pesca, agrumi, biancospino, miele, susina, pera e accenni di vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di mela, susina e nespola. Soave Motto Piane è prodotto con uve parzialmente appassite e matura in parte in botte.
Abbinamento: Pasta e risotto con verdure e crostacei, Zuppe di funghi, Carne bianca saltata, Pesce arrosto



Le Margherite 2010, Mossio (Piemonte, Italia)
Le Margherite 2010
Mossio (Piemonte, Italia)
Uvaggio: Dolcetto
Prezzo: € 22,00 - 500ml Punteggio:
Le Margherite si presenta con un colore rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di confettura di ciliegie, prugna secca e viola appassita seguite da aromi di confettura di more, confettura di fragole, confettura di mirtilli, confettura di lamponi, vaniglia e smalto. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco dolce e giustamente tannico, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di confettura di ciliegie, prugna secca e confettura di mirtilli. Le Margherite è prodotto con uve appassite e matura per 24 mesi in barrique.
Abbinamento: Crostate di confettura, Formaggi stagionati



Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli 2012, Mossio (Piemonte, Italia)
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli 2012
Mossio (Piemonte, Italia)
Uvaggio: Dolcetto
Prezzo: € 11,00 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo
Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso porpora, poco trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di ciliegia, mora e prugna seguite da aromi di lampone, fragola, violetta, mirtillo, mandorla, anice, ciclamino, geranio e menta. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza e morbidezza. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di ciliegia, prugna e mora. Dolcetto d'Alba Bricco Caramelli matura in vasche d'acciaio.
Abbinamento: Salumi, Pasta con carne e funghi, Carne bianca arrosto, Carne saltata



Chianti Rufina Riserva Montesodi Castello di Nipozzano 2010, Marchesi de' Frescobaldi (Toscana, Italia)
Chianti Rufina Riserva Montesodi Castello di Nipozzano 2010
Marchesi de' Frescobaldi (Toscana, Italia)
Uvaggio: Sangiovese
Prezzo: € 35,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Chianti Rufina Riserva Montesodi Castello di Nipozzano si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di amarena, prugna e viola appassita seguite da aromi di lampone, mirtillo, cioccolato, vaniglia, tabacco, pepe rosa, macis e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e lampone. Chianti Rufina Riserva Montesodi Castello di Nipozzano matura per 18 mesi in barrique a cui seguono 6 mesi in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2008, Marchesi de' Frescobaldi (Toscana, Italia)
Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2008
Marchesi de' Frescobaldi (Toscana, Italia)
Uvaggio: Sangiovese
Prezzo: € 40,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Brunello di Montalcino Castelgiocondo si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di amarena, prugna e violetta seguite da aromi di mirtillo, vaniglia, mora, rosa, tabacco, cioccolato, lampone, cannella, macis e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e mirtillo. Brunello di Montalcino Castelgiocondo matura in botte e barrique per almeno 2 anni a cui seguono almeno 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Primitivo di Manduria Dolce Naturale La Dolce Vite 2009, L'Antico Palmento (Puglia, Italia)
Primitivo di Manduria Dolce Naturale La Dolce Vite 2009
L'Antico Palmento (Puglia, Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 28,00 Punteggio:
Primitivo di Manduria Dolce Naturale La Dolce Vite si presenta con un colore rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso denota aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di confettura di more, confettura di amarene e viola appassita seguite da aromi di confettura di prugne, confettura di mirtilli, tamarindo, mallo di noce, carruba e smalto. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco dolce e tannico, comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di confettura di more, confettura di amarene e confettura di prugne. Primitivo di Manduria Dolce Naturale La Dolce Vite matura in vasche d'acciaio.
Abbinamento: Crostate di confettura, Torte al cioccolato, Formaggi stagionati e piccanti



Primitivo di Manduria Acini Spargoli 2011, L'Antico Palmento (Puglia, Italia)
Primitivo di Manduria Acini Spargoli 2011
L'Antico Palmento (Puglia, Italia)
Uvaggio: Primitivo
Prezzo: € 24,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Primitivo di Manduria Acini Spargoli si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di mora, amarena e prugna seguite da aromi di violetta, mirtillo, vaniglia, mallo di noce, cioccolato, tabacco e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di mora, amarena e prugna. Primitivo di Manduria Acini Spargoli fermenta in barrique, matura in vasche d'acciaio e 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Carne arrosto, Selvaggina, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati






 Editoriale  Condividi questo articolo     Sommario della rubrica Gusto DiVino Eventi 
  Gusto DiVino Numero 130, Giugno 2014   
Migliorare le Capacità di DegustazioneMigliorare le Capacità di Degustazione I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
I Sondaggi di DiWineTaste
Cosa dovrebbero migliorare i ristoranti nel servizio del vino?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   
Quale tipo di vino preferisci consumare nel mese di Dicembre?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   
Prima di servire un vino invecchiato, lo decanti?


Risultato   Altri Sondaggi

 Condividi questo sondaggio   



Informativa sulla Riservatezza

Scarica la tua DiWineTaste Card gratuita  :  Controlla il tuo Tasso Alcolemico  :  Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su Twitter

Scarica DiWineTaste
Copyright © 2002-2019 Antonello Biancalana, DiWineTaste - Tutti i diritti riservati
Tutti i diritti riservati in accordo alle convenzioni internazionali sul copyright e sul diritto d'autore. Nessuna parte di questa pubblicazione e di questo sito WEB può essere riprodotta o utilizzata in qualsiasi forma e in nessun modo, elettronico o meccanico, senza il consenso scritto di DiWineTaste.