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  Gusto DiVino Numero 233, Novembre 2023   
Contrasti di Trento “Blanc de Blancs” e Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot NeroContrasti di Trento “Blanc de Blancs” e Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
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Contrasti di Trento “Blanc de Blancs” e Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero

Due territori italiani di riferimento per la produzione di spumanti metodo classico a confronto con due stili opposti: uno prodotto unicamente con Chardonnay, l'altro con il glorioso Pinot Nero.

 Il mondo degli spumanti metodo classico ha innegabilmente un fascino particolare, vini evocativi di classe ed eleganza, probabilmente come nessun altro stile. Nati dalla magia che si crea con il tempo all'interno di una bottiglia – la stessa dalla quale sarà poi versato nel calice – gli spumanti metodo classico hanno una storia relativamente recente di alcuni secoli e da subito sono stati capaci di conquistare gli appassionati più raffinati e, in particolare, quelli facoltosi. Se è vero che questo stile di spumante raggiunge l'apice di classe ed eleganza in Francia, tanto da divenire famoso e apprezzato nel mondo grazie alla magnificenza della Champagne, si deve comunque ricordare che la tecnica della rifermentazione in bottiglia nasce in Italia. Significative, in tal senso, le opere scritte di Gerolamo Conforti e Francesco Scacchi, i quali descrivono la produzione di questi vini molto prima che si verificasse il celebre evento con il quale l'abate Dom Pierre Pérignon diede inizio, a Hautvillers, alla gloria indiscussa delle bollicine della Champagne.

 La stessa sorte è toccata anche agli spumanti rifermentati in autoclave: una tecnica ideata dall'italiano Federico Martinotti, poi ripresa e sviluppata dal francese Eugène Charmat – che spesso si ritiene l'inventore di questa tecnica – quindi ulteriormente sviluppata dall'italiano Nereo Cavazzani. Per quanto concerne gli spumanti metodo classico, alla lunga tradizione ed eccellenza francese va riconosciuto il merito di avere individuato fra le uve più adatte e rappresentative per la rifermentazione in bottiglia, oltre allo sviluppo e al perfezionamento della tecnica. Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier rappresentano praticamente da sempre le varietà maggiormente impiegate per la produzione degli spumanti metodo classico. A queste – nella Champagne – vanno aggiunte Pinot Bianco, Arbane, Petit Meslier e Pinot Grigio, oggi considerate marginali. La tradizione e l'eccellenza degli spumanti metodo classico non è da meno in Italia, in particolare nel nord, dove si trovano le più significative aree di produzione, in particolare Franciacorta, Trento, Oltrepò Pavese e Alta Langa. A tale proposito, si deve osservare che le varietà usate in queste denominazioni sono le stesse impiegate nella Champagne, esprimendo tuttavia un carattere proprio e chiaramente distinto da quello della celebre terra di Francia.

 

Trento “Blanc de Blancs”


 

 Prima di parlare del Trento, celebre vino spumante a Denominazione d'Origine Controllata, è doverosa una precisazione in merito alla menzione “Blanc de Blancs”. Si deve infatti notare che questa definizione non è prevista dal relativo disciplinare di produzione, pertanto è riportato fra virgolette. Secondo la consuetudine tipica della produzione spumantistica, si definisce “Blanc de Blancs” un vino bianco prodotto esclusivamente da uve a bacca bianca. La definizione si contrappone a “Blanc de Noirs” con la quale si intende un vino prodotto esclusivamente con uve a bacca nera, ovviamente vinificato in bianco. In accordo al disciplinare di produzione del Trento – il quale definisce unicamente vini spumanti prodotti con il metodo classico – le varietà ammesse sono Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero e Pinot Meunier. Nella nostra degustazione per contrasto, quindi, si intende un Trento prodotto esclusivamente con le uve bianche ammesse, più precisamente, con Chardonnay in purezza.

 La tradizione spumantistica di Trento è fra le più antiche e consolidate d'Italia, conquistando nel tempo una meritata posizione di assoluto rilievo nel panorama enologico italiano e mondiale. Gli spumanti della denominazione d'Origine Controllata Trento – altresì nota come Trentodoc – devono il loro successo sia alla lunga tradizione spumantistica sia, e soprattutto, alla spiccata vocazione del territorio, non da meno, il suolo, le condizioni meteorologiche e ambientali. Per quanto concerne la produzione, il disciplinare prevede un tempo di rifermentazione e permanenza in bottiglia minimo pari a 15 mesi, periodo che aumenta ad almeno 24 per gli spumanti millesimati, 36 per i vini riserva. La produzione spumantistica di Trento gode, inoltre, dell'importante contributo stilistico che ogni produttore riesce con successo a impartire ai propri vini, pur mantenendo un carattere di riconoscibilità che si rileva, generalmente, in tutti i vini della denominazione.

 

Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero

 L'Oltrepò Pavese è uno dei principali territori vitivinicoli della Lombardia, con una produzione decisamente variegata di stili e vini, non da meno, con una diversità e varietà imponente di uve coltivate. Si tratta di una delle aree vitivinicole più vaste della regione, classificata come Denominazione d'Origine Controllata e, nel suo interno, sono inoltre definite altre denominazioni. Fra queste troviamo l'Oltrepò Pavese Metodo Classico che – a differenza delle altre denominazioni – è classificato come Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, DOCG. La varietà principale con la quale si producono questi vini è il Pinot Nero che, in accordo al disciplinare di produzione, deve essere presente per una quota minima del 70%. L'eventuale parte complementare può eventualmente essere composta da Chardonnay, Pinot Grigio e Pinot Bianco. Il disciplinare di produzione prevede inoltre l'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero, nel quale la celebre uva a bacca rossa di Borgogna deve essere presente per almeno l'85%.

 Il legame dell'Oltrepò Pavese con il Pinot Nero è decisamente significativo, facendo registrare una quota di presenza nei vigneti della denominazione fra i più alti d'Italia. Con questa varietà, infatti, nell'Oltrepò Pavese si producono ben cinque stili di vino: rosso, rosato, frizzante, spumante e bianco, quest'ultimo – ovviamente – con la tecnica della vinificazione in bianco, quindi con l'immediata separazione delle bucce dal mosto. A tale proposito, è bene osservare che il Pinot Nero vinificato in rosso è destinato a una specifica denominazione: Pinot Nero dell'Oltrepò Pavese. La storia degli spumanti metodo classico ha visto, con il tempo, la nascita di diverse definizioni, per poi giungere all'attuale Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, prevedendo gli stili bianco e rosé. Sebbene il disciplinare dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero preveda l'impiego minimo dell'omonima uva per l'85%, si deve osservare che la maggioranza dei produttori preferisce l'impiego esclusivo della celebre rossa di Borgogna.

 

La Degustazione


Il
colore del Trento Extra Brut ``Blanc de Blancs''
Il colore del Trento Extra Brut “Blanc de Blancs”

 La degustazione per contrasto di questo mese si concentra prevalentemente sulle qualità sensoriali di spumanti metodo classico prodotti esclusivamente con uve a bacca bianca e nera. In particolare, verseremo nei nostri calici uno spumante metodo classico prodotto esclusivamente con Chardonnay e un altro unicamente con Pinot Nero. Le bottiglie prese in esame provengono rispettivamente dalle denominazioni Trento e Oltrepò Pavese Metodo Classico, in entrambi i casi con un basso dosaggio di zuccheri, non millesimato e il vino base vinificato esclusivamente in vasche d'acciaio. Nel primo caso, quindi, sceglieremo un Trento Extra Brut prodotto esclusivamente con Chardonnay e – come detto – non millesimato. Nel secondo caso, sceglieremo un Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut, vinificato in bianco e non millesimato. Nella scelta della bottiglia faremo attenzione alla sua composizione, ricordando che, in accordo al suo disciplinare di produzione, il Pinot Nero deve essere presente per almeno l'85%, quindi ci assicureremo che, in realtà, sia prodotto esclusivamente con l'uva rossa di Borgogna. I due spumanti sono versati in calici da degustazione alla temperatura di 10 °C.

 Possiamo iniziare la degustazione per contrasto di questo mese, quindi versiamo i due spumanti nei rispettivi calici, procedendo con la valutazione del loro aspetto, cioè come si presentano alla vista in termini di colore, trasparenza e perlage. Il primo vino che esaminiamo è il Trento Extra Brut, quindi valutiamo lo sviluppo delle sue bollicine osservando il calice di lato, dal fondo verso la superficie, quindi la “corona” osservando il vino dall'alto. Il colore di questo spumante è giallo paglierino brillante con una trasparenza molto elevata. La sfumatura, osservata inclinando il calice e valutando il vino verso l'apertura, conferma lo stesso colore. Passiamo alla valutazione dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero e, come per il vino precedente, valutiamo lo sviluppo delle bollicine, un esame che –nel caso specifico di questa degustazione – possiamo considerare puramente come un esercizio formale per lo stile di vino, tuttavia poco significativo per le finalità del confronto. Il colore è giallo paglierino intenso, più scuro rispetto allo spumante precedente, talvolta con riflessi giallo dorato. In termini generali, gli spumanti metodo classico bianchi prodotti Pinot Nero – e dipendentemente dalla tecnica di produzione e maturazione – presentano un colore più intenso e scuro rispetto a quelli prodotti con Chardonnay.

 I profili olfattivi degli spumanti metodo classico prodotti con Chardonnay e Pinot Nero rivelano al naso notevoli differenze, avendo come fattore comune – tuttavia con caratteri più o meno diversi – il carattere sensoriale conferito dai lieviti e dalla loro degradazione. Gli spumanti metodo classico prodotti con Chardonnay esprimono al naso profumi che richiamano i frutti a polpa bianca, in modo particolare banana, pera, mela e susina, oltre ad agrumi, come pompelmo, cedro e bergamotto. Al naso si percepiscono sovente anche profumi di frutta tropicale e, oltre alla già citata banana, troviamo ananas, frutto della passione e litchi. Il mondo dei fiori è prevalentemente rappresentato dall'acacia, oltre a biancospino, ginestra, caprifoglio, tiglio e giglio. Ben diverso il profilo olfattivo degli spumanti metodo classico prodotti con Pinot Nero in purezza. Al naso si percepiscono netti profumi di mela, susina e pera, oltre a ciliegia, lampone, mirtillo e mandarino, spesso il pompelmo rosa. Il mondo dei fiori è in genere rappresentato da biancospino, ciclamino e rosa canina, talvolta anche gelsomino.

 Riprendiamo la degustazione per contrasto di questo mese con l'analisi dei profili olfattivi del Trento Extra Brut e dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero Extra Brut, iniziando – come nella fase precedente – dal vino prodotto con Chardonnay. Mantenendo il calice in posizione verticale e senza rotearlo, procediamo con la prima olfazione così da valutare l'apertura. Al naso si percepiscono profumi intensi e puliti di banana, mela e acacia, un'apertura piuttosto frequente in tutti i vini prodotti con Chardonnay. Dopo avere roteato il calice, così da favorire lo sviluppo dei restanti profumi, il profilo olfattivo del Trento Extra Brut si completa con pera, susina, pompelmo, ananas, caprifoglio e tiglio. Passiamo ora alla valutazione dell'apertura dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero, procedendo con la prima olfazione, senza roteare il calice. Al naso si percepiscono profumi intensi e puliti di mela, susina e ciliegia oltre alla sensazione floreale di biancospino. Roteiamo ora il calice e procediamo con la seconda olfazione: il profilo del vino si completa con lampone, fragola, mandarino, mirtillo e pompelmo rosa, oltre ai profumi floreali di ciclamino e rosa canina. In entrambi i vini si possono inoltre chiaramente percepire i profumi tipici della lunga rifermentazione in bottiglia.

 Passiamo alla valutazione dei profili gustativi dei nostri spumanti metodo classico, iniziando – anche in questo caso – dal Trento Extra Brut. Prendiamo un sorso di questo vino e valutiamo il suo attacco, cioè le sensazioni primarie e identificative al gusto. Come facilmente prevedibile, la prima sensazione che si percepisce in bocca è l'effervescenza conferita dall'anidride carbonica, prontamente supportata dalla spiccata freschezza dell'acidità. Il vino raggiunge tuttavia ottimo equilibrio grazie all'effetto dell'alcol e alla morbidezza, sia dello Chardonnay sia dell'affinamento in bottiglia sui propri lieviti. La struttura è decisamente buona pur mantenendo una spiccata eleganza e finezza, con sapori che ricordano direttamente banana, mela e pera. Passiamo ora alla valutazione del profilo gustativo dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero, anche in questo caso nello stile Extra Brut. In bocca percepiamo subito la buona effervescenza e la netta freschezza conferita dall'acidità – decisamente secco – anche in questo caso ben equilibrato sia dall'alcol sia dalla morbidezza conferita dalla permanenza in bottiglia sui propri lieviti. La struttura è maggiore rispetto al vino precedente tuttavia meno rotondo, con sapori di ciliegia, mela, susina, lampone e mandarino.

 Siamo giusti alla conclusione della degustazione per contrasto di questo mese, quindi procediamo con la valutazione delle sensazioni finali che i due vini lasciano in bocca dopo la deglutizione, in modo particolare, la persistenza gusto-olfattiva, fattore primario della qualità. Il finale del Trento Extra Brut è persistente, lasciando in bocca una sensazione di freschezza e di piacevole rotonda morbidezza, oltre ai sapori di banana, mela, pera e pompelmo. Si continua inoltre a percepire la buona sensazione di struttura e una finezza di spiccata eleganza. Il finale dell'Oltrepò Pavese Metodo Classico Pinot Nero è parimenti persistente, anche in questo caso in bocca si percepisce la netta sensazione di freschezza e di buona morbidezza, sebbene meno rotonda rispetto al vino precedente. La sensazione di struttura continua a essere più intensa rispetto al Trento Extra Brut e in bocca si percepiscono chiaramente sapori di mela, susina, ciliegia, lampone e mandarino. Prima di concludere, procediamo con un'ultima olfazione dei due vini, prima lo Chardonnay e poi il Pinot Nero. Si noti la netta differenza delle qualità olfattive, decisamente distanti sebbene eleganti in entrambi i casi.

 



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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Dogliani Superiore San Bernardo 2018, Anna Maria Abbona (Piemonte, Italia)
Dogliani Superiore San Bernardo 2018
Anna Maria Abbona (Piemonte, Italia)
Dolcetto
Prezzo: € 24,00 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e viola appassita seguite da aromi di mirtillo, lampone, fragola, mora, carruba, cioccolato, caffè, tabacco, rosmarino, mandorla, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ciliegia, prugna e mirtillo.
Maturazione in botte.
Paste ripiene con carne e funghi, Carne arrosto, Carne alla griglia, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Barolo del Comune di Castiglione Falletto 2018, Anna Maria Abbona (Piemonte, Italia)
Barolo del Comune di Castiglione Falletto 2018
Anna Maria Abbona (Piemonte, Italia)
Nebbiolo
Prezzo: € 40,00 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso arancio, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e viola appassita seguite da aromi di rosa appassita, fragola, lampone, cioccolato, cannella, tabacco, macis, liquirizia, cuoio, timo, vaniglia e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
Maturazione in botte.
Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Alto Adige Sauvignon Riserva Greel 2020, Cantina Produttori Bolzano (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Sauvignon Riserva Greel 2020
Cantina Produttori Bolzano (Alto Adige, Italia)
Sauvignon Blanc
Prezzo: € 28,00 Punteggio:

Giallo verdolino intenso e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva spina, pesca e sambuco seguite da aromi di acacia, ginestra, ortica, pompelmo, mela, pera, ananas, mango, foglia di pomodoro, pietra focaia e un accenno di vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva spina, pesca e pompelmo.
Fermentazione e maturazione in botte e barrique.
Paste ripiene con pesce e funghi, Pesce arrosto, Pesce alla griglia, Carne bianca stufata, Latticini



Alto Adige Cabernet Riserva Mumelter 2019, Cantina Produttori Bolzano (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Cabernet Riserva Mumelter 2019
Cantina Produttori Bolzano (Alto Adige, Italia)
Cabernet Sauvignon (90%), Cabernet Franc (10%)
Prezzo: € 38,00 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e violetta seguite da aromi di iris, prugna, mirtillo, mora, cacao, tabacco, cuoio, scatola di sigari, liquirizia, pepe nero, vaniglia ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ribes, amarena e prugna.
12 mesi in barrique e botte.
Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Fiano di Avellino Emme 2020, Tenuta Sarno 1860 (Campania, Italia)
Fiano di Avellino Emme 2020
Tenuta Sarno 1860 (Campania, Italia)
Fiano
Prezzo: € 20,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pera e biancospino seguite da aromi di ginestra, gelsomino, pesca, agrumi, ananas, melone bianco, susina, nocciola e pietra focaia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pera e nocciola.
12 mesi in vasche d'acciaio, 6 mesi in bottiglia.
Pasta con pesce, Pesce fritto, Carne bianca saltata, Pesce stufato, Latticini



Fiano di Avellino Riserva Erre 2020, Tenuta Sarno 1860 (Campania, Italia)
Fiano di Avellino Riserva Erre 2020
Tenuta Sarno 1860 (Campania, Italia)
Fiano
Prezzo: € 22,00 Punteggio:

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mela, pera e susina seguite da aromi di biancospino, ginestra, ananas, pompelmo, pesca, nocciola, tiglio, cera d'api, rosmarino, menta e minerale.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di mela, susina e nocciola.
26 mesi in vasche d'acciaio, 3 mesi in bottiglia.
Paste ripiene con pesce, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Pesce stufato con funghi



Valtellina Superiore Sassella Stella Retica 2019, Arpepe (Lombardia, Italia)
Valtellina Superiore Sassella Stella Retica 2019
Arpepe (Lombardia, Italia)
Nebbiolo
Prezzo: € 35,00 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e viola appassita seguite da aromi di rosa appassita, lampone, fragola, cannella, cioccolato, tabacco, cuoio, timo, rosmarino, liquirizia, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
15 mesi in botte e vasche di cemento.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi



Valtellina Superiore Sassella Riserva Rocce Rosse 2016, Arpepe (Lombardia, Italia)
Valtellina Superiore Sassella Riserva Rocce Rosse 2016
Arpepe (Lombardia, Italia)
Nebbiolo
Prezzo: € 70,00 Punteggio:

Rosso granato brillante e sfumature rosso arancio, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ciliegia, prugna e rosa appassita seguite da aromi di viola appassita, lampone, fragola, cacao, cannella, tabacco, chiodo di garofano, cuoio, liquirizia, macis, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ciliegia, prugna e lampone.
34 mesi in botte e vasche di cemento.
Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati






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