![]() Cultura e Informazione Enologica dal 2002 - Anno XXV |
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Notiziario |
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In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.
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Il Vino Nobile di Montepulciano 2023 è da 4,5 Stelle |
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Nel corso della giornata è stato presentato in anteprima anche uno studio condotto da Santa Chiara Lab (il Centro dell'Università di Siena per le attività di Innovazione Interdisciplinare), in collaborazione con il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, che ha fornito una fotografia dettagliata delle strategie di diversificazione e multifunzionalità adottate dalle aziende locali, facendo emergere punti di forza, criticità e traiettorie di sviluppo futuro. «La ricerca conferma ciò che da tempo sosteniamo cioè che la multifunzionalità rappresenta una leva fondamentale per il futuro del territorio, capace di coniugare tradizione e innovazione, qualità produttiva e accoglienza turistica – ha commentato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Andrea Rossi – il coinvolgimento diretto delle famiglie, la capacità di diversificare l'offerta e la crescente attenzione alla sostenibilità sono elementi che rafforzano la nostra identità e ci permettono di affrontare con determinazione le sfide del mercato globale». Nel panorama vitivinicolo italiano, Montepulciano si distingue come distretto vitivinicolo d'eccellenza, capace di affrontare le sfide di un mercato in rapida evoluzione grazie all'integrazione tra produzione agricola, servizi esperienziali e innovazione gestionale. A dirlo è proprio l'indagine condotta da Santa Chiara Lab che ha evidenziato come la maggioranza delle imprese (80%) sia guidata dal titolare e gestita a livello familiare (84%), caratteristica che assicura continuità e trasmissione dell'azienda che, proprio per diversificare l'offerta, seppure restando legata al vino, si presenta nella sua multifunzionalità che si manifesta soprattutto nelle attività connesse (ospitalità, degustazioni, vendita diretta) che rappresentano ormai una quota rilevante del fatturato per molte aziende (fino all'80-90% in alcuni casi). Questo modello permette anche alle microimprese di superare i limiti della dimensione fondiaria sfruttando servizi a maggior valore aggiunto, in linea con le nuove tendenze del turismo esperienziale. Secondo l'indagine dell'Università di Siena, svolta nell'ambito del Progetto di ricerca Agritech, le aziende di Montepulciano operano secondo una logica di Tourism-Led Growth, trasformandosi in centri di produzione culturale e relazionale. L'agriturismo (presente nel 75% delle aziende), le degustazioni (50%) e la ristorazione (35%) si integrano in un'offerta esperienziale che rafforza il legame tra prodotto e territorio, consolidando la reputazione del marchio e fidelizzando la clientela, soprattutto attraverso la vendita diretta in azienda. La sostenibilità, di cui il Vino Nobile di Montepulciano rappresenta un fiore all'occhiello nel patrimonio nazionale con la prima certificazione di territorio a marchio Equalitas, è l'altro punto molto sentito dalle aziende vitivinicole del territorio. Al Presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, è stato conferito il Premio GrifoNobile, a seguito di un suo intervento in cui ha esaltato la cultura del vino a Montepulciano. La trentaduesima edizione dell'Anteprima del Vino Nobile, edizione da record con 57 aziende presenti ai banchi d'assaggio per raccontare e presentare le nuove annate in commercio dal 2026, il Vino Nobile 2023 e la Riserva 2022, ma anche la grande novità in commercio da qualche mese, il Vino Nobile di Montepulciano Pieve. |
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Nasce il Morellino di Scansano Superiore |
| Il Morellino di Scansano DOCG compie un nuovo passo nel proprio percorso di crescita: la
menzione Superiore è stata definitivamente inserita in Gazzetta Ufficiale, rendendo
pienamente efficaci le modifiche al disciplinare di produzione approvate dall'Assemblea
dei soci nel 2025. L'ufficializzazione è stata comunicata dal Consorzio Morellino di Scansano a Firenze, in occasione di Chianti Lovers & Rosso Morellino, l'evento annuale dedicato alle anteprime delle nuove annate, che ha riunito stampa, operatori e buyer internazionali e dove il Morellino era presente con 13 aziende e 22 etichette complessive in degustazione. Un contesto simbolico e strategico per annunciare un traguardo che rafforza ulteriormente il posizionamento della denominazione. «La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale rappresenta un risultato importante per tutta la denominazione» ha dichiarato Bernardo Guicciardini Calamai, Presidente del Consorzio Morellino di Scansano. «Con la menzione Superiore rafforziamo il nostro percorso di valorizzazione, continuando a puntare su una sempre maggiore selezione e identità. È un segnale concreto della volontà di continuare a investire sulla qualità e sulla riconoscibilità del nostro Sangiovese della costa, offrendo al mercato una garanzia di coerenza e valore». La nuova menzione Superiore identifica una tipologia che prevede un impiego minimo dell'85% di Sangiovese, con la possibilità di utilizzare altri vitigni a bacca nera non aromatici fino a un massimo del 15%, caratterizzata da rese massime più contenute rispetto alla versione Annata e da un periodo di affinamento più lungo. Il tempo minimo di immissione al consumo è fissato al 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. Un percorso che consente di favorire una maggiore struttura e complessità espressiva, mantenendo al contempo le caratteristiche peculiari di freschezza ed equilibrio che rappresentano i tratti distintivi del Morellino di Scansano e ne definiscono la riconoscibilità sul mercato. «Con il Superiore non nasce un nuovo vino, ma abbiamo scelto di dare identità a una tipologia che di fatto già esisteva: molte delle aziende consorziate producono già da tempo un vino intermedio tra le tipologie identificate come Annata e Riserva, ma che non era mai stato identificato e raccontato dettagliatamente. Con questo passo ne ufficializziamo l'identità» aggiunge Guicciardini Calamai. |
Nasce Distillato di Valori per Raccontare e Aprire le Porte delle Distillerie Italiane |
| Le distillerie italiane aprono le porte, anche se virtualmente. Si chiama Distillato di
Valori l'iniziativa lanciata dalla Sezione Giovani di AssoDistil per mostrare cosa
succede davvero dentro le aziende del settore: persone, lavorazioni, passaggi produttivi,
storie di famiglia e nuove visioni imprenditoriali. Il progetto prende vita su Instagram grazie alla nuova pagina dedicata (Sezione Giovani AssoDistil, dove le distillerie coinvolte iniziano a raccontarsi in prima persona attraverso video, visite in azienda, interviste e contenuti realizzati direttamente nei luoghi di produzione. L'obiettivo è far vedere il lavoro che c'è dietro un distillato e dare volto e voce a chi oggi ne sta guidando l'evoluzione. Distillato di Valori nasce all'interno della Sezione Giovani di AssoDistil, che negli ultimi mesi ha avviato una nuova fase di lavoro sotto la guida del Presidente Davide Mansouri. Un percorso che ha portato anche a una riorganizzazione interna del gruppo, pensata per rendere i giovani imprenditori più coinvolti e operativi nelle attività comuni, a partire dal racconto del settore. L'iniziativa si inserisce in un momento cruciale per le distillerie italiane: secondo i dati dell'Osservatorio sull'Industria dei Distillati, il 76% delle imprese è a conduzione familiare e quasi il 40% è oggi alle prese con il passaggio generazionale. Un cambio di testimone che non riguarda solo la proprietà, ma anche il modo di produrre, comunicare e stare sul mercato. Il percorso di Distillato di Valori non si esaurisce con il lancio: nei prossimi mesi il progetto prenderà forma attraverso un'evoluzione progressiva pensata per ampliare il pubblico, creare nuove occasioni di incontro e rafforzare il dialogo con le giovani generazioni. La prima fase già in corso è dedicata alla comunicazione digitale con una narrazione fresca e immediata che, attraverso campagne social, contenuti originali e collaborazioni creative, porterà il racconto delle distillerie italiane nel quotidiano dei ragazzi, rendendo accessibile un mondo troppo spesso percepito come distante. Successivamente, il progetto si aprirà a un capitolo dedicato all'educazione e alla sensibilizzazione con programmi pensati per scuole e università, incontri formativi, momenti di degustazione guidata e attività divulgative che accompagneranno studenti e giovani professionisti alla scoperta del valore culturale, storico e produttivo del settore. Un invito ad avvicinarsi con curiosità a una tradizione che continua a innovarsi. Infine il percorso culminerà nella realizzazione di un grande festival che unirà musica, creatività e cultura delle distillerie, trasformando il racconto del progetto in un momento di incontro e partecipazione collettiva. Un'occasione per celebrare le energie nuove che stanno contribuendo a scrivere il futuro del comparto. «Distillato di Valori è solo all'inizio del suo cammino. Le storie, i volti e le passioni che racconterà nei prossimi mesi diventeranno il filo che unisce generazioni diverse, mostrando che l'eredità delle distillerie italiane non è un patrimonio immobile, ma una forza viva che continua a trasformarsi» – afferma Davide Mansouri, Presidente della Sezione Giovani di AssoDistil. «Con questo progetto vogliamo accendere una scintilla: quella della curiosità, della conoscenza e della partecipazione. Una scintilla capace di far avvicinare sempre più giovani a un settore che custodisce tradizioni antiche ma guarda lontano, con lo sguardo di chi crede nel futuro. E quando, alla fine di questo percorso, il progetto si trasformerà in un grande evento di incontro, musica e creatività, sarà chiaro che Distillato di Valori non è solo un modo di raccontare un settore, ma un invito a sentirsi parte di una comunità che cresce, evolve e continua a credere nella forza del proprio territorio e delle persone che lo animano» – conclude Mansouri. |
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