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Languedoc-RoussillonLanguedoc-Roussillon  Sommario 
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Languedoc-Roussillon

La regione vinicola dalla quale si produce oltre un terzo del vino francese, era conosciuta in passato per i suoi vini ordinari, un passato completamente cancellato dalla qualità del suo presente

 La storia enologica della Languedoc-Roussillon assomiglia molto a un rinascimento. Questa interessante regione vinicola francese - che si trova a sud del paese e che si affaccia sul Mediterraneo - era conosciuta fino a qualche decina di anni fa per la qualità piuttosto ordinaria dei suoi vini e per il fatto che fosse la regione più produttiva di Francia. Infatti, ancora oggi, è proprio dalla Languedoc-Roussillon che si produce oltre un terzo di tutto il vino francese ed è la regione con la maggiore superficie della Francia. La storia dei nostri giorni racconta tuttavia una condizione ben diversa. Una nuova generazione di produttori ed enologi è stata protagonista di uno sviluppo straordinario, migliorando la qualità delle uve, la selezione dei migliori vigneti, adottando una scrupolosa attenzione e ammodernamento delle pratiche vinicole. Oggi la Languedoc-Roussillon si può considerare fra le più interessanti realtà vinicole di Francia: non solo per essere ancora la regione più produttiva, ma anche - e soprattutto - per l'elevata qualità dei suoi vini che si distinguono solitamente per l'ottimo rapporto qualità/prezzo.

 La regione vinicola - oggi riconosciuta come AOC (Appellation d'Origine Contrôlée) - è in realtà composta da due zone distinte: Languedoc, situata a est in terreni prevalentemente pianeggianti, e Roussillon, situata più a sud nei pressi dei Pirenei. L'unione delle due regioni definisce l'area AOC Languedoc-Roussillon, talvolta generalmente definita in breve come Languedoc. Oggi la Languedoc-Roussillon gode di una consolidata fama per i suoi vini di qualità e - in particolare - per i suoi Vin Doux Naturels, di cui i più celebri rappresentanti sono quelli prodotti con le uve Moscato Bianco, e il Banyuls, prodotto principalmente con Grenache Noir. Nella regione si producono anche altri tipi di vini, di cui i più rappresentativi sono quelli rossi - prodotti principalmente con uve Carignan, Grenache Noir, Mourvèdre e Syrah - oltre al Crémant de Limoux, un interessante vino spumante metodo classico prodotto con uve Chardonnay, Chenin Blanc e Mauzac. Nonostante la Languedoc-Roussillon sia definita come AOC, in questa regione si registra anche un'elevata produzione di Vin de Pays.


La Languedoc-Roussillon
La Languedoc-Roussillon

 Nella regione della Languedoc-Roussillon si produce inoltre la maggioranza dei vin de table di Francia e la quota dei vin de pays raggiunge circa l'80%. Per quanto concerne i vini da tavola secchi, la produzione principale riguarda i vini rossi, prevalentemente da uve Grenache Noir, Carignan, Cinsaut, Mourvèdre e Syrah. La produzione di vini bianchi - nonostante sia in aumento - rappresenta una quota piuttosto modesta, così come la produzione di vini rosati, piuttosto marginale e prevalentemente destinata al consumo locale. La Languedoc-Roussillon - oltre a vantare il primato della maggiore superficie destinata a vigneti fra le aree AOC - è anche la regione in cui, secondo fonti storiche, la viticoltura è fra le più antiche di Francia. Si ritiene infatti che i primi vigneti fossero piantati in queste terre già a partire dal 125 a.C. da parte dei romani nei pressi della colonia di Narbo - nei luoghi dove oggi sorge la città di Narbonne - le stesse zone dove oggi si trovano le aree AOC di Corbières, Minervois e Coteaux du Languedoc.

 Nonostante le fonti storiche facciano risalire l'introduzione della vite in questa zona ai tempi dei romani, alcune ipotesi sostengono che già i celti si dedicassero alla coltivazione della vite, così come si sostiene che furono i greci ad introdurre la vite. Supposizioni a parte, è certo che nella colonia di Narbo si produceva vino che veniva poi trasportato via terra fino al fiume Garonna e quindi alle legioni romane in Aquitania, così come nella Gironda dove prendeva la via dell'oceano. L'elevata produzione vinicola della Languedoc-Roussillon pare che fosse già un problema ai tempi dei romani: fonti storiche raccontano che in queste terre si produceva più vino di quanto se ne riuscisse a esportare. L'enologia e la viticoltura della Languedoc-Roussillon conobbero un ulteriore sviluppo durante il Medio Evo. In questa regione - come in tutte le altre zone vinicole d'Europa - grazie all'insediamento di monasteri, e quindi al lavoro dei monaci, la viticoltura beneficiò di maggiore attenzione e con questa anche la produzione di vino.


 

 Lo sviluppo commerciale della Languedoc-Roussillon iniziò a partire dal XVII secolo e in particolare con l'esportazione di vino in Olanda, fra questi il picardan, un vino dolce prodotto con uve Clairette e Picpoul, e più tardi con l'acquavite. A questo proposito, un ruolo importante fu svolto dal porto di Sète, dal quale prendevano la via del mare i carichi di vino verso l'Olanda e l'Inghilterra. La tradizione della produzione di vini dolci nella regione è infatti molto antica, una tradizione che ancora oggi contraddistingue la Languedoc-Roussillon nel panorama enologico mondiale. Fra le prime aree di produzione di vini dolci che divennero famose, va certamente ricordata Frontignan, i cui vin doux naturels da uve Moscato sono ancora apprezzati e ricercati. Un importante evento per la commercializzazione dei vini di questa regione fu segnato dalla costruzione delle reti ferroviarie - a partire dal 1855 - che consentivano rapidamente di fare arrivare il vino nelle zone settentrionali della Francia. Questo evento fece quadruplicare la produzione della Languedoc-Roussillon.

 Questo periodo positivo fu bruscamente arrestato - proprio come in tutti i paesi vinicoli Europei - con l'arrivo della fillossera. Anche nella lotta contro questo temibile parassita della vite, la Languedoc-Roussillon può vantare un primato: i vigneti di questa regione furono infatti i primi a essere ricostruiti dopo la devastazione. Questo fu possibile grazie alla sperimentazione e all'uso di innesti, oltre all'introduzione di nuove varietà ibride, fra queste le varietà incrociate da Bouschet. La rapida ricostruzione dei vigneti consentì quindi alla Languedoc-Roussillon di diventare, alla fine del XIX secolo, il principale produttore di vini di Francia con una quota del 44%, quasi la metà. La produzione riguardava prevalentemente vini leggeri e ordinari, una caratteristica che accompagnò la Languedoc-Roussillon fino all'inizio degli anni 1990. Il sistema produttivo della regione era prevalentemente affidato a cooperative vinicole - se ne contavano oltre 500 e la maggioranza di queste fu fondata negli anni 1930 - un fenomeno che diminuì drasticamente, lasciando maggiore spazio ai produttori privati, quando si comprese finalmente l'importanza della produzione di qualità, portando al crollo drastico della produzione dei vin de table.

 

Classificazione della Languedoc-Roussillon

 La regione vinicola della Languedoc-Roussillon è riconosciuta dal sistema francese come AOC (Appellation d'Origine Contrôlée, Appellazione d'Origine Controllata), tuttavia la maggioranza del vino prodotto nella regione appartiene alla categoria Vin de Pays, di cui sono definite più di 60 denominazioni. La produzione di vini appartenenti a questa categoria rappresenta circa il 70% di tutti i Vin de Pays prodotti in Francia. La produzione di vini della Languedoc-Roussillon riguarda vini bianchi, rosati, rossi, dolci e spumanti. Le denominazioni AOC definite in questa regione sono: Clairette du Languedoc, Collioure, Corbières, Coteaux du Languedoc, Côtes du Rossillon, Côtes du Roussillon-Villages, Faugères, Fitou, Limoux, Minervois e Saint-Chinian. Un ruolo importante nella produzione enologica della Languedoc-Roussillon è rappresentato dai vin doux naturels, prodotti prevalentemente con uve Muscat Blanc à Petits Grains e Grenache Noir. I vin doux naturels AOC prodotti con uve Moscato sono Muscat de Frontignan, Muscat de Lunel, Muscat de Mireval, Muscat de Rivesaltes e Muscat de Saint-Jean-de-Minervois. Quelli prodotti con Grenache Noir sono Banyuls, Banyuls Grand Cru, Maury e Rivesaltes.

 

Zone di Produzione

 La Languedoc-Roussillon è fra le regioni vinicole della Francia con la maggiore superficie destinata a vigneti e si estende lungo la costa occidentale del Mediterraneo fino ai piedi dei Pirenei. La maggioranza dei vigneti è coltivata lungo l'arco dei territorio che si affaccia nel Mediterraneo, tuttavia i vini di qualità provengono dai vigneti piantati nelle alte pianure che si trovano ai piedi dei Pirenei o nelle montagne Cévennes. Il clima è di tipo mediterraneo con temperature che - nella stagione estiva - superano anche i 30°C e con precipitazioni piovose piuttosto ridotte. La composizione del terreno è piuttosto varia, da suoli di tipo alluvionale nelle zone costiere, a suoli composti da calcare, gesso e ghiaia, tipici delle zone interne. Prima dell'avvento della fillossera, nella Languedoc-Roussillon si coltivavano oltre 150 varietà diverse; oggi la quantità di uve è decisamente ridotta e prevalentemente concentrata sulle varietà tipiche della Francia diffuse anche in altri paesi. Le principali uve a bacca bianca coltivate nella Languedoc-Roussillon sono: Bourboulenc, Chardonnay, Chenin Blanc, Clairette, Grenache Blanc, Marsanne, Mauzac, Moscato di Alessandria, Muscat Blanc à Petits Grains, Picpoul, Rolle, Roussanne, Sauvignon Blanc e Viognier. Le principali uve rosse sono: Cabernet Sauvignon, Carignano, Cinsaut, Grenache Noir, Lladoner Pelut, Merlot, Mourvèdre, Picpoul Noir, Syrah e Terret Noir.

 

Vini da Tavola Secchi

 Nella Languedoc-Roussillon la produzione dei vini da tavola secchi è prevalentemente svolta da cooperative alle quali si deve la maggiore percentuale della produzione totale. La qualità di questi vini non è certamente esaltante: le migliori produzioni di questa regione provengono tutte da cantine private e da piccoli produttori. Fra le aree riconosciute come AOC, quelle che meritano una maggiore attenzione sono Corbières, Faugères, Minervois, Saint-Chinian e Coteaux du Languedoc. Corbières è l'area vinicola più celebre per i vini secchi della Languedoc-Roussillon e nella quale si producono prevalentemente vini rossi. Situata nella parte occidentale della Languedoc-Roussillon - nei pressi dei Pirenei - i vini di Corbières si producono prevalentemente con uve Carignano, Syrah e Mourvèdre e - più marginalmente - con Grenache Noir, Cinsaut e Terret Noir. Con le stesse uve, nella denominazione di Corbières si produce una piccola quantità di vini rosati, mentre per la produzione di vini bianchi - prodotti in quantità ancora minori - sono impiegate le uve Bourboulenc, Clairette e Grenache Blanc.

 Faugères - situata al centro della Languedoc-Roussillon - produce esclusivamente vini rossi. In questa appellazione è l'uva Carignano a dominare i vigneti e con la quale si producono ottimi vini solo quando la resa per ettaro è piuttosto contenuta. Nell'area di Faugères sono inoltre utilizzate le uve Syrah, Mourvèdre e Grenache Noir, solitamente utilizzate insieme al Carignano. Minervois è un'altra area interessante per la produzione di vini rossi, in particolare quelli provenienti dal distretto di Livinière. I ricchi e robusti vini di Minervois sono prevalentemente prodotti con le uve Carignano, Grenache Noir e Syrah. Con le stesse uve si producono inoltre vini rosati. Anche nell'area di Saint-Chinian la produzione riguarda esclusivamente vini rossi, prevalentemente da uve Carignano, tuttavia in tempi recenti Syrah, Mourvèdre e Grenache Noir si stanno diffondendo in modo considerevole. Nell'area Coteaux du Languedoc la produzione riguarda prevalentemente vini rossi ordinari, tuttavia non mancano le buone sorprese, in particolare dai distretti di Pic Saint-Loup, La Clape, Picpoul de Pinet, Montpeyroux e Saint-Saturnin. Una particolare menzione spetta ai vini spumanti Crémant de Limoux e Blanquette de Limoux. Il Crémant de Limuox è prodotto con uve Mauzac al quale è aggiunto Chardonnay e Chenin Blanc, mentre il Blanquette de Limoux è prodotto con il metodo classico, e talvolta anche con il tradizionale méthode rurale, prevalentemente da uve Mauzac - localmente detto Blanquette - a cui si può aggiungere Clairette, Chenin Blanc e Chardonnay.

 

Vin Doux Naturels

 I vini più celebri della Languedoc-Roussillon sono certamente quelli appartenenti alla categoria Vin Doux Naturels, i vini dolci naturali. Nonostante il nome, in realtà il dolce di questi vini è ottenuto attraverso la fortificazione - cioè l'aggiunta di alcol - durante la fermentazione. L'aggiunta di alcol inibisce l'effetto dei lieviti, aumentando nel contempo la gradazione alcolica del vino. Questo processo - che prende il nome di mutage - consente di conservare una notevole quantità di zuccheri naturali dell'uva che conferiranno al vino la tipica dolcezza e un titolo alcolico compreso fra il 15 e il 18%, a volte anche 21%. I vini sono successivamente maturati in accordo al tipo. Quelli bianchi - prodotti con Muscat Blanc à Petits Grains e Moscato d'Alessandria - sono maturati in cantina e al riparo degli effetti dell'aria, quindi imbottigliati in modo da conservare la freschezza degli aromi. I vini rossi - prodotti prevalentemente con uva Grenache Noir - sono generalmente sottoposti a processi ossidativi e di riduzione, un processo fondamentale e indispensabile per lo sviluppo di aromi complessi come - per esempio - frutta secca, vaniglia, caffè e miele.

 La coltivazione dell'uva Muscat Blanc à Petits Grains era già praticata ai tempi dei romani e ancora oggi è fortemente radicata nel territorio. Cinque sono i Vin Doux Naturels AOC prodotti con uva Moscato nella Languedoc-Roussillon: Muscat de Frontignan, Muscat de Lunel, Muscat de Mireval, Muscat de Rivesaltes e Muscat de Saint-Jean-de-Minervois. Questi vini sono tutti prodotti con il Muscat Blanc à Petits Grains, con l'unica eccezione del Muscat de Rivesaltes - il vino prodotto in maggiore quantità di questi cinque - che è prodotto in larga parte con il Moscato d'Alessandria. I Vin Doux Naturels rossi sono rappresentati dal Banyuls, Banyuls Grand Cru, Maury e Rivesaltes. Fra questi il più celebre è certamente il Banyuls, prodotto prevalentemente con uva Grenache Noir nella zona nei pressi della punta orientale dei Pirenei. Il Banyuls è prodotto nelle versioni dolce e secco, matura in botte per un periodo che può arrivare anche a 30 mesi per il Banyuls Grand Cru. Questo vino è inoltre prodotto nella versione rancio, in cui si favorisce l'ossidazione esponendo le piccole botti al sole durante la stagione estiva. Il Banyuls è caratterizzato dai suoi aromi complessi e ricchi di uva passa, frutta secca, vaniglia, caffè e foglia di tè.

 




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