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  Eventi Numero 146, Dicembre 2015   
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Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

La Vendemmia 2015 in Alto Adige: Un'Annata Promettente


 
Si è conclusa le vendemmia 2015 in Alto Adige, cominciata all'inizio di settembre con i primi grappoli di Sauvignon Blanc e giunta al termine verso la metà di ottobre nelle vigne di Cabernet. Viticoltori ed enologi del territorio non nascondono il proprio entusiasmo di fronte a una raccolta che ha dato grandi soddisfazioni e che lascia presagire una annata da ricordare. Dopo la difficile annata del 2014, le previsioni per il 2015 sono dunque molto positive. A colpire è prima di tutto la qualità dell'uva, che ha raggiunto un grado di maturazione ottimale prima della raccolta. Quest'anno è stato infatti possibile scegliere per ogni varietà il momento giusto per la vendemmia, un aspetto essenziale per valorizzare i singoli vitigni e poter ottenere dai grappoli portati in cantina vini di pregio.
Max Niedermayr, Presidente del Consorzio Vini Alto Adige, non ha dubbi: «Il 2015 sarà per l'Alto Adige un'annata eccezionale. Oltre alla qualità delle uve, sane e con ottimi valori di estratto e zucchero, anche i volumi raccolti sono più che soddisfacenti».
A contribuire a questa vendemmia memorabile c'è sicuramente il fatto che nel 2015 i vitigni altoatesini sono rimasti quasi tutti indenni da malattie. L'ondata di caldo e la siccità estiva non hanno avuto ripercussioni negative sulla qualità dell'uva: al contrario, per le varietà rosse sono state in parte addirittura positive. Per i vitigni a bacca bianca si sono invece rivelate determinanti le condizioni climatiche delle ultime settimane, in particolare degli ultimi giorni prima della vendemmia, con temperature miti e notti fresche a partire dalla seconda metà di settembre che hanno avuto effetti particolarmente positivi sulle uve.
L'annata 2015 parte quindi sotto i migliori auspici in Alto Adige: aromi perfettamente maturi, fruttati e pieni per i vini bianchi, in particolare per Pinot bianco, Sauvignon e Gewürztraminer. Colori lucenti, caratteristiche forti, strutturate e armoniose per i vini rossi, tra i quali spiccano Pinot Nero, Merlot e Cabernet. «Se tutto procede come ci attendiamo - sottolinea il Presidente del Consorzio Vini Alto Adige - per i vini rossi dell'Alto Adige il 2015 sarà una annata all'insegna della longevità, della struttura e dell'eleganza».
Scendendo nel dettaglio di alcuni vitigni, i commenti di alcune cantine del Consorzio Vini Alto Adige. Hannes Bernard della Tenuta vitivinicola Ritterhof di Caldaro è pienamente soddisfatto delle sue uve Gewürztraminer 2015. «È stata un'annata ideale per il Gewürztraminer altoatesino. Le caratteristiche predominanti dell'uva sono gli aromi tipici, le gradevoli note fruttate e una consistenza croccante. Sono questi i presupposti ottimali per ottenere grandi Gewürztraminer classici». Secondo Bernard l'estate molto calda non ha avuto conseguenze negative sull'aroma dell'uva, ha solo portato a un grado alcolico leggermente più alto da gestire correttamente in cantina.
Anche Bernhard Pichler del Messnerhof di San Pietro di Bolzano è pienamente soddisfatto della qualità delle uve Schiava. «L'annata si preannuncia buona già alla vinificazione. Uve sane, gradazioni ottimali e aromi fruttati e invitanti promettono un'annata Schiava 2015 piena e forte». Malattie come il moscerino dei piccoli frutti, che nel 2014 ha dato del filo da torcere ai viticoltori, sono state completamente assenti grazie a una annata secca e calda. Un dettaglio interessante: quest'anno la vendemmia della Schiava è partita contemporaneamente a tutte le altitudini. A bassa quota il caldo ha leggermente frenato la maturazione dell'uva, mentre l'ha accelerata sui rilievi più elevati. Infine il Lagrein, un altro grande vitigno autoctono dell'Alto Adige, che ha trovato nella prima settimana di ottobre le condizioni climatiche ideali per la raccolta. «L'uva era matura al punto giusto, perfettamente sana, con gradazioni di zucchero molto buone e un'acidità leggermente più profonda rispetto all'anno precedente», spiega Stephan Filippi, enologo di Cantina Bolzano. «I vini giovani sono già molto intensi, dai colori accesi, con una tensione di aromi interessante e una struttura tannica matura e croccante» - continua Filippi, che lascia trasparire la sua soddisfazione - «Il 2015 sarà una grande annata per il Lagrein».

Vinitaly e Cina: l'Export del Vino Italiano Può Diventare come gli USA

Vinitaly e la Cina, una liasion che dura da vent'anni e che si rinsalda in vista della 50ª edizione del Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma dal 10 al 13 aprile 2016, per la quale Veronafiere sta promuovendo una serie di incontri internazionali.
Quest'anno, dopo le iniziative di promozione del vino italiano verso i consumatori (b2c), il canale ho.re.ca e gli importatori (b2b) a Chengdu, Shanghai e Hong Kong, ora si ragiona anche nel senso opposto per portare i primi produttori di vino cinese a Vinitaly 2016.
«Con la Cina, negli ultimi vent'anni, abbiamo coltivato un rapporto di conoscenza e collaborazione che ci ha portato a essere scelti come riferimento di Expo 2015 per il China Expo Road Show dello scorso anno - commenta il Direttore Generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani - Da due decenni realizziamo numerose attività volte a far conoscere la peculiarità dei vini italiani frutto della straordinaria ed inimitabile biodiversità di oltre 540 vitigni. Un lavoro costante e paziente che ci ha consentito di incrementare del 40% la presenza di buyer e operatori provenienti dall'Impero Celeste nell'ultima edizione di Vinitaly e ha posizionato i visitatori cinesi al primo posto delle presenze estere del Padiglione “VINO A Taste of Italy” all'Expo. Non a caso, l'allestimento ha previsto, oltre l'inglese, anche l'utilizzo degli ideogrammi della lingua cinese. Un Padiglione richiesto da molti paesi e che, in accordo con il console d'Italia a Shanghai, Stefano Beltrame, porteremo nella capitale economica della Repubblica Popolare il prossimo anno per rafforzare ulteriormente la promozione e la conoscenza del vino italiano.» «La Cina sta facendo, con i suoi tempi e modalità, il medesimo percorso degli Stati Uniti d'America, che è diventato un primario paese consumatore di vino solo quando ha rafforzato il suo ruolo di paese produttore ed oggi è, per i vini italiani, il primo mercato di sbocco all'estero in valore - prosegue Mantovani - Ora i tempi sono maturi per ospitare anche i primi produttori di vino cinese nella nostra rassegna, in modo da rafforzare questo legame ed essere sempre di più l'hub di promozione e commerciale dei nostri vini verso la Cina.»
È in tale ottica e con questa filosofia che martedì scorso a Shanghai si è svolta la presentazione “Ripercorrendo la Via della Seta - il debutto dei vini cinesi a Vinitaly 2016”, nell'ambito del quale Vinitaly International ha stretto un accordo con la rivista professionale Wine in China Magazine, una delle più rinomate del settore, che prevede, oltre la presenza, per la prima volta, di produttori di vino cinese al 50° Vinitaly (nel Vininternational Pavillion), anche delle iniziative collaterali, quali degustazioni, seminari e workshop sui prodotti e il mercato organizzati da Vinitaly International e la partecipazione di vini cinesi al Premio enologico di Vinitaly.






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