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  Gusto DiVino Numero 146, Dicembre 2015   
Contrasti di Grignolino e GaglioppoContrasti di Grignolino e Gaglioppo I Vini del MeseI Vini del Mese  Sommario 
Numero 145, Novembre 2015 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 147, Gennaio 2016

Contrasti di Grignolino e Gaglioppo

Due varietà a bacca rossa diverse per molti aspetti, comprese le terre dove si coltivano e nelle quali si producono i loro vini: la prima in Piemonte, la seconda in Calabria

 La ricchezza di uve da vino coltivate in Italia non ha uguali in nessun altro luogo del mondo. Da nord a sud, ogni regione ha le proprie varietà autoctone, spesso presenti anche in altre regioni, talvolta perfino diffuse in larghe aree del paese. A queste si aggiungono, infine, le varietà cosiddette alloctone, cioè diffuse in molti paesi vitivinicoli del mondo e generalmente di origine francese. Un patrimonio immenso capace di generare una quantità innumerevole di vini, ognuno espressione della propria terra e degli uomini che li producono. Considerando poi che i vini sono prodotti anche dall'unione di uve diverse, le combinazioni diventano virtualmente infinite, soprattutto se si prendono in considerazione i diversi territori, uomini e pratiche enologiche. Per fare comprendere la vastità del patrimonio italiano, il registro nazionale delle uve da vino riporta attualmente oltre cinquecento varietà diverse.


 

 Questo mese prendiamo in esame due varietà molto diverse fra loro, dal punto di vista geografico perfino opposte. Il Grignolino, varietà a bacca rossa del Piemonte, e il Gaglioppo, uva rossa regina della Calabria, si confrontano nei nostri calici così da svelare le rispettive differenze. Uve molto diverse fra loro, producono vini altrettanto diversi, con qualità organolettiche tali da conferire a entrambe una spiccata personalità e riconoscibilità. Grazie alle rispettive caratteristiche, assolutamente uniche e tali da collocarle - per così dire - su fronti decisamente opposti, la nostra degustazione per contrasto non presenterà particolari difficoltà. Anche le tecniche utilizzate nei due vini sono spesso diverse, soprattutto per esigenze di integrità, cioè tese a mantenere l'opportuna espressione delle personalità organolettiche delle due uve. Il Grignolino è prevalentemente vinificato in contenitori inerti, il Gaglioppo si avvale spesso della maturazione in botte, non mancando comunque casi nei quali questo processo è svolto in vasche d'acciaio o cemento.

 Il Grignolino è una varietà a bacca rossa prevalentemente diffusa nelle aree dell'astigiano e del Monferrato in Piemonte. Questa varietà si rileva in quantità piuttosto marginali anche nel territorio delle Langhe, mentre è pressoché assente nelle altre aree del Piemonte e d'Italia. In passato il Grignolino era piuttosto diffuso e la sua forte riduzione si deve alla comparsa della fillossera, un destino che questa varietà condivide con molte alte varietà. In conseguenza degli effetti del temibile afide, i viticoltori preferirono coltivare - per ovvie ragioni e, non da ultimo, per necessità - altre varietà più resistenti, sacrificando quindi il Grignolino. Testimonianze rilevate in documenti antichi avvalorano la tesi dell'origine piemontese, più in particolare nel territorio di Asti e del Monferrato. Si deve inoltre notare che, da quello che si rileva in documenti del passato, la presenza del Grignolino, seppure in termini marginali, era testimoniata anche nell'Oltrepo Pavese e in Veneto.

 Il nome dell'uva deriva probabilmente dalla voce dialettale astigiana grignòle, termine con il quale si chiamano i vinaccioli dell'uva, i quali si trovano in abbondanza nell'acino di questa varietà. Il Grignolino entra nella produzione di tre vini a Denominazione d'Origine e Controllata del Piemonte: Grignolino d'Asti, Grignolino del Monferrato Casalese e Piemonte Grignolino. I vini prodotti con quest'uva presentano sovente caratteristiche olfattive che richiamano le spezie, oltre a frutti a bacca rossa e sensazioni floreali. Il Grignolino è prevalentemente utilizzato in purezza e produce vini piacevoli e diretti che esprimono il meglio del loro carattere in gioventù. In termini generali, proprio per preservare le qualità specifiche dell'uva, il Grignolino è vinificato e maturato in contenitori inerti, tuttavia sono noti alcuni esempi di maturazione in botte. In quest'ultimo caso, il vino acquisisce un carattere più complesso, accentuando i tipici caratteri speziati di questa varietà, in particolare pepe e chiodo di garofano.

 Ben diverse sono le caratteristiche del Gaglioppo, gloria enologica della Calabria, terra dalla quale ha origine. Varietà considerata autoctona di questa regione, il Gaglioppo è l'uva sulla quale si basano i vini rossi dell'area vinicola di Cirò, certamente la più celebre della Calabria. Varietà dalla notevole resistenza, ben si adatta alle severe condizioni della Calabria, in particolare la siccità e il terreno tendenzialmente arido. Il Gaglioppo è una varietà dalle origini molto antiche, i quali vini erano celebri e apprezzati già al tempo della Magna Grecia. Si suppone che, in tempi antichi, il Gaglioppo fosse diffuso in un territorio molto più esteso di quello attuale, lungo la fascia adriatica e arrivando addirittura nelle terre dove oggi si trovano le Marche. La diffusione attuale del Gaglioppo è praticamente limitata alla Calabria, sua terra di origine, ed è l'uva rossa più celebre e diffusa della regione, protagonista assoluta dei vini rossi di questa terra.


Così si presenta il
Grignolino del Monferrato Casalese nel calice: si noti la trasparenza e il
colore rosso rubino
Così si presenta il Grignolino del Monferrato Casalese nel calice: si noti la trasparenza e il colore rosso rubino

 In Calabria il Gaglioppo è utilizzato per la produzione di vini sia rossi sia rosati. Reso celebre dai vini della zona a Denominazione d'Origine Controllata di Cirò, questa varietà entra comunque nella composizione di innumerevoli vini rossi e rosati della regione. Il Gaglioppo si presta alla vinificazione sia in contenitori inerti sia in quelli di legno, tecnica che consente, inoltre, di mitigare l'irruenza della sua astringenza. I vini prodotti con questa varietà presentano caratteristiche organolettiche molto interessanti, non solo sensazioni riconducibili a frutti rossi e neri, ma anche fiori e qualità speziate. I vini prodotti con Gaglioppo, dipendentemente dalla tecnica di produzione, si fanno apprezzare sia in gioventù - periodo durante il quale si percepisce maggiormente il suo carattere severo - sia dopo alcuni anni, assumendo un profilo più austero. Il carattere speziato del Gaglioppo è talvolta percettibile anche nei suoi vini rosati, in particolare l'aroma di pepe nero.

 Per la nostra degustazione prenderemo in esame un Grignolino del Monferrato Casalese e un Cirò Rosso. Nello scegliere i nostri vini, è bene fare attenzione ai rispettivi disciplinari di produzione. La DOC del Grignolino del Monferrato Casalese prevede l'impiego dell'omonima uva per una quota minima del 90% e nella restante parte Freisa. Si sceglierà pertanto un vino prodotto con Grignolino in purezza. La stessa considerazione vale per il Cirò Rosso, nel quale è previsto l'uso del Gaglioppo per una quota minima dell'80%. Pertanto - anche in questo caso - si farà attenzione che il vino sia effettivamente prodotto con Gaglioppo in purezza. Faremo inoltre attenzione anche al metodo di produzione, scegliendo vini fermentati e maturati in contenitori inerti. Infine, è preferibile che l'annata di produzione sia la stessa per entrambi i vini, possibilmente non oltre i due anni di età. I vini sono degustati a una temperatura di 18 °C e versati nei rispettivi calici da degustazione.

 Come di consueto, iniziamo la degustazione per contrasto dall'esame dell'aspetto dei due vini così da valutare il colore e la trasparenza. Versiamo nel calice il Grignolino del Monferrato Casalese e incliniamolo sopra una superficie bianca, come per esempio un foglio di carta. Osservando il vino alla base del calice, si nota un colore rosso rubino brillante e una trasparenza piuttosto elevata, tale da consentire la visione dell'oggetto posto dietro al calice. L'osservazione della sfumatura, verso l'apertura del calice, rivela un colore rosso rubino, talvolta tendente al granato, confermando il modesto potere colorante del Grignolino. Passiamo ora all'oservazione del Cirò Rosso. Alla base del calice si osserva un colore rosso rubino intenso, decisamente meno trasparente del Grignolino. La sfumatura presenta lo stesso colore e, in questo caso, il Gaglioppo conferma il suo buon potere colorante. Si osservino ora i due calici così da mettere in evidenza le differenze nei due vini.

 I profili olfattivi di Grignolino e Gaglioppo sono piuttosto diversi fra loro, trovando - come punto di unione - una certa nota speziata che può richiamare il pepe nero e bianco. Per il resto, nei vini prodotti con queste due uve si possono rilevare altri elementi olfattivi comuni, tuttavia con profili complessivi molto diversi. Nel Grignolino si percepiranno infatti aromi di frutti a bacca rossa e fiori, mentre nel Gaglioppo saranno i frutti neri a essere maggiormente percepiti, unitamente a sensazioni riconducibili a fiori. Il potenziale di evoluzione del tempo è diverso nelle due varietà. Il Grignolino è generalmente considerato una varietà che produce vini non molto longevi. In realtà, anche il Grignolino - dipendentemente da come si coltiva e trasforma in vino - può produrre vini di discreta longevità e mostrare perfino uno sviluppo olfattivo decisamente interessante. Il Gaglioppo ha certamente un potenziale di maturazione nel tempo più significativa rispetto al Grignolino, sviluppando sensazioni organolettiche di buona complessità.

 Procediamo con la valutazione degli aromi di apertura del Grignolino del Monferrato Casalese. Manteniamo il calice in posizione verticale e senza rotearlo, quindi eseguiamo la prima olfazione. L'apertura del Grignolino è caratterizzata da profumi che ricordano i frutti rossi, in particolare ciliegia, lampone e prugna ai quali si aggiunge la fragola. Si noterà anche la tipica nota di pepe nero, spesso presente nei vini prodotti con Grignolino. Dopo avere roteato il calice, il vino completa il suo profilo olfattivo con mirtillo e sensazioni floreali di geranio, ciclamino e rosa. Ben diverso il profilo olfattivo del Gaglioppo. L'apertura del Cirò Rosso si compone infatti di prugna, amarena e mirtillo. Dopo avere roteato il calice, la sequenza degli aromi si completa con sensazioni di mora e fragola, oltre a percezioni floreali di ciclamino e rosa. Si percepirà, anche in questo caso, il profumo speziato del pepe nero, caratteristica tipica del Gaglioppo.

 Le differenze fra Grignolino e Gaglioppo diventano ancor più evidenti nella fase dell'analisi gustativa. L'attacco del Grignolino del Monferrato Casalese si fa apprezzare per una piacevole freschezza alla quale si unisce una moderata astringenza. Queste due sensazioni organolettiche trovano equilibrio grazie al contributo dell'alcol, nonostante il suo effetto bruciante non risulti eccessivamente intenso. In bocca si percepiscono sapori di ciliegia, lampone e fragola, già percepiti al naso. L'attacco del Cirò Rosso, prodotto con Gaglioppo, si caratterizza per una struttura più robusta rispetto al Grignolino. Si percepisce inoltre una maggiore morbidezza, ulteriormente accentuata dall'alcol, e una freschezza decisamente inferiore. La sensazione di astringenza del Gaglioppo è evidentemente più intensa rispetto al Grignolino, pur conservando una notevole piacevolezza. In bocca si percepiscono i sapori di prugna, amarena, mirtillo e fragola, confermando la buona corrispondenza con il naso.

 Le differenze fra i due vini si percepiscono anche nella fase finale della degustazione, quella che si esegue dopo avere deglutito il vino. Il finale del Grignolino del Monferrato Casalese è generalmente di buona persistenza, lasciando in bocca i sapori delle percezioni principali: ciliegia, lampone e fragola. Dopo la deglutizione, la sensazione di freschezza del Grignolino continua a essere percepita in bocca, molto piacevole e che invita certamente a un nuovo assaggio. Il finale del Cirò Rosso è di buona persistenza, lasciando in bocca le sensazioni già percepite durante l'assaggio e nel quale si riconoscono prugna, amarena e lampone. La sensazione finale è decisamente più robusta rispetto al Grignolino, più rotonda e calda, non meno piacevole e che invita comunque a un nuovo assaggio. Due uve diverse, non solo per la distanza delle rispettive terre di origine, capaci di offrire due interpretazioni enologiche distinte e comunque riconoscibili per la loro personalità.

 






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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Romagna Sangiovese Superiore Jeval 2012, Tenuta Fulcera (Emilia Romagna, Italia)
Romagna Sangiovese Superiore Jeval 2012
Tenuta Fulcera (Emilia Romagna, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 7,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, prugna e violetta seguite da aromi di lampone, mirtillo, ciclamino e cannella.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e mirtillo.
8 mesi in vasche d'acciaio, 4 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Paste ripiene con carne, Carne bianca arrosto, Formaggi



Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Nero 2009, Tenuta Fulcera (Emilia Romagna, Italia)
Sangiovese di Romagna Superiore Riserva Nero 2009
Tenuta Fulcera (Emilia Romagna, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 14,00 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, amarena e viola appassita seguite da aromi di mirtillo, cioccolato, tabacco, macis, vaniglia, cannella, cuoio e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e mirtillo.
24 mesi in barrique e botte, 12 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Fiorfiore 2013, Roccafiore (Umbria, Italia)
Fiorfiore 2013
Roccafiore (Umbria, Italia)
Grechetto
Prezzo: € 16,00 Punteggio:

Giallo dorato brillante e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, nocciola e susina seguite da aromi di pera, agrumi, biancospino, ginestra, ananas e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di mela, susina e nocciola.
12 mesi in botte, 4 mesi in bottiglia.
Paste ripiene, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto



Montefalco Sagrantino 2010, Roccafiore (Umbria, Italia)
Montefalco Sagrantino 2010
Roccafiore (Umbria, Italia)
Sagrantino
Prezzo: € 25,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mora, amarena e violetta seguite da aromi di prugna, mirtillo, cacao, vaniglia, cannella, macis, liquirizia e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di mora, amarena e mirtillo.
18 mesi in barrique e botte, 6 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Franciacorta Rosé Extra Brut Millesimato 2009, La Montina (Lombardia, Italia)
Franciacorta Rosé Extra Brut Millesimato 2009
La Montina (Lombardia, Italia)
Pinot Nero (85%), Chardonnay (15%)
Prezzo: € 25,00 Punteggio:

Rosa ciliegia brillante e sfumature rosa ciliegia, trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia, lampone e crosta di pane seguite da aromi di mela, mandarino, fragola, ciclamino, lievito, nocciola e susina.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, lampone e susina.
Rifermentazione in bottiglia sui propri lieviti per almeno 30 mesi.
Paste ripiene con carne, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Zuppe di funghi



Franciacorta Pas Dosé Riserva Baiana 2007, La Montina (Lombardia, Italia)
Franciacorta Pas Dosé Riserva Baiana 2007
La Montina (Lombardia, Italia)
Chardonnay (55%), Pinot Nero (45%)
Prezzo: € 33,50 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente, perlage fine e persistente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di crosta di pane, susina e banana matura seguite da aromi di pralina, miele, mela, lievito, agrumi, biancospino, brioche, lampone, burro e vaniglia.
Attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di susina, mela e pralina.
Il vino base è maturato in botte. Rifermentazione in bottiglia sui propri lieviti per almeno 60 mesi.
Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Paste ripiene, Stufati di carne



Conero Riserva Grosso Agontano 2011, Garofoli (Marche, Italia)
Conero Riserva Grosso Agontano 2011
Garofoli (Marche, Italia)
Montepulciano
Prezzo: € 21,50 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, impenetrabile alla luce.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, mora e violetta seguite da aromi di prugna, mirtillo, ribes, vaniglia, cipria, tabacco, cuoio, liquirizia, cioccolato, macis e mentolo.
Attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di amarena, mora e prugna.
18 mesi in barrique, 24 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Riserva Serra Fiorese 2010, Garofoli (Marche, Italia)
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Riserva Serra Fiorese 2010
Garofoli (Marche, Italia)
Verdicchio
Prezzo: € 17,50 Punteggio:

Giallo dorato intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mela, susina e mandorla seguite da aromi di pera, agrumi, biancospino, ananas, ginestra, anice, miele, pesca matura, minerale e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di mela, susina, pera e mandorla.
Fermentazione in barrique, 12 mesi di maturazione in barrique, almeno 2 anni in bottiglia.
Paste ripiene con funghi, Pesce arrosto, Carne bianca arrosto, Pesce stufato






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