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  Gusto DiVino Numero 261, Maggio 2026   
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Contrasti di Sicilia Perricone e Carmignano

Due rossi diversi ma dal forte carattere enologico: un siciliano antico rivalutato dall'enologia moderna, un toscano dalla lunga storia tuttavia decisamente contemporaneo.

 Ci sono vini e uve che vantano una lunga storia, attraversano gli anni, spesso secoli, e sopravvivono fino ai nostri tempi, nonostante siano a volte costretti dall'adattamento della modernità. Altri, invece, rinascono dopo un oblio più o meno lungo, ma sempre capaci di affermare la propria storia e personalità grazie anche al progresso qualitativo dell'enologia moderna. Vini e territori che possono raccontare storie simili a questa, in Italia, ce ne sono davvero tanti. Vini nati in un certo modo, con una certa composizione di uve e nell'ambito di uno specifico territorio, nel corso degli anni hanno rivisto la loro composizione, privandoli della storica identità, per poi recuperarla in tempi successivi, riaffermando quindi l'identità originaria, riconsegnandola all'interpretazione dei tempi moderni. A volte accade anche per compiacere la burocrazia, compreso il prezzo di cancellare e alterare un'importante pagina di storia enologica.

 Allo stesso modo, vini e uve che in passato hanno goduto di una certa notorietà, con il passare del tempo vedono progressivamente diminuire sia la loro presenza nelle vigne del territorio, quindi nei vini, sia nell'apprezzamento da parte dei consumatori. Dopo un periodo più o meno lungo di oblio, le stesse uve sono rivalutate, non solo dal rinato interesse sopito nel tempo, ma anche e soprattutto dalla migliore comprensione delle loro potenzialità viticolturali ed enologiche. Grazie infatti all'applicazione di nuove tecniche, queste uve sono nuovamente valorizzate e restituite, fortificate, alla gloria dei tempi che furono. In questi casi, inoltre, la “nuova vita” di queste uve suscita l'interesse di territori nei quali era marginalmente presente, fino a conquistare significative quote nei vigneti, tanto da divenire varietà – e vino – identificativo di quelle aree. Quelli appena raccontati, come vedremo, sono i destini dei due vini che prendiamo in esame nella degustazione di questo mese: Sicilia Perricone e Carmignano.

 

Sicilia Perricone


 

 Il Perricone è una varietà a bacca rossa inequivocabilmente e storicamente legata al territorio di Trapani e quello vicino di Palermo. Questa interessante varietà, infatti, è protagonista di molti vini rossi della provincia di Trapani, non da meno, utilizzata perfino per la produzione del glorioso Marsala, ovviamente nello stile “rubino”. Il Perricone ha goduto di enorme diffusione soprattutto nel 1800, nelle provincie di Trapani e Palermo, subendo poi un progressivo calo di interesse fino a essere quasi dimenticato nei decenni recenti, quindi riscoperto e restituito a nuovo interesse enologico. Originario della Sicilia occidentale – nel territorio di Trapani, appunto – questa interessante varietà rossa, localmente nota come Pignatello, è ammessa nella produzione di vini rossi in molti territori a Denominazione d'Origine Controllata di diverse provincie della Sicilia. Questa regione – va ricordato – è riconosciuta come DOC nel suo intero territorio, ammettendo quindi anche la produzione di vini rossi con il Perricone.

 Sebbene questa varietà sia storicamente legata alle province di Trapani e Palermo, la ritroviamo anche in altri territori della regione, come per esempio in quello di Agrigento, nel quale il Perricone è varietà rossa importante dei vini della denominazione Menfi DOC. Nello specifico, attualmente la produzione di vini monovarietali con uva perricone è prevista solamente nelle denominazioni Sicilia, Delia Nivolelli e Menfi – che prevedono la consueta quantità minima dell'85% – oltre a Eloro che impone un minimo del 90%. A tale proposito, si deve notare la denominazione Monreale, nella quale i vini rossi, rosso riserva e rosati devono essere prodotti con un minimo del 60% di Perricone, prevedendo pertanto anche la sola presenza di quest'uva. Questa interessante varietà rossa siciliana, innegabilmente, è capace di produrre vini dalla personalità ben definita e riconoscibile, sostenendo – non da meno – la vinificazione in legno. Questa tecnica enologica è spesso adottata dai produttori, non solo per conferire maggiore struttura al vino, ma anche per la buona capacità del Perricone di esaltarsi con la maturazione in legno.

 

Carmignano

 I vini di Carmignano vantano una lunga e prestigiosa storia, certamente fra i vini di Toscana che hanno dato lustro enologico a questa regione da secoli. La storia racconta che la produzione di vino in questo territorio – in provincia di Prato – risale al tempo degli etruschi, testimoniato da importanti reperti archeologici e anfore vinarie rinvenute all'interno delle tombe di quell'epoca. Inoltre, le attività di viticoltura e olivicoltura sono storicamente provate a Capezzana già nell'804, luogo ancora oggi fra i più importanti e significativi per la produzione del Carmignano. La fama del vino di questo territorio è inoltre decantata da Francesco Redi nel suo celeberrimo ditirambo “Bacco in Toscana”. Il territorio di produzione del Carmignano, non da meno, fu definito dall'altrettanto celebre bando di Cosimo III de' Medici del 1716, nel quale si stabilivano i confini del territorio di produzione del vino Carmignano – oltre di altri vini, compreso il Chianti – divenendo, di fatto, quello che può essere considerato a tutti gli effetti il più antico disciplinare di produzione italiano.

 Nel 1932 i vini di Carmignano furono poi inclusi nel disciplinare del Chianti, mentre nel 1967 furono assegnati alla sottozona Montalbano. L'inserimento nel disciplinare del Chianti impose tuttavia la perdita dell'impiego dell'uva francesca, varietà importata dalla Francia e introdotta in questo territorio dai Medici. Si tratta del Cabernet Sauvignon, giunto in queste terre grazie a Caterina de' Medici – notoriamente andata in sposa in Francia, dove divenne regina nel sedicesimo secolo – la quale inviò tralci di questa vite che furono piantate nelle tenute dei Medici. Sarà nel 1975 che le uve Cabernet Sauvignon e Franc – cioè le originali uva francesche – furono nuovamente parte del Carmigiano, quando il territorio fu separato dal Chianti, prevedendo un apposito disciplinare DOC nel quale si reintegrava la storica composizione. Ai vini di Carmignano, nel 1990, sarà conferito il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, DOCG. Oggi, il Carmignano è prodotto con almeno il 50% di Sangiovese, al quale possono essere aggiunti Canaiolo Nero per un massimo del 20%, oltre a Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon, per almeno 10% e non oltre il 20%. Inoltre è ammesso l'uso delle classiche varietà chiantigiane Trebbiano Toscano, Canaiolo Bianco e Malvasia del Chianti per un massimo del 10%.

 

La Degustazione


Il colore del
Carmignano
Il colore del Carmignano

 Prima di versare i due vini nei calici della degustazione di questo mese, provvediamo all'acquisto delle bottiglie di Sicilia Perricone e Carmignano. A tale proposito è bene precisare che, in entrambi i casi, la reperibilità potrebbe presentare qualche difficoltà. Si tratta, infatti, di vini che non godono di quantità produttive rilevanti. Nel caso del Sicilia Perricone, questo è dovuto alla tendenza dei produttori locali a dedicarsi ad altre e più celebri uve della regione, in quello del Carmignano, semplicemente a causa della limitata superficie del territorio definito dall'area collinare di Carmignano e Poggio a Caiano, in provincia di Prato. Per il vino siciliano, ci assicureremo sia prodotto con Perricone in purezza, mentre per il Carmignano, si sceglierà una bottiglia prodotta unicamente con Sangiovese e la massima quota ammissibile per il Cabernet Sauvignon, cioè 20%. In entrambi i casi, sceglieremo vini maturati in botte e appartenenti alle vendemmie più recenti disponibili. Sicilia Perricone e Carmignano sono versati nei rispettivi calici da degustazione alla temperatura di 18 °C.

 Possiamo ora iniziare la nostra degustazione per contrasto, procedendo con la valutazione dell'aspetto dei vini, cioè come si presentano alla vista in termini di colore e trasparenza. Il primo vino che prendiamo in esame è il Sicilia Perricone, quindi incliniamo il suo calice sopra una superficie bianca. Osserviamo il vino alla base del calice: si rileva un colore roso rubino intenso e brillante, mentre la trasparenza – valutata ponendo un oggetto a contrasto fra il calice e la superficie bianca – risulta essere piuttosto ridotta. Osserviamo ora il Sicilia Perricone verso l'apertura del calice, dove lo spessore del vino è più sottile, e valutiamo la sfumatura, nella quale si rileva lo stesso colore di base, spesso contraddistinto da tonalità rosso porpora. Passiamo ora alla valutazione dell'aspetto del Carmignano, quindi osserviamo la base del calice. Il colore del vino toscano è rosso rubino intenso e brillante, con una trasparenza, decisamente ridotta. La sfumatura del Carmigniano rileva un colore rosso rubino, spesso tendente al granato.

 I profili olfattivi del Sicilia Perricone e Carmignano sono, come si può facilmente intuire, decisamente diversi. Nonostante abbiano riconoscimenti comuni fra le sensazioni riconducibili a certi frutti a polpa rossa e nera, oltre che fiori, i due vini – nei loro punti comuni – differiscono in modo sostanziale in termini di sequenza e intensità. Al naso, il Sicilia Perricone si fa prevalentemente riconoscere per i suoi profumi di amarena, mirtillo e mora, spesso seguiti da lampone e prugna, oltre a sensazioni floreali nelle quali si riconoscono principalmente violetta e ciclamino. Il profilo olfattivo del Carmignano unisce, ovviamente, le qualità tipiche del Sangiovese e Cabernet Sauvignon, pertanto dal calice si percepiscono principalmente amarena, prugna e ribes, oltre a mirtillo e, spesso, la mora. Per quanto riguarda le sensazioni riconducibili al mondo dei fiori, nel Carmignano si percepisce prevalentemente la violetta.

 Procediamo ora con la valutazione dei profili olfattivi del Sicilia Perricone e Carmignano, iniziando, come nella fase precedente, dal vino siciliano. Manteniamo il calice in posizione verticale e, senza rotearlo, procediamo con la prima olfazione così da apprezzare l'apertura. Il Sicilia Perricone si fa riconoscere al naso per i suoi profumi di amarena, mirtillo e mora, ben sostenuti dall'inconfondibile tocco della violetta. Roteiamo ora il calice – operazione che favorisce lo sviluppo dei restanti profumi – e procediamo con la seconda olfazione. Il profilo olfattivo del Sicilia Perricone si completa con profumi di prugna, ciclamino e, spesso, sensazioni riconducibili a erbe aromatiche, come ginepro e timo. Passiamo ora alla valutazione dell'apertura del Carmignano: al naso percepiamo – intensi e piacevoli – profumi di amarena, prugna e ribes, anche in questo caso accompagnati dalla violetta. Dopo avere roteato il calice, il profilo del vino toscano si completa con mirtillo, spesso la mora, oltre a sensazioni erbacee che ricordano il peperone. In entrambi i vini, inevitabilmente, si percepiranno anche profumi tipici della maturazione in legno, in particolare la vaniglia.

 Passiamo ora alla valutazione dei profili gustativi dei due vini, iniziando, anche in questa fase, dal vino siciliano. Prendiamo un sorso del Sicilia Perricone e valutiamo il suo attacco, cioè cosa si percepisce inizialmente in bocca. Il vino siciliano si caratterizza per la buona astringenza prodotta dai tannini e che trovano equilibrio nell'effetto dell'alcol, al quale si unisce anche una piacevole freschezza, in questo caso bilanciata dalla morbidezza conferita dalla maturazione in botte. In bocca si percepiscono i sapori di amarena, mirtillo e mora, quindi con buona corrispondenza con il naso. Passiamo ora alla valutazione dell'attacco del Carmignano, procedendo quindi con il primo sorso. In bocca si percepisce una piacevole astringenza, anche in questo caso ben bilanciata dall'effetto dell'alcol e dalla morbidezza conferita dalla maturazione in botte. La sensazione di struttura risulta maggiore rispetto al Perricone, principalmente dovuta al contributo del Cabernet Sauvignon. In bocca, inoltre, si percepiscono i sapori di amarena, prugna e ribes, oltre a una sensazione di struttura più robusta rispetto al Sicilia Perricone.

 Concludiamo la degustazione per contrasto di questo mese procedendo con la valutazione finale dei due vini, in particolare la cosiddetta persistenza gusto-olfattiva e le qualità percettibili dopo la deglutizione. Il finale del Sicilia Perricone è persistente e in bocca si continuano a percepire le piacevoli sensazioni di astringenza e freschezza, oltre alla buona struttura e moderata morbidezza. In bocca, inoltre, si percepiscono i sapori di amarena, mirtillo e mora. Anche il finale del Carmignano è persistente, lasciando in bocca i suoi piacevoli sapori di amarena, prugna e ribes, accompagnati dalla buona sensazione di struttura – anche in questa fase, più robusta rispetto al vino siciliano – oltre a piacevole astringenza e morbidezza. Prima di concludere la degustazione di questo mese, procediamo con l'ultima olfazione dei due vini, prima il Sicilia Perricone e poi il Carmignano. Le sensazioni che i due vini offrono al naso sono ben distinte e riconoscibili. Si confronti, infine, l'apporto della maturazione in botte e il suo effetto nel profilo olfattivo dei due vini.

 



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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Falanghina del Sannio Taburno Vendemmia Tardiva Libero F Particella 190 2021, Fontanavecchia (Campania, Italia)
Falanghina del Sannio Taburno Vendemmia Tardiva Libero F Particella 190 2021
Fontanavecchia (Campania, Italia)
Falanghina
Prezzo: € 28,00 Punteggio:

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di mela, susina e bergamotto seguite da aromi di biancospino, camomilla, ginestra, nespola, pera, pesca, cedro, melone, melissa, elicriso, cera d'api, nocciola, mandorla, pietra focaia e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di mela, susina e nespola.
Fermentazione in barrique. Una piccola parte matura per 3 mesi in barrique, 24 mesi in bottiglia.
Paste ripiene, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Stufati di pesce con funghi, Zuppe di funghi, Sformati di verdure



Aglianico del Taburno Riserva Grave Mora 2019, Fontanavecchia (Campania, Italia)
Aglianico del Taburno Riserva Grave Mora 2019
Fontanavecchia (Campania, Italia)
Aglianico
Prezzo: € 40,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, amarena e mora seguite da viola appassita, mirtillo, lampone, fragola, cacao, tabacco, cuoio, liquirizia, catrame, pepe rosa, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di prugna, amarena e mora.
18 mesi in barrique, 12 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne, Formaggi stagionati



Lavaux Pinot Noir 2024, Domaine Montimbert (Vaud, Svizzera)
Lavaux Pinot Noir 2024
Domaine Montimbert (Vaud, Svizzera)
Pinot Nero
Prezzo: € 23,50 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso rubino, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia, fragola e lampone seguite da aromi di rosa, ciclamino, prugna, corbezzolo, pepe rosa, tabacco, macis e un accenno di vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, fragola e lampone.
10 mesi in botte.
Paste ripiene con carne e funghi, Carne saltata, Stufati di carne con funghi, Carne bianca arrosto



Lavaux Rouge Àmesamis 2024, Domaine Montimbert (Vaud, Svizzera)
Lavaux Rouge Àmesamis 2024
Domaine Montimbert (Vaud, Svizzera)
Garanoir (30%), Galotta (30%), Diolinoir (20%), Gamaret (20%)
Prezzo: € 25,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di ciliegia, prugna e mirtillo seguite da aromi di violetta, garofano, lampone, mora, macis, cioccolato e vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di ciliegia, prugna e mirtillo.
10 mesi in botte.
Paste ripiene con carne, Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Thumos 2024, Cobellis (Campania, Italia)
Thumos 2024
Cobellis (Campania, Italia)
Greco
Prezzo: € 8,60 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pesca e biancospino seguite da aromi di ginestra, nespola, pera, susina, cedro, ananas, cappero e mentuccia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pesca e nespola.
5 mesi in vasche d'acciaio, 2 mesi in bottiglia.
Pasta con pesce, Pesce alla griglia, Carne bianca saltata, Zuppe di funghi



Cilento Fiano Crai 2024, Cobellis (Campania, Italia)
Cilento Fiano Crai 2024
Cobellis (Campania, Italia)
Fiano
Prezzo: € 9,70 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo

Giallo paglierino intenso e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di mela, pesca e ananas seguite da aromi di biancospino, ginestra, pera, nespola, susina, mandarino, nocciola e rosmarino.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di mela, pesca e ananas.
5 mesi in vasche d'acciaio, 2 mesi in bottiglia.
Pasta con pesce, Carne bianca saltata, Pesce saltato, Zuppe di funghi, Sformati di verdure, Latticini



MMXXII 2022, St. Quirinus (Alto Adige, Italia)
MMXXII 2022
St. Quirinus (Alto Adige, Italia)
Merlot (50%), Cabernet Cortis (50%)
Prezzo: € 43,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e peonia seguite da aromi di violetta, prugna, mora, mirtillo, cacao, cipria, tabacco, macis, scatola di sigari, vaniglia ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di ribes, amarena e prugna.
18 mesi in barrique.
Selvaggina, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Alto Adige Sauvignon Planitzing 2024, St. Quirinus (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Sauvignon Planitzing 2024
St. Quirinus (Alto Adige, Italia)
Sauvignon Blanc
Prezzo: € 18,90 Punteggio:

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva spina, pesca e sambuco seguite da aromi di acacia, ginestra, frutto della passione, ananas, pompelmo, pera, mela, ortica, foglia di pomodoro, fiore di bosso, peperone verde e pietra focaia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva spina, pesca e frutto della passione.
Fermentazione in vasche d'acciaio, botte e anfora. 6 mesi in vasche d'acciaio, botte e anfora.
Antipasti di crostacei e verdure, Pasta e risotto con crostacei e verdure, Crostacei saltati, Carne bianca saltata con funghi



Carmignano Villa di Capezzana 2021, Tenuta di Capezzana (Toscana, Italia)
Carmignano Villa di Capezzana 2021
Tenuta di Capezzana (Toscana, Italia)
Sangiovese (80%), Cabernet Sauvignon (20%)
Prezzo: € 30,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e ribes seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, mora, cioccolato, tabacco, liquirizia, cannella, cuoio, cardamomo, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e ribes.
16 mesi in botte, almeno 12 mesi in bottiglia.
Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Carne alla griglia, Formaggi



Ghiaie della Furba 2021, Tenuta di Capezzana (Toscana, Italia)
Ghiaie della Furba 2021
Tenuta di Capezzana (Toscana, Italia)
Cabernet Sauvignon (40%), Syrah (35%), Merlot (25%)
Prezzo: € 52,00 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e viola appassita seguite da aromi di prugna, mirtillo, mora, cacao, tabacco, liquirizia, cipria, cuoio, pepe nero, macis, vaniglia ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ribes, amarena e prugna.
18 mesi in barrique, 12 mesi in bottiglia.
Selvaggina, Stufati e brasati di carne, Carne arrosto, Formaggi stagionati






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