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  Gusto DiVino Numero 262, Giugno 2026   
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Contrasti di Aversa Asprinio e Romagna Albana

Due uve bianche e altrettanti vini, diversi nel carattere e nell'interpretazione, figli di due territori distanti e, in termini enologici, completamente diversi.

 Campania ed Emilia-Romagna: due regioni divise non solamente per motivi geografici, ma anche storici e culturali, non da meno, caratterizzate da vini diversissimi e prodotti con uve altrettanto diverse. Entrambe le regioni possono vantare una ricchissima produzione di vini bianchi e rossi, non da meno, spumanti e vini dolci, figli di uve tipiche dei rispettivi territori. Le due regioni si caratterizzano per enormi differenze enologiche anche nell'ambito dei rispettivi territori. Si pensi, per esempio, alle uve tipiche e vini nella parte orientale dell'Emilia-Romagna con la zona occidentale: praticamente due mondi diversi, non a caso definiti anche con nomi diversi, sebbene uniti, dal punto di vista terminologico, da un semplice trattino. Emilia, la parte occidentale, Romagna, quella orientale, territori notoriamente divisi dal corso del fiume Sillaro, oltre al tratto settentrionale del fiume Reno, i quali – appunto – definiscono il confine delle due terre.

 Lo stesso si può dire per la Campania, terra ricca di storia, e non solo enologica, con vini che assumono enorme connotazione territoriale in funzione, appunto, del territorio regionale. Si pensi, ad esempio, ai vini della parte settentrionale della Campania comparati con quelli dei territori meridionali, così come i vini campani dell'entroterra con quelli verso le zone litorali, ancor più, le isole. Differenze che, molto spesso, sono determinate dalle uve tipiche di questi territori, le quali – in certi casi – sono del tutto assenti negli altri, nonostante si tratti della medesima regione. Si considerino, come ulteriore sempio, le uve protagoniste della degustazione di questo mese: Asprinio e Albana. Non solo unicamente presenti nelle rispettive regioni – Campania ed Emilia-Romagna – ma anche nei rispettivi e tipici territori. L'Asprinio, infatti, lo troviamo unicamente nel territorio di Aversa, l'Albana esclusivamente in Romagna.

 

Aversa Asprinio


 

 Uva dal carattere inconfondibile, anzi, unico, l'Asprinio è la varietà regina del territorio di Aversa, in provincia di Caserta. Il nome stesso, del resto, anticipa la sua qualità principale e distintiva, con vini dal carattere aspro, di spiccata freschezza. Questa caratteristica, non da meno, rende l'Asprinio decisamente interessante nella produzione dei vini spumanti, anch'essi appartenenti alla denominazione che prende in nome dalla località che si identifica principalmente con quest'uva: Aversa. Caratteristica, oramai unica, è inoltre il tradizionale metodo di coltivazione detto “ad alberata”, il quale prevede che le viti di Asprinio si arrampichino su alberi di sostegno, generalmente olmi e, più spesso, pioppi. Questa antichissima tecnica viticolturale – notoriamente di origine etrusca – prende anche il nome di “vite maritata”, a suggellare il matrimonio della vite con l'albero dove si arrampica verso il cielo. Questa tecnica, un tempo molto diffusa nei territori anticamente abitati dagli etruschi, ha contribuito innegabilmente al fascino dell'Aversa Asprinio.

 Per lungo tempo, infatti, si è fatta risalire l'origine dell'uva, del vino e della tecnica di coltivazione agli antichi etruschi, sostenendo – appunto – che l'Asprinio fosse un'uva domesticata da questo antico popolo. Oggi, in seguito a specifiche ricerche e studi, si ritiene che l'Asprinio sia in realtà un antichissimo biotipo dell'uva Greco, varietà che vanta una presenza importante in tutta la Campania. Non da meno, la particolare tecnica di coltivazione, detta “alberata aversana”, pare si debba all'intuizione di Louis Pierrefeu, cantiniere della corte di Roberto d'Angiò, il quale individuò nei pendii di Aversa il territorio ideale per produrre uve da destinarsi alla produzione di spumante. La storia narra che, il prodigo cantiniere, fece “arrampicare” le viti di Asprinio negli alberi di pioppo, raggiungendo quindi altezze anche di 15-20 metri. Oggi, sebbene l'alberata aversana sia ancora praticata e presente nel territorio della denominazione Aversa, questo vino si produce anche con uve coltivate in vigneti. Il disciplinare tuttavia tutela l'antico metodo di coltivazione e, quando il vino è prodotto con uve provenienti dal tradizionale metodo della vite maritata, nell'etichetta deve essere indicato “alberata” o “vigneti ad alberata”.

 

Romagna Albana

 L'Albana è inequivocabilmente la regina delle uve bianche di Romagna, non da meno, è anche la madre del primo vino bianco a Denominazione d'Origine Controllata e Garantita d'Italia, nel 1987, a quei tempi denominato “Albana di Romagna”. Oggi, e in seguito alla revisione del disciplinare di produzione nel 2011, il vino è conosciuto come “Romagna Albana”, incluso quindi nel più ampio disciplinare di produzione che riguarda l'intero territorio orientale della regione, mantenendo tuttavia il riconoscimento DOCG. Pertanto, la denominazione “Romagna” è classificata come Denominazione d'Origine Controllata (DOC), mentre il Romagna Albana è DOCG. Uva fortemente radicata nel territorio, l'Albana vanta origini antichissime, sebbene non del tutto chiarite. Si ritiene sia stata introdotta in queste terre dagli antichi romani, tuttavia senza alcuna evidenza o certezza storica, mentre studi recenti ritengono che possa essere, in quale modo, affine alla Garganega, quindi introdotta in queste terre dai veneziani.

 Il nome deriva dal latino albus, cioè bianco, pertanto “uva bianca”. Questa importante varietà vanta tuttavia diverse citazioni storiche di apprezzamento, riconoscendo, soprattutto, la qualità dei vini e la buona capacità di conservazione nel tempo. Celebre è l'episodio che riguarda Galla Placidia – figlia dell'imperatore Teodosio il Grande – alla quale, trovandosi nel 400 d.C. circa nelle terre di Romagna, fu servito del vino Albana in un'umile coppa di terracotta. Tale il suo stupore che le fece esclamare «Non così umilmente ti si dovrebbe bere, bensì berti in oro!» Evento che, così vuole la leggenda, determinò il nome di Bertinoro, in provincia di Ravenna, ancora oggi considerato fra le primarie terre di qualità per il Romagna Albana. In accordo al disciplinare di produzione, questo vino è prodotto per il 95% con la varietà Albana e, 'eventuale quota complementare, composta da uve bianche ammesse in Emilia-Romagna.

 

La Degustazione


Il colore
dell'Aversa Asprinio
Il colore dell'Aversa Asprinio

 Prima di versare Aversa Asprinio e Romagna Albana nei calici della nostra degustazione per contrasto, provvediamo al reperimento delle due bottiglie. Dei due, sicuramente il Romagna Albana è quello di maggiore diffusione e reperibilità, grazie – anche e soprattutto – alla maggiore quantità prodotta. L'Aversa Asprinio potrebbe presentare qualche difficoltà di reperimento nelle zone lontane da quella di produzione, nonostante possa vantare un discreto interesse da parte degli appassionati. In entrambi i casi, non sarà difficile acquistare le rispettive bottiglie presso una buona enoteca. Faremo attenzione, per entrambi i vini, che siano esclusivamente prodotti con la varietà di riferimento, ricordando che, in accordo ai rispettivi disciplinari di produzione, nella composizione di questi vini possono concorrere anche altre varietà. In entrambi i casi, sceglieremo bottiglie appartenenti all'ultima vendemmia e prodotti con vinificazione in vasche d'acciaio. Aversa Asprinio e Romagna Albana sono versati nei rispettivi calici da degustazione alla temperatura di 10 °C.

 Possiamo versare Aversa Asprinio e Romagna Albana nei calici e iniziare la degustazione per contrasto di questo mese, iniziando dal vino campano. Incliniamo il suo calice sopra una superficie bianca – è sufficiente un foglio di carta – e osserviamo la base. Il colore dell'Aversa Asprinio generalmente rivela tonalità giallo paglierino brillante e la trasparenza, valutata ponendo un oggetto fra il calice e la superficie bianca, è molto elevata. Osserviamo ora la sfumatura del vino, rilevata in prossimità dell'apertura del calice, dove lo spessore si fa sottile, rilevando un colore giallo paglierino. Passiamo ora alla valutazione dell'aspetto del Romagna Albana e, anche in questo caso, incliniamo il calice sopra la superficie bianca. Il colore del vino, osservato alla base del calice, si esprime con giallo paglierino brillante e intenso, a volte più cupo rispetto all'Aversa Asprinio. Anche in questo caso, la trasparenza è molto elevata. La sfumatura del Romagna Albana, osservata all'estremità del calice,verso l'apertura, conferma il colore di base, quindi giallo paglierino.

 I profili olfattivi dei vini prodotti con Asprinio e Albana differiscono in molti aspetti, soprattutto per l'impatto e l'impressione iniziale che si percepisce al naso. Nei vini prodotti con Asprinio, nello specifico, nell'Aversa Asprinio, la prima impressione che si percepisce al naso regala un impatto decisamente agrumato, in modo particolare il limone. Inoltre, in questo vino campano si percepiscono i profumi di mela, pera e susina, oltre a sensazioni che richiamano il mondo dei fiori, in particolare ginestra e biancospino. Ben diverso l'impatto che si percepisce al naso nei vini prodotti con Albana, quindi il Romagna Albana. La sensazione è generalmente più rotonda rispetto all'Asprinio, percependo prevalentemente profumi di mela, pera, albicocca, pesca, susina e percezioni generiche che richiamano gli agrumi. Inoltre, molto spesso si percepisce un profumo che richiama la mandorla. Non mancano, ovviamente, profumi appartenenti al mondo dei fiori, in particolare biancospino, ginestra e camomilla.

 Riprendiamo la degustazione per contrasto di questo mese e procediamo con la valutazione dei profili olfattivi di Aversa Asprinio e Romagna Albana. Come nella fase precedente, il primo vino che prendiamo in esame è quello campano. Manteniamo il calice in posizione verticale e, senza rotearlo, procediamo con la prima olfazione così da valutare l'apertura. Dal calice possiamo percepire profumi intensi di mela, pera e una decisa sensazione tagliente che ricorda gli agrumi, nello specifico, il limone. Non mancano profumi che ricordano i fiori, soprattutto biancospino e ginestra. Dopo avere roteato il calice, operazione che favorisce lo sviluppo delle qualità olfattive del vino, l'Aversa Asprinio si completa con susina e pesca, spesso l'arancia e un piacevole ricordo di mandorla. Procediamo ora con la valutazione dell'apertura del Romagna Albana, quindi effettuiamo la prima olfazione. Dal calice percepiamo profumi intensi di mela, albicocca e pera, oltre a susina e biancospino. Dopo avere roteato il calice, il profilo olfattivo del Romagna Albana si completa con ginestra, pesca e, spesso, un accenno di mandorla.

 Passiamo ora alla valutazione dei profili gustativi dei nostri vini e iniziamo, come nelle fasi precedenti, dall'Aversa Asprinio. La prima qualità gustativa che analizziamo è l'attacco, cioè le sensazioni primarie percepite con il primo sorso. In bocca si rileva, immediatamente, la caratteristica primaria del celebre bianco campano, espressa da una freschezza con ferita dall'acidità piuttosto “intensa” e “tagliente”, qualità tuttavia equilibrata dall'alcol. In bocca si percepiscono i sapori intensi di mela, pera e limone, quindi una buona corrispondenza con il naso. La struttura dell'Aversa Asprinio è decisamente leggera e non imponente, qualità che contribuisce in modo efficace alla piacevolezza complessiva del vino. Passiamo ora alla valutazione dell'attacco del Romagna Albana, quindi, prendiamo il primo sorso. In bocca, rispetto all'Aversa Asprinio, possiamo percepire immediatamente il maggiore impatto della struttura, qui decisamente “di corpo”. Anche in questo caso, il vino si caratterizza per la buona freschezza – tuttavia inferiore rispetto all'Asprinio – prontamente equilibrato dall'alcol e da una piacevole morbidezza, del tutto assente nel vino campano. In bocca, infine, si percepiscono i sapori di mela, albicocca, pera e susina.

 Siamo giunti al termine della degustazione per contrasto di questo mese, pertanto procediamo con la valutazione delle sensazioni finali che i due vini lasciano in bocca dopo la deglutizione, in particolare la cosiddetta persistenza gusto-olfattiva. Come nelle fasi precedenti, valutiamo prima il finale dell'Aversa Asprinio. In bocca si continuano a percepire, con buona persistenza, i sapori di mela e pera, oltre alla decisa sensazione di freschezza, cioè acidità, nella quale riconosciamo il limone. La sensazione di struttura è decisamente modesta e, nel complesso, il vino è certamente piacevole. Il finale del Romagna Albana è persistente, in bocca si percepiscono i sapori di mela, albicocca, pera e susina, oltre a un accenno tendenzialmente amarognolo nel quale riconosciamo la mandorla. La sensazione di struttura continua a essere ben percettibile e, non sa meno, più robusta rispetto all'Aversa Asprinio. Prima di concludere la degustazione, procediamo con l'ultima olfazione, iniziando dall'Aversa Asprinio e poi il Romagna Albana: i due vini risultano ancora diversi e con caratteri distinti.

 



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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Brunello di Montalcino 2020, Argiano (Toscana, Italia)
Brunello di Montalcino 2020
Argiano (Toscana, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 80,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, amarena e viola appassita seguite da aromi di rosa appassita, lampone, fragola, mirtillo, cioccolato, tabacco, liquirizia, cannella, sottobosco, cuoio, macis, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di prugna, amarena e lampone.
30 mesi in botte, alcuni mesi in botte di cemento.
Selvaggina, Brasati e stufati di carne, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Solengo 2022, Argiano (Toscana, Italia)
Solengo 2022
Argiano (Toscana, Italia)
Cabernet Sauvignon, Merlot, Petit Verdot, Sangiovese
Prezzo: € 65,00 Punteggio:

Rosso rubino cupo e sfumature rosso rubino, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e prugna seguite da aromi di violetta, peonia, mirtillo, mora, cacao, tabacco, cipria, ginepro, liquirizia, macis, vaniglia ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di ribes, amarena e prugna.
18 mesi in barrique.
Selvaggina, Brasati e stufati di carne, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Terra di Confine 2022, Tenuta Vitalonga (Umbria, Italia)
Terra di Confine 2022
Tenuta Vitalonga (Umbria, Italia)
Montepulciano (70%), Merlot (30%)
Prezzo: € 20,00 Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di amarena, prugna e ribes seguite da aromi di violetta, peonia, mirtillo, tabacco, cioccolato, macis, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e ribes.
12 mesi in barrique, 12 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi



Phiculle 2022, Tenuta Vitalonga (Umbria, Italia)
Phiculle 2022
Tenuta Vitalonga (Umbria, Italia)
Cabernet Sauvignon (70%), Sangiovese (30%)
Prezzo: € 25,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di ribes, amarena e violetta seguite da aromi di prugna, mirtillo, mora, cioccolato, tabacco, cipria, cuoio, liquirizia, macis, vaniglia ed eucalipto.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di ribes, amarena e prugna.
15 mesi in barrique, almeno 12 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Alto Adige Chardonnay Lafoa 2024, Cantina Colterenzio (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Chardonnay Lafoa 2024
Cantina Colterenzio (Alto Adige, Italia)
Chardonnay
Prezzo: € 29,50 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Giallo paglierino brillante e sfumature giallo dorato, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di banana, pesca e acacia seguite da aromi di mango, mela, pera, ananas, melone, pompelmo, cedro, susina, nocciola, burro, minerale e vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di banana, pesca e mango.
Fermentazione in barrique. 10 mesi in barrique, 6 mesi in bottiglia.
Paste ripiene con pesce, Pesce alla griglia, Pesce arrosto, Carne bianca arrosto



Alto Adige Sauvignon Lafoa 2024, Cantina Colterenzio (Alto Adige, Italia)
Alto Adige Sauvignon Lafoa 2024
Cantina Colterenzio (Alto Adige, Italia)
Sauvignon Blanc
Prezzo: € 28,50 Punteggio:

Giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva spina, pesca e sambuco seguite da aromi di acacia, rosa gialla, ginestra, pompelmo, ananas, mela, pera, ortica, fiore di bosso, peperone verde, foglia di pomodoro, zenzero, minerale e un accenno di vaniglia.
Attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva spina, pesca e pompelmo.
Parte del vino è fermentato e maturato in barrique. Maturazione per 8 mesi.
Pasta con pesce, Carne bianca saltata, Pesce stufato, Zuppe di funghi, Pesce fritto, Latticini



Piemonte Brachetto Passito Pian dei Sogni 2023, Forteto della Luja (Piemonte, Italia)
Piemonte Brachetto Passito Pian dei Sogni 2023
Forteto della Luja (Piemonte, Italia)
Brachetto
Prezzo: € 23,00 - 375ml Punteggio:

Rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di uva, confettura di fragole e confettura di lamponi seguite da aromi di rosa appassita, confettura di ciliegie, prugna secca, tamarindo, cannella, salvia e vaniglia.
Attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dalla freschezza, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale persistente con ricordi di uva, confettura di fragole e confettura di lamponi.
12 mesi in botte.
Torte di frutta secca, Crostate di frutta



Loazzolo Piasa Rischei 2022, Forteto della Luja (Piemonte, Italia)
Loazzolo Piasa Rischei 2022
Forteto della Luja (Piemonte, Italia)
Moscato Bianco
Prezzo: € 32,00 - 375ml Punteggio:

Giallo ambra brillante e sfumature giallo ambra, trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di uva passa, albicocca secca e scorza d'agrume seguite da aromi di confettura di mele cotogne, confettura di pesche, confettura di pere, dattero, fico secco, litchi, canditi, miele, lavanda, salvia, mandorla, smalto e vaniglia.
Attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dalla freschezza, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di uva passa, albicocca secca e confettura di mele cotogne.
Oltre 24 mesi in botte.
Pasticceria secca, Crostate di confetture, Formaggi stagionati e piccanti



Sicilia Rosso Lanně 2024, Alagna (Sicilia, Italia)
Sicilia Rosso Lannì 2024
Alagna (Sicilia, Italia)
Nero d'Avola, Merlot, Syrah
Prezzo: € 12,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di prugna, amarena e mora seguite da aromi di viola appassita, carruba, mirtillo, tabacco e vaniglia.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di prugna, amarena e mora.
Maturato in botti utilizzate per la produzione di vini liquorosi.
Paste ripiene con carne, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Marsala Superiore S.O.M. Baglio Baiata, Alagna (Sicilia, Italia)
Marsala Superiore S.O.M. Baglio Baiata
Alagna (Sicilia, Italia)
Grillo, Catarratto, Inzolia
Prezzo: € 12,00 Punteggio:

Giallo ambra scuro e sfumature giallo ambra, abbastanza trasparente.
Intenso, pulito, gradevole e raffinato, apre con note di rancio, fico secco e caramello seguite da aromi di dattero, scorza d'agrume, miele, cuoio, mallo di noce, mandorla e vaniglia.
Attacco fresco con accenno di dolcezza, comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza.
Finale persistente con ricordi di fico secco, dattero e caramello.
Almeno 2 anni in botte.
Formaggi stagionati



Chianti Classico Riserva 2022, Castello La Leccia (Toscana, Italia)
Chianti Classico Riserva 2022
Castello La Leccia (Toscana, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 38,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di amarena, prugna e violetta seguite da aromi di rosa, lampone, mirtillo, melagrana, mora, cioccolato, tabacco, cannella, macis, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole freschezza.
Finale persistente con ricordi di amarena, prugna e lampone.
12 mesi in vasche di cemento, 12 mesi in botti di botte.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi



Chianti Classico Gran Selezione Bruciagna 2021, Castello La Leccia (Toscana, Italia)
Chianti Classico Gran Selezione Bruciagna 2021
Castello La Leccia (Toscana, Italia)
Sangiovese
Prezzo: € 55,00 Punteggio:

Rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente.
Intenso, pulito, gradevole, raffinato ed elegante, apre con note di prugna, amarena e viola appassita seguite da aromi di rosa appassita, lampone, mora, mirtillo, cacao, tabacco, cannella, liquirizia, macis, cuoio, sottobosco, vaniglia e mentolo.
Attacco giustamente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole.
Finale molto persistente con lunghi ricordi di prugna, amarena e lampone.
12 mesi in vasche di cemento, 18 mesi in barrique, almeno 9 mesi in bottiglia.
Carne alla griglia, Carne arrosto, Stufati di carne con funghi, Formaggi






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