Cultura e Informazione Enologica - Anno XVII
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La Montina

La prestigiosa cantina di Monticelli Brusati - in provincia di Brescia - è da sempre impegnata nella produzione di vini Franciacorta di qualità, ai quali, di recente, ha fatto incontrare l'arte

 La Franciacorta - la celebre regione vinicola della Lombardia in provincia di Brescia nei pressi del lago d'Iseo - ha raggiunto da oltre venti anni un successo mondiale per le sue nobili bollicine di alta qualità; qui la produzione di spumanti metodo classico è da considerarsi fra le migliore d'Italia e del mondo. L'enologia di questa regione non significa solamente vini spumanti - i quali, per legge e per coerenza, si devono chiamare con il nome della zona e cioè esclusivamente Franciacorta - qui la produzione di vino ha origini antichissime, che si perdono nel corso della storia e dei secoli, quando la produzione riguardava prevalentemente i vini bruschi, cioè vivaci e frizzanti, una caratteristica che testimonia l'antica predilezione delle genti di queste terre per le bollicine. Certamente a quei tempi non si parlava ancora di spumanti metodo classico, ma quei vini frizzanti hanno certamente avviato la lunga strada che ha portato oggi la Franciacorta all'apice della produzione mondiale di affascinanti bollicine.


Una vista della cantina dove
maturano le bottiglie di Franciacorta
Una vista della cantina dove maturano le bottiglie di Franciacorta

 A Monticelli Brusati, nel versante Nord-Est della Franciacorta, a ridosso di un naturale anfiteatro morenico, si trova la Tenuta La Montina, che in poco più di venti anni è riuscita a raggiungere i vertici della produzione di bollicine e di vini da tavola. La Tenuta La Montina - cui è annessa la suggestiva Villa Baiana - ha origini piuttosto antiche e le prime testimonianze storiche risalgono al 1620, ai tempi in cui la proprietà della tenuta era di una famiglia della Valsabbia, facente capo a Benedetto Montini - avo di Papa Paolo VI - da cui prese nome non solo l'intera tenuta ma anche la collina retrostante. Nel 1982 la Tenuta La Montina fu acquistata dalla famiglia Bozza, che grazie all'opera dei fratelli Giancarlo, Vittorio e Alberto, ha potuto così continuare la tradizione enologica della famiglia. I primi interventi furono orientati alla costruzione della cantina sotterranea che si sviluppa nei sotterranei della collina e in cui sono fatti maturare i pregiati Franciacorta. Attualmente la cantina sotterranea si sviluppa su una superficie di 4.300 mq in cui è assicurata una temperatura di 10-12°C per tutto l'anno, offrendo ottime condizioni di maturazione per i Franciacorta.

 La Tenuta La Montina possiede attualmente vigneti per circa 38 ettari, situati in 7 comuni della Franciacorta, e coltivati in terreni di tipo calcareo e limo-argilloso con una resa media di 85-90 q.li per ettaro e una densità di 5.400-5.800 ceppi per ettaro. I vigneti aziendali sono prevalentemente situati in zone collinari da cui si raccolgono uve per una produzione di circa 350.000 bottiglie all'anno di cui circa 250.000 di Franciacorta DOCG e le restanti 100.000 di vini da tavola e a denominazione Terre di Franciacorta - Curtefranca DOC. Le varietà coltivate nei vigneti de La Montina sono quelle previste per la produzione dei vini a denominazione della zona. Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero per i Franciacorta e i Terre di Franciacorta bianco; Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Nebbiolo e Barbera per i Terre di Franciacorta rossi. La vendemmia è effettuata in due periodi distinti. A metà Agosto e all'inizio di Settembre si provvede a raccogliere le uve da utilizzarsi per i Franciacorta DOCG in modo da mantenere i giusti livelli di acidità per la produzione dei vini base; a Settembre e Ottobre per le uve usate per la produzione dei vini da tavola Terre di Franciacorta DOC.


Uno dei torchi verticali Marmonier
della Tenuta La Montina
Uno dei torchi verticali Marmonier della Tenuta La Montina

 Dopo avere viaggiato nella Champagne Francese, i fratelli Bozza hanno maturato la scelta di introdurre in cantina il torchio verticale “Marmonier” - tipico della Champagne - costruito nella Franciacorta grazie al supporto di artigiani della zona. Il torchio Marmonier de La Montina ha un'ampiezza di 3 metri e un altezza piuttosto contenuta in modo da limitare il deflusso del mosto e consentendo una spremitura soffice delle uve evitando la frantumazione delle bucce e quindi l'eccessivo rilascio di sostanze coloranti nel mosto. Il torchio Marmonier è posto sopra i locali della cantina consentendo quindi al mosto fiore di raggiungere i contenitori di vinificazione per caduta e senza fare ricorso di pompe. In cantina il mosto è fatto fermentare - a seconda del tipo di vino - in vasche d'acciaio o in barrique, in cui la temperatura è costantemente controllata. Terminata la prima fase di produzione, i vini percorrono strade distinte e in accordo alla tipologia. I vini da tavola seguono le normali pratiche enologiche di maturazione e affinamento, mentre i pregiati Franciacorta iniziano il loro viaggio verso la gioiosa spuma che condurrà ad affascinanti bollicine.

 I Franciacorta non millesimati - esattamente come previsto dal disciplinare di produzione - maturano sui propri lieviti in bottiglia per 18 mesi (24 mesi a partire dalla vendemmia), mentre per i millesimati l'affinamento in bottiglia sarà di 36 mesi. Il remuage delle bottiglie è svolto manualmente da esperti cantinieri che quotidianamente scuotono e ruotano le bottiglie con lo scopo di spingere il sedimento verso il collo. La sboccatura è svolta secondo la moderna tecnica à la glacé, refrigerando preventivamente il collo della bottiglia a -28°C con una soluzione a base di glicole. La produzione dei Franciacorta de La Montina è tutta di pregevole livello e di ottima qualità. L'offerta è composta da diverse tipologie a partire da un Franciacorta Brut, per poi seguire con un interessante Franciacorta Extra Brut, entrambi prodotti con uve Chardonnay e Pinot Bianco. Il Franciacorta Satèn - da uve Chardonnay in purezza - è un vino molto piacevole e ben fatto, probabilmente fra le migliori bollicine di questa cantina Franciacortina. Molto piacevole e interessante è inoltre il Franciacorta Demi Sec Rosé - da uve Pinot Nero e Chardonnay - molto piacevole per la sua garbata dolcezza e la freschezza dei suoi aromi di piccoli frutti di bosco.


 

 La gamma dei Franciacorta si conclude con il prestigioso Brut millesimato - da uve Chardonnay e Pinot Nero - un prodotto complesso e interessante, bandiera delle bollicine de La Montina. Anche i vini da tavola sono molto interessanti e piacevoli. Fra i bianchi troviamo il Terre di Franciacorta Bianco Palanca (Chardonnay e Pinot Bianco) e il Bianco Rubinia (Chardonnay). Fra i vini rossi troviamo i Terre di Franciacorta Rosso e Rosso dei Dossi (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Barbera e Nebbiolo) oltre all'ottimo Barbur, un imponente vino rosso di taglio bordolese. La Montina non è solo vino. Dall'Ottobre 2004 nelle sale di Villa Baiana - annessa alla tenuta - è ospitato l'importante Museo di Arte Contemporanea in Franciacorta interamente dedicato all'opera del celebre artista Milanese Remo Bianco. Il museo si avvale di 400 opere che sono esposte alternativamente nelle sale e nei locali della Tenuta La Montina e di Villa Baiana. Il museo è stato realizzato per opera della famiglia Bozza in stretta collaborazione con il pittore Renato Missaglia, facendo della Tenuta La Montina una realtà dinamica della produzione del vino ma anche testimone di quell'importante connubio che sempre più spesso vede uniti arte e vino.

 




Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Terre di Franciacorta Curtefranca Rosso dei Dossi 2002, La Montina (Italia)
Terre di Franciacorta Curtefranca Rosso dei Dossi 2002
La Montina (Italia)
Uvaggio: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc (55%), Merlot (25%), Barbera (10%), Nebbiolo (10%)
Prezzo: € 6,20 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo
Alla vista si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature di rosso rubino, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, mirtillo e prugna seguite da aromi di confettura di fragole, terra bagnata, tabacco, vaniglia, liquirizia e china. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, buoni tannini. Il finale è persistente con ricordi di amarena, mirtillo e confettura di fragole. Rosso dei Dossi matura in barrique.
Abbinamento: Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Barbur 2001, La Montina (Italia)
Barbur 2001
La Montina (Italia)
Uvaggio: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc (60%), Merlot (40%)
Prezzo: € 15,00 Punteggio:
Questo vino si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature di rosso granato, poco trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, mora e prugna seguite da aromi di ribes, tostato, viola appassita, vaniglia, liquirizia, tabacco, macis, cacao e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco leggermente tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, buoni tannini. Il finale è persistente con ricordi di amarena, mirtillo e prugna. Un vino ben fatto. Barbur matura per 24 mesi in barrique a cui seguono 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Stufati e brasati di carne, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Franciacorta Brut, La Montina (Italia)
Franciacorta Brut
La Montina (Italia)
Uvaggio: Chardonnay (80%), Pinot Bianco (20%)
Prezzo: € 10,20 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature di giallo dorato, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di susina, biancospino e crosta di pane seguiti da aromi di lievito, banana, ananas, limoncella, nocciola e pralina. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco ed effervescente, comunque equilibrato, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di banana, susina e ananas. Questo Franciacorta matura sui propri lieviti per 24 mesi.
Abbinamento: Pesce fritto, Pasta e risotti con verdure e crostacei, Pesce saltato



Franciacorta Extra Brut, La Montina (Italia)
Franciacorta Extra Brut
La Montina (Italia)
Uvaggio: Chardonnay (80%), Pinot Bianco (20%)
Prezzo: € 9,50 Punteggio:
Questo Franciacorta si presenta con un colore giallo dorato chiaro e sfumature di giallo dorato, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di crosta di pane e lievito seguite da aromi di banana, biancospino, arancio, nocciola, pompelmo, pralina, mela e susina. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco ed effervescente, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di pompelmo, banana e susina. Questo Franciacorta matura sui propri lieviti per 24 mesi.
Abbinamento: Pesce fritto, Pasta e risotti con pesce e crostacei, Pesce e crostacei alla griglia



Franciacorta Demi Sec Rosé, La Montina (Italia)
Franciacorta Demi Sec Rosé
La Montina (Italia)
Uvaggio: Pinot Nero (60%), Chardonnay (40%)
Prezzo: € 10,70 Punteggio:
Questo Franciacorta si presenta con un colore rosa buccia di cipolla brillante e sfumature di rosa chiaro, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di lampone, ciliegia e fragola seguite da aromi di banana, ciclamino, cannella, lievito, mandarino, pesca e rosa. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco ed effervescente, piacevole dolcezza, comunque ben equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di lampone e fragola. Un vino ben fatto. Questo Franciacorta matura sui propri lieviti per 24 mesi.
Abbinamento: Dolci alla frutta, Dolci alla crema, Semifreddo



Franciacorta Satèn Brut, La Montina (Italia)
Franciacorta Satèn Brut
La Montina (Italia)
Uvaggio: Chardonnay
Prezzo: € 15,00 Punteggio:
Alla vista si presenta con un colore giallo paglierino intenso e sfumature di giallo paglierino, molto trasparente, perlage fine e persistente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di dolce da forno, banana e lievito seguite da aromi di ananas, biancospino, crosta di pane, mela cotogna, pompelmo, susina e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco ed effervescente, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di pompelmo, ananas e susina. Il vino base per questo Franciacorta matura in barrique e affina sui propri lieviti per 26 mesi.
Abbinamento: Pesce fritto, Pasta e risotti con pesce e crostacei, Pesce saltato, Carne bianca saltata



La Montina - Via Baiana, 17 - 25040 Monticelli Brusati, Brescia - Tel. 030 653278 Fax. 030 6850209 - Enologo: Cesare Ferrari - Anno fondazione: 1982 - Produzione: 350.000 bottiglie - E-Mail: info@lamontina.it - WEB: www.lamontina.it


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Giornale di Cantina


 Questa rubrica è riservata ai produttori di vino che intendono rendere note particolari attività produttive, annunciare nuovi prodotti o semplicemente comunicare alla clientela informazioni e promozioni sulla propria attività e i propri prodotti. Inviare le notizie da pubblicare al nostro indirizzo e-mail.

 

Nuovo Disciplinare per l'Albana di Romagna

L'Albana di Romagna è stato il primo vino bianco ad ottenere, nel 1987, la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG). Si trattava del giusto riconoscimento a quello che si potrebbe definire il più autoctono dei vitigni italiani, visto che si coltiva solo ed esclusivamente in Romagna. Ma si trattava anche di un riconoscimento per aziende e produttori che avevano sempre lavorato con attenzione, passione e qualità. Dopo quasi vent'anni, però, si è reso necessario fare un primo bilancio che, per quanto positivo, non poteva non evidenziare alcuni necessari aggiornamenti legati alle caratteristiche reali dei vigneti e della produzione che danno origine all'Albana di più alto livello qualitativo. Stabilendo, tra l'altro, una più bassa resa per ettaro ed un più alto grado alcolico potenziale alla maturazione. Ed è così che dall'Ente Tutela Vini di Romagna è stato formulato il nuovo disciplinare dell'Albana di Romagna DOCG: Decreti 2 luglio 2004 (G.U. 22-07-2004 - n. 170) e 31 agosto 2004 (G.U. 14-09-2004 - n. 216).
Un disciplinare più restrittivo rispetto al precedente e più consono alla nuova realtà enologica Romagnola ed alle richieste/esigenze del mercato (consumatori, commercianti, ristoratori) sempre più attento alle norme e ai percorsi dei prodotti di qualità. Alle “classiche” denominazioni secco, amabile, dolce e passito, il nuovo disciplinare aggiunge anche “passito riserva”: un altro passo nella scala della qualità. Questo vino, come pure nella versione “passito”, deve essere ottenuto da uve sottoposte a un periodo di appassimento che può protrarsi fino al 30 marzo dell'anno successivo a quello della vendemmia, mentre la vinificazione non deve essere anteriore al 15 ottobre dell'anno di produzione delle uve. Chi, invece, opta per l'appassimento in pianta non è tenuto a rispettare la scadenza del 15 ottobre. L'immissione sul mercato della riserva non può avvenire prima del 1° dicembre dell'anno successivo alla vendemmia in cui è stato ottenuto.
La zona di produzione dell'Albana di Romagna DOCG è costituita dalla parte del territorio più adatta alla produzione del vino ed è dislocata su tre Province: Forli-Cesena (comuni di Castrocaro e Terra del Sole, Forlì, Forlimpopoli, Meldola, Bertinoro, Cesena, Montiano, Roncofreddo, Savignano sul Rubicone, Longiano), Ravenna (comuni di Castelbolognese, Riolo Terme, Faenza, Casola Valsenio, Brisighella) Bologna (comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel San Pietro Terme, Dozza Imolese, Fontanelice, Imola, Ozzano Emilia, ossia quei comuni confinanti col versante romagnolo della regione). Le condizioni ambientali e di coltura dei vigneti devono essere quelle tradizionali della zona e, comunque, atte a conferire alle uve ed al vino derivato le specifiche caratteristiche. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura, devono essere quelli generalmente usati e, comunque, atti a non modificare le caratteristiche del prodotto, tenuto conto dell'evoluzione tecnico-agronomica. Sono ammessi, per i nuovi impianti, le forme di allevamento in parete, anche con cordone permanente, la pergoletta, l'alberello ed il duplex (con un minimo di n. 2.500 ceppi/ettaro per la pergoletta e il duplex, n. 2.750 ceppi/ettaro per le forme in parete e n. 5.000 ceppi/ettaro per l'alberello). La resa massima di uva ammessa per la produzione dei vini non deve essere superiore a 10 tonnellate per ettaro (il limite precedente era di 14 tonnellate); mentre la resa massima dell'uva in vino finito non deve essere superiore, per tutti i vini, al 70% ad esclusione delle tipologie “passito” e “passito riserva”, la cui resa non deve essere superiore al 50%. Le uve destinate alla vinificazione devono assicurare al vino un titolo alcolometrico volumico naturale minimo di 11,50% vol.



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