Cultura e Informazione Enologica - Anno XVI
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  Eventi Numero 36, Dicembre 2005   
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Numero 35, Novembre 2005 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 37, Gennaio 2006

Notiziario


 In questa rubrica sono pubblicate notizie e informazioni relativamente a eventi e manifestazioni riguardanti il mondo del vino e dell'enogastronomia. Chiunque sia interessato a rendere noti avvenimenti e manifestazioni può comunicarlo alla nostra redazione all'indirizzo e-mail.

 

Vitigno Italia 2006

Martedì 6 dicembre alle ore 18 viene presentata alla stampa nazionale ed estera, ai produttori e ai buyers internazionali la Seconda edizione di Vitigno Italia, il primo salone dedicato ai vini da vitigni autoctoni e tradizionali italiani che si svolgerà a Napoli dal 21 al 23 maggio 2006. In occasione della presentazione dei nuovi contenuti del salone, 300 produttori italiani proporranno al pubblico le loro migliori etichette. In degustazione 150 vini di eccellenza, tutti prodotti da uve autoctone italiane. Vitigno Italia, dopo il successo della prima edizione, rinnova l'appuntamento con i produttori e tutti gli eno-appassionati per un viaggio singolare alla scoperta delle uve rare e tradizionali del Belpaese e dei vini che ne derivano: dal magliocco calabrese al sussumaniello pugliese, dalla Falanghina campana fino ai più diffusi e celebrati nero d'Avola e sangiovese. Un patrimonio unico e straordinario - sono oltre trecento le varietà autoctone che allignano nei vigneti dello stivale - che Vitigno Italia presenta al pubblico in un salone tecnico, ma al tempo stesso pensato e rivolto anche ai neofiti. Per informazioni: tel 081/4107043 www.vitignoitalia.it

Seconda Edizione di Critical Wine

Dal 2 al 4 dicembre a Milano presso lo spazio pubblico autogestito Leoncavallo si terrà la seconda edizione della Fiera dei Particolari/Terra e Libertà/Critical Wine, il progetto creato in stretta collaborazione con Luigi Veronelli. Degustazioni, incontri con i produttori, convegni, musica, poesia, sensibilità planetarie e agricoltura contadina nel Centro Sociale che ha segnato la storia delle controculture d'Italia. Una mostra-mercato per assaggiare, conoscere, accorciare la filiera con acquisti a Prezzo Sorgente, condividere e portare avanti le battaglie di Luigi Veronelli ad un anno dalla sua morte. Vino e non solo: i dibattiti su agricoltura, movimento e società, cuore della manifestazione, e, grazie al successo raccolto in moltissime città d'Italia da parte dei mercati autogestiti, nella sezione SaperiSapori saranno presenti stands dei migliori artigiani del gusto. Nei tre giorni avrà luogo, inoltre, la presentazione della prima Carta dei vini di t/Terra e libertà/criticalwine, prima filiera distributiva con il Prezzo Sorgente e l'autocertificazione, primo numero della rivista di Sensibilità Planetarie t/Terra e Libertà/Critical Wine, edita da Derive Approdi. Per informazioni info@criticalwine.org - www.criticalwine.org

L'Union des Grands Crus de Bordeaux a Milano

Il Grand Hotel Brun di Milano ha ospitato, il 10 novembre scorso, la prestigiosa degustazione del millesimo 2003, organizzata per l'occasione dall'Union des Grands Crus de Bordeaux. Creata nel 1973, l'Union è un organismo privato e totalmente indipendente dal punto di vista economico; conta oggi 132 crus classés e non classés, localizzati nelle più nobili e vocate aree produttive della Gironda, del Médoc, di Graves e Pessac-Léognan, di Sauternes e Barsac, di Saint-Emilion e Pomerol. Le proprietà associate all'Union coprono una superficie complessiva di circa 5.000 ettari (pari soltanto a un 4% dell'intero vigneto bordolese). Ai 2.500 addetti regolarmente impiegati all'interno delle diverse realtà vinicole si aggiungono circa 7.000 lavoratori stagionali. La produzione media annua è di circa 236.000 ettolitri di vino, per un volume d'affari totale che supera i 300 milioni di euro.
La degustazione milanese si inserisce nel quadro dell'attività istituzionale dell'Union des Grands Crus de Bordeaux, che da 32 anni promuove diverse iniziative a livello internazionale al fine di valorizzare la produzione delle aziende associate. Tale attività prevede l'incontro a cadenze regolari degli operatori dei 9 mercati principali interessati ai Grands Crus (Germania, Belgio, Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Stati Uniti, Giappone, Singapore e Hong Kong), ai quali si è aggiunto negli ultimi anni anche il nostro Paese. Le iniziative promozionali si traducono essenzialmente nello sviluppo di pubbliche relazioni mirate, volte a consolidare un positivo rapporto con la stampa e la distribuzione locali. A questo riguardo una sorta di “ordine di squadra” dell'Union richiede ai proprietari o ai loro più stretti collaboratori di partecipare con assiduità alle degustazioni estere, quale che sia il mercato visitato: si spiega così la nutritissima presenza di un'ottantina di aziende alla giornata meneghina del Grand Hotel Brun.
Il Presidente dell'Union Patrick Maroteaux ha sottolineato come il 2003 resterà nella memoria degli operatori vitivinicoli come l'anno dell'estate arroventata, della canicola, così come il 1956 fu quello delle gelate invernali e il 1991 quello delle gelate primaverili. Il 2003 sarà anche ricordato per la vendemmia forzatamente precoce e per i volumi di produzione modesti, addirittura scarsi per talune proprietà. Per alcuni tecnici l'annata 2003 conserverà invece l'immagine di una vinificazione costellata di difficoltà: scelta della data di raccolta, completamento della fermentazione alcolica di mosti ricchi di zucchero e correzione dell'acidità e - per i vini rossi - andamento della macerazione e della fermentazione malolattica. Un itinerario vitivinicolo così laborioso sembra comunque non aver inciso negativamente sui prodotti in degustazione, che anzi hanno riscosso l'interesse e l'apprezzamento generale da parte dei numerosi opinion leader e giornalisti italiani intervenuti alla degustazione. Questi ultimi hanno così colto l'opportunità per degustare vini emblematici delle più celebri zone di produzione della regione bordolese, e per incontrare di persona i rappresentanti delle diverse proprietà.

Cristiano Cini Vince il Quinto Master del Sangiovese

Nel corso di una cena di gala a base di alcune delle eccellenze enogastronomiche dell'Emilia Romagna, nella nottata di lunedì 21 novembre nei padiglioni della Fiera di Faenza (Ra) sono stati proclamati i vincitori dell'edizione 2005 del Master del Sangiovese - Trofeo Ente Tutela Vini di Romagna, uno dei concorsi enologici più importanti a livello nazionale in quanto il protagonista assoluto è il Sangiovese, uno dei vini e dei vitigni principi della viticoltura italiana e mondiale. Organizzato dall'Ente Tutela Vini di Romagna e dall'A.I.S. - Associazione Italiana Sommelier in collaborazione con l'Enoteca Regionale Emilia Romagna, il prestigioso titolo di vincitore è stato ottenuto dal sommelier professionista AIS Cristiano Cini di Arezzo (arrivato secondo lo scorso anno, già primo sommelier della Toscana nel 2003, titolare di un proprio ristorante) che nel corso di una serie di impegnative prove (scritte, orali e pratiche di servizio e degustazione) si è imposto su Michele Garbuio di Milano (secondo classificato al Miglior Sommelier d'Italia 2005, attualmente sommelier dell'Hotel Principe di Savoia di Milano) e su Giancarlo Bacilieri (finalista all'edizione 2005 del concorso Miglior Sommelier d'Italia), rispettivamente secondo e terzo qualificati.
Al vincitore, oltre alla grande soddisfazione di essersi imposto su preparatissimi colleghi in uno dei concorsi enologici più qualificati d'Italia, anche un assegno di 2.000 Euro ricevuto dalle mani di Orlando Pizzolato, maratoneta due volte vincitore della prestigiosa Maratona di New York, testimonial d'eccezione della manifestazione. A valutare e giudicare i partecipanti al concorso è stata una giuria esperta e qualificata composta da: Terenzio Medri, Presidente Nazionale A.I.S., Roberto Gardini, Responsabile Concorsi A.I.S., Paolo Reggi, Presidente dell'Ente Tutela Vini di Romagna, Giancarlo Mondini, Presidente Sezione A.I.S. Romagna, Hiarusca Martellato, Vice Presidente Sezione Romagna Assoenologi, Luigi Perazzo, vincitore dell'ultima edizione del Master ed attualmente Miglior Sommelier d'Italia, Marco Marucelli, giornalista enogastronomo Direttore Responsabile della rivista BuonGustando.

Grande Festa in Casa Medagliani

Definirlo “opening” sarebbe riduttivo… ciò che è accaduto in casa Medagliani lo scorso 23 novembre sarà ricordato come un vero e proprio frammento di storia della cucina italiana. Maestri di cerimonie Eugenio Medagliani e il figlio Simone, ospiti d'onore Gualtiero Marchesi e Dario Cecchini macellaio-poeta di Panzano in Chianti. La giornata di inaugurazione del nuovo grande punto vendita de l'Alberghiera Medagliani (a Milano, in via Oslavia - zona Lambrate) a si è conclusa alle 22, dopo una mattinata di preparativi e un lungo pomeriggio fitto di incontri. L'atmosfera che gli ospiti hanno potuto assaporare è stata quella di una grande festa fra amici che condividono magiche affinità elettive: il piacere della ricerca del bello e del buono. Grandi chef, giornalisti, vecchi e nuovi amici, hanno brindato all'inaugurazione del nuovo progetto voluto da Simone Medagliani, “Spazio Medagliani”, area attrezzata con strumenti di ultima generazione che sarà a disposizione di aziende e privati per la realizzazione di eventi o di più impegnative dimostrazioni professionali. A pochi passi dall'avveniristico piano cottura firmato dalla storica azienda trentina de Manincor (condotta da 5 generazioni dall'omonima famiglia) si trova il più grande emporio italiano di attrezzature per la cucina e la pasticceria. Una vera miniera di oggetti e strumenti che ogni giorno diventa più ricca grazie all'inesauribile passione della famiglia Medagliani per la grande cucina. www.medagliani.it

Friuli Grave DOC in Spagna

Si è concluso con un eccellente successo di pubblico la prima presentazione dei vini Doc Friuli Grave in Spagna. Più di 150 persone tra giornalisti, ristoratori, sommelier, importatori e distributori del settore enogastronomico hanno partecipato al workshop organizzato dal Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Grave nel ristorante Mirador presso lo splendido Palazzo della Musica Catalana di Barcellona, un capolavoro dell'architettura modernista spagnola. Durante l'evento, incluso nell'ambito dei festeggiamenti per “l'Autunno Friulano” organizzato dal Fogolâr Furlan di Barcellona, sono stati presentati i vini di sette aziende associate al Consorzio: Antonutti di Pasian di Prato, Butussi di Corno di Rosazzo, Pighin di Pavia di Udine, Plozner di Spilimbergo, San Simone di Porcia, Tenuta Pinni di San Martino al Tagliamento e Vigneti Le Monde di Prata di Pordenone.
I presenti hanno potuto apprezzare l'elevato livello dei vini bianchi, pregevoli per l'eccellente rapporto qualità-prezzo, e le caratteristiche dei vini rossi, tra i quali è stato presentato l'autoctono Refosco dal peduncolo rosso, autentica novità per il mercato spagnolo. L'intera gamma della produzione dei vini a denominazione di origine controllata Friuli Grave ha suscitato l'interesse del pubblico per i propri bianchi freschi e floreali e per i rossi equilibrati e fruttati tenuto conto delle abitudini degli spagnoli avvezzi a vini costruiti, spesso di gusto marcatamente internazionale, e di elevato grado alcolico. Il Presidente del Consorzio, Piergiovanni Pistoni, dichiara: «Abbiamo deciso di presentarci e investire in uno dei pochi mercati europei in progresso - è di questi giorni la notizia di un Pil spagnolo in costante crescita - e soprattutto con uno spiccato interesse per il vino e la gastronomia italiana. La ben nota gioia di vivere degli spagnoli è testimoniata da una assidua frequentazione di ristoranti e locali pubblici, il che fa ben sperare per una apertura verso i nostri vini.»
L'iniziativa del Consorzio proseguirà nei prossimi giorni con un doppio appuntamento: i vini Doc Friuli Grave apriranno il vernissage del fumettista friulano Davide Toffolo presso la Casa degli Italiani di Barcellona e successivamente saranno degustati da un panel di ristoratori appartenenti alla Arris Gourmet (Associazione dei Ristoranti Regionali Italiani in Spagna). I vini sono stati accompagnati da alcuni prodotti gastronomici selezionati in collaborazione con la condotta pordenonese di Slow Food: petina, pindulis, formaggio di malga, formadi frant, ricotta affumicata, prosciutto cotto in crosta di pane. L'iniziativa è stata resa possibile anche grazie al supporto della Camera di Commercio di Pordenone.



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