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  Produttori Numero 53, Giugno 2007   
FlorioFlorio  Sommario 
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Florio

Fondata nel 1832 da Vincenzo Florio, la prestigiosa cantina di Marsala è ancora oggi protagonista di importanti pagine di storia e di grandi vini, come il recente Marsala Superiore Riserva Donna Franca

 La storia del vino di Marsala è fra le più affascinanti che si conoscano, non solo perché si tratta di un vino nato come conseguenza di un episodio non programmato dal suo “inventore”, ma soprattuto per il fatto di essere uno dei più grandi vini italiani. In tempi passati, il Marsala è stato capace di confrontarsi e vincere la sfida con quelli che erano considerati a quei tempi i migliori vini del mondo. Dopo vicende alterne di prestigio e decadenza, oggi il Marsala sta vivendo una nuova e sfolgorante esistenza, dove finalmente la qualità è tornata ad essere la protagonista principale, lasciando alle spalle - e si spera per sempre - gli errori e le leggerezze commesse dai tanti produttori per troppi anni. Nel corso degli ultimi venti anni lo sforzo dei produttori è stato considerevole per restituire, finalmente, la dignità che questo grande vino merita, ponendo maggiore attenzione sulle pratiche di produzione e sulla qualità. Oggi si può infatti affermare che il celebre victory wine, così caro all'ammiraglio Orazio Nelson, è finalmente tornato.


Una veduta delle Cantine Florio
Una veduta delle Cantine Florio

 La storia del Marsala, nonostante sia oramai nota a molti, è sempre meritevole di essere ricordata, una storia che vede fra i suoi protagonisti anche Vincenzo Florio, il primo italiano che fondò uno stabilimento dedicato alla produzione di questo vino. La storia racconta che nel 1773, a causa di una tempesta, il mercante inglese John Woodhouse fu costretto ad approdare nel porto di Marsala anziché in quello di Mazara del Vallo, dove era diretto per affari. Sceso a terra, entrò in una bettola per cercare ristoro e qui ebbe l'opportunità di assaggiare il vino locale. Gli fu infatti servito il perpetuum, il vino che tradizionalmente si produceva a Marsala. Il perpetuum - o perpetuo - si produceva riempendo la botte con il vino dell'ultima vendemmia e quindi prelevato quando necessario, per poi riempire nuovamente la botte - che contiene ancora il vino delle annate precedenti - con vino nuovo. Un vino che pertanto subisce una naturale ossidazione con il progressivo svuotamento e riprende “nuova vita” con l'aggiunta del vino della nuova vendemmia.

 Woodhouse trovò particolarmente buono quel vino, anche perché gli ricordava i celebri vini di Madeira e Jerez, tanto apprezzati nella sua patria. Da bravo commerciante quale egli era, decise di spedire una partita di quel vino in Inghilterra sperando di avviare un florido commercio. Poiché Woodhouse era consapevole delle avverse condizioni alle quali il vino era sottoposto nelle stive delle navi, decise di aggiungere dell'alcol ad ogni botte così da assicurare una migliore conservazione. Woodhouse tornò quindi in Inghilterra con il suo prezioso carico e, giunto a destinazione, si accorse che quel vino rinforzato era diventato migliore di quando era partito: fu un grande successo. Woodhouse tornò quindi in Sicilia e fondò il suo stabilimento per la produzione di vino: in pochi anni il suo Marsala si affermò in Inghilterra e divenne presto il vino principalmente consumato nelle navi della flotta di Sua Maestà Britannica. Si dice che Orazio Nelson - grande appassionato di Marsala - fosse solito festeggiare le vittorie delle sue battaglie con questo vino, tanto che fu chiamato victory wine, il vino della vittoria.


Carlo Casavecchia, Enologo e Direttore
Generale di Cantine Florio
Carlo Casavecchia, Enologo e Direttore Generale di Cantine Florio

 All'inizio del 1800, altri due inglesi, incoraggiati dai successi di Woodhouse, entrano nella storia del Marsala: Benjamin Ingham e il nipote John Whitaker che fondarono lo stabilimento Ingham a poca distanza da quello di Woodhouse. Grazie alle loro competenze, la qualità e la produzione del Marsala si sviluppò notevolmente. Si dovrà attendere il 1832 per vedere entrare nella scena del Marsala un italiano. Si tratta di Vincenzo Florio - abile commerciante originario di Bagnara Calabra, già affermato mercante di spezie e discendente di una delle famiglie più prestigiose e ricche dell'Italia di quei tempi - che decide di fondare il proprio baglio proprio in mezzo a quelli di Woodhouse e Ingham. Il contributo di Vincenzo Florio per lo sviluppo e l'immagine del Marsala fu notevole. Ben presto, da vino destinato ai marinai delle flotte inglesi, divenne un vino apprezzato e ricercato dalle corti nobili di tutta Europa. L'abilità e il successo dei Florio e dei loro vini sembrano inarrestabili e nel 1904 fondano, insieme ad altri imprenditori di Marsala, la S.A.V.I (Società Anonima Vinicola Italiana) che in pochi anni acquisisce gli stabilimenti di Woodhouse e di Ingham-Whitaker.

 Nel 1924, a causa della mancanza di eredi maschi, i Florio decidono di vendere la cantina di Marsala alla Cinzano, altra importante famiglia nella storia del vino italiano. Nel corso dell'ultimo conflitto mondiale, a causa dei bombardamenti delle aviazioni alleate, le cantine Florio furono gravemente danneggiate, tanto che la ricostruzione dello stabilimento richiese un lunghissimo periodo, e sarà solo nel 1984 che la ristrutturazione sarà completata. Nel gennaio 1998 il controllo delle cantine Florio passa alla ILLVA Saronno Holding, che già nel 1987 possedeva il 50% della società, iniziando quindi un nuovo e importante capitolo di questa storica azienda vinicola. Si introducono infatti importanti e fondamentali cambiamenti nella gestione aziendale e commerciale, affidando la direzione della produzione all'enologo Carlo Casavecchia. Grazie alle sue competenze e capacità, Carlo Casavecchia contribuirà in modo fondamentale alla rinascita del Marsala Florio - e all'immagine qualitativa del Marsala in generale - operando scrupolose selezioni in ogni fase della produzione e introducendo criteri produttivi di indiscussa qualità. Il risultato del lavoro di Carlo Casavecchia e della Florio sono oggi incontestabili: il Marsala è tornato a splendere come ai gloriosi fasti di un tempo e il nome Florio è ovunque nel mondo sinonimo di Marsala di qualità.


 

 L'attuale produzione delle cantine Florio si divide fra eccellenti Marsala e vini dolci, come la Malvasia delle Lipari, Passito di Pantelleria, Grecale e l'eccellente Morsi di Luce, un ottimo vino prodotto con Moscato d'Alessandria, conosciuto in Sicilia come Zibibbo. Attualmente Florio produce cinque stili diversi di Marsala: Marsala Superiore “Vecchioflorio” - con eccellente rapporto qualità-prezzo - Marsala Superiore Riserva Targa, Marsala Vergine Terre Arse, l'eccellente Marsala Vergine Baglio Florio e, l'ultimo nato, Marsala Superiore Riserva Donna Franca, un omaggio a Donna Franca Florio, figura di spicco della belle epoque, oltre che donna di raffinata classe e bellezza. Marsala Superiore Riserva Donna Franca è infatti l'ultima magia uscita dal cilindro dell'enologo Carlo Casavecchia, frutto di anni di ricerche e studi, fino ad arrivare alla creazione di questo vino affascinante e suadente che saprà certamente soddisfare i sensi degli appassionati più esigenti. Donna Franca è infatti un Marsala Superiore Riserva di innegabile classe ed eleganza, una continua scoperta fatta di aromi ed emozioni, la conferma della qualità che il Marsala Florio ha saputo dimostrare nel corso della sua lunga e prestigiosa storia.

 




Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Marsala Superiore Riserva Targa Riserva 1840 1997, Florio (Sicilia, Italia)
Marsala Superiore Riserva Targa Riserva 1840 1997
Florio (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Grillo
Prezzo: € 11,00 Punteggio:
Marsala Superiore Riserva Targa Riserva 1840 si presenta con un colore giallo ambra scuro e sfumature giallo ambra, trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di confettura di fichi, caramello e mandorla seguite da aromi di rancio, confettura di albicocche, vaniglia, miele, marmellata d'arance, dattero, liquirizia e cuoio. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco alcolico e dolce, comunque equilibrato, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di confettura di fichi, dattero e mandorla. Marsala Superiore Riserva Targa Riserva 1840 matura per almeno 6 anni in botte a cui seguono almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Pasticceria secca, Dolci alle mandorle, Formaggi stagionati e piccanti



Marsala Vergine Terre Arse 1998, Florio (Sicilia, Italia)
Marsala Vergine Terre Arse 1998
Florio (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Grillo
Prezzo: € 15,50 Punteggio:
Marsala Vergine Terre Arse si presenta con un colore giallo ambra brillante e sfumature giallo ambra, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di rancio, fico secco e mandorla seguite da aromi di mallo di noce, vaniglia, scorza d'agrume, smalto, uva passa, miele, dattero e liquirizia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco alcolico e piacevole morbidezza, comunque equilibrato, corpo pieno, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di fico secco, mandorla e miele. Marsala Vergine Terre Arse matura per almeno 8 anni in botte a cui seguono almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Pesce affumicato, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Marsala Vergine Baglio Florio 1993, Florio (Sicilia, Italia)
Marsala Vergine Baglio Florio 1993
Florio (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Grillo
Prezzo: € 18,00 - 50cl Punteggio:
Marsala Vergine Baglio Florio si presenta con un colore giallo ambra brillante e sfumature giallo ambra, molto trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di rancio, fico secco e mandorla seguite da aromi di mallo di noce, miele, vaniglia, liquirizia, confettura di albicocche, smalto, tabacco, uva passa, scorza d'agrume e cuoio. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco alcolico e piacevole morbidezza, comunque equilibrato, corpo pieno, sapori intensi. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di fico secco, mandorla e miele. Un vino ben fatto. Marsala Vergine Baglio Florio matura per oltre 10 anni in botte a cui segue almeno un anno di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Pesce affumicato, Carne arrosto, Formaggi stagionati



Marsala Superiore Riserva Semisecco Ambra Donna Franca, Florio (Sicilia, Italia)
Marsala Superiore Riserva Semisecco Ambra Donna Franca
Florio (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Grillo
Prezzo: € 25,00 - 50cl Punteggio:
Marsala Superiore Riserva Donna Franca si presenta con un colore giallo ambra intenso e sfumature giallo ambra, trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di albicocca secca, fico secco, dattero e mandorla seguite da aromi di caramello, vaniglia, canditi, uva passa, rabarbaro, smalto, scorza d'agrume, miele e liquirizia. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco alcolico e dolce, comunque equilibrato, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di albicocca secca, fico secco, miele e mandorla. Un vino ben fatto. Marsala Superiore Riserva Donna Franca è l'evoluzione della “Riserva Aegusa”, selezione dei migliori Marsala di Florio creata verso la fine del 1800. Matura per almeno 15 anni in botte a cui seguono almeno 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Crostate di frutta secca, Cioccolato, Formaggi stagionati e piccanti



Cantine Florio - Via Vincenzo Florio, 1 - 91025 Marsala, Trapani - Tel. 0923 781111 Fax: 0923 982380 - Enologo: Carlo Casavecchia - Anno fondazione: 1833 - Produzione: 3.500.000 bottiglie - E-Mail: info@cantineflorio.it - WEB: www.cantineflorio.it



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