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  Gusto DiVino Numero 67, Ottobre 2008   
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Numero 66, Settembre 2008 Segui DiWineTaste su Segui DiWineTaste su TwitterNumero 68, Novembre 2008

Dolcetto a Confronto

Fra le uve del Piemonte più conosciute, il Dolcetto produce vini dalle interessanti qualità organolettiche, un bere piacevole dove la frutta è protagonista

 In quest'epoca dove tutti sono più o meno alla ricerca di vini imponenti, robusti e con quella struttura tipica del legno tanto da renderli importanti, vini come il Dolcetto tendono a faticare nell'oramai immenso scenario enologico. Con le sue tipiche qualità organolettiche che richiamano direttamente frutti e fiori, senza l'interferenza, a volte scomoda, del legno e di altri aromi terziari, il Dolcetto è un vino che si può oramai definire una mosca bianca. Eppure un tempo, in Piemonte - la sua terra d'origine - si era soliti bere tutti i giorni vini prodotti con la Barbera, mentre nei giorni di festa si stappavano bottiglie di Dolcetto. Insomma era il vino delle feste, considerato un vino speciale per occasioni speciali. Il minore interesse per il Dolcetto che si registra nei giorni nostri è forse dovuto al suo nome che potrebbe trarre in inganno e fare pensare che si tratti di un vino dal gusto tendenzialmente dolce, cosa del tutto infondata e falsa.

 Il suo nome può in effetti fare pensare a uno stile di vino piuttosto che al nome di un'uva. Pertanto è bene ricordare che il Dolcetto, prima di tutto, è un'uva e solo nel Piemonte ci sono addirittura ben undici vini DOC che prevedono il suo uso nei vini monovarietali, oltre a due vini DOCG. Il Dolcetto è inoltre presente in Liguria, dove è conosciuto con il nome di Ormeasco, e anche in questa regione è impiegato per la produzione di vini DOC. In Piemonte è prevalentemente coltivato nelle provincie di Cuneo, Asti e Alessandria, mentre in Liguria è principalmente coltivato nella provincia di Imperia. In Piemonte ci sono ben undici vini a Denominazione d'Origine Controllata (DOC) che riguardano il Dolcetto: Dolcetto d'Alba, Dolcetto di Dogliani, Dolcetto di Diano d'Alba, Dolcetto delle Langhe Monregalesi, Dolcetto d'Asti, Dolcetto d'Acqui, Dolcetto d'Ovada - che rappresentano le 7 DOC storiche - Langhe Dolcetto, Monferrato Dolcetto, Colli Tortonesi Dolcetto e Pinerolese Dolcetto. A queste si aggiungono due vini a Denominazione d'Origine Controllata e Garantita, quella del Dolcetto di Dogliani Superiore - o semplicemente, Dogliani - istituita nel 2005, e il Dolcetto di Ovada Superiore - o semplicemente, Ovada - istituita nel 2008.

 

I Vini della Degustazione

 Le origini del Dolcetto non sono molto chiare. C'è chi sostiene che sia un'uva originaria del Piemonte, chi invece sostiene che sia originaria della Liguria - dove è conosciuta con il nome di Ormeasco - e che sia arrivata in Piemonte in seguito a scambi commerciali nel periodo medievale. Il nome è dovuto dalla spiccata dolcezza dell'uva, tuttavia il Dolcetto è prevalentemente utilizzato per la produzione di vini secchi. La terra d'elezione del Dolcetto è Dogliani, dove fu ritrovato un documento del 1593 nel quale si fa riferimento a quest'uva. A partire dal '700 si hanno notizie certe sul Dolcetto, mentre la sua diffusione inizierà dopo la metà del 1800. Il Dolcetto è una varietà a maturazione precoce e la vendemmia è generalmente effettuata verso la metà di settembre. La coltivazione è prevalentemente condotta in terreni calcarei marnosi, in zone collinari comprese fra i 250 e i 600 metri di altitudine, pur riuscendo a maturare anche ad altitudini superiore a 700 metri.


I tre Dolcetto della nostra
degustazione comparativa
I tre Dolcetto della nostra degustazione comparativa

 Il Dolcetto è generalmente vinificato in contenitori inerti, molto raramente in botte o barrique. La scelta del contenitore inerte consente infatti di esaltare le qualità fresche di fiori e frutta tipiche del Dolcetto. Nella nostra degustazione comparativa prenderemo in esame due Dolcetti vinificati in contenitori inerti, ma provenienti da due zone diverse, e un Dolcetto maturato in barrique. Il primo vino della degustazione è il Dolcetto d'Alba Vigneto della Chiesa di Seghesio, maturato per 9 mesi in vasche d'acciaio. Il secondo vino è il Dolcetto di Dogliani Siri d'Jermu di Pecchenino, maturato per 6 mesi in vasche d'acciaio. L'ultimo vino della degustazione è Dolcetto d'Alba Tiglineri di Enzo Boglietti, l'unico dei tre a maturare in legno per 8 mesi di barrique. I vini saranno serviti alla temperatura di 18° C e per l'esame sensoriale si utilizzeranno, come di consueto, tre calici da degustazione ISO.

 

Esame Visivo

 Grazie al suo contenuto di polifenoli e sostanze coloranti, i vini prodotti con Dolcetto sono caratterizzati da colori piuttosto intensi e scuri, con trasparenza piuttosto ridotta. A causa della tradizionale consuetudine di considerare il Dolcetto come un vino immediato e fresco, favorendo quindi il suo consumo quando è giovane, il colore più tipico che si osserverà in questi vini è il rosso rubino, intenso e brillante, con sfumature rosso porpora intenso, ma anche rosso rubino. Alcuni produttori storici, convinti delle potenzialità di questo vitigno, conservano nelle proprie cantine Dolcetto maturati per alcuni anni - a riprova che anche questo vitigno può evolvere proficuamente con il tempo - e nei quali il colore rosso rubino è ancora ben osservabile anche nella sfumatura.

 Inizieremo la fase dell'esame visivo dal Dolcetto d'Alba Vigneto della Chiesa di Seghesio. Il colore di questo primo vino - che si può osservare alla base del calice e mantenendolo inclinato, dove la massa liquida è più spessa - è rosso rubino intenso, mentre la sfumatura, visibile verso l'apertura del calice, dove il vino tende a assottigliarsi, mostra un evidente colore rosso porpora. Anche il colore del secondo vino - Dolcetto di Dogliani Siri d'Jermu di Pecchenino - presenta un colore rosso rubino intenso con una sfumatura rosso porpora, molto tipico del Dolcetto. Si noti la ridotta trasparenza in entrambi i vini. L'aspetto del terzo vino, Dolcetto d'Alba Tiglineri di Enzo Boglietti, non si differenzia molto dai due precedenti. Il colore di questo vino è rosso rubino intenso e cupo, più scuro rispetto a quelli precedenti, e la sfumatura è confermata nel rosso porpora. Anche la trasparenza di questo vino è decisamente ridotta.

 

Esame Olfattivo

 Frutti e fiori. Così si potrebbe definire il mondo del Dolcetto, sia per le tecniche utilizzate nella sua produzione - principalmente contenitori inerti come acciaio e cemento - sia per il fatto che si tende a consumare questi vini entro due o tre anni dalla vendemmia. Fra le qualità olfattive più tipiche del Dolcetto si ricordano la ciliegia e la violetta, ma anche un aroma che difficilmente si ritrova nei vini rossi: la mandorla. Questo particolare aroma è spesso presente nei vini prodotti con Dolcetto, qualità che spesso si ritrova anche nel suo gusto tendenzialmente amarognolo e che ricorda appunto la mandorla. Nei vini Dolcetto giovani si può talvolta trovare anche l'aroma di pesca, una qualità tipicamente presente in molti vini bianchi. Fra i fiori più rappresentativi del Dolcetto, oltre alla violetta, si ricordano rosa e ciclamino. Fra i frutti si trovano inoltre prugna, mora, fragola, lampone e mirtillo.


 

 Iniziamo la scoperta dei profumi del Dolcetto dal primo vino della degustazione comparativa: Dolcetto d'Alba Vigneto della Chiesa di Seghesio. Mantenendo il calice in posizione verticale e senza rotearlo, si inizierà la valutazione degli aromi di apertura, cioè le sensazioni olfattive che identificano principalmente il vino, composte da sostanze aromatiche che si volatilizzano con una piccola quantità di ossigeno. La prima olfazione consentirà di apprezzare dal calice aromi intensi e puliti di ciliegia, prugna e mirtillo, sensazioni tipiche nell'apertura del Dolcetto. Dopo avere roteato il calice, procederemo con una seconda olfazione così da completare il profilo degli aromi del vino. Dal calice si potranno percepire aromi di violetta - il profumo floreale più caratteristico nel Dolcetto - lampone, mora, ciclamino, mandorla e un lieve accenno di carruba. Si noti, in particolare, l'aroma di mandorla, una qualità frequente nel Dolcetto.

 Passiamo ora al secondo vino - Dolcetto di Dogliani Siri d'Jermu di Pecchenino - che, come il vino precedente, matura in vasche d'acciaio. L'apertura di questo secondo Dolcetto è caratterizzata da aromi intensi e puliti di ciliegia, mirtillo e mora, anche in questo caso piuttosto tipico del Dolcetto. Dopo avere roteato il calice, il profilo olfattivo sarà completato da aromi di lampone, prugna, fragola, ciclamino, violetta, ribes e un piacevole accenno di mentolo. Si notino in questo vino gli aromi di pesca e la consueta mandorla. L'apertura del Dolcetto d'Alba Tiglineri di Enzo Boglietti - l'unico dei tre vini ad essere maturato in barrique per 8 mesi - si fa apprezzare per i suoi piacevoli aromi di ciliegia, prugna e mora. Dopo avere roteato il calice, così da favorire lo sviluppo degli altri aromi, procederemo con la seconda olfazione che completerà il profilo aromatico del vino con violetta, mirtillo, lampone, pesca e mandorla oltre agli aromi di vaniglia ed eucalipto, il segno della sua maturazione in barrique.

 

Esame Gustativo

 Nonostante la sua fama di vino facile e immediato, il Dolcetto riserva ottime sorprese al palato. Fra le qualità gustative più evidenti del Dolcetto, troviamo certamente la freschezza derivata dai sapori di frutta, in particolare di amarena e mora. Anche nel finale di gusto si trova una qualità solitamente tipica nei vini bianchi: dopo avere deglutito un vino Dolcetto, spesso il sapore che rimane in bocca ricorda direttamente quello della mandorla. Il Dolcetto è un uva dall'acidità moderata, pertanto i suoi vini possono risultare piacevolmente morbidi, grazie anche alla quantità di tannini che non è mai eccessiva e imponente. Tuttavia all'attacco l'apporto dei tannini può essere ben evidente, anche se nella maggioranza dei casi, l'astringenza non è mai elevata. Oltre alla sua moderata acidità, nei Dolcetto maturati in contenitori inerti si può cogliere una piacevole freschezza, ben appropriata al carattere fruttato di questo vino.

 Iniziamo l'esame gustativo dei nostri vini dal Dolcetto d'Alba Vigneto della Chiesa di Seghesio. L'attacco di questo Dolcetto è moderatamente tannico e nel quale si apprezza da subito la natura fresca dei sapori di frutta, in particolare di ciliegia, prugna e mirtillo. Il vino è ben equilibrato grazie all'apporto dell'alcol con un carattere decisamente piacevole. Passiamo ora al secondo vino della nostra degustazione comparativa: Dolcetto di Dogliani Siri d'Jermu di Pecchenino. L'attacco di questo Dolcetto è più tannico e astringente del precedente, pur mantenendo la tipica natura fresca e fruttata di ciliegia, mirtillo e mora. Anche in questo caso si noti l'ottimo equilibrio del vino e la piacevole sensazione di freschezza che si percepisce in bocca. Anche l'attacco del terzo vino - Dolcetto d'Alba Tiglineri di Enzo Boglietti - è piuttosto tannico, anche se in questo caso si noterà una maggiore rotondità e struttura conferita dalla maturazione in barrique. Nonostante l'evidente apporto del legno, anche in questo vino si percepirà la caratteristica natura fruttata di ciliegia, mirtillo e mora.

 

Considerazioni Finali

 Nonostante il Dolcetto sia legato alla sua tipica immagine di vino immediato e fresco, ricco di sensazioni di frutta, questo vitigno è capace di produrre vini interessanti e che vanno ben oltre l'immediatezza. Il finale del Dolcetto d'Alba Vigneto della Chiesa di Seghesio è persistente, lasciando in bocca piacevoli e puliti ricordi di ciliegia, mirtillo e prugna. Il finale del secondo vino - Dolcetto di Dogliani Siri d'Jermu di Pecchenino - è persistente, lasciando in bocca, esattamente come il vino precedente, intensi e puliti ricordi di ciliegia, mirtillo e prugna, una chiusura tipica del Dolcetto. Anche il finale del terzo vino della nostra degustazione comparativa, il Dolcetto d'Alba Tiglineri di Enzo Boglietti, è persistente, lasciando in bocca ricordi intensi e puliti di ciliegia, mirtillo, prugna e lampone, con una sensazione di struttura e morbidezza più evidente rispetto ai due vini precedenti. Si noti, infine, il contributo del legno nel Dolcetto, confrontando il terzo vino con i due precedenti.

 






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I Vini del Mese


 

Legenda dei punteggi

Sufficiente    Abbastanza Buono    Buono
Ottimo    Eccellente
Vino eccellente nella sua categoria Vino eccellente nella sua categoria
Vino con buon rapporto qualità/prezzo Vino con buon rapporto qualità/prezzo
I prezzi sono da considerarsi indicativi in quanto possono subire variazioni a seconda del paese
e del luogo in cui vengono acquistati i vini




Pizzo dei Corvi 2007, Pianadeicieli (Sicilia, Italia)
Pizzo dei Corvi 2007
Pianadeicieli (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Chardonnay
Prezzo: € 9,00 Punteggio:
Pizzo dei Corvi si presenta con un colore giallo dorato intenso e sfumature giallo dorato, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di banana, mela cotogna e agrumi seguite da aromi di ananas, canditi, biancospino, susina, miele, ginestra e un lieve accenno di vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco fresco e piacevole morbidezza, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di banana, miele e agrumi. Una piccola parte di Pizzo dei Corvi matura in barrique.
Abbinamento: Pasta con pesce e funghi, Carne bianca arrosto, Pesce arrosto



Syrah 2006, Pianadeicieli (Sicilia, Italia)
Syrah 2006
Pianadeicieli (Sicilia, Italia)
Uvaggio: Syrah
Prezzo: € 8,00 Punteggio:   Vino con buon rapporto qualità/prezzo
Questo Syrah si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, prugna e ribes seguite da aromi di mirtillo, violetta, vaniglia, tabacco, pepe nero, cannella, cacao e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e ribes. Una parte di questo Syrah matura in barrique.
Abbinamento: Carne alla griglia, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Gocce Preziose Merlot 2006, Vendrame (Lazio, Italia)
Gocce Preziose Merlot 2006
Vendrame (Lazio, Italia)
Uvaggio: Merlot
Prezzo: € 5,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Gocce Preziose Merlot si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso granato, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di prugna e amarena seguite da aromi di vaniglia, carruba e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e piacevole morbidezza, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è abbastanza persistente con ricordi di prugna e amarena. Gocce Preziose Merlot matura per 12 mesi in barrique a cui seguono almeno 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Paste ripiene, Carne saltata, Stufati di carne



Nettare di Circe 2006, Vendrame (Lazio, Italia)
Nettare di Circe 2006
Vendrame (Lazio, Italia)
Uvaggio: Moscato Bianco
Prezzo: € 7,40 - 375ml Punteggio:
Nettare di Circe si presenta con un colore giallo ambra chiaro e sfumature giallo dorato, trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti e gradevoli che si aprono con note di uva passa, canditi e scorza d'agrume seguite da aromi di fico secco, confettura di pesche e vaniglia. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco dolce e morbido, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di uva passa, fico secco e canditi. Nettare di Circe matura per 12 mesi in caratelli di rovere a cui seguono almeno 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Pasticceria secca



Rosso Conero Riserva Passo del Lupo 2005, Fazi Battaglia (Marche, Italia)
Rosso Conero Riserva Passo del Lupo 2005
Fazi Battaglia (Marche, Italia)
Uvaggio: Montepulciano (85%), Sangiovese (15%)
Prezzo: € 18,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Rosso Conero Riserva Passo del Lupo si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di prugna, amarena e mora seguite da aromi di violetta, mirtillo, vaniglia, tabacco, pepe rosa, cannella, cioccolato e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e mora. Un vino ben fatto. Rosso Conero Riserva Passo del Lupo matura per 24 mesi in barrique a cui seguono circa 10 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva San Sisto 2005, sto.jpg
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva San Sisto 2005
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Uvaggio: Verdicchio
Prezzo: € 18,00 Punteggio:
Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva San Sisto si presenta con un colore giallo dorato brillante e sfumature giallo paglierino, molto trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di mela, vaniglia e mandorla seguite da aromi di pesca, susina, nocciola, biancospino, pera, miele, burro, agrumi, ananas e minerale. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di mela, susina, mandorla e ananas. Un vino ben fatto. Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Riserva San Sisto matura per 12 mesi in barrique a cui seguono almeno 12 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Zuppe di pesce, Pasta con pesce, Pesce arrosto, Carne bianca arrosto



Vino Nobile di Montepulciano Gersemi 2005, Fassati (Toscana, Italia)
Vino Nobile di Montepulciano Gersemi 2005
Fassati (Toscana, Italia)
Uvaggio: Sangiovese (90%), Merlot, Cabernet Sauvignon (10%)
Prezzo: € 18,00 Punteggio:
Vino Nobile di Montepulciano Gersemi si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso rubino, poco trasparente. Al naso rivela aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di prugna, amarena e violetta seguite da aromi di lampone, vaniglia, tabacco, mirtillo, cioccolato, macis e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e mirtillo. Vino Nobile di Montepulciano Gersemi matura per 24 mesi in barrique, 12 mesi in botte e per 10 mesi in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Stufati e brasati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Vino Nobile di Montepulciano Riserva Salarco 2004, Fassati (Toscana, Italia)
Vino Nobile di Montepulciano Riserva Salarco 2004
Fassati (Toscana, Italia)
Uvaggio: Sangiovese (95%), Mammolo, Colorino (5%)
Prezzo: € 24,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Vino Nobile di Montepulciano Riserva Salarco si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di prugna, amarena e violetta seguite da aromi di vaniglia, mora, mirtillo, cacao, cannella, macis, tabacco e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e mora. Un vino ben fatto. Vino Nobile di Montepulciano Riserva Salarco matura per 24 mesi in barrique a cui seguono almeno 10 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne con funghi, Formaggi stagionati



Champagne Deutz Brut Millesimée 2002, Deutz (Champagne, Francia)
Champagne Deutz Brut Millesimée 2002
Deutz (Champagne, Francia)
Uvaggio: Pinot Nero (60%), Chardonnay (30%), Pinot Meunier (10%)
Prezzo: € 55,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Champagne Deutz Brut Millesimée si presenta con un colore giallo paglierino brillante e sfumature giallo paglierino, perlage fine e persistente, molto trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di banana, nocciola e crosta di pane seguite da aromi di lievito, pera, mela, minerale, biancospino, brioche, marzapane, lampone, burro e pralina. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco effervescente e fresco, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di banana, lampone, mela e nocciola. Un vino ben fatto.
Abbinamento: Pasta e risotto con pesce, Carne bianca stufata, Pesce stufato



Taurasi Riserva Centotrenta 1999, Mastroberardino (Campania, Italia)
Taurasi Riserva Centotrenta 1999
Mastroberardino (Campania, Italia)
Uvaggio: Aglianico
Prezzo: € 30,00 Punteggio:
Taurasi Riserva Centotrenta si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso granato, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di prugna, mora e amarena seguite da aromi di viola appassita, mirtillo, tabacco, vaniglia, cuoio, cacao, macis, liquirizia e mentolo. In bocca ha ottima corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole morbidezza. Il finale è molto persistente con lunghi ricordi di amarena, mora e prugna. Un vino ben fatto. Taurasi Riserva Centotrenta matura per circa 30 mesi in botte e barrique a cui seguono almeno 18 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati



Monteregio di Massa Marittima 2005, Moris Farms (Toscana, Italia)
Monteregio di Massa Marittima 2005
Moris Farms (Toscana, Italia)
Uvaggio: Sangiovese (90%), Cabernet Sauvignon (10%)
Prezzo: € 12,00 Punteggio:
Monteregio di Massa Marittima si presenta con un colore rosso rubino brillante e sfumature rosso rubino, abbastanza trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli e raffinati che si aprono con note di amarena, prugna e violetta seguite da aromi di lampone, ciclamino, vaniglia, tabacco, cannella, cioccolato e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e piacevole freschezza, comunque equilibrato dall'alcol, buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e lampone. Monteregio di Massa Marittima matura per 18 mesi in barrique a cui seguono 4 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Carne alla griglia, Brasati e stufati di carne con funghi, Carne arrosto



Avvoltore 2006, Moris Farms (Toscana, Italia)
Avvoltore 2006
Moris Farms (Toscana, Italia)
Uvaggio: Sangiovese (75%), Cabernet Sauvignon (20%), Syrah (5%)
Prezzo: € 30,00 Punteggio: Vino eccellente nella sua categoria
Avvoltore si presenta con un colore rosso rubino intenso e sfumature rosso porpora, poco trasparente. Al naso esprime aromi intensi, puliti, gradevoli, raffinati ed eleganti che si aprono con note di amarena, prugna e ribes seguite da aromi di mirtillo, violetta, vaniglia, rosa appassita, tabacco, cannella, cioccolato e mentolo. In bocca ha buona corrispondenza con il naso, un attacco tannico e comunque equilibrato dall'alcol, corpo pieno, sapori intensi, piacevole. Il finale è persistente con ricordi di amarena, prugna e ribes. Un vino ben fatto. Avvoltore matura per circa 12 mesi in barrique a cui seguono 6 mesi di affinamento in bottiglia.
Abbinamento: Selvaggina, Carne arrosto, Brasati e stufati di carne, Formaggi stagionati






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